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Materia: Affari legali e contenzioso
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1407 del 11 novembre 2025
Riconoscimento di un ulteriore debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del Tribunale di Venezia, Sezione I Civile, n. 4635 del 17 dicembre 2024 - Art. 73, comma 1, lett. a), D.lgs. 118/2011 e ss.mm.ii.
Con la presente Deliberazione si procede al riconoscimento dell’ulteriore debito fuori bilancio, ex art. 73, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii., derivante dalla sentenza del Tribunale di Venezia, Sezione I Civile, n. 4635 del 17 dicembre 2024. Con tale sentenza, l’Amministrazione regionale è stata condannata a corrispondere al Consorzio Veneto Garanzie Soc. Coop. (già Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato Soc. Coop.) la somma di euro 468.588,57, oltre agli interessi legali per il periodo dal 14 marzo 2018 al 23 giugno 2019 e agli interessi moratori di cui al quarto comma dell’art. 1284 c.c. fino al saldo. Parte di tale somma è stata già corrisposta in data 24 dicembre 2024 mediante autorizzazione al prelievo dalla dotazione disponibile del “Fondo per il rilascio di garanzie, controgaranzie e cogaranzie”, gestito dal Consorzio stesso ai sensi della convenzione sottoscritta in data 20 novembre 2008, e in data 11 settembre 2025 con pagamento al medesimo Consorzio dell’ulteriore somma di euro 242.876,91. Con il presente provvedimento si riconosce la legittimità del debito fuori bilancio per la quota residua a seguito della rideterminazione della consistenza degli importi disponibili, non vincolati a garanzie classificate come “sofferenze” o “inadempimenti probabili” già utilizzati a compensazione nel fondo per il rilascio di garanzie, controgaranzie e cogaranzie in gestione al Consorzio Veneto Garanzie Società Cooperativa.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
La Legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112”, all’art. 55, comma 7 quinquies ha previsto l’istituzione di un fondo per il rilascio di garanzie, controgaranzie e cogaranzie a favore dei soggetti di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b), c), d) ed e) della Legge regionale 6 settembre 1993, n. 48 “Interventi per finanziamenti agevolati alle imprese artigiane” (di seguito anche “Fondo”), nel quale confluiscono le risorse derivanti dalla Legge 14 ottobre 1964, n. 1068, nonché le eventuali risorse aggiuntive a tale scopo destinate dalla Regione del Veneto (di seguito anche “Regione”). Tra i soggetti beneficiari del Fondo rientravano i Consorzi di II grado, costituiti in forma di società cooperative a responsabilità limitata, fondati su principi di mutualità e senza fini di lucro. Con Deliberazione della Giunta regionale n. 4393 del 29 dicembre 2004 sono stati costituiti n. 3 fondi per il rilascio di garanzie, controgaranzie e cogaranzie, gestiti dai seguenti Confidi di II grado:
Il punto 2 del dispositivo della DGR n. 4393/2004 disponeva di ripartire proporzionalmente le risorse disponibili fra i predetti tre Organismi di garanzia, secondo quanto stabilito dagli artt. 5 e ss. della L.R. n. 48/1993. Al Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato Soc. Coop. a r.l. (di seguito anche “Consorzio”), pertanto, venivano assegnate in gestione risorse per euro 8.686.737,87.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 3510 del 18 novembre 2008 sono stati approvati gli schemi di Convenzione per la disciplina dei rapporti tra la Regione e i Consorzi gestori dei Fondi. In data 20 novembre 2008, in attuazione dei predetti provvedimenti regionali, è stata sottoscritta fra la Regione e il Consorzio la Convenzione, di durata novennale, avente ad oggetto la gestione del Fondo. La scadenza della gestione è stata quindi individuata nel 20 novembre 2017.
Con Decreto del Dirigente della Direzione Artigianato n. 80 del 24 novembre 2009, a seguito della disponibilità di ulteriori risorse, la dotazione del Fondo gestito dal Consorzio è stata successivamente integrata fino a complessivi euro 8.766.597,56.
