Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1127 del 22 settembre 2025
Approvazione dell'Atto di programmazione regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026 in attuazione del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026. Decreto interministeriale del 02 aprile 2025.
Con il presente provvedimento si approva l’Atto di programmazione regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026, in attuazione del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026 di cui al Decreto interministeriale del 02 aprile 2025 (Rep. atti n. 27/CU del 6 marzo 2025).
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
In attuazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo 15 settembre 2017 n. 147 e dal Piano Nazionale per gli interventi e i servizi sociali per il contrasto alla Povertà adottato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2021 (GU Serie Generale n. 44 del 22/02/2022), la Regione del Veneto con DGR n. 593 del 20 maggio 2022 ha approvato l’Atto di programmazione per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2021-2023.
Con il presente provvedimento, in continuità con l’Atto sopra citato, si intende approvare l’Atto di programmazione regionale per gli interventi e servizi sociali di contrasto alla povertà 2024-2026, in attuazione di quanto disposto nel capitolo tre del Piano nazionale per gli interventi e i servizi sociali 2024-2026, adottato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 02 aprile 2025 (GU Serie Generale n.120 del 26-05-2025), previa intesa in Conferenza Unificata (Rep. atti n. 27/CU del 6 marzo 2025) .
L’Atto rappresenta lo strumento di riferimento attraverso cui si delineano in modo organico e sistemico le azioni da intraprendere per fronteggiare le molteplici manifestazioni della povertà. Gli obiettivi prioritari dell’intervento regionale sono:
Il processo di elaborazione del documento, avviato dal Direttore della UO Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità ed Inclusione sociale, ha seguito una metodologia di tipo partecipativo che ha visto il coinvolgimento di una pluralità di soggetti istituzionali e del Terzo settore. Tra i soggetti istituzionali si segnalano la Direzione Lavoro, Veneto Lavoro, gli Uffici di Piano delle Aziende ULSS e gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Sul versante della società civile, hanno partecipato attivamente il Forum del Terzo settore, Legacoop, Confcooperative, l’Alleanza contro la povertà, i Centri di Servizio per il Volontariato, ANCI Veneto, l’Ordine regionale degli Assistenti Sociali e un referente della Rete degli Empori della Solidarietà.
I contenuti dell'Atto di programmazione sono stati condivisi nel Tavolo Regionale per la Rete della Protezione e dell’Inclusione Sociale, previsto nell'ambito del Piano regionale per il contrasto alla povertà 2018- 2020 approvato con DGR n. 1504 del 16 ottobre 2018, nell’incontro che si è tenuto il 10 settembre 2025.
L’Atto di programmazione è redatto secondo le indicazioni di cui all’Allegato C del Decreto interministeriale del 02 aprile 2025 sopra citato e contiene:
Nel triennio 2024-2026 le risorse complessivamente assegnate al Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale sono pari ad euro 594.677.545,00 nel 2024, ad euro 601.120.765,00 nel 2025 e ad euro 617.000.000,00 nel 2026. L'importo complessivo assegnato alla Regione del Veneto per la quota servizi è pari ad euro 23.072.812,29 per il 2024, ad euro 21.424.411,97 per il 2025 e ad euro 18.869.600,00 per il 2026.
Le risorse, riportate nella piattaforma multifondo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, verranno trasferite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali direttamente agli Ambiti Territoriali Sociali, adottando per il riparto i seguenti criteri:
A tale importo si aggiunge la quota relativa alla povertà estrema pari ad euro 1.326.600,00 per le annualità 2024-2025 e 2026, che sarà trasferita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali direttamente agli Ambiti Territoriali Sociali, adottando per il riparto i seguenti criteri:
Si sottolinea l’importanza di questo documento che considera la povertà nella sua multidimensionalità, riconoscendo il ruolo centrale degli Ambiti Territoriali Sociali, che, ai sensi della Legge regionale n. 9 del 4 aprile 2024, costituiscono il cardine della programmazione e della gestione associata delle politiche sociali a livello locale. Esso, inoltre, designa i servizi e gli interventi secondo una logica di integrazione e connessione delle varie politiche per rispondere in modo innovativo alle richieste e ai bisogni del territorio attraverso anche processi di generatività.
Per quanto sopra esposto, si propone di approvare l’Atto di programmazione regionale per il contrasto alla povertà 2024-2026 di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si precisa che i contenuti dell’Atto di programmazione regionale 2024-2026 si ritengono validi fino all’adozione del successivo Atto di programmazione regionale in materia.
Con la presente deliberazione si incarica il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale ad inviare il presente provvedimento al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, come previsto dall’art 6, commi 1 e 2, del Decreto interministeriale del 2 aprile 2025 sopra citato e ad apportare eventuali modifiche non sostanziali allo stesso che si rendessero necessarie, nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Si incarica altresì il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale a porre in essere tutte le azioni necessarie per l'attuazione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 147 del 15 settembre 2017;
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 30 dicembre 2021 (GU Serie Generale n. 44 del 22/02/2022);
VISTO il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze del 2 aprile 2025 (GU Serie Generale n.120 del 26-05-2025);
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la L.R. n. 9 del 4 aprile 2024;
VISTE le DGR n. 1504/2018; DGR n. 593/2022;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro