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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 14 del 30 gennaio 2026


Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 32 del 27 gennaio 2026

Approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2026-2028. Art. 6 del D.L. 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2021, n. 113.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva, ai sensi dell'art. 6 del D.L. n. 80/2021, convertito dalla L. n. 113/2021, il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2026-2028.

L'Assessore Filippo Giacinti riferisce quanto segue.

L'art. 6, comma 1 del D.L. 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2021, n. 113, e integrato, da ultimo, con il D.Lgs. 13 dicembre 2023, n. 222, dispone che le pubbliche amministrazioni, di cui all'art. 1, comma 2 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, aventi più di cinquanta dipendenti (con esclusione delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative) adottino, entro il 31 gennaio di ogni anno, il Piano integrato di attività e organizzazione (a seguire: PIAO), al fine di "assicurare la qualità e la trasparenza dell'attività amministrativa e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese e procedere alla costante e progressiva semplificazione e reingegnerizzazione dei processi anche in materia di diritto di accesso".

Il secondo comma della predetta disposizione, oltre a specificare la durata triennale del PIAO con aggiornamento annuale, ne stabilisce - unitamente al terzo comma - i contenuti, così riassunti:

  • obiettivi programmatici e strategici della performance secondo i principi e i criteri direttivi di cui all'art. 10 del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;
  • strategia di gestione del capitale umano e di sviluppo organizzativo, anche mediante il ricorso al lavoro agile, obiettivi formativi annuali e pluriennali finalizzati ai processi di pianificazione secondo le logiche del project management, nonché al raggiungimento della completa alfabetizzazione digitale, allo sviluppo delle conoscenze tecniche e delle competenze trasversali e manageriali e all'accrescimento culturale e formativo del personale regionale correlati all'ambito d'impiego e alla progressione di carriera;
  • strumenti e obiettivi del reclutamento di nuove risorse e della valorizzazione delle risorse interne, nei limiti e nel rispetto dei vincoli ordinamentali di natura finanziaria;
  • strumenti e fasi per giungere alla piena trasparenza dell'attività e dell'organizzazione amministrativa nonché per raggiungere gli obiettivi in materia di anticorruzione;
  • elenco delle procedure da semplificare e reingegnerizzare, anche mediante il ricorso alla tecnologia, nonché la pianificazione delle attività, inclusa la graduale misurazione dei tempi effettivi di completamento delle procedure effettuata attraverso strumenti automatizzati;
  • modalità e azioni finalizzate a realizzare la piena accessibilità alle amministrazioni, fisica e digitale, da parte dei cittadini ultrasessantacinquenni e dei cittadini con disabilità;
  • modalità e azioni finalizzate al pieno rispetto della parità di genere;
  • modalità di monitoraggio degli esiti.

Il PIAO, così definito nei suoi contenuti, meglio dettagliati nel Decreto Interministeriale 30 giugno 2022, n. 132, che ne delinea anche la struttura e le modalità redazionali, assorbe una serie di piani programmatori già previsti da precedenti disposizioni e i cui adempimenti sono da intendersi soppressi ai sensi dell'art. 1 del D.P.R. 24 giugno 2022, n. 81, tra i quali:

  • il Piano triennale dei fabbisogni del personale (art. 6, D.Lgs. n. 165/2001);
  • il Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni (art. 60-bis, D.Lgs. n. 165/2001);
  • il Piano triennale per l'individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell'automazione d'ufficio (art. 2, comma 594, lett. a), della L. 24 dicembre 2007, n. 244);
  • il Piano della performance (art. 10, D.Lgs. n. 150/2009);
  • il Piano di prevenzione della corruzione (art. 1, comma 5, lett. a) della L. 6 novembre 2012, n. 190);
  • il Piano organizzativo del lavoro agile (art. 14 della L. 7 agosto 2015, n. 124);
  • il Piani di azioni positive (art. 48 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198).

Con Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione del 30 ottobre 2025 sono state approvate specifiche Linee guida sul Piano integrato di attività e organizzazione e relativi Manuali operativi che forniscono, in modo non prescrittivo e nel rispetto dell’autonomia politica, strategica e gestionale, degli Enti, un supporto metodologico al quale l’Amministrazione regionale intende uniformarsi seguendo un percorso graduale di adeguamento progressivo.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 80/CR del 24 giugno 2025 è stato adottato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028 e successivamente trasmesso, con nota prot. n. 313418 del 26 giugno 2025, al Consiglio regionale ai sensi dell’art. 36 e dei paragrafi 4.1 e 6 dell'Allegato 4/1 del D.Lgs. 118/20211 e dell'art. 17 della L.R. n. 35/2001.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 131/CR del 28 ottobre 2025 è stata adottata la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2026-2028, successivamente trasmessa, con nota prot. n. 596928 del 29 ottobre 2025, al Consiglio regionale ai sensi della normativa appena citata.

