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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 156 del 25 novembre 2025


Materia: Affari legali e contenzioso

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1453 del 11 novembre 2025

Riconoscimento debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del T.A.R. Veneto n. 1670 del 02.10.2025, R.G. n. 427/2024 - Art. 73, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii..

Note per la trasparenza

Con la presente deliberazione si provvede al riconoscimento del debito fuori bilancio, ex art. 73, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., derivante dalla sentenza del T.A.R. Veneto n. 1670 del 02.10.2025, R.G. n. 427/2024, nell’ambito del ricorso giurisdizionale relativo alla realizzazione della variante alla S.P. 248 quale intervento di compensazione socio-ambientale nell'area interessata dalla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta nel territorio del Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV).

Il Vicepresidente Elisa De Berti riferisce quanto segue.

Con ricorso proposto innanzi al T.A.R. Veneto, R.G. n. 427/2024, contro la Regione del Veneto e nei confronti della Società Veneto Strade S.p.A. e della Provincia di Treviso, il Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) chiedeva l’accertamento dell’inadempimento della Regione del Veneto rispetto agli obblighi assunti con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma del 02 agosto 2012 e la conseguente dichiarazione di risoluzione del suddetto Accordo, nonché la condanna della Regione al risarcimento del danno indicato nella somma di Euro 5.560.000,00 o in quella diversa ritenuta di giustizia.

Il suddetto Accordo di Programma era stato sottoscritto tra il Commissario delegato per l’emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nell’area interessata dalla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, la Regione del Veneto, la Società Veneto Strade S.p.A., la Provincia di Treviso ed il Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV), ai sensi dell’art. 34 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e dell’art. 32 della Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, per definire congiuntamente il miglior inserimento possibile delle opere nel territorio comunale di San Zenone degli Ezzelini (TV), individuando contestualmente adeguati interventi integrativi e di compensazione socio-ambientale.

In particolare, l’art. 3, lett. d) del predetto Accordo di Programma prevedeva che, al fine di migliorare la viabilità e la fruibilità del centro abitato del capoluogo di San Zenone degli Ezzelini (TV), la Regione del Veneto, tramite Veneto Strade S.p.A., in quanto gestore allora della strada provinciale S.P. 248 in base alla convenzione stipulata con la Provincia di Treviso il 28.12.2011, e la Provincia di Treviso medesima, in quanto Ente proprietario delle due strade che si intersecano nel centro abitato di San Zenone degli Ezzelini (TV) (S.P. 248 e SP 129), si impegnavano a realizzare, per quanto di rispettiva competenza, la variante alla S.P. 248 quale intervento di compensazione socio-ambientale.

Con nota prot. n. 1922/5398 del 18 giugno 2014 il Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) esprimeva, tuttavia, contrarietà alla progettazione conseguente all’Accordo del 2012.

Pertanto, a seguito di interlocuzioni intervenute tra il Comune e la Società Veneto Strade S.p.A., quest’ultima in data 12 ottobre 2020 trasmetteva all’Amministrazione comunale ed alla Provincia di Treviso uno Studio di fattibilità ad oggetto “Riassetto viabilistico del tratto urbano della S.P. 248 di San Zenone degli Ezzelini (TV)”, prevedendo un intervento più articolato suddiviso in due lotti funzionali. Su tale Studio di fattibilità il Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) esprimeva parere favorevole con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 21 ottobre 2020.

Il Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) presentava, quindi, un primo ricorso innanzi al T.A.R. Veneto, R.G. n. 1029/2022, che si concludeva con la sentenza n. 1956 del 27 dicembre 2022, confermata dal Consiglio di Stato con sentenza n. 6045 del 20 giugno 2023 - R.G. n. 1083/2023, a mezzo della quale il T.A.R. Veneto ordinava alla Regione del Veneto di convocare, entro novanta giorni, la Conferenza di Servizi per l’esame della suddetta proposta progettuale di “Riassetto Viabilistico del tratto urbano della S.P. 248 di San Zenone degli Ezzelini (TV)”.

In esecuzione delle precitate sentenze dei Giudici amministrativi, con nota. prot. n. 369289 del 10 luglio 2023, l’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori pubblici e Demanio indiceva la Conferenza di Servizi preliminare, ai sensi dell’art. 14, comma 3 della L. 241/90 e ss.mm.ii., per l’esame dello Studio di fattibilità dell’intervento denominato “Riassetto viabilistico del tratto urbano della S.P.  248 di San Zenone degli Ezzelini (TV)”, che si concludeva con la trasmissione delle risultanze ai partecipanti ai fini della prosecuzione dell’iter procedimentale teso alla approvazione del progetto, da attuarsi nelle forme, nei tempi e nei modi reputati congrui dalle competenti amministrazioni.

