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Bur n. 39 del 03 aprile 2026


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 209 del 31 marzo 2026

Campagna di prevenzione per le infezioni causate ai nuovi nati dal virus respiratorio sinciziale (VRS) nella Regione del Veneto. Recepimento dell'Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si intende recepire l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026, nell’ambito della campagna di prevenzione per le infezioni causate ai nuovi nati dal virus respiratorio sinciziale (VRS) nella Regione del Veneto.

L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.

A livello globale, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il virus respiratorio sinciziale (VRS – Respiratory Syncytial Virus) rappresenta una delle principali cause di infezioni respiratorie gravi nei bambini al di sotto dei due anni di età, con conseguenze potenzialmente fatali per i neonati e i nati prematuri. La trasmissione avviene prevalentemente per via aerea, mediante dispersione di droplets e contatto con secrezioni respiratorie di soggetti infetti, registrando un picco di incidenza generalmente compreso tra i mesi di ottobre e aprile.

Numerose sono state le attività di ricerca e le misure, in ambito comunitario e nazionale, finalizzate a contenere la diffusione del virus. In particolare, in coerenza con le raccomandazioni del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), il Ministero della Salute, con Circolare n. 9486 del 27/03/2024 ha individuato le “Misure di prevenzione e immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS)”.

Nello specifico, l’anticorpo monoclonale Nirsevimab, secondo le migliori evidenze scientifiche, risulta la misura di prevenzione delle forme gravi di malattia da VRS in età neonatale, comportando una significativa riduzione dei tassi di ospedalizzazione sia nei neonati sia nei nati pretermine.

L’immissione in commercio di Nirsevimab è stata autorizzata con Decisione di esecuzione della Commissione europea del 31/10/2022. Successivamente, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con Determina n. 9 del 04/01/2023, ne ha approvato l’impiego per l’immunizzazione di tutti i bambini durante la loro prima stagione epidemica da VRS e dei bambini fino ai 24 mesi di età a rischio di sviluppare malattia severa nel corso della seconda stagione epidemica.

L’impiego di anticorpi monoclonali, quale forma di immunizzazione passiva, in analogia con l’immunizzazione attiva mediante vaccini, si inserisce tra gli strumenti di sanità pubblica finalizzati al conseguimento degli obiettivi delineati dal DPCM del 12/01/2017, in quanto volto al rafforzamento delle difese immunitarie della popolazione, alla prevenzione e al controllo delle malattie infettive e alla riduzione del relativo carico assistenziale, attraverso interventi mirati di profilassi nei soggetti a maggiore rischio.

Perseguendo il principio di tutela della salute della popolazione, con riferimento a quella fino ai 24 mesi di età, la Regione del Veneto con DGR n. 625 del 04/06/2024 ha avviato una campagna di immunizzazione per la prevenzione delle infezioni da VRS per la stagione 2024-2025 e approvato il documento recante “Approfondimento epidemiologico regionale sulle infezioni da VRS nel neonato”. Con la successiva DGR

n. 1009 del 03/09/2024 sono state approvate le indicazioni operative per l'immunizzazione dei nuovi nati ed è stato recepito il Protocollo d'Intesa regionale per la partecipazione alla campagna dei Pediatri di Libera Scelta (PLS).

Inoltre, ad integrazione delle indicazioni di cui alle citate DGR n. 625/2024 e DGR n. 1009/2024, con la DGR n. 1554 del 30/12/2024 è stato disposto il recepimento dell’Intesa della Conferenza per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 188/CSR del 17/10/2024 sul documento recante “Attività per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)”, che definisce il quadro operativo e finanziario per l'implementazione di una attività finalizzata all'accesso all'immunizzazione passiva di tutti i neonati nati a partire da novembre 2024, compresa la coorte dei nati nei 100 giorni precedenti, oltre ai soggetti fragili minori di 24 mesi ed eventuale allargamento progressivo a tutta la coorte 2024 in base all'andamento della campagna.

Nelle more della definizione del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) per gli anni 2026 e seguenti e del relativo calendario, la Regione del Veneto, nell’ottica di garantire l’accesso continuativo e universalistico all’immunoprofilassi, con la DGR n. 966 del 26/08/2025 ha adottato la campagna di immunizzazione per la stagione epidemica 2025-2026 per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (VRS) nella Regione del Veneto, affidandone la governance ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) delle Aziende ULSS territorialmente competenti.

Nel frattempo, con l'Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 18/12/2025 (Rep. Atti n. 243/CSR), recepita con DGR n. 185 del 24/03/2026, è stata disposta la proroga per un anno del "Piano nazionale della prevenzione vaccinale (PNPV) 2023 - 2025", e cioè fino al 31 dicembre 2026, come da proposta del Ministro della Salute.

