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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 7 del 13 gennaio 2026


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1551 del 30 dicembre 2025

Aggiornamento dei sistemi di classificazione per la codifica delle informazioni cliniche nei sistemi informativi sanitari. Prime indicazioni per l'attuazione del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025 di adozione dei sistemi di classificazione ICD-10-IM e CIPI.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento vengono approvate le prime indicazioni per l'attuazione del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025 disponendo l'adozione dei sistemi di classificazione per la codifica delle informazioni cliniche nei sistemi informativi regionali secondo gli standard ICD-10-IM (International Classification of Diseases 10th revision) e CIPI (Classificazione Italiana Procedure e Interventi).

L'Assessore Gino Gerosa riferisce quanto segue.

La Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) è un fondamentale documento di registrazione dell’attività di ricovero che fa parte integrante della cartella clinica e deve essere obbligatoriamente compilata per ogni caso di dimissione. Oltre ai rilevanti aspetti di carattere amministrativo e medico legale, la SDO consente di descrivere in modo omogeneo, su tutto il territorio regionale, le patologie che hanno determinato il ricorso alle strutture sanitarie e le procedure diagnostiche e terapeutiche che vi vengono erogate, aiutando i compilatori e rendendo più semplici e trasparenti i controlli relativi all’appropriatezza delle prestazioni.

La SDO viene compilata da parte degli operatori del sistema sanitario attraverso un sistema di codifica medico che assegna codici numerici (e alfanumerici) a diagnosi di malattie, traumatismi, interventi chirurgici e procedure diagnostiche e terapeutiche.

Allo stato attuale a livello regionale nella compilazione della SDO si utilizza la codifica ICD-9-CM (International Classification of Diseases, 9th Revision, Clinical Modification), come disposto dalla DGR n. 861 dell’11 luglio 2023 che ha da ultimo aggiornato le Linee Guida per la compilazione della scheda di dimissione ospedaliera (SDO), contenenti le indicazioni vincolanti per gli erogatori ospedalieri pubblici e privati accreditati.

L'attuale adozione della classificazione ICD-9-CM, risalente nella sua ultima versione italiana al 2007, risulta ormai inadeguata a descrivere con la necessaria precisione l'evoluzione delle pratiche cliniche, l'innovazione tecnologica in ambito chirurgico e la complessità della casistica ospedaliera moderna.

Con Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2025, si è pertanto stabilito che a decorrere dal 1° gennaio 2027 le informazioni di carattere clinico contenute nella scheda di dimissione ospedaliera (SDO), nonché le informazioni cliniche contenute negli altri flussi informativi sanitari nazionali, sono codificate utilizzando i seguenti sistemi di classificazione e le successive modificazioni ed integrazioni, o le eventuali revisioni:

  • Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati, versione italiana della International Classification of Diseases - 10th revision (ICD-10-IM), versione 2025;
  • Classificazione italiana delle procedure e degli interventi chirurgici (CIPI), versione 2025.

Il medesimo Decreto del Ministero della Salute stabilisce altresì che, con la medesima decorrenza del 1° gennaio 2027, tali classificazioni sostituiscono la classificazione ICD-9-CM utilizzata in tutti i sistemi informativi sanitari in ambito nazionale, regionale, aziendale e territoriale.

Pertanto risulta ora necessario approvare le prime indicazioni per dare attuazione a quanto disposto dal citato Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025, disponendo di utilizzare, con decorrenza 1° gennaio 2027, i sistemi di classificazione ICD-10-IM e CIPI per la codifica delle informazioni di carattere clinico contenute nella scheda di dimissione ospedaliera (SDO), nonché delle informazioni cliniche contenute negli altri flussi informativi sanitari regionali, in sostituzione della classificazione ICD-9-CM.

La transizione a questi sistemi aggiornati è essenziale per disporre di basi informative accurate, indispensabili sia per una corretta analisi epidemiologica della popolazione, sia per la definizione di un sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie (DRG) che sia equo e aderente ai reali costi assistenziali.

