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Materia: Cultura e beni culturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 235 del 14 aprile 2026
Avviso per la presentazione di progetti sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. Legge 15 dicembre 1999, n. 482. Anno 2026.
Con il presente provvedimento si prende atto dell’apertura dei termini per la presentazione delle domande di finanziamento per l’accesso ai fondi statali dell'esercizio finanziario 2026 in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche. Le istanze, dopo l’istruttoria degli Uffici regionali, saranno trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie per la successiva fase di approvazione e finanziamento.
L'Assessore Marco Zecchinato riferisce quanto segue.
La Legge 15 dicembre 1999, n. 482 promuove la valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche, includendo, tra le lingue tutelate, anche il friulano, il ladino e le lingue parlate dalle popolazioni germaniche presenti nel territorio italiano. In particolare, agli artt. 9 e 15 la citata normativa ha istituito uno specifico fondo per la realizzazione di progetti in materia di tutela delle lingue minoritaria, la cui dotazione finanziaria viene stabilita annualmente in sede di bilancio statale.
Con D.P.R. 2 maggio 2001, n. 345, successivamente modificato con D.P.R. 30 gennaio 2003, n. 60, è stato approvato il regolamento di attuazione della predetta norma, che stabilisce le procedure per le richieste di finanziamento, ne fissa i termini, ed individua la Regione quale soggetto competente all' istruttoria relativa alle richieste di finanziamento. A tale riguardo si evidenzia che con provvedimento n. 350/2002 la Giunta regionale, ai sensi dell'art. 8 del citato D.P.R. n. 345/2001, ha approvato il Protocollo d’Intesa, sottoscritto in data 1° marzo 2002, finalizzato a disciplinare i rapporti tra la Regione del Veneto e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari regionali, in merito all’istruttoria e al finanziamento dei progetti medesimi.
Il DPCM del 4 dicembre 2025 recante “Approvazione del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri per l'anno finanziario 2026 e per il triennio 2026-2028”, ha destinato al finanziamento dei progetti relativi alla tutela delle minoranze linguistiche, di cui agli artt. 9 e 15 della L. n. 482/1999, uno stanziamento complessivo pari ad € 2.622.506,00. Il 3% dello stanziamento (pari a € 78.675,00) è destinato alle Amministrazioni statali e agli Enti pubblici non economici a carattere nazionale. Lo stanziamento residuo da destinare al finanziamento dei progetti presentati dagli Enti locali, dalle Camere di commercio, dalle Aziende sanitarie locali e dalle Regioni è pari pertanto ad € 2.543.831,00.
Il successivo DPCM del 30 dicembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026, ha quindi definito i criteri e gli ambiti di intervento per la ripartizione dei fondi di cui agli artt. 9 e 15 della L. n. 482/1999 per il triennio 2026-2028.
Per quanto riguarda l’avvio delle procedure di competenza per il corrente anno, il Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha comunicato alle Regioni con nota del 1° aprile 2026 (ns. prot. n. 198360), la pubblicazione dell’“Avviso pubblico destinato alle amministrazioni statali, agli enti pubblici non economici a carattere nazionale, agli enti locali, alle camere di commercio, alle aziende sanitarie locali e alle regioni per il finanziamento dei progetti finalizzati alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla Legge 15 dicembre 1999, n. 482 recante Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche - (Anno 2026)”, integrato da specifica modulistica, per la presentazione delle istanze di finanziamento.
L’Avviso fornisce, in particolare, informazioni sulla consistenza delle risorse finanziarie complessivamente disponibili a livello nazionale ed indicazioni sulla metodologia di riparto, sui requisiti dei soggetti istanti e sul contenuto dei progetti per ciascuna tipologia di intervento previsto, sulle modalità di trasmissione dei progetti, nonché indicazioni alle Regioni in ordine all’analisi, alla valutazione dei progetti e sulla rendicontazione.
L’Avviso prevede che le Regioni trasmettono direttamente al Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri sia i progetti propri, sia quelli degli Enti di competenza (Enti locali, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ed Aziende sanitarie locali presenti nelle aree delimitate dai Consigli Provinciali per le lingue minoritarie ammesse a tutela).
Nell’individuazione dei progetti le Regioni dovranno tener conto anche della rilevanza territoriale di ogni minoranza linguistica ammessa a tutela dalla Legge e dell’opportunità di finanziare almeno un progetto a favore di ogni singola minoranza di ogni Regione.
La ripartizione delle risorse dovrà inoltre essere effettuata sulla base delle linee d’intervento individuate dall’art. 3 del DPCM del 30 dicembre 2025, nelle quote percentuali come di seguito indicate:
Le domande di finanziamento dovranno essere presentate alla Regione del Veneto e per conoscenza al Dipartimento per gli Affari Regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 aprile 2026, come dettagliatamente descritto nell’Avviso pubblico
Tutto ciò premesso, si propone di prendere atto dell’Avviso pubblicato sul sito del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti per l’annualità 2026 dei progetti finalizzati alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla L. n. 482 /1999 da parte della Regione del Veneto e degli Enti interessati (individuati negli Enti locali, Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ed Aziende sanitarie locali presenti nel Veneto nelle aree delimitate dai Consigli Provinciali per le lingue minoritarie ammesse a tutela).
Gli Enti che intendono presentare domanda di finanziamento dovranno trasmettere la domanda stessa alla Regione del Veneto e per conoscenza al Dipartimento per gli Affari Regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 aprile 2026, come dettagliatamente descritto nell’Avviso pubblico utilizzando esclusivamente i moduli ivi disponibili, predisposti in forma di autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000.
Ai sensi dell’art. 2 del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 1° marzo 2002 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione, e della citata nota del 1° aprile 2026, la Regione dopo l’assunzione di apposito atto di approvazione delle istruttorie, trasmetterà entro il 30 giugno 2026 gli esiti istruttori al Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie per consentire il prosieguo del procedimento amministrativo di approvazione e finanziamento dei progetti.
Si propone pertanto di incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Cooperazione internazionale di provvedere, dopo l’assunzione di apposito atto di approvazione delle istruttorie, alla trasmissione al Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri delle risultanze istruttorie di valutazione delle richieste di finanziamento, all'assunzione dei relativi impegni di spesa e alla liquidazione dei contributi.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. 15 dicembre 1999, n. 482;
VISTO il D.P.R. 2 maggio 2001, n. 345;
VISTO il D.P.R. 30 gennaio 2003, n 60;
VISTO il Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 1° marzo 2002 dal Presidente della Regione del Veneto e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Affari Regionali;
VISTO il D.P.C.M. del 30 dicembre 2025;
VISTA la DGR n. 1486 del 27 novembre 2023;
VISTO l’“Avviso pubblico destinato alle amministrazioni statali, agli enti pubblici non economici a carattere nazionale, agli enti locali, alle camere di commercio, alle aziende sanitarie locali e alle regioni per il finanziamento dei progetti finalizzati alla valorizzazione delle lingue e delle culture tutelate dalla Legge 15 dicembre 1999, n. 482 recante Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche - (Anno 2026)”;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.m. e ii.;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm. e ii.;
delibera
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