A far data dal 20 novembre 2008, pertanto, il Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato Soc. Coop. a r.l. (ora Consorzio Veneto Garanzie Società Cooperativa) ha assunto, in attuazione e ai sensi dei sopra richiamati provvedimenti regionali e della convenzione sottoscritta in pari data, la gestione operativa del Fondo. In particolare, il Consorzio era tenuto a:
La convenzione riconosceva al Consorzio, in attuazione della predetta disciplina regolatrice dei fondi e per la copertura degli oneri derivanti dalla gestione, “un ristorno (…) pari all’interesse dell’1,00% sugli investimenti delle somme costituenti il Fondo, e comunque in misura non superiore al 50,00% degli interessi maturati”.
Con riferimento all’attività di gestione del Fondo, il Consorzio ha trasmesso alla Regione le prescritte rendicontazioni trimestrali soltanto fino all’anno 2012. Non risultano invece regolarmente adempiuti gli obblighi di rendicontazione per gli anni 2013, 2014 e per i primi tre trimestri del 2015. In conseguenza di ciò, la Regione ha riconosciuto al Consorzio il ristorno previsto dalla convenzione esclusivamente per gli anni 2009, 2010 e 2011 con i Decreti del Dirigente della Direzione Industria e Artigianato n. 61 del 23 giugno 2010, n. 439 del 24 novembre 2011 e n. 553 del 15 novembre 2012.
Successivamente, solo con nota del 18 dicembre 2015 (prot. 435D/MC-mt), acquisita al protocollo regionale n. 524641 del 22 dicembre 2015, il Consorzio ha provveduto – tardivamente – a trasmettere alla (ex) Direzione Industria e Artigianato le rendicontazioni mancanti e, contestualmente, ha richiesto il riconoscimento di un importo pari a euro 261.414,05, relativo agli anni 2012, 2013, 2014 e ai primi tre trimestri del 2015 quale corrispettivo per l’attività svolta. Per quanto riguarda il quarto trimestre del 2015 e gli anni 2016 e 2017, il Consorzio ha successivamente inviato le rendicontazioni e richiesto i ristorni con note del 18 marzo 2016, 1° marzo 2017 e 15 febbraio 2018. Nel complesso, per il periodo 2012–2017, il Consorzio ha richiesto il riconoscimento di ristorni per un totale di euro 522.957,61.
Con nota del 23 novembre 2018, il Consorzio ha formalmente messo in mora la Regione ai sensi dell’art. 1219 del codice civile, affermando l’esistenza di un rifiuto all’adempimento e intimando il pagamento delle somme richieste. In data 24 giugno 2019, il Consorzio ha notificato atto di citazione alla Regione, convenendola in giudizio dinanzi al Tribunale di Venezia al fine di ottenere la condanna al pagamento dei ristorni ritenuti dovuti per gli anni 2012–2019 per un importo complessivo di euro 571.139,82 (relativo agli anni 2012–2018), oltre all’ulteriore importo da determinarsi al 31 dicembre 2019. Il Consorzio ha inoltre richiesto la corresponsione degli interessi determinati ai sensi del D.Lgs. n. 231/2002, ovvero, in subordine, ai sensi dell’art. 1284, comma 4 c.c.
La Regione, non riconoscendo fondate le pretese avanzate dal Consorzio, si è costituita in giudizio (R.G. n. 6555/2019), con il patrocinio dell’Avvocatura regionale, concludendo per il rigetto integrale delle domande attoree, ovvero, in subordine, per la rideterminazione dell’importo eventualmente dovuto sulla base della documentazione giustificativa e delle attività effettivamente svolte dal Consorzio nell’ambito della concessione di garanzie alle imprese ai sensi della normativa regionale. In via riconvenzionale, la Regione ha chiesto la condanna del Consorzio alla restituzione delle somme del Fondo non vincolate per finalità di garanzia e quindi illegittimamente trattenute a decorrere dall’anno 2009 o, in via subordinata, dalla scadenza della convenzione (20 novembre 2017). La quantificazione delle somme è stata demandata a una consulenza tecnica d’ufficio (c.t.u. contabile). È stata inoltre formulata istanza per la condanna del Consorzio per lite temeraria ai sensi dell’art. 96 c.p.c. in ragione della pretesa infondatezza e temerarietà dell’azione giudiziaria intrapresa nei confronti dell’Amministrazione regionale.