Nel contempo, la Regione del Veneto presentava, innanzi al T.A.R. Veneto, ricorso per giudizio di ottemperanza, R.G. n. 1277/2023, ai sensi dell’art. 112, comma 5 del Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104, volto a richiedere chiarimenti in ordine alla modalità di ottemperanza della sentenza T.A.R. Veneto n. 1956/2022 quale confermata, con motivazione di analogo contenuto, dal Consiglio di Stato con sentenza n. 6045/2023.

In pendenza del giudizio di ottemperanza, il Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) presentava il ricorso da cui scaturisce la sentenza in oggetto, innanzi al T.A.R. Veneto, R.G. n.  427/2024, volto ad ottenere l’accertamento dell’inadempimento della Regione del Veneto rispetto agli obblighi assunti con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma e la conseguente dichiarazione di risoluzione del suddetto Accordo nonché la condanna della Regione al risarcimento del danno a favore del Comune indicato nella somma di Euro 5.560.000,00 o in quella diversa ritenuta di giustizia.

Con proprio controricorso, autorizzato con Deliberazione di Giunta regionale n. 448 del 2 maggio 2024 la Regione del Veneto chiedeva il rigetto, in rito oppure nel merito, del ricorso nonché, se del caso, la dichiarazione, previa riqualificazione della domanda, dello scioglimento dell’Accordo di Programma per mutuo consenso, con le conseguenti statuizioni sulle spese di lite.

L’Assessore regionale competente ribadiva, comunque, al Sindaco del Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) con nota prot. n. 578230 del 12 novembre 2024 la disponibilità ad individuare una soluzione condivisa fra tutti gli Enti interessati, nell’ottica di leale collaborazione fra istituzioni, rilevando, peraltro, la competenza della Provincia di Treviso ente proprietario e gestore delle due strade interessate dall’intervento.

Il giudizio così incardinato è proseguito nel suo iter istruttorio concludendosi con la pronuncia della sentenza n. 1670 del 2 ottobre 2025.

Con la precitata sentenza n. 1670/2025 il T.A.R. Veneto si è pronunciato sul ricorso R.G. n. 427/2024 accertando l’inadempimento della Regione del Veneto all’Accordo di Programma del 2 agosto 2012 e dichiarando, nei limiti dell’interesse del ricorrente, la risoluzione parziale del medesimo Accordo (clausola di cui all’art. 3, lett. d) con condanna della Regione del Veneto al risarcimento del danno in favore del Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV) ed, altresì, disponendo che, sulla somma liquidata in via giudiziale, decorreranno gli interessi annui legali dal giorno della pubblicazione della sentenza sino al saldo ovvero all’effettivo pagamento.

La suddetta sentenza liquida in via giudiziale il precitato danno detraendo, dalla somma di Euro 5.560.000,00, pari al costo attuale di realizzazione dell’opera stimato dal Comune, sia le somme già corrisposte per la realizzazione dell’opera dalla Regione del Veneto a titolo di contributi ordinari, pari rispettivamente ad Euro 490.000,00 (assegnati con Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 02 agosto 2022 e successivo Decreto del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti n. 457 del 25 ottobre 2022) ed Euro 660.000,00 (assegnati con Deliberazione della Giunta regionale n. 646 dell’11 giugno 2025, in esecuzione del Decreto del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti n. 261 del 10 giugno 2025 e conformemente alla Deliberazione della Giunta regionale n. 110 del 4 febbraio 2025), sia l’importo della compartecipazione fornita da A.T.S. S.p.A. pari ad Euro 227.700,00.

Con Decreto n. 12375 del 10 novembre 2025 del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti ha riconosciuto la legittimità del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del T.A.R. Veneto n. 1670 del 2 ottobre 2025, dando altresì atto che la copertura finanziaria è garantita per Euro 4.182.300,00, a titolo di quota capitale, dalla disponibilità del capitolo di spesa n. 105639 denominato “Oneri derivanti dalla Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto – Sentenza 1670 del 2/10/2025 – contributi agli investimenti” e per Euro 20.625,04, a titolo di interessi calcolati fino al 31.12.2025, dalla disponibilità del capitolo di spesa n. 102599 denominato “spese per altri interessi passivi – viabilità” del bilancio di previsione 2025-2027 esercizio 2025,  per un totale pari ad Euro 4.202.925,04, a seguito di variazione del bilancio di previsione 2025-2027.