A seguito della conclusione dell’XI Legislatura della Regione del Veneto, le sopra richiamate Deliberazioni n. 80/CR/2025 e n. 131/CR/2025 non hanno concluso l'iter di approvazione e sono decadute, come comunicato con nota n. 690370 del 23 dicembre 2025.

Nel frattempo, con Legge regionale 7 ottobre 2025, n. 25, ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. n. 118/2011 e dell’art. 56 dello Statuto del Veneto, è stato autorizzato l’esercizio provvisorio del bilancio sulla base degli stanziamenti di spesa previsti per l'esercizio 2026 nel bilancio di previsione 2025-2027, come modificato dai provvedimenti di variazione adottati nel corso dell’anno 2025.

In un’ottica di coerenza e consequenzialità programmatoria, con la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale 2025-2027, adottata con Deliberazione della Giunta regionale 15 ottobre 2024, n. 121/CR, ed approvata con Deliberazione del Consiglio regionale 11 dicembre 2024, n. 100, quale presupposto per la manovra di bilancio 2025-2027, secondo quanto disposto dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., sono stati approvati gli obiettivi strategici e gli obiettivi operativi aventi carattere di priorità che, in regime di esercizio provvisorio, garantiscono la continuità dell’azione amministrativa, congiuntamente agli obiettivi operativi complementari approvati con Decreto del Segretario Generale della Programmazione 7 gennaio 2025, n. 1.

Nell'ambito della performance si richiama, inoltre, quanto previsto dal D.L. 24 febbraio 2023, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 aprile 2013, n. 41, in materia di riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni secondo indicazioni operative fornite dalla Circolare del 3 gennaio 2024, n. 1 della Ragioneria Generale dello Stato.

Con riferimento invece agli strumenti ed alle fasi per raggiungere gli obiettivi in materia di anticorruzione, si richiama la Deliberazione della Giunta regionale 11 novembre 2025, n. 1406, con la quale è stato approvato l'aggiornamento del "Documento recante gli indirizzi strategici in materia di prevenzione della corruzione della Regione del Veneto" per l'anno 2026.

Inoltre, a cura del Responsabile Anticorruzione e Trasparenza, è stata svolta una consultazione pubblica, con scadenza 9 gennaio 2026, per la raccolta di suggerimenti o proposte relative ai contenuti degli atti di programmazione in materia di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza.

Si richiama la nota prot. n. 16233 del 14/01/2026, del Direttore dell’Area Risorse finanziarie, strumentali, ICT ed Enti Locali che ha attestato il rispetto degli obblighi di certificazione dei crediti di cui all’art. 9, comma 3-bis del D.L. n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla L. 28 gennaio 2009, n. 2 e dei termini previsti per l’approvazione del Rendiconto della gestione 2024, del Bilancio consolidato 2024 e del termine di invio dei relativi dati, di cui all’art. 9, comma 1-quinquies del D.L. 24/06/2016 n. 113, convertito con modificazioni dalla L. 7/08/2016, n. 160. Quanto all’attestazione circa il rispetto dei termini previsti per l’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028 ed il rispetto degli equilibri di bilancio, ai sensi dell’art. 1, commi 819 e da 821 a 823 della L. 30/12/2018, n. 145, con nota prot. n. 11076 del 12/01/2026 il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale ne ha richiesto la trasmissione, una volta intervenuta l’approvazione del Bilancio di previsione 2026-2028, al fine di consentire l’attuazione di quanto verrà programmato nel Piano triennale dei fabbisogni 2026-2028.

Con specifico riferimento alla sottosezione del PIAO denominata "Piano triennale dei fabbisogni di personale", le proposte del Piano triennale dei fabbisogni di personale 2026-2028 e del Piano della formazione 2026 risultano essere state trasmesse,  ai sensi dell'art. 72 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in data 16 gennaio 2026, con nota prot. n. 21185, al Collegio dei Revisori dei Conti, per l'acquisizione del parere di competenza.

Il Collegio, con nota prot. n. 26240 del 19 gennaio 2026, ha trasmesso l'attestazione che la programmazione contenuta nel Piano del fabbisogno di personale per il triennio 2026-2028 risulta improntata al rispetto dei vincoli disposti per le assunzioni e per la spesa di personale, così come previsto dalle norme vigenti in materia, unitamente all'asseverazione, a seguito dell’adozione del presente Piano triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2026-2028, ai sensi dell'art. 33 del D.L. n. 34/2019, del mantenimento dell’equilibrio pluriennale del bilancio regionale per le annualità 2026 e 2027, in base ai dati del Bilancio 2025/2027, con riserva di verifica dell’annualità 2028 e degli eventuali aggiornamenti delle annualità 2026 e 2027, nel momento in cui sarà approvato il nuovo Bilancio 2026/2028.

