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Bur n. 39 del 03 aprile 2026


Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 205 del 31 marzo 2026

Presa d'atto del Piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2026-2028 dell'ente strumentale Veneto Lavoro, ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. Art. 15, comma 5 bis della L.R. 13 marzo 2009, n. 3.

Note per la trasparenza

Si provvede alla presa d’atto, come previsto dall'art. 15, comma 5 bis della L.R. n. 3/2009, del Piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2026-2028 dell'ente strumentale Veneto Lavoro, ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 165/2001.

Il Vicepresidente Lucas Pavanetto riferisce quanto segue.

La Legge regionale 25 ottobre 2018, n. 36  di modifica della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 ha concluso il processo avviato con la Legge Delrio di riforma degli enti locali, trasformando i Centri per l’Impiego (CPI), già incardinati presso le Province, in articolazioni della Regione, e attribuendo a Veneto Lavoro dal 1° gennaio 2019 la direzione, il coordinamento operativo e il monitoraggio della rete dei servizi pubblici, la gestione del personale impegnato nei servizi per il lavoro, la funzione di acquisizione dei beni e dei servizi necessari alle attività.

Veneto Lavoro è stato perciò incaricato dalla Regione di predisporre il Piano straordinario di potenziamento dei CPI in Veneto, declinazione regionale del Piano nazionale approvato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 28 giugno 2019, n. 74, che, al fine di implementare il Reddito di cittadinanza (Rdc), ha individuato le risorse destinate allo sviluppo degli interventi e dei servizi necessari, nonché al rafforzamento del personale.

Il Piano del Veneto è stato approvato con la DGR n. 1770 del 29 novembre 2019, aggiornato con la DGR n. 1379 del 16 settembre 2020 e, dopo che il Piano nazionale è stato ricondotto nel perimetro strategico e temporale del “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza” (PNRR) come “Progetto in essere”, con la DGR n. 149 del 20 febbraio 2024.

Il Piano straordinario di potenziamento dei CPI, sostenuto anche dall’apporto di risorse native PNRR, è stato inserito nella linea di investimento “Riforma delle Politiche attive del lavoro” (Missione 5 - Componente 1- Politiche per il lavoro), di cui il Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) rappresenta il principale strumento di politica attiva del lavoro e lo standard di riferimento per l’erogazione uniforme ai cittadini sul territorio nazionale dei servizi al lavoro, in conformità ai livelli essenziali delle prestazioni (LEP).

L’offerta di politiche attive è stata significativamente incrementata con GOL, a partire dal 2022, rendendo necessario potenziare la capacità operativa del sistema pubblico dei servizi per l’impiego, rappresentato dalla rete di CPI gestiti da Veneto Lavoro. A questo scopo si rende necessario continuare a rafforzare e riorganizzare il personale quale condizione per il raggiungimento di milestone e target imposti dal PNRR, di cui il Piano di potenziamento dei CPI è parte.

Oltre alle risorse già previste dal Piano straordinario di potenziamento dei CPI, per garantire ai CPI le risorse necessarie a gestire l’incremento degli organici, la Legge 30 dicembre 2021, n. 234 ha autorizzato, a partire dal 2022, una spesa stabile di 70 milioni a copertura degli oneri di funzionamento, e di 20 milioni per gli oneri di funzionamento derivanti dall’attuazione delle politiche attive del lavoro in favore dei giovani tra i 15 e i 29 anni non impegnati in percorsi di istruzione, formazione o lavoro (c.d. NEET). 

Questo è il contesto nel quale si inserisce il Piano triennale dei fabbisogni di personale di Veneto Lavoro, l’atto di programmazione che definisce la consistenza della dotazione organica dell’ente e che viene approvato ogni anno quale parte integrante del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), di cui all’art. 6 del Decreto-Legge 9 giugno 2021, n. 80 convertito dalla Legge 6 agosto 2021, n. 113.

Il Piano dei fabbisogni di personale di Veneto Lavoro 2026-2028, predisposto ai sensi dell'art. 6 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165 e dell'art. 15, comma 5 bis della L.R. n. 3/2009, è stato adottato con Decreto del Direttore di Veneto Lavoro 30 gennaio 2026, n. 11 dopo il parere favorevole del Collegio dei revisori, previsto dal D.Lgs. n. 165/2001.

Il Piano, contenuto nell’Allegato A al presente provvedimento, del quale forma parte integrante e sostanziale, è stato trasmesso, come estratto del PIAO 2026-2028, al Direttore della Direzione Lavoro con la nota prot. n. 14494 del 5 febbraio 2026, registrata al protocollo regionale con il n. 62295 del 6 febbraio 2026. 

