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Materia: Settore secondario
Deliberazione della Giunta Regionale n. 246 del 16 aprile 2026
Approvazione "Bando per l'erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste. Anno 2026". Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1.
Con il presente provvedimento si approva il bando per l'anno 2026 finalizzato all'erogazione di contributi in conto capitale alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile e alle professioniste come definite dalla Legge regionale 25 giugno 2021, n. 17.
L'Assessore Massimo Bitonci riferisce quanto segue.
La Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 "Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell'imprenditoria femminile", prevede che possano essere concessi contributi in conto capitale, o altre forme di intervento individuate e definite dalla Giunta regionale, alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile (art. 3, comma 1, lett. a) e c-quinquies)).
L’art. 8 della Legge regionale 25 giugno 2021, n. 17 che ha modificato l’art. 2 della L.R. n. 1/2000 ha introdotto una nuova definizione di impresa femminile individuando tra i beneficiari, anche le professioniste.
S’intendono a gestione prevalentemente femminile le piccole e medie imprese e le professioniste rientranti in una delle seguenti tipologie:
Al 31 dicembre 2024 le PMI femminili attive in Veneto risultavano essere 87.070, in leggera diminuzione (-0,9%) rispetto al dato del 2023, in linea con quanto registrato dall’intero tessuto produttivo regionale.
A livello settoriale, il commercio e l’agricoltura, che nel complesso coprono oltre il 38% delle attività, hanno continuato a registrare dinamiche negative: le attività legate al commercio e al comparto agricolo sono diminuite su base annua con una percentuale superiore al 3%. Sono risultate invece in crescita le imprese femminili del comparto servizi, in particolare per “attività di servizi alle famiglie e altri servizi alla persona” (+ 1,0% rispetto al 2023), “sanità e l’assistenza sociale” (+3,4%) e “istruzione” (+3,1%). Crescono anche altri comparti non caratterizzati da una forte presenza femminile, a conferma di una lenta ma costante ricomposizione settoriale delle imprese femminili: “attività professionali, scientifiche e tecniche” (+2,9%), “attività immobiliari” (+2,8%) e “servizi finanziari e assicurativi” (+4,8%) (dati fonte: Rapporto statistico 2025 Regione del Veneto su dati Infocamere).
Per quanto riguarda invece le professioniste, a livello nazionale, nel 2024, si è osservato un incremento nel numero di quote rosa, pari a 510 mila unità rispetto alle 480 mila dell’anno precedente. Si evidenzia, nel corso degli ultimi anni, un chiaro processo di ribilanciamento di genere all’interno della libera professione: la componente femminile si assesta al 37% nel 2024 rispetto al 35,7% del 2023 (dati fonte “X rapporto sulle libere professioni in Italia, Anno 2025”, a cura dell’Osservatorio delle libere professioni).
In Veneto, sempre nel 2024, il numero di professioniste si attesta attorno alle 37 mila unità, in aumento rispetto all’anno precedente (+2,8%); esse rappresentano il 30,7% dei professionisti attivi sul nostro territorio. In particolare, la quota di donne tra i professionisti veneti risulta particolarmente significativa nell’ambito dell’area amministrativa (57,9%), “Sanità e assistenza sociale” (54,2%), legale (46,8%), del settore comprendente “Veterinari e altre attività scientifiche” (32,1%) e dei “servizi alle imprese e tempo libero” (30,9%). Più esigua è invece la presenza femminile nell’area tecnica (15,9%) e nel settore “Commercio, finanza e immobiliare” (8,1%) (dati fonte “7° rapporto sulle libere professioni in Veneto, Anno 2025”, a cura dell’Osservatorio delle libere professioni).
Nel contesto sopra rappresentato è di fondamentale importanza intervenire per stimolare e sostenere le donne imprenditrici e le professioniste venete, valorizzandone competenze ed esperienza e premiando la loro voglia di innovare e rafforzare le proprie attività.
A tal fine, per incentivare e consolidare l'imprenditoria femminile veneta si provvede all’approvazione del bando, con una dotazione finanziaria di euro 3.000.000,00, le cui specifiche sono indicate in dettaglio nell'Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, recante i criteri di selezione degli interventi finalizzati sia all’avvio di nuove imprese femminili che al consolidamento e sviluppo di quelle esistenti.
In particolare, il bando riporta in modo specifico ed approfondito i requisiti da possedere per poter presentare domanda, la localizzazione degli interventi, le tempistiche per la presentazione delle domande, le modalità di presentazione delle stesse, la documentazione da allegare alla domanda, i criteri per la valutazione delle domande, nonché ogni altro elemento informativo utile e necessario per la presentazione delle istanze da parte dei soggetti interessati alla misura, per la loro valutazione e per la realizzazione ed il finanziamento degli interventi previsti.
Il bando prevede altresì che le imprese partecipanti siano in possesso, alla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione, dei requisiti di impresa a prevalente partecipazione femminile ai sensi della L.R. n. 1/2000, nonché dell’iscrizione al Registro delle Imprese. Per le professioniste operanti in forma singola o associata è richiesto il possesso, alla medesima data, di partita IVA attiva.
La graduatoria verrà approvata con Decreto del Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, il quale provvederà anche all’assunzione dell’obbligazione di spesa, per un importo massimo di euro 3.000.000,00, entro il corrente esercizio, disponendone la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa 23012 "Contributi in conto capitale per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile (Art. 3, c.1, lett. a, L.R. 20/01/2000, n. 1)" che presenta sufficiente disponibilità nel bilancio di previsione 2026 - 2028.
All'iniziativa potranno, comunque, essere destinate ulteriori risorse che si rendessero disponibili a tal fine nel bilancio regionale.
Si incarica, inoltre, il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese di ogni ulteriore successivo atto volto a stabilire scadenze o condizioni ulteriori rispetto a quelle disposte dal presente provvedimento.
Si provvede, infine, all'approvazione della documentazione necessaria da allegarsi alle domande per la partecipazione al bando, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento:
Infine si incarica la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell'esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 “Codice degli incentivi”;
VISTO il Reg. (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023;
VISTA la L.R. 20 gennaio 2000, n. 1 come modificata dall’art. 8 della L.R. 25 giugno 2021, n. 17;
VISTA la Legge regionale del 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028. Art. 9, comma 1, L.R. n. 39/2001”;
VISTO il Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026-2028” del Segretario Generale della Programmazione;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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