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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1392 del 04 novembre 2025
Approvazione degli obiettivi di conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del Veneto e dell'adeguamento delle relative misure di conservazione, secondo la metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Con il presente provvedimento vengono approvati gli obiettivi di conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del Veneto e l’adeguamento delle relative misure di conservazione, già approvate con DGR n. 786 del 27 maggio 2016 e successive modifiche ed integrazioni, mediante l'applicazione della metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). (Articolo 4, comma 4, della Direttiva 92/43/CEE).
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Direttiva 92/43/CEE "Habitat" relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche e la Direttiva 2009/147/CE "Uccelli" costituiscono una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), denominata Rete Natura 2000.
Gli articoli 4, paragrafo 4, e 6 paragrafo 1 della Direttiva Habitat riguardano la designazione dei Siti di Interesse Comunitari (SIC) in Zone Speciali di Conservazione a seguito dell’individuazione di obiettivi, stabilendo le priorità in funzione dell'importanza dei siti per il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, di habitat naturali, di cui all'allegato I, o di specie, di cui all'allegato II, e la definizione delle relative misure di conservazione.
La gestione della Rete Natura 2000 è finalizzata al mantenimento o al ripristino dello stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie che hanno portato alla designazione dei siti. Ciò presuppone che per ciascun sito vengano formulati obiettivi di conservazione che tengano conto dello stato di conservazione locale di habitat e specie, anche su scala regionale e biogeografica.
Gli obiettivi di conservazione sito-specifici sono fissati per tutte le specie e i tipi di habitat di interesse comunitario che sono significativamente presenti in un sito Natura 2000, come identificati nel relativo formulario standard. Le misure di conservazione sono gli interventi e i meccanismi effettivi da predisporre per un sito Natura 2000 al fine di conseguire gli obiettivi di conservazione individuati e affrontare le pressioni e le minacce subite dalle specie e dagli habitat che vi sono presenti. Pertanto, la relazione tra obiettivi e misure di conservazione rappresenta l’elemento chiave per una gestione efficace dei siti Natura 2000 e della Rete in generale.
Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell'attuazione delle due Direttive citate.
A tale fine, con DGR n. 786 del 27 maggio 2016 e successive modifiche ed integrazioni la Giunta regionale ha approvato gli obiettivi e le misure di conservazione per le zone speciali di conservazione (ZSC) delle regioni biogeografiche alpina e continentale.
Conseguentemente, con Decreti 27 luglio 2018, 10 maggio 2019 e 20 giugno 2019 il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha designato tutti i Siti di Interesse Comunitario del Veneto (SIC) come Zone di Conservazione Speciale (ZSC).
La Regione del Veneto ritiene di particolare rilievo le azioni volte ad acquisire un patrimonio informativo strutturato riferito alla distribuzione e allo stato di conservazione degli habitat e delle specie presenti all'interno dei siti della Rete Natura 2000 e delle aree protette, nonché prioritaria l'acquisizione delle conoscenze necessarie ad una gestione attiva e sostenibile dei siti, delle aree protette e delle risorse ambientali.
Al fine di rafforzare la tutela degli habitat e delle specie della Rete Natura , con DGR n. 82 del 26 gennaio 2021 è stato approvato il documento "Prioritised Action Framework - PAF" per le aree della Regione del Veneto ricadenti nella Rete Natura 2000, relativo al periodo di programmazione comunitaria 2021-2027 e in linea con quanto previsto dall'art. 8 della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, individuando una serie di azioni prioritarie per il conseguimento degli obiettivi di conservazione di habitat, specie ed habitat di specie.
Tali azioni assumono particolare rilevanza anche in relazione alla Procedura di Infrazione 2015/2163 "Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - Messa in mora complementare", trasmessa con nota dalla Commissione Europea C(2019)537 del 25 gennaio 2019, rivolta alla Repubblica Italiana e, per quanto di competenza, alle Regioni per la possibile mancata adozione delle misure di conservazione e quindi violazione degli obblighi imposti dagli articoli 4, paragrafo 4, e 6, paragrafo 1, della Direttiva 92/43/CEE. In particolare, i rilievi presentati dalla Commissione Europea si sono focalizzati sull’aggiornamento dei formulari standard delle ZSC, sottolineando la necessità di fornire un maggior dettaglio nella descrizione dei parametri di valutazione, sulla carenza di individuare obiettivi di conservazione sito-specifici e relative misure di conservazione, anche in relazione a quanto indicato nei PAF regionali.
Alla luce della Procedura di Infrazione di cui sopra il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in accordo con la Commissione Europea, ha elaborato un “format” degli obiettivi e delle misure di conservazione sia per risolvere la procedura di infrazione sia per fornire uno strumento omogeneo su scala nazionale.
Il Ministero, al fine di rispondere a quanto richiesto dalla Commissione Europea, ha intrapreso pertanto un percorso con le Regioni e le Province autonome per condividere la metodologia.