La dotazione organica dell'ente resta confermata, come già nel precedente PIAO 2025-2027, in 870 unità, suddivise in 12 dirigenti, 362 funzionari, 438 istruttori, 46 operatori esperti e 12 operatori.

Al 1° gennaio 2026 risultano in forza 704 unità, di cui 531 donne e 173 uomini; la verifica di eventuali eccedenze di personale, eseguita dall’ente come previsto dall’art. 33 del D.Lgs. n. 165/2001, ha dato esito negativo, come da nota del Direttore di Veneto Lavoro, protocollo n. 8043 del 23/01/2026.

Per raggiungere la dotazione organica prevista, sono già in corso 60 procedure di reclutamento che fanno riferimento al PIAO 2025-2027. Nel triennio 2026-2028, a fronte di 56 cessazioni,  sono state programmate 162 assunzioni, di cui 75 nel 2026, 56 nel 2027 e 31 nel 2028.

Nello specifico, i profili professionali da ricoprire sono:

  • 1 operatore (ex cat. A)
  • 7 operatori esperti (ex cat. B)
  •  92 istruttori (ex cat. C)
  • 58 funzionari (ex cat. D)
  • 4 dirigenti.

Il fabbisogno individuato sarà raggiunto ricorrendo allo scorrimento di eventuali graduatorie vigenti, a procedure di mobilità volontaria e/o a nuove procedure concorsuali, salva la possibilità di utilizzare le graduatorie di altre Pubbliche Amministrazioni e di coprire i posti vacanti mediante progressione tra le aree.

Il Piano dà conto delle fonti di finanziamento della spesa di personale dotate di certezza e continuità che consentono la copertura delle spese legate all’incremento di personale:

  • 2.830.000,00 euro di contributo annuo della Regione del Veneto alle spese di funzionamento dell’ente, ai sensi della Legge regionale 16 dicembre 1998, n. 31, della Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 e della Legge regionale  29 dicembre 2017, n. 45;
  • 19.019.326,21 euro di cui all'art. 1, commi da 793 a 799 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 per il personale dei CPI trasferito dalle Province;
  • 9.182.782,28 euro di cui all’art. 12, comma 3 del Decreto-Legge n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 26/2019, per le assunzioni destinate al rafforzamento dei CPI e assegnate al Veneto a partire dal 2020 con il D.M. n. 74/2019, modificato dal D.M. n. 59/2020;
  • 15.109.354,52 euro di cui all’art. 12, comma 3 bis del D.L. n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 26/2019, per l’aumento della dotazione organica dei CPI, fino 3.000 unità di personale a livello nazionale e per ulteriori 4.600 unità dal 2021.

Con Decreto 17 settembre 2025 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha peraltro aggiornato, in aumento, la ripartizione tra Regioni delle spese destinate al Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro. I nuovi importi saranno recepiti nel prossimo Piano dei fabbisogni.

Il rafforzamento del personale di Veneto Lavoro a seguito del potenziamento straordinario dei CPI ha determinato una scopertura, ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68, di 10 unità su una quota di riserva di 44 lavoratori disabili e di 1 unità su una quota di riserva di 5 lavoratori appartenenti alle categorie protette (art. 18), che l’ente coprirà attraverso procedure selettive e avviamento degli iscritti alle liste del collocamento mirato.  

Veneto Lavoro intende avvalersi della possibilità, di cui alla Legge 30 dicembre 2024, n. 207 di individuare il personale con cui concordare il trattenimento in servizio oltre i 67 anni e fino al compimento del settantesimo anno di età, nei limiti delle facoltà assunzionali vigenti, per far fronte all’attività di tutoraggio ed affiancamento del personale neo assunto. Potranno inoltre essere trattenuti in servizio, fino al 31 dicembre 2026 e nei limiti delle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, i dirigenti generali, anche apicali, dei dipartimenti o delle strutture corrispondenti secondo i rispettivi ordinamenti, con esclusione di quelli già collocati in quiescenza, che siano attuatori di interventi previsti nel PNRR.

In entrambe le fattispecie, Veneto Lavoro dovrà preventivamente acquisire il parere positivo della struttura competente per la vigilanza ai sensi della Legge regionale 18 dicembre 1993, n. 53 e successive modifiche.

Eventuali esigenze di carattere temporaneo o eccezionale potranno invece comportare il ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato e/o di somministrazione di lavoro a tempo determinato, come previsto dall’art. 36 del D.Lgs. n. 165/2001, nel rispetto dei limiti finanziari alla spesa per il lavoro flessibile.