Inoltre, si dà atto che in data 16 gennaio 2026, ai sensi dell'art. 4, comma 5 del C.C.N.L. Comparto Funzioni locali del 16/11/2022 e dell'art. 4, comma 5 del C.C.N.L. dell'Area Funzioni locali (Dirigenza) del 16/07/2024, è stata data:

  • informazione preventiva del Piano triennale dei fabbisogni di personale alle OO.SS. rappresentative del personale del Comparto, a quelle del personale dirigenziale ed alla R.S.U.;
  • con riferimento agli ambiti trattati dal PIAO, in relazione alle singole sfere di rispettiva operatività, sono stati informati, con nota prot. n. 19034 del 15/01/2026, il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, nonché la Consigliera regionale di parità del Veneto, la quale, con nota prot. n. 21113 del 16/01/2026, ha fornito le proprie osservazioni, che sono state integralmente recepite nella parte relativa al Piano di Azioni Positive (Allegato n. 3 del PIAO).

Ciò premesso, su proposta della Direzione Organizzazione e Personale e, per quanto di competenza, del Responsabile Anticorruzione e Trasparenza, si propone di adottare il PIAO per il triennio 2026-2028 di cui all'Allegato A al presente provvedimento, quale parte integrante e sostanziale dello stesso.

Qualora dovessero intervenire eventuali mutamenti del contesto esterno e/o interno di riferimento, inclusi quelli di natura finanziaria, economica e organizzativa, il PIAO potrà essere oggetto di modifiche con apposito provvedimento giuntale, anche con riferimento alle singole sezioni di cui lo stesso si compone.

Il Responsabile Anticorruzione e Trasparenza, con riferimento al proprio ambito di competenza, è autorizzato a provvedere all'adozione degli atti necessari e conseguenti a quanto disposto nel PIAO al fine di darne effettiva attuazione, con particolare riferimento alla sottosezione Rischi corruttivi e trasparenza.

Il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale, sentita la Segreteria Generale della Programmazione, è autorizzato a dare esecuzione al Piano triennale dei fabbisogni di personale, nonché alla adozione della metodologia attuativa della sottosezione "Performance".

Le Strutture regionali, per quanto di loro competenza, sono autorizzate a provvedere all'adozione degli ulteriori atti necessari e conseguenti a quanto disposto nel PIAO al fine di darne effettiva e piena attuazione.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e ss.mm.ii;

VISTO il Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e ss.mm.ii.;

VISTA la Legge 6 novembre 2012, n. 190, e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, e ss.mm.ii.;

VISTA la Legge 7 agosto 2015 n. 124, e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto-Legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2021, n. 113, e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto Legislativo 13 dicembre 2023, n. 222;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 2022, n. 81;

VISTO il Decreto Interministeriale 30 giugno 2022, n. 132;

VISTO il Decreto del Ministro della Pubblica Amministrazione del 30 ottobre 2025;

VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, e ss.mm.ii.;

VISTA la Legge regionale 7 ottobre 2025, n. 25;

VISTO l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54, e ss.mm.ii.;

VISTO l'aggiornamento 2023 al Piano Nazionale Anticorruzione, approvato con Delibera ANAC 19 dicembre 2023, n. 605;

VISTE le Deliberazioni della Giunta regionale n. 1627 del 19 dicembre 2022, n. 782 del 12 luglio 2024, n. 61 del 27 gennaio 2025 e n. 1406 dell'11 novembre 2025;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di approvare il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il Triennio 2026-2028 di cui all'Allegato A al presente provvedimento, che ne forma parte integrante e sostanziale;
  1. di prevedere la possibilità di modificare il PIAO con apposito provvedimento giuntale, anche con riferimento alle singole sezioni di cui lo stesso si compone, qualora dovessero intervenire eventuali mutamenti del contesto esterno e/o interno di riferimento, inclusi quelli di natura finanziaria, economica e organizzativa;
  1. di autorizzare il Responsabile Anticorruzione e Trasparenza, con riferimento al proprio ambito di competenza, a provvedere all'adozione degli atti necessari e conseguenti a quanto disposto nel PIAO al fine di darne effettiva attuazione, con particolare riferimento alla sottosezione Rischi corruttivi e trasparenza;
  1. di autorizzare il Direttore della Direzione Organizzazione e Personale a dare esecuzione, sentita la Segreteria Generale della Programmazione, al Piano triennale dei fabbisogni di personale, nonché alla adozione della metodologia attuativa della sottosezione "Performance";
  1. di autorizzare le Strutture regionali, per quanto di loro competenza, a provvedere all'adozione degli ulteriori atti necessari e conseguenti a quanto disposto nel PIAO al fine di darne effettiva e piena attuazione;
  1. di dare atto che le spese derivanti dall’attuazione del presente provvedimento sono vincolate all’approvazione della Legge di Bilancio 2026-2028 e nei limiti degli stanziamenti previsti;
  1. di dare atto che il presente provvedimento, oltre agli obblighi di trasparenza di cui al D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, è soggetto a pubblicazione sul sito istituzionale dell'Amministrazione e che lo stesso va trasmesso al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la pubblicazione, secondo le modalità stabilite dalla Circolare 11 ottobre 2022, n. 2, sul relativo portale;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_32_26_AllegatoA_575494.pdf

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