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Bur n. 48 del 17 aprile 2026


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 236 del 14 aprile 2026

Dichiarazione d'intenti per la gestione del Numero Verde Nazionale Antitratta da parte della Regione del Veneto tramite accordo di collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il periodo 15 giugno 2026 - 14 giugno 2028.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento la Regione del Veneto si conferma l’interesse regionale alla gestione del Numero Verde Nazionale Antitratta per il periodo 15 giugno 2026 - 14 giugno 2028, mediante la stipula di un accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 L. 241/1990 con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'Assessore Paola Roma riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto da anni è impegnata nel settore della prevenzione e del contrasto alla tratta e al grave sfruttamento degli esseri umani, nonché della protezione delle vittime e questo impegno si è tradotto nella partecipazione a molteplici progettualità, con un coinvolgimento crescente.

In particolare, dal 2021 la Regione è subentrata al Comune di Venezia quale titolare nella gestione del Numero Verde Nazionale Antitratta, stipulando un accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990 con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ratificato con DGR n. 896 del 30 giugno 2021. Tale accordo è stato rinnovato senza soluzione di continuità per il 2022-2024 con DGR n. 619 del 20 maggio 2022 e per il biennio 2024-2026 con DGR n. 494 del 6 maggio 2024, la cui scadenza è prevista per il 14 giugno 2026.

In vista dell’approssimarsi di questa scadenza, con nota prot. n. 162319 dell’11 marzo 2026, lo stesso Dipartimento ha manifestato la propria intenzione di voler continuare ad affidare alla Regione del Veneto la gestione del servizio del Numero Verde Nazionale Antitratta, proponendo la sottoscrizione di un nuovo accordo di collaborazione, a seguito della quale il Dipartimento impegnerà a favore della Regione del Veneto l’importo massimo di euro 1.800.000,00 per la realizzazione delle attività oggetto della collaborazione.

Il Numero Verde è un servizio attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità sin dal 2000 e svolge il suo ruolo specifico di call center sociale e di supporto a tutti i progetti italiani antitratta nell’assistenza alle popolazioni maggiormente esposte al rischio della tratta e del grave sfruttamento. Contribuisce e stimola il continuo confronto tra soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, per loro specifica missione, si occupano di questi complessi fenomeni. Attraverso il servizio del Numero Verde vengono forniti strumenti di orientamento e facilitazione per le vittime di tratta e grave sfruttamento, per le istituzioni (forze dell’ordine, servizi sociali e altri stakeholder coinvolti in questo ambito) e, in generale, per la cittadinanza. Il Numero Verde svolge anche la funzione di osservatorio, raccogliendo informazioni dettagliate ed aggiornate sul fenomeno della tratta e del grave sfruttamento, elaborando rapporti e documenti di analisi delle prassi e delle metodologie, in sinergia con l’Università degli Studi di Padova.

La gestione operativa del Numero Verde Nazionale in aiuto alle vittime di tratta e/o grave sfruttamento costituisce per la Regione del Veneto un'occasione strategica per osservare, studiare e prevenire i fenomeni legati alla tratta degli esseri umani e le situazioni di grave sfruttamento. Infatti, il Numero Verde, oltre a ricevere mediamente circa 4000 chiamate all'anno da ogni parte d'Italia (provenienti direttamente dalle vittime o da soggetti istituzionali che vengono in contatto con le vittime), gestisce il database nazionale sugli interventi che vengono messi in atto in Italia dai 21 progetti antitratta finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio e partecipa attivamente ai tavoli istituzionali governativi (Tavolo Vulnerabilità del Ministero dell'Interno, Tavolo Caporalato del Ministero del Lavoro e Comitato Tecnico di supporto alla Cabina di Regia Nazionale sulla Tratta) e internazionali (Commissione Europea, OSCE, Eurostat e GRETA). Tali attività consentono di partecipare alla predisposizione delle strategie di intervento dell’Italia e di anticipare la conoscenza di alcune evidenze del fenomeno che si manifestano, in anticipo, in altri territori e perfino in altri Paesi Europei. Infine, il Numero Verde, di concerto con il Dipartimento Pari Opportunità, costituisce un punto centrale per la formazione degli operatori, anche del Veneto, che a vario titolo operano nel Sistema Antitratta e degli stakeholder di altre agenzie. Tale attività permette di essere sempre in prima linea nella capacità di intercettare i fenomeni e di intervenire in maniera efficiente ed efficace.