Nel corso del procedimento, il Tribunale di Venezia in data 6 novembre 2020 ha conferito incarico a un consulente tecnico d’ufficio, con il compito di accertare la misura del ristorno spettante per gli anni 2012–2019 nonché l’ammontare delle risorse del Fondo non utilizzate in operazioni di garanzia a partire dall’anno 2009 e, in ogni caso, alla data della rendicontazione finale. A seguito della prima relazione, sono state disposte una prima integrazione e, successivamente, un’ulteriore perizia, volta ad accertare e quantificare gli importi delle garanzie escusse e pagate dal Consorzio ai creditori garantiti dall’inizio del rapporto fino agli ultimi mesi del 2023 utilizzando le risorse del Fondo.
Si dà atto che nel corso della causa, a seguito di ripetute richieste della Direzione competente, il Consorzio ha restituito alla Regione, a titolo di risorse non accantonate a garanzia, la somma complessiva di euro 7.185.611,65 attraverso sette versamenti effettuati tra il 24 dicembre 2019 e il 16 settembre 2022.
Con sentenza n. 4635/2024 del 17 dicembre 2024, depositata in data 18 dicembre 2024 e trasmessa alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dall’Avvocatura regionale con nota prot. n. 644528 del 18 dicembre 2024, il Tribunale di Venezia, in composizione monocratica, pronunciandosi definitivamente nella causa n. 6555/2019 promossa dal Consorzio Regionale di Garanzia per l’Artigianato Soc. Coop. nei confronti della Regione del Veneto, ha accolto parzialmente la domanda attorea. In particolare, il Tribunale ha escluso qualsiasi compenso dovuto per la gestione del Fondo successivamente alla data del 20 novembre 2017, ma ha condannato la Regione a corrispondere al Consorzio, a titolo di corrispettivo per l’attività di gestione del Fondo svolta nel periodo 2012–2017, l’importo di euro 468.588,57, oltre agli interessi legali per il periodo compreso tra il 14 marzo 2018 e il 23 giugno 2019 e agli interessi di cui all’art. 1284, comma 4, c.c. con decorrenza dal 24 giugno 2019 fino al saldo.
In esecuzione della sentenza sopra richiamata, è sorto pertanto in capo alla Regione l’obbligo di pagamento nei confronti del Consorzio dell’importo complessivo, calcolato alla data del 24 dicembre 2024, pari a euro 687.561,29 per l’attività di gestione del Fondo svolta nel periodo 2012-2017 in vigenza di Convenzione, oltre a interessi legali e interessi di cui all’art. 1284, comma 4 del Codice civile.
La Regione in data 16 giugno 2025 ha impugnato in via principale la sentenza n. 4635/2024 avanti la Corte d’Appello di Venezia. In data 24 settembre 2025 il Consorzio Veneto Garanzie Soc. Coop. si è costituito depositando appello incidentale. Il procedimento civile R.G. n. 1178/2025 risulta tuttora pendente.
Pur in presenza del ricorso in appello, al fine di evitare ulteriori oneri per l’Amministrazione regionale si è comunque ritenuto opportuno procedere all’esecuzione della sentenza, con riserva di ripetizione delle somme in caso di accoglimento del gravame. Con nota prot. n. 654882 del 23 dicembre 2024, pertanto, la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese ha autorizzato il Consorzio Veneto Garanzie Soc. Coop. a prelevare dalla dotazione del “Fondo per il rilascio di garanzie, controgaranzie e cogaranzie”, gestito dal medesimo Consorzio ai sensi della Convenzione del 20 novembre 2008, l’importo complessivo di euro 687.561,29, corrispondente all’integrale copertura degli importi dovuti a titolo di corrispettivi e interessi, calcolati alla data del 24 dicembre 2024.
