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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 129 del 26 settembre 2025


Materia: Ambiente e beni ambientali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1122 del 22 settembre 2025

Attuazione dei progetti dedicati al miglioramento della qualità dell'aria. Azione operativa T.3.b dell'Appendice I al Piano regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) aggiornato con DGR n. 377 del 15.04.2025. Prosecuzione del sistema "MoVe In" (monitoraggio dei veicoli inquinanti). Approvazione dello schema di Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia, Regione del Veneto, Regione Emilia-Romagna e Regione Piemonte per la disciplina di attività di interesse comune per il miglioramento della qualità dell'aria mediante la condivisione del sistema integrato "MoVe In".

Note per la trasparenza

In attuazione dell’azione operativa T.3.b dell’Appendice I del vigente Piano Regionale di Tutela e risanamento dell’Atmosfera (P.R.T.R.A.), la proposta riguarda la prosecuzione del sistema "MoVe In - MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti" per il monitoraggio delle percorrenze reali effettuate dai veicoli soggetti alle limitazioni della circolazione mediante l'installazione di dispositivi telematici finalizzato al miglioramento della qualità dell'aria. Contestualmente viene approvato l’Accordo con le altre Regioni del Bacino Padano per la disciplina di attività di interesse comune per il miglioramento della qualità dell’aria mediante la condivisione del sistema integrato "MoVe In".

L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.

La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria in attuazione delle azioni del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.),  nonché delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria”, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.

Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, l’Amministrazione regionale con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021 ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli più inquinanti, al trasporto pubblico, alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare di quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.

Con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15 aprile 2025, il P.R.T.R.A. è stato ulteriormente aggiornato e rafforzato. L’aggiornamento ha assorbito, confermandole, tutte le misure definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, rendendole di fatto misure strutturali all’interno della pianificazione regionale in materia.

Con riguardo all’inquinamento atmosferico da traffico veicolare, il P.R.T.R.A. ha posto notevole attenzione allo sviluppo di misure atte a contrastare i contributi emissivi di PM10, PM2,5 e NOx, limitando la circolazione dei veicoli più inquinanti, al fine di perseguire il miglioramento della qualità dell’aria nella Regione.

In questo contesto, si colloca il sistema MoVe In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), che si configura quale misura specifica all’interno del Piano Aria aggiornato (azione operativa T.3.b dell’Appendice I del P.R.T.R.A. vigente).

La misura si coordina con l’azione operativa T.3.a dell’Appendice I del P.R.T.R.A. vigente, come specificata dalla Deliberazione di Giunta regionale n. 1005 del 02.09.2025 che, in continuità con le misure già applicate da ormai molti anni, consolida e potenzia la limitazione della circolazione dei veicoli più inquinanti, sia privati che commerciali (rispettivamente di categoria M, N, L ai sensi del “Codice della Strada” di cui al D.Lgs n. 285/1992), nel periodo che va dal 1° ottobre di ciascun anno al 30 aprile dell’anno successivo.

Attualmente, nello specifico, il Piano prevede a partire dal 1° ottobre 2025 e nei Comuni appartenenti agli agglomerati ai sensi della vigente zonizzazione regionale, o in quelli con più di 30.000 abitanti:

  • il divieto strutturale della circolazione dei veicoli di categoria M e N, fino a Euro 4 compresi per i motori diesel e fino a Euro 1 compresi per i motori benzina o ibridi (benzina/diesel-metano/gpl), nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 dei periodi di allerta verde (cioè nel periodo 1 ottobre – 30 aprile) e in assenza di condizioni emergenziali secondo quanto stabilito dal Bollettino PM10 emesso da ARPAV;
  • il divieto strutturale della circolazione dei veicoli di categoria L Euro 0 nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 dei periodi di allerta verde (cioè nel periodo 1° ottobre – 30 aprile) e in assenza di condizioni emergenziali secondo quanto stabilito dal Bollettino PM10 emesso da ARPAV;
  • l’estensione del divieto fino a Euro 5 per i motori diesel e fino a Euro 2 per i motori benzina o ibridi (benzina/diesel-metano/gpl), con riferimento ai veicoli di categoria M e N, e fino a Euro 1 con riferimento ai veicoli di categoria L, nei periodi di allerta arancio e rosso secondo quanto stabilito dal Bollettino PM10 emesso da ARPAV.