Sul Piano dei fabbisogni di personale per il triennio 2026-2028 di Veneto Lavoro, la Direzione Lavoro  ha svolto la verifica di conformità, prevista all’art. 15, comma 5 bis della L.R. n. 3/2009, con esito positivo, considerato che il fabbisogno di personale evidenziato è coerente con gli obiettivi delle politiche statali (in particolare con quanto previsto dalla Legge n. 145/2018 e s.m.i. e dal Piano straordinario di potenziamento dei CPI, approvato con D.M. n. 74/2019, e come modificato con D.M. n. 59/2020) e regionali.

La Giunta regionale dà atto che, a seguito dell'avvio della XII Legislatura e della riorganizzazione delle strutture regionali che potrebbe incidere anche sulla determinazione delle funzioni degli enti strumentali, i contenuti del Piano triennale dei fabbisogni di personale di Veneto Lavoro potrebbero essere soggetti a variazioni, rendendo necessaria una nuova presa d'atto da parte della Giunta stessa, da assumersi entro il 2026.

Da ultimo si incarica la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto, compresa la notifica del presente provvedimento al Direttore di Veneto Lavoro.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”;

VISTA la Legge n. 145/2018; 

VISTA la Legge n. 26/2019;

VISTO il D.Lgs. n. 165/2001;

VISTO l’art. 6 del D.L. n. 80/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 113/2021;

VISTA la L.R. 13 marzo 2009, n. 3;

VISTA la L.R. 29 dicembre 2017, n. 45;

VISTA la DGR n. 984/2018;

VISTA la DGR n. 1379/2020;

VISTA la DGR n. 1547/2020;

VISTA la DGR n. 149/2024;

VISTO il Decreto del Direttore di Veneto Lavoro 30 gennaio 2026, n. 11;

VISTO il D.Lgs. n. 118/2011 modificato e integrato dal D.Lgs. n. 126/2014;

VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;

VISTA la L.R.  27 dicembre 2024, n. 34 “Bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTO il Decreto n. 12 del 30/12/2024 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2025–2027;

VISTA la DGR n. 1535 del 30.12.2024, che approva il "Documento Tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027";

VISTA la Legge regionale n. 25 del 07 ottobre 2025 - "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio di previsione per l'anno 2026";

VISTA la nota prot. n. 17443 del 15/01/2026 del Direttore dell'Area Risorse Finanziarie, Strumentali, ICT ed Enti Locali recante le "Indicazioni operative per la gestione dell'esercizio provvisorio del bilancio di previsione 2026";

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto, sulla base della verifica di conformità prevista all’art. 15, comma 5 bis della L.R. n. 3/2009, effettuata dalla Direzione Lavoro con esito positivo, del Piano dei fabbisogni di personale 2026-2028, approvato ai sensi dell’art. 2, comma 1 del Regolamento di Veneto Lavoro, dal Direttore dell’Ente per il triennio 2026-2028, ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. n. 165/2001 e dell'art. 15, comma 5 bis della L.R. n. 3/2009, contenuto nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di dare atto che il Piano dei fabbisogni di personale 2026-2028, proposto dal Direttore di Veneto Lavoro con Decreto 30 gennaio 2026, n. 11 di approvazione del PIAO 2025-2027 e contenuto all’interno dello stesso PIAO, dovrà essere approvato definitivamente con un ulteriore provvedimento del Direttore stesso, ai sensi di quanto previsto dall’art 15, comma 5 ter della L.R. n. 3/2009;
  4. di dare atto che, nel caso di trattenimento in servizio del personale oltre i 67 anni e fino al compimento del settantesimo anno di età, e di dirigenti anche apicali, dei dipartimenti o delle strutture corrispondenti secondo i rispettivi ordinamenti, con esclusione di quelli già collocati in quiescenza, che siano attuatori di interventi previsti nel PNRR, Veneto Lavoro dovrà preventivamente acquisire il parere positivo della struttura competente per la vigilanza ai sensi della Legge regionale 18 dicembre 1993, n. 53 e successive modifiche;
  5. di dare atto che, a seguito dell'avvio della XII Legislatura e della riorganizzazione delle strutture regionali che potrebbe incidere anche sulla determinazione delle funzioni degli enti strumentali, i contenuti del Piano triennale dei fabbisogni di personale di Veneto Lavoro potrebbero essere soggetti a variazioni, rendendo necessaria una nuova presa d'atto da parte della Giunta regionale, da assumersi entro il 2026;
  6. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  7. di incaricare la Direzione Lavoro dell’esecuzione del presente atto, compresa la notifica del presente provvedimento al Direttore di Veneto Lavoro;
  8. di dare atto che gli impegni di spesa, relativi alle risorse statali assegnate al Veneto per il personale afferente ai CPI e come descritte in premessa, saranno assunti con provvedimenti specifici del Direttore della Direzione Lavoro;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_205_26_AllegatoA_579759.pdf

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