Con comunicazione, pervenuta per il tramite dell’Avvocatura regionale in data 8 luglio 2025, il legale del Consorzio ha rappresentato che, alla data della sopra citata autorizzazione al prelievo, le somme disponibili non vincolate a garanzie classificate in sofferenza o in inadempimento probabile nell’ambito del Fondo ammontavano a euro 460.888,09, risultando pertanto insufficienti a garantire l’integrale prelievo delle somme autorizzate in esecuzione della sentenza.
Con Decreto della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese n. 396 del 16 luglio 2025, è stato quindi riconosciuto un debito residuo nei confronti del Consorzio pari a complessivi euro 248.179,83, così articolato:
Tale importo è stato riconosciuto quale debito fuori bilancio, ai sensi della normativa vigente, in quanto derivante dalla sentenza n. 4635/2024 del Tribunale di Venezia. Nel medesimo Decreto è stato altresì dato atto che la Direzione competente aveva già provveduto, in data 24 dicembre 2024, all’esecuzione parziale della sentenza n. 4635/2024 del Tribunale di Venezia, autorizzando – mediante la disposizione sopra richiamata – il pagamento in favore del Consorzio dell’importo di euro 460.888,09, dichiarato disponibile, tramite prelievo dalla dotazione del “Fondo per il rilascio di garanzie, controgaranzie e cogaranzie” gestito dal Consorzio stesso in forza della convenzione del 20 novembre 2008.
Con nota prot. n. 349843 del 16 luglio 2025 la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese ha trasmesso all’Avvocatura regionale una richiesta di prelievo dal fondo rischi spese legali – parte corrente, per l’importo complessivo residuo di euro 248.179,83, suddiviso come segue:
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 935 del 12 agosto 2025 è stata approvata la relativa variazione al Bilancio di previsione 2025-2027 e al Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’art. 20 bis della L.R. n. 39/2001 - (provvedimento di variazione n. BIL026) // FONDO RISCHI SPESE LEGALI.” e con Deliberazione della Giunta regionale n. 940 del 12 agosto 2025 è stata riconosciuta la legittimità del debito fuori bilancio a carico dell’Amministrazione regionale, derivante dalla predetta sentenza del Tribunale di Venezia n. 4635/2024, per l’importo complessivo di euro 248.179,83, così articolato:
Con Decreto del Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese n 473 del 26 agosto 2025 si è provveduto ad impegnare la spesa secondo le predette specifiche ed esigibilità ed è stata disposta la liquidazione a favore del Consorzio Veneto Garanzie Società Cooperativa dell’importo complessivo di euro 242.876,91, così articolato:
Dell’avvenuto pagamento è stata data comunicazione al Consorzio con nota del 24 settembre 2025, prot. n. 489072.
Con comunicazione pervenuta in data 26 settembre 2025, prot. reg. n. 496019, e successivamente ribadita con nota del 13 ottobre 2025, prot. reg. n. 554610, il Consorzio, a ulteriore e tardiva rettifica di quanto precedentemente rappresentato dal proprio legale all’Avvocatura regionale, ha precisato che, alla data del 24 dicembre 2024, le somme disponibili nel Fondo, non vincolate a garanzie classificate come “sofferenze” o “inadempimenti probabili”, ammontavano a euro 395.873,59 e non a euro 460.888,09 come già indicato. Ha altresì evidenziato che i versamenti finora effettuati risultavano ancora insufficienti a coprire integralmente le somme oggetto di condanna di cui alla sentenza n. 4635/2024 del Tribunale di Venezia, per la quota di capitale residua di euro 69.369,57, oltre agli interessi come da predetta sentenza.