In considerazione di quanto sopra esposto, risulta pertanto di fondamentale importanza garantire la continuità del servizio del Numero Verde Nazionale Antitratta al fine di costituire un punto di forza strategico per lo sviluppo delle azioni di contatto, emersione e presa in carico delle vittime di tratta degli esseri umani.

Va inoltre segnalato che trattasi di un’iniziativa in linea con le altre progettualità in corso come il progetto “N.A.V.I.G.A.Re.- Network Antitratta Veneto Intersezioni Governance Azioni regionali”, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il progetto “Common Ground - Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime”, finanziato per la seconda edizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di cui la Regione del Veneto risulta essere partner progettuale della Regione Piemonte, individuata quale soggetto capofila.

Ai fini della sottoscrizione dell’accordo, che potrà avere una durata di ventiquattro mesi a far data dal 15 giugno 2026 e fino al 14 giugno 2028, la Regione del Veneto è stata invitata ad inviare al Dipartimento per le Pari Opportunità una proposta progettuale dettagliata delle azioni connesse al servizio Numero Verde Antitratta al fine di addivenire alla stipulazione dell’accordo di collaborazione.

Sulla base dell’esperienza già maturata nelle precedenti edizioni, con il presente provvedimento si esprime l’intento di confermare la gestione alla Regione del Veneto, anche per il periodo 15 giugno 2026 – 14 giugno 2028, del Numero Verde Nazionale Antitratta, mediante la stipula di un accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990 tra il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione stessa.

Risulta pertanto necessario definire la proposta progettuale dettagliata delle azioni connesse al servizio Numero Verde che la Regione intende attivare. A tal fine, analogamente a quanto realizzato per le precedenti annualità, si propone di ricorrere all’istituto della co-progettazione, di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, finalizzato all'individuazione del partner del Terzo settore con cui definire i contenuti del Piano Generale di Gestione della proposta progettuale e dei rispettivi compiti in capo alla Regione e al soggetto del Terzo settore per la realizzazione delle attività programmate.

Il progetto, oltre a garantire la prosecuzione del servizio già in essere, sarà volto al rafforzamento delle funzionalità in risposta all'evoluzione dei fenomeni, ed in particolare svilupperà le seguenti azioni:

  • sviluppo e integrazione dei canali digitali, in ottica di consolidamento delle attività di informazione e sensibilizzazione;
  • adeguamento ed implementazione del Sistema informatizzato per la raccolta delle informazioni sulla tratta (SIRIT), anche ai fini del monitoraggio e dell’analisi del fenomeno, in raccordo con ISTAT;
  • progettazione di forme di cooperazione operativa con i servizi dedicati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di definire risposte operative integrate e congiunte rispetto alle nuove e crescenti forme di sfruttamento, specialmente in ambito lavorativo;
  • supporto al Dipartimento per le Pari Opportunità quale focal point transfrontaliero ai sensi della Direttiva (UE) n. 1712/2024, attualmente in corso di recepimento nell’ordinamento nazionale.

I rapporti tra la Regione e il soggetto del Terzo settore individuato a seguito del procedimento di co-progettazione saranno regolati da un’apposita Convenzione, il cui schema sarà oggetto di approvazione da parte della Giunta regionale e che riporterà i contenuti del Piano Generale di Gestione da trasmettere al Dipartimento per le Pari Opportunità.