Inoltre, l'aggiornamento è propedeutico alla futura transizione verso lo standard ICD-11 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, assicurando così l'interoperabilità dei dati clinici a livello globale. La necessità di tale evoluzione è sancita dall'esigenza di superare frammentazioni informative e di adottare linguaggi comuni e codificati che permettano una valutazione rigorosa dell'appropriatezza delle cure e dell'efficacia degli interventi.

Al fine di attuare pienamente tale transizione a partire dal 2027, l’art. 3 del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025 prevede un periodo di preliminare sperimentazione, che include la formazione degli operatori e l'adeguamento dei sistemi informativi.

La prima fase della sperimentazione, da attuarsi su un numero ristretto di flussi informativi (SDO - Scheda dimissione ospedaliera, EMUR-PS Emergenza-urgenza e pronto soccorso, SIND - Sistema informativo dipendenze-tossicodipendenze e SISM - Sistema informativo salute mentale), coinvolge un campione di strutture sanitarie individuate dalle Regioni e dalle Province autonome, all'interno di una selezione di strutture effettuata dal Ministero della Salute sulla base di criteri di adeguata rappresentatività.

La seconda fase della sperimentazione, da attuarsi entro il 31 dicembre 2026, prevede il progressivo coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate e l'ampliamento a tutti i flussi informativi.

I contenuti e le modalità operative della sperimentazione sono definiti dal Ministero della Salute mediante apposito Protocollo, con particolare riferimento al dettaglio dei flussi informativi oggetto di sperimentazione, alle tipologie di strutture coinvolte, nonché alle modalità ed alle tempistiche di conferimento dei dati. Allo stato attuale tale Protocollo non è ancora stato adottato dal Ministero.

Con il presente provvedimento si dispone pertanto di demandare al Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria l’avvio della fase di sperimentazione successivamente all’adozione da parte del Ministero della Salute del Protocollo operativo, nonché l’individuazione delle Strutture sanitarie regionali da coinvolgere nella fase sperimentale, all'interno della selezione di strutture effettuata dal Ministero della Salute sulla base di criteri di adeguata rappresentatività.

Si dispone inoltre di incaricare Azienda Zero del supporto all’adeguamento dei sistemi informativi aziendali e regionali, necessario al passaggio ai nuovi standard di codifica, anche in coerenza con l’implementazione dei nuovi sistemi informativi regionali ospedalieri e territoriali, nonché del coordinamento tecnico e del monitoraggio periodico dello stato di avanzamento dell’implementazione dell’aggiornamento dei sistemi di classificazione per la codifica delle informazioni cliniche nei sistemi informativi sanitari nel rispetto del cronoprogramma ministeriale.

Con riferimento alla fase sperimentale, Azienda Zero è incaricata della rilevazione delle criticità rilevate nella prima fase di sperimentazione e della proposta di azioni migliorative applicabili nel corso della seconda fase.

Il Nucleo Regionale di Controllo afferente la Direzione Programmazione Sanitaria e nominato con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 15 del 6 febbraio 2025, coadiuvato dalla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica della Regione del Veneto, è incaricato dello svolgimento dell’attività formativa rivolta agli operatori del Sistema Sanitario Regionale con il coinvolgimento di Azienda Zero e delle strutture sanitarie che hanno partecipato alla prima fase della sperimentazione.

Al fine di garantire l’ottimale implementazione della codifica dei nuovi standard a livello locale, si dispone che ogni Azienza ULSS, Azienda Ospedaliera e struttura privata accreditata si doti di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare responsabile dell’aggiornamento dei sistemi di codifica ICD-10-IM e CIPI a livello locale. Ciascuna Azienda ULSS, Azienda Ospedaliere e struttura private accreditata individuerà altresì un referente che opererà in raccordo con le strutture regionali e con Azienda Zero.