Si è resa pertanto necessaria, al fine di dare integrale esecuzione alla sentenza e di evitare l’insorgere di ulteriori oneri a carico dell’Amministrazione regionale, di provvedere al pagamento del debito residuo nei confronti del Consorzio Veneto Garanzie Società Cooperativa. A tal fine, con nota prot. n. 507383 del 30 settembre 2025, a firma del Direttore della Direzione Industria, Artigianato, Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, è stata inoltrata all’Avvocatura regionale la richiesta di prelievo dal fondo rischi spese legali – parte corrente – della somma di euro 75.000,00, necessaria per il pagamento del debito residuo, oltre agli interessi di mora come da sentenza del Tribunale di Venezia n. 4635/2024.
Con nota prot. n. 549431 del 10 ottobre 2025 dell’Avvocato coordinatore l’Avvocatura regionale ha confermato la possibilità di prelievo dal fondo rischi spese legali – parte corrente, della predetta somma di euro 75.000,00.
Con Decreto della Direzione Industria, Artigianato, Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese n. 521 del 20 ottobre 2025, è stata riconosciuta la legittimità dell’ulteriore debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del Tribunale di Venezia n. 4635 del 17 dicembre 2024, per un importo complessivo di euro 71.282,46. La copertura finanziaria del suddetto importo sarà garantita mediante utilizzo dell’accantonamento al Fondo rischi spese legali, con variazione di bilancio così articolata:
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 1317 del 28 ottobre 2025 è stata approvata la relativa variazione al Bilancio di previsione 2025-2027 e al Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027, ai sensi dell’art. 20 bis della L.R. n. 39/2001, per l'utilizzo di quota del risultato di amministrazione ai sensi dell'articolo 42 del D.Lgs. n. 118/2011 (Provvedimento di variazione n. BIL046).
Con il presente provvedimento, in conformità a quanto previsto dalla Circolare della Segreteria della Giunta regionale n. 512055 del 4 novembre 2024, avente ad oggetto “Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Art. 73, comma 1, lett. a), del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i. – Indicazioni operative”, si prende atto del Decreto direttoriale n. 521/2025, riconoscendo la legittimità del debito fuori bilancio a carico dell’Amministrazione regionale per l’importo complessivo di euro 71.282,46, così suddiviso:
e dando atto che il presente provvedimento costituisce atto dovuto ai sensi dell’art. 73, comma 1, lett. a), del D.lgs. n. 118/2011 e s.m.i., in quanto volto a dare esecuzione a sentenza esecutiva.
Si incarica infine la Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese dell’esecuzione del presente provvedimento e dell’adozione dei conseguenti adempimenti.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n.118 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n.39 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34 “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTA la DGR n. 1535/2024 che approva il documento tecnico di accompagnamento del Bilancio di previsione 2025-2027;
VISTO il Decreto n. 12/2024 del Segretario Generale della Programmazione, di approvazione del Bilancio Finanziario Gestionale 2025-2027;
VISTA la DGR n. 58/2025 "Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2025-2027";
VISTA la Sentenza n. 4635/2024 del 17 dicembre 2024 del Tribunale Civile di Venezia;
VISTA la DGR n. 935/2025 di variazione al Bilancio di previsione 2025-2027 e al Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’art. 20 bis della L.R. n. 39/2001;
VISTA la DGR n. 940/2025 di riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio a carico dell’Amministrazione regionale, derivante dalla predetta del Tribunale di Venezia n. 4635/2024, per l’importo complessivo di euro 248.179,83;
VISTA la DGR n. 1317/2025 di variazione al Bilancio di previsione 2025-2027 e al Documento Tecnico di Accompagnamento al Bilancio di previsione 2025-2027 ai sensi dell’art. 20 bis della L.R. n. 39/2001;
VISTA la Circolare della Segreteria della Giunta regionale n. 512055 del 4 novembre 2024 "Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive. Art. 73, comma 1, lett. a) del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i. Indicazioni operative.";
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese n. 396/2025;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese n. 521/2025;
delibera
(Del decreto del direttore della Direzione Insutria Artigianato Commercio e Servizi n. 521 del 20 ottobre 2025 si dà notizia in parte seconda - sezione prima del presente Bollettino Ufficiale, ndr)
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