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Bur n. 48 del 17 aprile 2026


Materia: Edilizia scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 230 del 14 aprile 2026

Mutui Edilizia Scolastica. Autorizzazione alla stipula di nuovo mutuo con Cassa Depositi e Prestiti Spa ai sensi del Decreto Interministeriale n. 116/2025.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si autorizza la stipula di un contratto di mutuo trentennale con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, per l’utilizzo dei contributi statali pluriennali residuali finalizzati ad interventi straordinari in materia di edilizia scolastica, ancora non ultimati (art. 10 del D.L. n. 104/2013 e Decreto Interministeriale n. 116/2025).

L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.

L’articolo 10 “Mutui per l'edilizia scolastica e per l'edilizia residenziale universitaria e detrazioni fiscali” del D.L. 12.09.2013, n. 104, convertito con modificazioni dalla L. 8.11.2013, n. 128, e s.m.i., recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, stabilisce che le Regioni possono essere autorizzate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (il “MEF”), d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (il “MIM”) - già Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (il “MIUR”) - a stipulare appositi mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca dello Sviluppo del Consiglio d’Europa, con la Cassa depositi e prestiti Spa (la “CDP”) e con i soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria, ai sensi del Decreto Legislativo 01.09.1993, n. 385, al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione o il miglioramento di palestre scolastiche.

Il medesimo articolo 10, per la realizzazione dei predetti interventi, stanzia contributi trentennali da assegnare alle Regioni dal 2015 al 2044. Con un’operazione di attualizzazione finanziaria di questi contributi trentennali, realizzata al tasso vigente al momento della stipula, le Regioni contraggono mutui, a totale carico dello Stato, con gli Istituti finanziatori citati sopra. I contributi trentennali finanziano le rate di rimborso dei mutui che il MIM eroga direttamente agli istituti finanziatori. La Regione pertanto ha l’onere solo della stipula del mutuo mentre le erogazioni per gli interventi destinati agli Enti locali beneficiari e il pagamento delle rate sono effettuate direttamente dal MIM. I contributi dovevano essere utilizzati tramite mutuo entro scadenze definite sulla base di Piani regionali di intervento.

La Regione del Veneto, in attuazione di quanto sopra, ha stipulato i seguenti tre Contratti di mutuo con Cassa Depositi e Prestiti Spa, su provvista integrale Banca Europea per gli Investimenti (BEI), per gli interventi inclusi nel Piano Regionale in favore degli Enti Locali beneficiari:

a) il contratto di mutuo Rep. n. 7355 del 29.12.2015, per l’importo di euro 68.783.506,00, sottoscritto ai sensi del Decreto Interministeriale 1.9.2015 il cui atto di ricognizione finale del debito è stato stipulato il 13.04.2022, Rep. n. 7760;

b) il contratto di mutuo Rep. n. 7589 del 12.12.2017 per l’importo di euro 20.677.420,27, sottoscritto ai sensi del Decreto Interministeriale 6.6.2017, il cui atto di ricognizione finale del debito è stato stipulato il 13.04.2022, Rep. n. 7761;

c) il contratto di mutuo Rep. n. 7701 del 19.12.2019 per l’importo di euro 119.821.005,43, sottoscritto ai sensi del Decreto Interministeriale 3.1.2018 e il cui termine ultimo per il completamento dei lavori e la rendicontazione finale degli interventi di edilizia scolastica, autorizzato dal Decreto Interministeriale del 30.06.2020, n. 42, è stato il 27.10.2025.

Tuttavia gli Enti locali beneficiari italiani hanno riscontrato molteplici difficoltà nella realizzazione degli interventi inclusi nei Piani regionali di intervento, in ragione della situazione pandemica e del contesto geopolitico internazionale: di conseguenza alcuni interventi non sono stati ultimati e alla scadenza del periodo di utilizzo residuano contributi non utilizzati. Pertanto le Regioni, su richiesta del MIM, hanno effettuato una ricognizione dello stato di attuazione dei Progetti di rispettiva competenza, definendo un elenco di interventi non ultimati e/o non conclusi finanziariamente, con la relativa indicazione delle somme necessarie per il completamento dei lavori e/o dell’attività di ricognizione.

Con Decreto Interministeriale del 16.06.2025, n. 116 il MIM, di concerto con il MEF, ha individuato gli interventi da finanziare e autorizzato l’utilizzo da parte delle Regioni dei contributi pluriennali finanziari non utilizzati di cui all’art. 10 del D.L. n. 104/2013, mediante stipula di contratti di mutui a valere su di essi - quale quota parte dei contributi assegnati a ciascuna Regione - per il finanziamento degli interventi da realizzare da parte degli Enti locali. Per la Regione del Veneto l’importo stimato del mutuo derivante dall’attualizzazione dei contributi residui non utilizzati (cd. netto ricavo) è pari ad euro 1.480.197,41 e corrisponde a quanto necessario per rifinanziare n. 6 interventi espressamente indicati nel citato D.I.. Lo stesso D.I. all’art. 1, comma 3, riporta lo schema di contratto di mutuo da utilizzare per le fattispecie di intervento in argomento.

Il MIM, con nota del 17.03.2026, ha comunicato alle Regioni che il MEF in data 13.03.2026 ha rilasciato il nulla osta di competenza sullo schema di contratto di mutuo.