Si propone di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria dell'esecuzione del presente atto, e degli atti successivi che si rendessero necessari per la completa attuazione del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025, ivi compresa la trasmissione della presente deliberazione alle Aziende ULSS, alle Aziende Ospedaliere e alle strutture private accreditate della Regione del Veneto per i seguiti di competenza.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 4 comma 4 del DL 158/2012;

VISTO il Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025;

VISTA la L.R. 25 ottobre 2016, n. 19;

VISTA la DGR n. 1805 del 8 novembre 2011 e s.m.i;

VISTA la DGR n. 861 del 11 luglio 2023

VISTO l'articolo 2, comma 2, della Legge Regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che con Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025 si è stabilito che a decorrere dal 1° gennaio 2027, le informazioni di carattere clinico contenute nella Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO), nonché le informazioni cliniche contenute negli altri flussi informativi sanitari, sono codificate utilizzando i seguenti sistemi di classificazione e le successive modificazioni ed integrazioni, o le eventuali revisioni:
    • Classificazione statistica internazionale delle malattie e dei problemi sanitari correlati, versione italiana della International Classification of Diseases - 10th revision (ICD-10-IM), versione 2025;
    • Classificazione italiana delle procedure e degli interventi chirurgici (CIPI), versione 2025;
  3. di attuare i contenuti del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025, disponendo di utilizzare, con decorrenza 1° gennaio 2027, i sistemi di classificazione ICD-10-IM e CIPI per la codifica delle informazioni di carattere clinico contenute nella scheda di dimissione ospedaliera (SDO), nonché delle informazioni cliniche contenute negli altri flussi informativi sanitari regionali, in sostituzione della classificazione ICD-9-CM;
  4. di demandare al Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria l’avvio della fase di sperimentazione prevista dall’art. 3 del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025, che include la formazione degli operatori e l'adeguamento dei sistemi informativi, in seguito all’adozione da parte del Ministero della Salute del Protocollo operativo;
  5. di demandare altresì al Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria l’individuazione delle Strutture sanitarie regionali da coinvolgere nella fase sperimentale, all'interno della selezione di strutture effettuata dal Ministero della Salute sulla base di criteri di adeguata rappresentatività;
  6. di incaricare Azienda Zero del supporto all’adeguamento dei sistemi informativi aziendali e regionali, necessario al passaggio ai nuovi standard di codifica, anche in coerenza con l’implementazione dei nuovi sistemi informativi regionali ospedalieri e territoriali;
  7. di incaricare Azienda Zero del coordinamento tecnico e del monitoraggio periodico dello stato di avanzamento dell’implementazione dell’aggiornamento dei sistemi di classificazione per la codifica delle informazioni cliniche nei sistemi informativi sanitari nel rispetto del cronoprogramma ministeriale;
  8. di incaricare Azienda Zero della rilevazione delle criticità rilevate nella prima fase di sperimentazione e della proposta di azioni migliorative applicabili nel corso della seconda fase prevista dal DM 23 ottobre 2025;
  9. di incaricare il Nucleo Regionale di Controllo afferente la Direzione Programmazione Sanitaria e nominato con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 15/2025, coadiuvato dalla Fondazione Scuola di Sanità Pubblica della Regione del Veneto dello svolgimento dell’attività formativa rivolta agli operatori del Sistema Sanitario Regionale con il coinvolgimento di Azienda Zero e delle strutture sanitarie che hanno partecipato alla prima fase della sperimentazione prevista dal DM 23 ottobre 2025;
  10. di disporre che ogni Azienza ULSS, Azienda Ospedaliera e struttura privata accreditata si doti di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare responsabile dell’aggiornamento dei sistemi di codifica ICD-10-IM e CIPI a livello locale. Ciascuna Azienda ULSS, Azienda Ospedaliere e struttura private accreditata individuerà altresì un referente che opererà in raccordo con le strutture regionali e con Azienda Zero;
  11. di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria dell'esecuzione del presente atto, degli atti successivi che si rendessero necessari per la completa attuazione del Decreto del Ministero della Salute del 23 ottobre 2025 e della trasmissione della presente deliberazione alle Aziende ULSS, alle Aziende Ospedaliere e alle strutture private accreditate della Regione del Veneto per i seguiti di competenza;
  12. di dare atto che resta salvo quanto disposto con la DGR n. 861 dell’11 luglio 2023 non oggetto di modifica da parte del presente atto;
  13. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  14. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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