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Bur n. 49 del 21 aprile 2026


Materia: Settore secondario

Deliberazione della Giunta Regionale n. 246 del 16 aprile 2026

Approvazione "Bando per l'erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste. Anno 2026". Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva il bando per l'anno 2026 finalizzato all'erogazione di contributi in conto capitale alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile e alle professioniste come definite dalla Legge regionale 25 giugno 2021, n. 17.

L'Assessore Massimo Bitonci riferisce quanto segue.

La Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 "Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell'imprenditoria femminile", prevede che possano essere concessi contributi in conto capitale, o altre forme di intervento individuate e definite dalla Giunta regionale, alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile (art. 3, comma 1, lett. a) e c-quinquies)).

L’art. 8 della Legge regionale 25 giugno 2021, n. 17 che ha modificato l’art. 2 della L.R. n. 1/2000 ha introdotto una nuova definizione di impresa femminile individuando tra i beneficiari, anche le professioniste.

S’intendono a gestione prevalentemente femminile le piccole e medie imprese e le professioniste rientranti in una delle seguenti tipologie:

  1. le imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
  2. le società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  3. le società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
  4. i consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili come definite alle lettere a), b) e c);
  5. le professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 dell’art. 2 della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto.

Al 31 dicembre 2024 le PMI femminili attive in Veneto risultavano essere 87.070, in leggera diminuzione (-0,9%) rispetto al dato del 2023, in linea con quanto registrato dall’intero tessuto produttivo regionale.

A livello settoriale, il commercio e l’agricoltura, che nel complesso coprono oltre il 38% delle attività, hanno continuato a registrare dinamiche negative: le attività legate al commercio e al comparto agricolo sono diminuite su base annua con una percentuale superiore al 3%. Sono risultate invece in crescita le imprese femminili del comparto servizi, in particolare per “attività di servizi alle famiglie e altri servizi alla persona” (+ 1,0% rispetto al 2023), “sanità e l’assistenza sociale” (+3,4%) e “istruzione” (+3,1%). Crescono anche altri comparti non caratterizzati da una forte presenza femminile, a conferma di una lenta ma costante ricomposizione settoriale delle imprese femminili: “attività professionali, scientifiche e tecniche” (+2,9%), “attività immobiliari” (+2,8%) e “servizi finanziari e assicurativi” (+4,8%) (dati fonte: Rapporto statistico 2025 Regione del Veneto su dati Infocamere).

Per quanto riguarda invece le professioniste, a livello nazionale, nel 2024, si è osservato un incremento nel numero di quote rosa, pari a 510 mila unità rispetto alle 480 mila dell’anno precedente. Si evidenzia, nel corso degli ultimi anni, un chiaro processo di ribilanciamento di genere all’interno della libera professione: la componente femminile si assesta al 37% nel 2024 rispetto al 35,7% del 2023 (dati fonte “X rapporto sulle libere professioni in Italia, Anno 2025”, a cura dell’Osservatorio delle libere professioni).

In Veneto, sempre nel 2024, il numero di professioniste si attesta attorno alle 37 mila unità, in aumento rispetto all’anno precedente (+2,8%); esse rappresentano il 30,7% dei professionisti attivi sul nostro territorio. In particolare, la quota di donne tra i professionisti veneti risulta particolarmente significativa nell’ambito dell’area amministrativa (57,9%), “Sanità e assistenza sociale” (54,2%), legale (46,8%), del settore comprendente “Veterinari e altre attività scientifiche” (32,1%) e dei “servizi alle imprese e tempo libero” (30,9%). Più esigua è invece la presenza femminile nell’area tecnica (15,9%) e nel settore “Commercio, finanza e immobiliare” (8,1%) (dati fonte “7° rapporto sulle libere professioni in Veneto, Anno 2025”, a cura dell’Osservatorio delle libere professioni).

Nel contesto sopra rappresentato è di fondamentale importanza intervenire per stimolare e sostenere le donne imprenditrici e le professioniste venete, valorizzandone competenze ed esperienza e premiando la loro voglia di innovare e rafforzare le proprie attività.

A tal fine, per incentivare e consolidare l'imprenditoria femminile veneta si provvede all’approvazione del bando, con una dotazione finanziaria di euro 3.000.000,00, le cui specifiche sono indicate in dettaglio nell'Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, recante i criteri di selezione degli interventi finalizzati sia all’avvio di nuove imprese femminili che al consolidamento e sviluppo di quelle esistenti.

In particolare, il bando riporta in modo specifico ed approfondito i requisiti da possedere per poter presentare domanda, la localizzazione degli interventi, le tempistiche per la presentazione delle domande, le modalità di presentazione delle stesse, la documentazione da allegare alla domanda, i criteri per la valutazione delle domande, nonché ogni altro elemento informativo utile e necessario per la presentazione delle istanze da parte dei soggetti interessati alla misura, per la loro valutazione e per la realizzazione ed il finanziamento degli interventi previsti.