Nei Comuni non appartenenti agli agglomerati, aventi popolazione compresa tra 10.000 e 30.000 abitanti, invece, a partire dal 1° ottobre 2025, nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 è previsto:

  • il divieto della circolazione dei veicoli di categoria M e N, fino a Euro 2 compresi per i motori diesel e fino a Euro 1 compresi per i motori benzina;
  • il divieto della circolazione dei veicoli di categoria L Euro 0.

Il MoVe In si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni del settore trasporti, condizionando le percorrenze dei veicoli al loro effettivo potenziale inquinante, attraverso l’utilizzo di tecnologie atte alla verifica delle percorrenze e offrendo eque condizioni di mobilità ai cittadini.

Inoltre, il medesimo, attraverso l’assunzione di comportamenti e stili di guida consapevoli anche delle ricadute sull’ambiente, ha la finalità di promuovere un miglior utilizzo dei veicoli; il MoVe In, infatti, assegnando una determinata soglia chilometrica annuale massima in funzione della classe emissiva del veicolo e monitorandone il suo utilizzo, consente di responsabilizzare i cittadini rispetto all’apporto inquinante prodotto dai veicoli di loro proprietà.

Il MoVe In:

  • dispiega i suoi effetti in tutto il territorio comunale e non solo sulle aree urbanizzate o nei centri abitati (dove attualmente sono in vigore le misure strutturali), incluse le autostrade, e temporalmente considera tutti i giorni dell’anno 24 ore/giorno (non solo alcuni giorni e fasce orarie, come stabilito nelle attuali limitazioni strutturali del traffico);
  • stabilisce una soglia chilometrica annuale nel rispetto degli obiettivi del Piano di qualità dell’aria, tenuto conto della categoria e della classe emissiva dei veicoli;  
  • permette di monitorare le percorrenze dei veicoli attraverso l’installazione a bordo degli stessi di una scatola nera (black box) che consente di rilevare le informazioni necessarie attraverso il collegamento satellitare ad una infrastruttura tecnologica dedicata;
  • prevede che il servizio sia offerto da Telematic Service Providers (TSP) accreditati dalla Regione, con cui la Regione ha stipulato apposito protocollo di intesa;
  • prevede che all’esaurimento dei chilometri “concessi” il veicolo non potrà più circolare fino alla conclusione dell’annualità di riferimento;
  • non consente la circolazione dei veicoli in caso di attivazione delle misure temporanee di limitazione della circolazione in caso di previsione di perduranti situazioni di accumulo degli inquinanti e nelle domeniche ecologiche, ove previste;
  • è possibile per qualsiasi veicolo oggetto di limitazione e quindi i soggetti che possono aderire sono sia persone fisiche che persone giuridiche (enti o imprese).

Il sistema MoVe In, avviato in Lombardia nel 2019, è stato poi progressivamente esteso anche alle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, a seguito della sottoscrizione di specifico Accordo con la Regione Lombardia, che per la gestione del sistema MoVe In ha predisposto una apposita piattaforma telematica regionale per la gestione dei dati connessi al medesimo, tramite l’Azienda regionale per l’Innovazione e gli Acquisti (Aria S.p.a.), società a totale capitale pubblico di Regione Lombardia.

La Giunta regionale del Veneto ha aderito al sistema MoVe In con Deliberazione n. 1045 del 23 agosto 2022.

Successivamente, sulla base del parere positivo del Garante per la protezione dei dati personali del 21.12.2022, con Legge regionale n. 24 del 12.09.2023 è stata approvata la modifica della Legge regionale n. 33 del 16.04.1985, stabilendo in tal modo la base giuridica per il trattamento dei dati correlati al Move In.

La Giunta regionale con Deliberazione n. 1143 del 19 settembre 2023 ha quindi approvato lo schema di Accordo di collaborazione tra Regione del Veneto e Regione Lombardia.

A seguito della sottoscrizione del suddetto Accordo e all’adozione degli atti necessari (in particolare, della Deliberazione di Giunta regionale n. 1279 del 25 ottobre 2023 relativa all’approvazione dell’avviso pubblico per manifestazione di interesse e dello schema di protocollo d’intesa con i TSP e il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 230 del 20.11.2023 relativo all’approvazione dei documenti tecnici correlati all’attuazione del progetto), il sistema è operativo in Veneto, con scadenza al 30.09.2025.

Per le motivazioni sopra elencate, si ritiene di primaria importanza dare ora prosecuzione all’iniziativa.