Il MiTE, per completare l'aggiornamento dei formulari standard, la ridefinizione degli obiettivi e delle misure di conservazione delle ZSC, sempre attraverso l’implementazione della metodologia ministeriale, ha trasferito alle Regioni e alle Province autonome due stanziamenti di risorse straordinarie pari a complessivi 212.660,82 euro.
Considerata la proficua collaborazione tra la Direzione Turismo (ora Direzione Turismo e Marketing territoriale) - U.O. Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi e l'Università degli Studi di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) su temi di interesse comune nel campo della ricerca e del trasferimento di conoscenze riguardanti la Rete Natura 2000, la Giunta regionale ha approvato con DGR n. 1429 dell’11 novembre 2022 e DGR n. 1484 del 27 novembre 2023 due schemi di Accordo di collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali (TESAF) per l'aggiornamento dei formulari standard e la ridefinizione degli obiettivi e delle misure di conservazione di tutte le 104 ZSC del Veneto, secondo l’apposito “Format” ministeriale.
Terminato pertanto il sinergico percorso istruttorio tra la Regione del Veneto e il MASE, la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento dei formulari standard delle 104 ZSC con DGR n. 1695 del 29 dicembre 2023, con DGR n. 1581 del 30 dicembre 2024 e con DGR n. 347 del 01 aprile 2025.
A completamento del percorso avviato, sono stati successivamente dettagliati, sempre in stretta collaborazione con il MASE, gli obiettivi di conservazione degli habitat di cui all'allegato I e delle specie di cui all'allegato II della Direttiva Habitat e le misure di conservazione delle ZSC delle regioni biogeografiche alpina e continentale, adeguando le stesse, già approvate con DGR n. 786 del 27 maggio 2016, alla metodologia messa a punto dal MASE, così come da Allegato A alla presente deliberazione (su supporto digitale).
Inoltre, con Decreto del Direttore della Direzione Turismo n. 15 del 20/01/2022, si è provveduto all’affidamento del servizio per la predisposizione delle misure di conservazione delle 67 Zone di Protezione Speciale (ZPS secondo la Direttiva “Uccelli”) afferenti all’area biogeografica alpina e all’area biogeografica continentale, finanziato con il “Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 ai sensi del Regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio. Misura 20 Assistenza tecnica 2014-2020. Programma operativo PO. 4 - DGR n. 1394 del 1° ottobre 2019”. Tali misure di conservazione saranno oggetto di una successiva deliberazione di approvazione.
A livello regionale, così come disposto dalla Commissione Europea e dal MASE, gli obiettivi di conservazione a livello di sito devono definire la condizione di conservazione che le specie e gli habitat devono conseguire nei rispettivi siti, affinché ciascun sito contribuisca a concorrere al raggiungimento della condizione di conservazione soddisfacente a livello nazionale, biogeografico o europeo. Le relative misure di conservazione sono gli interventi e i meccanismi effettivi da predisporre per un sito Natura 2000 al fine di conseguire gli obiettivi di conservazione individuati per affrontare le pressioni e le minacce subite dalle specie e dagli habitat che vi sono presenti.
In tal senso l’aggiornamento dei formulari standard, gli obiettivi di conservazione e l’adeguamento delle misure di conservazione delle ZSC sono stati condivisi con i soggetti gestori dei siti della Rete Natura 2000 con l’obiettivo di raccogliere eventuali costruttive osservazioni. A rafforzare questo percorso di partecipazione, le eventuali ulteriori osservazioni che dovessero pervenire potranno essere oggetto di successive valutazioni e approvazioni.
Per quanto non richiamato nel presente adeguamento delle misure di conservazione realizzato secondo il metodo ministeriale, trova applicazione la DGR n. 786 del 27 maggio 2016 e successive modifiche e integrazioni.
Infine, si incarica il Direttore della Direzione Turismo e Marketing territoriale dell’esecuzione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE la Direttiva 92/43/CEE e la Direttiva 2009/147/CE;
VISTO il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357;
VISTA la Procedura di Infrazione 2015/2163 - "Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - Messa in mora complementare";
VISTE le DDGGRR n. 786 del 27 maggio 2016, n. 1331 del 16 agosto 2017 e n. 1709 del 24 ottobre 2017;
VISTI i Decreti del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 27/7/18, del 10/5/19 e del 20/6/19;
VISTA la DGR n. 82 del 26 gennaio 2021 di approvazione del documento “Prioritised Action Framework – PAF” per le aree della Regione del Veneto ricadenti nella Rete Natura 2000, relativo al periodo di programmazione comunitaria 2021 – 2027;
VISTE le DDGGRR n. 1429 dell’11 novembre 2022, n.1484 del 27 novembre 2023, n. 1695 del 29 dicembre 2023, n. 1581 del 30 dicembre 2024 e n. 347 del 01 aprile 2025
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Turismo n. 15 del 20 gennaio 2022;
VISTA la Legge regionale n. 27 del 21 settembre 2021;
VISTO l’art. 2, co. 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
Allegato (omissis)
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