Il bando prevede altresì che le imprese partecipanti siano in possesso, alla data di pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione, dei requisiti di impresa a prevalente partecipazione femminile ai sensi della L.R. n. 1/2000, nonché dell’iscrizione al Registro delle Imprese. Per le professioniste operanti in forma singola o associata è richiesto il possesso, alla medesima data, di partita IVA attiva.

La graduatoria verrà approvata con Decreto del Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, il quale provvederà anche all’assunzione dell’obbligazione di spesa, per un importo massimo di euro 3.000.000,00, entro il corrente esercizio, disponendone la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa 23012 "Contributi in conto capitale per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile (Art. 3, c.1, lett. a, L.R. 20/01/2000, n. 1)" che presenta sufficiente disponibilità nel bilancio di previsione 2026 - 2028.

All'iniziativa potranno, comunque, essere destinate ulteriori risorse che si rendessero disponibili a tal fine nel bilancio regionale.

Si incarica, inoltre, il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese di ogni ulteriore successivo atto volto a stabilire scadenze o condizioni ulteriori rispetto a quelle disposte dal presente provvedimento.

Si provvede, infine, all'approvazione della documentazione necessaria da allegarsi alle domande per la partecipazione al bando, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento:

  • Allegato B “Attività economiche ammissibili”;
  • Allegato C “Relazione Tecnico Descrittiva del Progetto”;
  • Allegato D “Dichiarazione sostitutiva relativa alla composizione societaria e/o dell’organo di amministrazione ai fini della verifica dei requisiti di impresa femminile”;
  • Allegato E “Dichiarazione sostitutiva relativa alla sussistenza di cause di esclusione”;
  • Allegato F “Procura speciale”;
  • Allegato G “Dichiarazione sostitutiva relativa ai contratti per personale dipendente femminile ai fini della richiesta dei criteri di priorità A e/o B e per personale dipendente con disabilità ai fini della richiesta del criterio di priorità C”;
  • Allegato H “Dichiarazione sostitutiva relativa all’adozione di misure a sostegno della natalità ed esigenze di cura, ai fini della richiesta del criterio di priorità E”;
  • Allegato I “Dichiarazione sostitutiva relativa alla stipula di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali”;
  • Allegato L “Dichiarazione sostitutiva relativa all’iscrizione agli Ordini e ai Collegi professionali e posizione previdenziale”;
  • Allegato M “Relazione Finale del Progetto”;
  • Allegato N “Scheda posizione fiscale”;
  • Allegato O “Dichiarazione sostitutiva del fornitore ai fini della verifica dell’avvenuto pagamento”.

Infine si incarica la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell'esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 27 novembre 2025, n. 184 “Codice degli incentivi”;

VISTO il Reg. (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023;

VISTA la L.R. 20 gennaio 2000, n. 1 come modificata dall’art. 8 della L.R. 25 giugno 2021, n. 17;

VISTA la Legge regionale del 10 aprile 2026, n. 4 “Bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 219 del 9 aprile 2026 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2026-2028. Art. 9, comma 1, L.R. n. 39/2001”;

VISTO il Decreto n. 3 del 15 aprile 2026 “Bilancio Finanziario Gestionale 2026-2028” del Segretario Generale della Programmazione;

VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di sostenere, per l’anno 2026, le PMI a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi e le professioniste, quale fattore determinante dello sviluppo economico e sociale del Veneto, ai sensi della Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 “Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell’imprenditoria femminile” e s.m.i.;
  3. di approvare i criteri e le modalità di cui all'Allegato A “Bando per l’erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle Professioniste. Anno 2026” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
  4. di approvare, altresì, gli Allegati B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N e O al presente provvedimento, di cui costituiscono parte integrante e sostanziale, contenenti la documentazione necessaria alla presentazione delle domande per la partecipazione al bando di cui al punto 3;
  5. di determinare in euro 3.000.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese entro il corrente esercizio, disponendo la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa 23012 "Contributi in conto capitale per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile (Art. 3, c.1, lett. a, L.R. 20/01/2000, n. 1)” del Bilancio di previsione 2026-2028;
  6. di dare atto che la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, a cui è assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  7. di stabilire che alla dotazione finanziaria del bando di cui al punto 5 potranno essere destinate ulteriori risorse che si rendessero disponibili a tal fine nel bilancio regionale;
  8. di incaricare la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell'esecuzione del presente atto;
  9. di incaricare il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese di ogni ulteriore successivo atto volto a stabilire scadenze o condizioni ulteriori rispetto a quelli disposti dal presente provvedimento;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_246_26_AllegatoA_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoB_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoC_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoD_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoE_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoF_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoG_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoH_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoI_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoL_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoM_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoN_580827.pdf
Dgr_246_26_AllegatoO_580827.pdf

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