Tutto ciò premesso, si propone di individuare la Direzione Servizi Sociali quale struttura regionale competente per l’iniziativa, incaricando il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale:

  • ad avviare un procedimento di co-progettazione, di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, finalizzato all'individuazione dei partner del Terzo settore con cui definire i contenuti del progetto dettagliato relativo al Numero Verde Nazionale Antitratta, a cui destinare un budget indicativo massimo pari a Euro 1.500.000,00;
  • a redigere lo schema di Convenzione con il soggetto del Terzo settore individuato a seguito della manifestazione di interesse, in cui siano riportati i contenuti del Piano Generale di Gestione, che sarà inviato al Dipartimento per le Pari Opportunità, a seguito dell’approvazione da parte della Giunta regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il DPCM 16 maggio 2016 di definizione di un programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore degli stranieri e dei cittadini dell’Unione Europea vittime di tratta;

VISTA la nota prot. n. 162319 dell’11 marzo 2026 del Dipartimento per le Pari Opportunità per l’affidamento alla Regione del Veneto della gestione del servizio del Numero Verde Nazionale Antitratta;

VISTE la DGR 496 del 20 aprile 2021, la DGR n. 896 del 30 giugno 2021, la DGR n. 619 del 20 maggio 2022, la DGR n. 494 del 6 maggio 2024;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento
  2. di prendere atto che con nota prot. n. 162319 dell’11 marzo 2026 il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha manifestato l’intenzione di voler continuare ad affidare alla Regione del Veneto la gestione del servizio del Numero Verde Nazionale Antitratta per il periodo 15 giugno 2026 - 14 giugno 2028, proponendo la sottoscrizione di un nuovo accordo di collaborazione, a seguito della quale il Dipartimento impegnerà a favore della Regione del Veneto l’importo massimo di euro 1.800.000,00 per la realizzazione delle attività oggetto della collaborazione;
  3. di confermare l’interesse della Regione del Veneto alla gestione anche per il periodo 15 giugno 2026 - 14 giugno 2028 del Numero Verde Nazionale Antitratta, mediante la stipula di un accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990 con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per le attività del servizio connesso al Numero Verde Nazionale Antitratta;
  4. di stabilire di ricorrere all’istituto della co-progettazione, di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, per l'individuazione del partner del Terzo settore con cui definire i contenuti del Piano Generale di Gestione della proposta progettuale dettagliata delle azioni connesse al servizio Numero Verde Nazionale Antitratta e dei rispettivi compiti in capo alla Regione e al soggetto del Terzo settore da presentare al Dipartimento per le Pari Opportunità;
  5. di individuare quali principali attività previste dal Piano Generale di Gestione di cui al punto 4 in capo alla Regione del Veneto, funzionali a garantire la prosecuzione del servizio già in essere, al rafforzamento delle funzionalità in risposta all'evoluzione dei fenomeni, le seguenti azioni:
    • lo sviluppo e l’integrazione dei canali digitali, in ottica di consolidamento delle attività di informazione e sensibilizzazione;
    • l’adeguamento ed implementazione del Sistema informatizzato per la raccolta delle informazioni sulla tratta (SIRIT), anche ai fini del monitoraggio e dell’analisi del fenomeno, in raccordo con ISTAT;
    • la progettazione di forme di cooperazione operativa con i servizi dedicati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di definire risposte operative integrate e congiunte rispetto alle nuove e crescenti forme di sfruttamento, specialmente in ambito lavorativo;
    • il supporto al Dipartimento per le Pari Opportunità quale focal point transfrontaliero ai sensi della direttiva (UE) n. 1712/2024, attualmente in corso di recepimento nell’ordinamento nazionale;
  6. di individuare quale struttura regionale competente per l’iniziativa la Direzione Servizi Sociali, incaricando il Direttore l’Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale:
    • di avviare il procedimento di co-progettazione, di cui all'art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, finalizzato all'individuazione dei partner del Terzo settore con cui definire i contenuti del progetto dettagliato relativo al Numero Verde Nazionale Antitratta, a cui destinare un budget indicativo massimo pari a Euro 1.500.000,00;
    • di predisporre lo schema di Convenzione con il soggetto del Terzo settore individuato a seguito della manifestazione di interesse, in cui siano riportati i contenuti del Piano Generale di Gestione, che sarà inviato al Dipartimento per le Pari Opportunità a seguito dell’approvazione da parte della Giunta regionale;
  7. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall'avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  8. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

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