La citata DGR n. 966 del 26/08/2025 ha previsto, in particolare, in linea con le modalità messe in atto nella precedente campagna di immunizzazione 2024-2025, di garantire anche per la campagna di immunizzazione 2025-2026 la somministrazione dell’anticorpo monoclonale per VRS a:

  • nati durante la stagione epidemica (nati da ottobre 2025 a marzo 2026), ai quali l'anticorpo monoclonale è offerto appena disponibile in ospedale in occasione della nascita;
  • nati nei mesi fuori stagione (nati tra aprile 2025 e settembre 2025), a partire dal 1° ottobre 2025 e comunque compatibilmente con le tempistiche di approvvigionamento del farmaco, con il coinvolgimento attivo dei Pediatri di Libera Scelta (PLS). I genitori o tutori dei nati nei mesi fuori stagione sono informati dell’iniziativa tramite lettera trasmessa dai SISP delle Aziende ULSS territorialmente competenti;
  • bambini fino a 24 mesi di età, che rimangono vulnerabili alla malattia severa da VRS anche durante la loro seconda stagione di maggiore circolazione del virus.

Nel medesimo contesto, in continuità con la precedente campagna di immunizzazione, sono stati altresì chiariti i profili operativi in capo alle Aziende Ulss. In particolare, i punti nascita provvedono alla registrazione delle somministrazioni effettuate. Tale adempimento è richiesto anche ai punti nascita privati accreditati, ai quali le Ulss territorialmente competenti assicurano la fornitura delle dosi di anticorpo monoclonale, fornendo contestualmente le indicazioni operative per la corretta registrazione delle somministrazioni.

Inoltre, con la DGR n. 1326 del 28/10/2025 è stato recepito il nuovo Protocollo d’Intesa regionale per la partecipazione dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) alla campagna di immunizzazione contro il VRS che ne definisce le modalità di adesione e il compenso.

Recentemente, con l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 è stato approvato il documento recante “Attività per l’accesso universale dei neonati all'immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)”, che disciplina a livello nazionale l’attività di immunizzazione finalizzata all’accesso alle specifiche prestazioni sanitarie per tutti i neonati nati a partire dal 1° aprile 2025 oltre ai bambini di età inferiore ai 24 mesi con patologie croniche medicalmente complesse che rendono il piccolo più fragile ed a maggior rischio di ospedalizzazione per malattia respiratoria da VRS.

Con riferimento a quanto disposto a livello regionale, l’Intesa Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 conferma pienamente quanto disciplinato dalla DGR n. 966/2025 in relazione ai target e alle modalità operative della campagna di immunizzazione 2025-2026.

Il documento di cui all’Intesa Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 definisce, in aggiunta a quanto previsto dalla citata DGR n. 966/2025, le modalità e le tempistiche cui devono attenersi le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate coinvolte nel processo di immunizzazione contro il VRS, nell’ambito del coordinamento regionale, al fine di consentire al Ministero della Salute il monitoraggio periodico dell’andamento della campagna.

Per quanto concerne il profilo economico, nella medesima Intesa Rep. Atti n. 3/CSR/2026, il Ministero della Salute ha previsto lo stanziamento di 65 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) per l’anno 2025, destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano Sanitario Nazionale (PSN), ai sensi dell’art. 1, comma 34 della Legge n. 662 del 23/12/1996.

Come per le risorse previste dal Ministero della Salute a supporto della campagna di immunizzazione da VRS 2024-2025, la ripartizione del suddetto finanziamento statale è stata demandata a successiva Intesa, sulla base delle spese effettuate dalle Regioni per il solo acquisto dei prodotti, ferma restando l’attivazione del monitoraggio della spesa funzionale ad assicurare le successive valutazioni strategiche del Governo in ordine alla congruità delle risorse a disposizione.

Si tratta ora, pur nelle more della quantificazione delle risorse che saranno assegnate alla Regione del Veneto destinate per la campagna di immunizzazione da VRS 2025-2026, di recepire l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 di approvazione del documento recante “Attività per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)”, quale Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che ne definisce il quadro operativo finanziario, nonché le modalità e le tempistiche per il monitoraggio dei dati.

Con riferimento alle modalità operative della campagna di immunizzazione per la stagione epidemica 2025-2026 per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (VRS) nella Regione del Veneto, si rimanda a quanto disciplinato dalla DGR n. 966 del 26/08/2025, che si intende interamente confermata anche alla luce dell’Intesa Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026.

Con riferimento alla partecipazione dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) alla campagna di immunizzazione contro VRS per la stagione epidemica 2025-2026 e il relativo compenso si rimanda a quanto disciplinato con DGR n. 1326 del 28/10/2025.

La Regione del Veneto, per il tramite della Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria, si occuperà dell’organizzazione della campagna, assicurando il coordinamento tra i centri vaccinali delle Aziende ULSS, i Pediatri di Libera Scelta (PLS) e le Unità Operative di Ostetricia e Neonatologia, anche al fine di garantire la corretta trasmissione dei dati al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità, secondo quanto previsto dall’Intesa Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026.

Nelle more della ripartizione dei citati finanziamenti statali, la Regione del Veneto invita le Aziende ULSS ad attingere dai bilanci aziendali, a valere sulle risorse indistinte del Fondo Sanitario Regionale (FSR), la copertura degli oneri derivanti dalla realizzazione della campagna di immunizzazione contro VRS, ivi compresa la quota spettante ai PLS per le somministrazioni eseguite.