In data 02.04.2026 CDP ha comunicato a mezzo proprio sito internet, nell’Area Riservata della Regione Veneto, che il prestito concedibile sarà regolato a tasso fisso, pari al Tasso Finanziamento Equivalente (TFE) da determinarsi in occasione di ogni singola erogazione, maggiorato di uno spread pari a 0,72% - valido per i contratti di prestito stipulati dal 03.04.2026 al 07.05.2026 - e inferiore allo spread massimo autorizzato dal MEF pari a 1,00%. Il pagamento delle rate di ammortamento sarà effettuato direttamente dal MIM all’Istituto Finanziatore, ai sensi dell’art. 1, comma 75 della L. 30.12.2004, n. 311.

Le attività finalizzate alla stipula del mutuo sono di competenza dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, mentre la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia, come nei precedenti mutui, effettua le attività tecnico amministrative sugli stati di avanzamento dei lavori, rapportandosi per quanto necessario direttamente con il MIM e con CDP.

Tanto premesso, considerato che i tre contratti sopra descritti prevedono una modalità di gestione finalizzata all’erogazione diretta agli enti beneficiari e in considerazione dell’urgenza di addivenire entro il 07.05.2026 alla stipula con CDP del mutuo secondo il contratto tipo già autorizzato dal MEF, come da comunicato pubblicato, si propone di contrarre il mutuo come sopra descritto quanto prima.

Pertanto si provvede a incaricare:

- il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, quale responsabile finanziario dell’Ente, di richiedere la contrazione del mutuo di euro 1.480.197,41 a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e della sottoscrizione del contratto di mutuo con CDP, come riportato nell’Allegato A, sul quale è stato rilasciato il nulla osta del MEF del 13.03.2026, da stipularsi con atto pubblico informatico a rogito dell’Ufficiale Rogante della Regione del Veneto;

- il Direttore della Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia a effettuare le attività tecnico amministrative sugli stati di avanzamento dei lavori, rapportandosi per quanto necessario direttamente con il MIM e con CDP.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 1.9.1993, n. 385 “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia”;

VISTA la L.R. 29.11.2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e contabilità della Regione” e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO l’art. 20, comma 10-quinquies.1 del D.L. 29.11.2008, n. 185 convertito, con modifiche, dalla Legge 28.01.2009, n. 2;

VISTO il D.Lgs. 23.06.2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO l’art. 10 del D.L. 12.09.2013, n. 104, convertito con modificazioni dalla L. 8.11.2013, n. 128 “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca” e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTI i Decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro dell'Istruzione e del Merito del 1.9.2015, del 6.6.2017, del 3.1.2018, n. 42 del 30.06.2020 e n. 116 del 16.06.2025;

VISTA la L.R. n. 2/2026 “Bilancio di previsione 2026-2028”;

VISTI i contratti di mutuo Rep. n. 7355/2015, Rep. n. 7589/2017, Rep. n. 7760/2022, Rep. n. 7761/2022 e Rep. n. 7701/2019;

VISTA la nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 17.03.2026;

VISTO il comunicato pubblicato il 02.04.2026 sul sito di Cassa Depositi e Prestiti Spa;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che la Regione del Veneto, su richiesta del Ministero dell’Istruzione del Merito (MIM), ha effettuato la ricognizione dello stato di attuazione dei Progetti di edilizia scolastica di competenza finanziati dall’art. 10 del D.L. n. 104/2013, definendo un elenco di interventi non ultimati in ragione degli eventi pandemici e del contesto geopolitico internazionale e sui quali residuano contributi pluriennali non utilizzati, riportato nel Decreto Interministeriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze del 16.06.2025, n. 116, con la relativa indicazione delle somme necessarie per il completamento dei lavori e/o dell’attività di ricognizione;
  3. di prendere atto che il Decreto Interministeriale del 16.06.2025, n. 116 ha autorizzato l’utilizzo da parte delle Regioni dei contributi non utilizzati, mediante stipula di contratti di mutui per il finanziamento degli interventi da realizzare da parte degli Enti locali;
  4. di prendere atto che per la Regione del Veneto l’importo stimato del mutuo derivante dall’attualizzazione dei contributi residui non utilizzati (cd. netto ricavo) è pari ad euro 1.480.197,41;
  5. di incaricare il Direttore dell’Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali, quale responsabile finanziario dell’Ente, a richiedere la contrazione del mutuo di euro 1.480.197,41 a Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e alla sottoscrizione del contratto di mutuo con CDP, come riportato nell’Allegato A, sul quale è stato rilasciato il nulla osta del MEF del 13.03.2026, da stipularsi con atto pubblico informatico a rogito dell’Ufficiale Rogante della Regione del Veneto;
  6. di incaricare la Direzione Programmazione Lavori Pubblici ed Edilizia a effettuare le attività tecnico amministrative sugli stati di avanzamento dei lavori, rapportandosi per quanto necessario direttamente con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con CDP;
  7. di prendere atto che il pagamento delle spese per gli interventi e delle rate di ammortamento del mutuo che la Regione può attivare saranno effettuati direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ai sensi dell’art. 1, comma 75 della L. 30.12.2004, n. 311, e quindi la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  8. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_230_26_AllegatoA_580723.pdf

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