Con il presente provvedimento, in conformità alla Circolare della Segreteria della Giunta regionale n. 512055 del 4 novembre 2022 “Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Art. 73 comma 1 lett. a) del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i. Indicazioni operative”, si prende atto pertanto del sopracitato Decreto n. 12375 del 10 novembre 2025 del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 1670/2025 del T.A.R. Veneto a carico dell’Amministrazione regionale per l’importo di Euro 4.182.300,00 oltre agli interessi dal 2 ottobre 2025 per Euro 20.625,04 calcolati a tutto il 31.12.2025.

Alle obbligazioni come descritte si fa fronte con le risorse previste sui capitoli istituiti a seguito della variazione del bilancio di previsione 2025–2027, apportata con Deliberazione della Giunta regionale n. 1365 del 4 novembre 2025 che sono finanziati mediante utilizzo di quota del risultato di Amministrazione.

Con riferimento alla sentenza del T.A.R. Veneto n. 1670/2025, si dà atto che la Giunta regionale con Deliberazione n. 1249 del 14 ottobre 2025 ha inoltre autorizzato il Presidente della Giunta regionale alla proposizione dell’impugnazione della sentenza n. 1670/2025 del T.A.R. Veneto, conclusiva del giudizio di I grado R.G. n. 427/2024, avanti al Consiglio di Stato.

Inoltre rimane impregiudicata ogni ulteriore determinazione agli effetti della Sentenza, con espressa riserva di proporre ulteriori istanze, opposizioni o azioni successive che si rendessero necessarie in ordine al giudizio di appello.

Infine si incarica la Direzione Infrastrutture e Trasporti dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione dei conseguenti adempimenti.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 e ss.mm.ii.;

VISTA la Circolare della Segreteria della Giunta regionale n. 512055/2022 “Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Art. 73, comma 1, lett. a) del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.. Indicazioni operative”;

VISTA la L.R. n. 32 del 27.12.2024 – Legge di stabilità regionale 2025;

VISTA la L.R. n. 33 del 27.12.2024 – Collegato alla legge di stabilità regionale 2025;

VISTA la L.R. n. 34 del 27.12.2024 – Bilancio di Previsione 2025-2027;

VISTO il Decreto n. 12 del 30.12.2024 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2025-2027;

VISTA la DGR n. 1365/2025;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti n. 12375/2025;

VISTA la sentenza del 2 ottobre 2025 n. 1670 del T.A.R. Veneto;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto dei contenuti del Decreto n. 12375 del 10 novembre 2025 con il quale il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti ha provveduto alla ricostruzione dettagliata della fattispecie relativamente al riconoscimento della sussistenza del debito derivante dalla sentenza del T.A.R. Veneto del 2 ottobre 2025 n. 1670 pari a complessivi Euro 4.202.925,04, a seguito del ricorso giurisdizionale relativo alla realizzazione della variante alla S.P. 248 quale intervento di compensazione socio-ambientale nell'area interessata dalla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta nel territorio del Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV);
  3. di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio a carico dell’Amministrazione regionale e a favore del Comune di San Zenone degli Ezzelini (TV), derivante dalla sentenza del T.A.R. Veneto del 2 ottobre 2025 n. 1670, pari ad Euro 4.182.300,00 oltre agli interessi dal 02 ottobre 2025 e calcolati in Euro 20.625,04 a tutto il 31.12.2025;
  4. di determinare in Euro 4.182.300,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa per la parte in conto capitale alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 105639 denominato “Oneri derivanti dalla Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Veneto – Sentenza 1670 del 2/10/2025 – contributi agli investimenti” ;
  5. di determinare in Euro 20.625,04, calcolati a tutto il 31.12.2025, l’importo massimo delle obbligazioni di spesa di parte corrente alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 102599 denominato “spese per altri interessi passivi – viabilità”;
  6. di dare atto che la Direzione Infrastrutture e Trasporti ha attestato che i capitoli di spesa di cui ai precedenti punti 4 e 5 presentano sufficiente capienza;
  7. di determinare che il riconoscimento di legittimità di cui al precedente punto 3, lascia impregiudicata ogni determinazione in ordine alla impugnazione della predetta decisione nel rispetto dei termini di Legge. In tal senso si prende atto che con DGR n. 1249/2025 la Giunta regionale ha autorizzato l’Avvocatura regionale a proporre impugnazione avanti al Consiglio di Stato avverso la Sentenza del T.A.R. Veneto del 2 ottobre 2025 n. 1670;
  8. di incaricare la Direzione Infrastrutture e Trasporti dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione dei conseguenti adempimenti;
  9. di incaricare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti della trasmissione del presente atto ai competenti Organi di controllo ed alla competente Procura della Corte dei Conti ai sensi dell’art. 23, comma 5 della Legge 27 dicembre 2002, n. 289;
  10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(Del decreto del direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti n. 12375 del 10 novembre 2025 è data notizia in parte seconda-sezione prima del presente Bollettino, ndr)

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