Si demanda a successivi provvedimenti della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria la predisposizione di ogni azione necessaria per il contrasto del VRS, compreso l’accertamento, l’impegno e la liquidazione, a favore degli Enti del SSR, dei fondi statali che verranno riconosciuti alla Regione del Veneto per la realizzazione delle azioni necessarie per l’immunizzazione della popolazione pediatrica contro questo virus.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il DPCM del 12/01/2017;

VISTA l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026;

VISTE la DGR n. 1896 del 23/12/2015, la DGR n. 1462 del 27/11/2023, la DGR n. 625 del 04/06/2024, la DGR n. 1009 del 03/09/2024, DGR n. 966 del 26/08/2025, DGR. n. 1326 del 28/10/2025;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di dare atto che con la DGR n. 966 del 26/08/2025 la Giunta regionale ha avviato la campagna di immunizzazione per la stagione epidemica 2025-2026 per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (VRS) nella Regione del Veneto, affidandone la governance ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) delle Aziende ULSS territorialmente competenti e che la DGR n. 1326 del 28/10/2025 ha recepito il nuovo Protocollo d’Intesa regionale per la partecipazione dei Pediatri di Libera Scelta (PLS) alla campagna di immunizzazione contro il VRS definendone le modalità di adesione e il compenso;

3. di dare atto che, come stabilito dalla DGR n. 966 del 26/08/2025, la campagna di immunizzazione 2025-2026 per la somministrazione dell’anticorpo monoclonale per VRS è rivolta a:

  • nati durante la stagione epidemica (nati da ottobre 2025 a marzo 2026), ai quali l'anticorpo monoclonale è offerto appena disponibile in ospedale in occasione della nascita;
  • nati nei mesi fuori stagione (nati tra aprile 2025 e settembre 2025), a partire dal 1° ottobre 2025 e comunque compatibilmente con le tempistiche di approvvigionamento del farmaco, con il coinvolgimento attivo dei Pediatri di Libera Scelta (PLS). I genitori o tutori dei nati nei mesi fuori stagione sono informati dell’iniziativa tramite lettera trasmessa dai SISP delle Aziende ULSS territorialmente competenti;
  • bambini fino a 24 mesi di età, che rimangono vulnerabili alla malattia severa da VRS anche durante la loro seconda stagione di maggiore circolazione del virus;

4. di recepire l’Intesa della Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 di approvazione del documento recante “Attività per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS)”, quale Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che ne definisce il quadro operativo finanziario, nonché le modalità e le tempistiche per il monitoraggio dei dati, stabilendo che:

  1. all’attuazione dell’Intesa, volta a favorire il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni, si provvede mediante apposito stanziamento di 65 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo sanitario nazionale destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale per l’anno 2025, ai sensi dell’art. 1, comma 34 della Legge n. 662/1996; 
  2. alla ripartizione del finanziamento a favore delle Regioni e Province autonome si provvederà con successiva Intesa, sulla base delle spese effettuate dalle Regioni per il solo acquisto dei prodotti, ferma restando l’attivazione del monitoraggio della spesa funzionale ad assicurare le successive valutazioni strategiche del Governo in ordine alla congruità delle risorse a disposizione; 
  3. le attività per l’accesso universale dei neonati all’immunizzazione passiva contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) sono quelle specificate nell’allegato tecnico all’Intesa stessa; 
  4. il monitoraggio nazionale della campagna di immunizzazione sarà effettuato dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), sulla base dei suoi compiti istituzionali di sorveglianza e monitoraggio; 
  5. all’attuazione delle attività previste dall’Intesa, ad esclusione di quanto indicato dalla lettera a), si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;

5. di dare atto che, con riferimento alle modalità operative della campagna di immunizzazione per la stagione epidemica 2025-2026 per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (VRS) nella Regione del Veneto, si rimanda a quanto disciplinato dalla DGR n. 966 del 26/08/2025 e dalla DGR n. 1326 del 28/10/2025, che si intendono interamente confermate anche alla luce dell’Intesa Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026;

6. di stabilire che il monitoraggio periodico e la raccolta dei dati da inviare al Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), come previsto dell’Intesa Rep. Atti n. 3/CSR del 15/01/2026 avvengano sulla base dei flussi trasmessi dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate coinvolte nella campagna, nell’ambito dell’organizzazione operativa definita dalla Regione del Veneto per il tramite della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria;

7. di incaricare il Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria dell’esecuzione del presente atto, demandando la predisposizione di ogni azione necessaria per il contrasto del VRS, compreso l’accertamento, l’impegno e la liquidazione, a favore degli Enti del SSR, dei fondi statali che verranno riconosciuti alla Regione del Veneto per la realizzazione delle azioni necessarie per l’immunizzazione della popolazione pediatrica contro questo virus;

8. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_209_26_AllegatoA_579762.pdf

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