Contestualmente, si è valutato di strutturare il progetto come un’azione congiunta delle Regioni del Bacino Padano, garantendo il contenimento dei costi a carico delle Amministrazioni aderenti per i mancati costi di duplicazione dei sistemi informatici e delle piattaforme di gestione connessi.

In particolare, le suddette Regioni convengono sulla necessità di:

  • proseguire la collaborazione in essere in relazione all’utilizzo di MoVe In sui rispettivi territori con la finalità di attuare interventi condivisi per la tutela della qualità dell’aria, prendendo atto che l’adozione di soluzioni tecnologiche condivise sia necessaria in un’ottica di semplificazione delle regole relativamente alle limitazioni del parco veicolare più inquinante;
  • incrementare le azioni comuni volte a ridurre le emissioni in atmosfera da traffico pur supportando la competitività delle imprese e dei territori regionali;
  • adottare adeguati strumenti di monitoraggio delle azioni poste in essere come previsto anche dai piani regionali di qualità dell’aria;
  • predisporre una campagna di comunicazione adeguata a supporto dell’applicazione del sistema integrato MoVe In e più in generale delle misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio del Bacino Padano.

In tal senso l’iniziativa è stata oggetto di apposito progetto trasmesso al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica con nota del 13 maggio 2025, acquisita al prot. n. 90157/MATTM del 13 maggio 2025, successivamente integrato con nota prot. n. 110757 del 22 luglio 2025 (acquisito con prot. n. 138198/MITE del 22 luglio 2025) e successive email acquisite al prot. n. 143830/MASE del 30 luglio 2025 e al prot. n. 144366/MASE del 30 luglio 2025, a valere sul programma di finanziamento istituito con Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18 dicembre 2020 n. 412.

Il progetto è stato approvato dallo stesso Ministero con nota del 31.07.2025 n. 145135 acquisita al prot. reg. n. 376161 del 31.07.2025.

Con Decreto direttoriale n. 281-PIF del 6/8/2025 trasmesso con nota MASE prot. 0158088 del 27.08.2025, acquisita agli atti con prot. reg. n. 413678 del 28.08.2025, è stato impegnato a favore delle Regioni del Bacino Padano l’importo complessivo di euro 4.314.262,20 di cui a favore di Regione del Veneto euro 919.852,44 (C.U.P. H11G25000120001).

Con tale progetto le Regioni del Bacino Padano intendono assicurare la prosecuzione del servizio MoVe In dal 1° ottobre 2025 fino al 30 settembre 2028 attraverso:

  • l'esercizio, la manutenzione e lo sviluppo del servizio MoVe In e, in particolare, della piattaforma telematica di Regione Lombardia (azione - linea di finanziamento 1 - Gestione del sistema MoVe In);
  • il monitoraggio dell’efficacia del servizio MoVe In e dei relativi effetti ambientali tramite l’esercizio, la manutenzione e lo sviluppo del servizio cruscotto MoVe In di Regione Piemonte (azione - linea di finanziamento 2 - Monitoraggio dei risultati);
  • l'informazione ai cittadini delle misure volte alla riduzione delle emissioni dei veicoli più inquinanti ovvero della possibilità di aderire al sistema MoVe In quale misura alternativa alle limitazioni strutturali alla circolazione vigenti (azione - linea di finanziamento 3 - Attività di sensibilizzazione e campagne di comunicazione).

Il sistema MoVe In, che si va a descrivere, si sviluppa, pertanto, in continuità con il precedente, con alcune novità, rappresentate innanzitutto dalla configurazione dello stesso come accordo di collaborazione tra le Regioni del Bacino Padano.

Per tale motivo, si rende necessario procedere all’approvazione di uno schema di Accordo di collaborazione tra le Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, ai sensi di quanto previsto dall’art. 15 della Legge n. 241 del 7 agosto 1990, proponendo all’approvazione il documento di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Detto Accordo disciplina gli impegni comuni delle parti.

In via generale, le Regioni interessate si impegnano a:

  • garantire una compartecipazione ai costi per proseguire l’implementazione e la gestione del servizio MoVe In applicato al proprio territorio, avvalendosi della piattaforma telematica MoVe In;
  • garantire una compartecipazione ai costi per proseguire l’implementazione e la gestione del monitoraggio del servizio MoVe In tramite lo specifico strumento informatico denominato “cruscotto MoVe In”;
  • garantire una compartecipazione ai costi per l’implementazione di una campagna di comunicazione comune rivolta ai potenziali utenti per l’applicazione del sistema integrato MoVe In nel territorio del Bacino Padano;
  • condividere gli elementi e i contenuti della campagna di comunicazione comune, anche in relazione ai canali di diffusione che saranno attivati nel proprio territorio;
  • garantire la diffusione sul proprio territorio dei materiali prodotti dalla campagna di comunicazione comune, attraverso i canali ritenuti più idonei;
  • condividere il prezzo finale per il cittadino aderente al servizio MoVe In, adeguato tenuto conto dei costi associati alla fornitura dei dispositivi e del servizio telematico, nonché della variazione dell’indice dei prezzi per le rivalutazioni monetarie, che non potrà superare i seguenti limiti massimi (IVA inclusa):
    • primo anno di installazione: euro 60 (di cui euro 35 per l’installazione della black box e euro 25 per le rilevazioni e le elaborazioni dei dati); nel caso in cui si disponga già di un dispositivo installato a bordo del proprio veicolo, il prezzo massimo consentito del servizio sarà di euro 25;
    • anni successivi: euro 25 (per le rilevazioni e le elaborazioni dei dati);
  • condividere la procedura per l’individuazione e per l’accreditamento dei TSP alla fornitura per il servizio MoVe In sul territorio di ciascuna Regione con i relativi dispositivi; detta procedura prevede l’indizione da parte di una singola Regione (Regione Lombardia) del relativo avviso pubblico e la partecipazione nella commissione di valutazione di tutte le altre Regioni sottoscrittrici dell’Accordo con la finalità di semplificare i controlli tecnico/amministrativi e i test informatici a carico dei TSP;
  • rendicontare le attività svolte e le spese sostenute al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in base a quanto previsto dal progetto approvato in data 31 luglio 2025 con nota prot. MASE n. 145135, ai sensi del Decreto Direttoriale MATTM-CLEA-2020-0000412 del 18 dicembre 2020 (Fondo previsto dal Decreto Legge n. 104/2020).

A ciascuna Regione sono attributi, poi, compiti specifici, come di seguito dettagliati:

  • alla Lombardia quelli di gestire la procedura di individuazione dei TSP accreditabili per la fornitura del servizio nel territorio del Bacino Padano, di aggiornare il sistema MoVe In al fine di garantirne la funzionalità del servizio esteso al territorio delle Regioni aderenti, tra cui il Veneto, nonché di  sostenere i costi di manutenzione evolutiva, degli sviluppi software della piattaforma telematica (web application) e dell’APP mobile, condividendo ogni sviluppo di nuove funzionalità della piattaforma telematica MoVe In, di garantire l’assistenza di primo livello e il supporto specialistico agli aderenti al servizio MoVe In, avvalendosi anche di Aria S.p.a.;
  • al Piemonte quello di garantire la funzionalità dello strumento di monitoraggio multi regione “cruscotto MoVe In” per tutta la durata della collaborazione, di ricevere ed elaborare solo dati anonimizzati relativi alle adesioni e alle percorrenze dei veicoli senza alcun riferimento ai dati anagrafici del proprietario o alla targa dell’autoveicolo, elaborando e rappresentando esclusivamente dati aggregati;
  • al Veneto quello di gestire la predisposizione dei materiali per l’avvio e l’attuazione della campagna di comunicazione rivolta ai potenziali utenti per l’applicazione del sistema integrato MoVe In nel territorio del Bacino Padano prevedendo nello specifico il coordinamento della fase di condivisione degli elementi e dei contenuti di dettaglio della campagna, l’affidamento e l’avvio degli incarichi ai soggetti attuatori, previa condivisione dei relativi capitolati, la produzione delle elaborazioni grafiche e dei layout finalizzati alla diffusione attraverso canali tradizionali (radio e tv locali) e affissioni, la progettazione di una campagna social e dei relativi contenuti video, audio e multimediali, la personalizzazione dei contenuti tecnici dei suddetti materiali, secondo quanto definito nei capitolati condivisi, e delle grafiche per ogni singola regione tenendo conto anche delle modalità di diffusione del materiale prodotto;
  • all’Emilia-Romagna quello di fornire supporto tecnico amministrativo, qualora necessario.

In relazione all’iter di accreditamento dei TSP, si evidenzia che con Deliberazione della Giunta regionale n. XII-3527 del 02 dicembre 2024 Regione Lombardia ha approvato lo “Schema di avviso pubblico per l’accreditamento di operatori economici per l’erogazione dei servizi telematici di rilevazione delle percorrenze dei veicoli inquinanti per il servizio MOVE-In in Lombardia- Definizione dei criteri” e con Decreto n. 1292 del 03.02.2025 del Dirigente della U.O. Clima, emissioni e agenti fisici della Regione Lombardia, è stato approvato il detto avviso pubblico, con i relativi allegati, in attuazione della sopracitata deliberazione e rivolto agli operatori economici (TSP) che intendono essere accreditati per l’erogazione dei servizi telematici di rilevazione delle percorrenze dei veicoli inquinanti per il servizio MoVe In nel territorio lombardo, stabilendo che la presentazione delle domande avvenga esclusivamente tramite l'applicativo informatico messo a disposizione da Regione Lombardia, disponibile sul portale bandieservizi - www.bandi.regione.lombardia.it. 

Detto avviso ha validità, per l’accreditamento dei TSP, dalle ore 10.00 dell’ 11 febbraio 2025 fino alle ore 12 del 31 dicembre 2028.

Una volta ottenuto l’accreditamento, il TSP potrà chiedere l’estensione territoriale del medesimo anche nelle altre Regioni di cui all’Accordo, attraverso apposita procedura che sarà indicata dalla Regione medesima.

Si rammenta che, come in precedenza, il processo di accreditamento dell’operatore TSP in ciascuna Regione si concluderà solo a seguito della sottoscrizione di convenzione (protocollo d’intesa) dello stesso con la Regione. Il TSP sarà nominato Responsabile del Trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 28 del regolamento UE 2016/679. 

Ogni Regione è Titolare del trattamento dei dati inerenti ai proprietari dei veicoli che aderiscono al servizio operante nel proprio territorio regionale. Tali dati, che confluiscono nella piattaforma telematica MoVe In, sono opportunamente segregati, senza possibilità di confusione con i dati delle altre Regioni e degli altri enti aderenti a MoVe In, e sono comunque presenti nel rispetto dei principi della minimizzazione e della limitazione dei dati stessi.

Le singole Regioni, in qualità di Titolari del trattamento dei dati afferenti al proprio territorio, nominano ARIA S.p.a. quale Responsabile del trattamento ai sensi dell’art. 28 del Regolamento UE 2016/679, limitando l’accesso ai dati esclusivamente ai soggetti da ciascuna autorizzati; ciascuna Regione si impegna infatti ad incaricare/designare il personale da abilitare all’accesso alla piattaforma e definire i profili di accesso, avendo cura di limitare il numero di personale allo stretto necessario per la gestione del servizio.  

Le singole Regioni si impegnano a mettere in atto le misure organizzative e tecniche sulla sicurezza nel trattamento dei dati personali come già avviene per l’applicativo MoVe In e previste nel Registro dei trattamenti della Regione medesima.

Le modalità di attivazione e fruizione dei servizi di accesso alla piattaforma telematica MoVe In, le misure di sicurezza tecniche e organizzative, che tengono conto delle norme in materia di trattamento dei dati personali, sono descritte in specifici documenti disponibili presso gli uffici regionali, tra i quali l’atto di nomina dei Responsabili del trattamento dei dati e la Valutazione di impatto della protezione dei dati (DPIA).

Gli oneri conseguenti al suddetto Accordo costituiscono una compartecipazione ai costi sostenuti per lo svolgimento delle attività summenzionate. Le spese ammissibili a rimborso sono quelle direttamente imputabili allo svolgimento delle attività medesime.

 In particolare, occorre evidenziare che:

  • l’oggetto del rimborso è strettamente connesso con l’attività istituzionale svolta dalle Parti;
  • gli importi erogati hanno carattere di rimborso spese in quanto non si configurano come corrispettivo erogato a fronte di specifici servizi resi dal beneficiario esulando perciò dal rapporto sinallagmatico civilisticamente inteso;
  • dal complessivo assetto degli interessi stabilito fra le parti dell’Accordo non emerge – perché non sussiste fra le stesse – un’operazione di scambio beni servizi dietro corrispettivo bensì un rimborso spese per l’attività di interesse comune svolte dalle Parti e, pertanto, è da ritenersi fuori campo applicazione IVA, ai sensi degli art. n. 1 e n. 4 del D.P.R. n. 633/72, conformemente all’art. 7, comma 4, del D.lgs. n. 36/2023 (Nuovo codice dei contratti pubblici) che prevede che la cooperazione tra enti volta al perseguimento di obiettivi di interesse comune non rientra nell’ambito di applicazione del codice dei contratti pubblici concorrendo tutte le condizioni ivi previste.

Si dà atto che per la Regione del Veneto le risorse statali, pari ad euro 919.852,44, e quelle trasferite dagli altri Enti, pari ad euro 75.000,00, complessivamente per un importo pari ad euro 994.852,44, trovano copertura nell’ambito della Missione 09 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, Programma 08 Qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento.

Le risorse statali, pari ad euro 919.852,44, sono allocate nel capitolo di entrata 101703/E “Assegnazioni statali per il disinquinamento delle regioni del bacino padano - risorse correnti” e nei relativi capitoli di spesa collegati 105120/U “Azioni per il disinquinamento delle regioni del bacino padano - trasferimenti correnti (art. 30, c. 14-ter, d.l. 30/04/2019, n.34 - d.m. 28/12/2020, n.412)” e 104579/U "Azioni per il disinquinamento delle regioni del bacino padano - acquisto di beni e servizi (art. 30, c. 14-ter, d.l. 30/04/2019, n.34 - d.m. 28/12/2020, n.412)" del bilancio regionale 2025-2027, che presentano sufficiente disponibilità.

Per quanto riguarda le risorse trasferite dalle altre Regioni e le relative spese collegate, pari ad euro 75.000,00, si rappresenta che le medesime troveranno allocazione negli istituendi capitoli di entrata e di spesa, di cui si attesta che la loro capienza è condizionata all’approvazione del provvedimento di Giunta regionale di variazione del Bilancio di previsione 2025-2027.  

Si propone, infine di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la sottoscrizione dell’Accordo di collaborazione di cui all'art. 15 della L. n. 241/1990 con le Regioni del Bacino Padano, per disciplinare le modalità di realizzazione, monitoraggio, comunicazione e rendicontazione delle attività finalizzate alla prosecuzione e implementazione del progetto MoVe In, il cui schema costituisce l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Si incarica il medesimo Direttore di apportare allo schema di Accordo di collaborazione, di cui all'Allegato A, le modifiche non sostanziali, nonchè la correzione di eventuali errori materiali nell'interesse dell'Amministrazione regionale. Infine, il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica nomina la società ARIA S.p.A., società in house di Regione Lombardia, quale Responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti dell’art. 28 del Regolamento 2016/679/UE - GDPR.

Si propone, altresì, di demandare al Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica l'adozione degli atti per la gestione amministrativo-finanziaria e contabile dell’Accordo, nonché gli atti necessari per la prosecuzione del progetto, in conformità all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, ivi inclusi l’aggiornamento dei documenti tecnici di progetto, l’adozione degli atti necessari all’estensione territoriale dell’accreditamento dei TSP, compreso lo schema di protocollo d’intesa con i TSP e l’atto di  nomina a Responsabile del trattamento dei dati personali dei medesimi, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 28 del Regolamento 2016/679/UE – GDPR.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva comunitaria 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008;

VISTA la Direttiva UE 2024/2881;

VISTO il Decreto Legislativo del 03 agosto 2010 n. 155;

VISTA la Legge regionale del 12.09.2023 n. 24, con la quale è stata approvata la modifica della Legge regionale del 16.04.1985 n. 33;

VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale n. 57 dell’11.11.2004 e i successivi aggiornamenti del P.R.T.R.A., approvati con Deliberazione del Consiglio regionale n. 90 del 16.04.2016 e con Deliberazione della Giunta regionale n. 377 del 15.04.2025;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 06 giugno 2017 n. 836;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 23 agosto 2022 n. 1045;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 19 settembre 2023 n. 1143;

VISTA la Deliberazione di Giunta regionale del 02.09.2025 n. 1005;

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 25 ottobre 2023 n. 1279;

VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica del 20 novembre 2023 n. 230;

VISTO il Decreto direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;

VISTA la Legge 07 agosto 1990 n. 241;

VISTA la Legge Regionale del 31 dicembre 2012 n. 54;

VISTA la Deliberazione di Giunta regionale del 2 marzo 2020 n. 232, avente per oggetto le linee guida in materia di conflitto di interessi e obbligo di astensione dei dipendenti della Giunta regionale e in materia di attuazione delle previsioni di cui all'art. 35-bis del D. Lgs. n. 165/2001;

VISTA la Deliberazione di Giunta regionale del 27 gennaio 2025 n. 61, recante l’approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) della Giunta regionale del Veneto per il triennio 2025-2027;

VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, recante anche la disciplina sugli atti del Presidente e della Giunta regionale;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare atto dell'avvenuta approvazione del progetto formulato dalle Regioni del Bacino Padano da parte del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica con nota del 31.07.2025 n. 145135 acquisita al prot. reg. n. 376161 del 31.07.2025 per la prosecuzione delle attività afferenti al sistema integrato MoVe In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), nel territorio del Bacino Padano, a valere sulle risorse del Decreto Direttoriale MATTM-CLEA-2020-0000412 del 18/12/2020 (Fondo previsto dal D.L. 14 agosto 2020, n. 104);
  3. di prendere atto del finanziamento del progetto di cui al punto 2 per l’importo complessivo di euro 4.314.262,20 di cui a favore di Regione del Veneto euro 919.852,44;
  4. di approvare lo schema di Accordo di collaborazione di cui all'art. 15 della L. n. 241/1990, con le Regioni del Bacino Padano per disciplinare le modalità di realizzazione, monitoraggio, comunicazione e rendicontazione delle attività finalizzate alla prosecuzione e implementazione del progetto MoVe In sul territorio regionale veneto, di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  5. di dare prosecuzione al progetto MoVe In per il monitoraggio delle percorrenze reali effettuate dai veicoli soggetti alle limitazioni della circolazione mediante l'installazione di dispositivi telematici finalizzato al miglioramento della qualità dell'aria, dal 1° ottobre 2025 fino alla data del 30 settembre 2028;
  6. di incaricare il Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la sottoscrizione dell’Accordo di collaborazione, il cui schema è approvato con l’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, e della nomina di ARIA S.p.A., società in house di Regione Lombardia, quale Responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti dell’art. 28 del Regolamento 2016/679/UE - GDPR;
  7. di incaricare il medesimo Direttore ad apportare allo schema di Accordo di collaborazione, di cui all'Allegato A, le modifiche non sostanziali, nonchè la correzione di eventuali errori materiali nell'interesse dell'Amministrazione regionale; 
  8. di demandare al Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica l'adozione degli atti per la gestione amministrativo-finanziaria e contabile dell’Accordo, nonché gli atti necessari per la prosecuzione del progetto, in conformità all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, ivi inclusi l’aggiornamento dei documenti tecnici del progetto, l’adozione degli atti necessari all’estensione territoriale dell’accreditamento dei TSP, compreso lo schema di protocollo d’intesa con i TSP e l’atto di  nomina a Responsabile del trattamento dei dati personali dei medesimi, ai sensi e per gli effetti dell’art. 28 del Regolamento 2016/679/UE – GDPR;
  9. di dare atto che le risorse statali, pari ad euro 919.852,44, sono allocate nel capitolo di entrata 101703/E “Assegnazioni statali per il disinquinamento delle regioni del bacino padano - risorse correnti” e nei relativi capitoli di spesa collegati 105120/U “Azioni per il disinquinamento delle regioni del bacino padano - trasferimenti correnti (art. 30, c. 14-ter, d.l. 30/04/2019, n.34 - d.m. 28/12/2020, n.412)” e 104579/U “Azioni per il disinquinamento delle regioni del bacino padano - acquisto di beni e servizi (art. 30, c. 14-ter, d.l. 30/04/2019, n.34 - d.m. 28/12/2020, n.412)”, del bilancio regionale 2025-2027; 
  10. di dare atto che la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, a cui sono stati assegnati i suddetti capitoli, ha attestato che i medesimi presentano sufficiente capienza;
  11. di dare atto che le risorse trasferite dalle altre Regioni e le relative spese collegate, per le motivazioni espresse in premessa, pari ad euro 75.000,00, troveranno allocazione negli istituendi capitoli di entrata e di spesa, di cui si attesta che la loro capienza è condizionata all’approvazione del provvedimento di Giunta regionale di variazione del Bilancio di previsione 2025-2027;  
  12. di stabilire che con successivi atti del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica si provvederà ad impegnare sul bilancio regionale le risorse necessarie nonché ad assumere i necessari atti per la gestione amministrativo-finanziaria e contabile dell’Accordo;
  13. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  14. di pubblicare il presente atto sul Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1122_25_AllegatoA_565675.pdf

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