Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1129 del 22 settembre 2025
Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative socio-educative a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione penale in area esterna. Anno 2025.
Con il presente provvedimento si approva l’Avviso pubblico “Misure per il reinserimento e l'inclusione sociale” per la realizzazione di progetti socio-educativi in favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in area penale esterna, annualità 2025, in continuità con gli interventi già finanziati con la DGR n. 1124 del 19 settembre 2023.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
In considerazione della finalità rieducativa della pena, sancita dall'art. 27 della Costituzione, la Regione del Veneto ha da sempre prestato una particolare attenzione al tema dell'esecuzione penale, sostenendo nel tempo molteplici interventi socio-educativi a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto come delle persone in esecuzione penale esterna.
L’obiettivo generale di questa programmazione è quello di rafforzare le politiche e le azioni di inclusione per contrastare fenomeni di marginalità-discriminazione sociale, anche lavorativa, mettendo a sistema le risorse dedicate a supportare l’inserimento sociale capacitante, anche in ambito formativo e lavorativo, delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria restrittivi o limitativi della libertà personale.
Le iniziative poste in campo dalla Regione del Veneto hanno anticipato i contenuti dell’Accordo del 26 luglio 2018, rinnovato in data 2 dicembre 2021, tra la Cassa delle Ammende e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per la promozione di una programmazione condivisa di interventi in favore delle persone in esecuzione penale con le articolazioni regionali della Giustizia.
Questo dato conferma come la programmazione della Regione del Veneto sia in linea con le norme fondamentali dell’ordinamento penitenziario (Legge n. 354/1975, il D.P.R. n. 230/2000 e s.m.i. e il Protocollo d’intesa tra Ministero della Giustizia e Regione del Veneto del 8 aprile 2003 e s.m.i.) e, consolidando buone prassi di amministrazione partecipata con le articolazioni regionali della Giustizia per concertare interventi condivisi ed integrati multi-Agenzia, sia sempre stata orientata alla promozione di una programmazione multi-livello di interventi in favore delle persone ristrette, con l’obiettivo particolare di rafforzare il campo di azione delle politiche di inclusione, di contrasto a fenomeni di marginalità sociale e di povertà anche mettendo a sistema le risorse per l’inserimento sociale, abitativo, rieducativo, formativo e lavorativo delle persone autrici di reato.
Da rilevare che le progettualità finanziate nel tempo dalla Regione del Veneto, inoltre, presentano importanti elementi di complementarità con le azioni e gli interventi inclusi nell’Atto di Programmazione regionale per gli Interventi e i Servizi Sociali di contrasto alla povertà 2024-2026 in approvazione da parte della Giunta regionale.
Il presente Avviso pubblico “Misure per il reinserimento e l'inclusione sociale”, predisposto dalla Direzione Servizi Sociali, è finalizzato alla realizzazione di progetti socio-educativi in favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione penale in area esterna, con una dotazione finanziaria di euro 300.000,00 e prevede un avvio delle attività progettuali da dicembre 2025. Esso si pone in continuità di azione con gli interventi già finanziati con la DGR n. 1124 del 19 settembre 2023.
La direttiva dell’Avviso, il cui schema è riportato nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, stabilisce e disciplina i criteri per la partecipazione all’Avviso, per l’ammissibilità al contributo dei progetti socio educativi e le modalità per l’erogazione di contributi regionali agli Enti del Terzo settore per l’ideazione, promozione, sostegno e realizzazione di un ampio ventaglio di interventi e progetti socio-educativi, con azioni diversificate per territorio, volti alla rieducazione, alla mediazione e al reinserimento sociale, abitativo e lavorativo, d'intesa con le competenti autorità delle articolazioni regionali della Giustizia, delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. I progetti si rivolgono tanto a persone di minore età, che a persone giovani-adulte e a persone adulte che si trovano in esecuzione penale interna e/o in esecuzione penale esterna.
L’obiettivo generale dell’Avviso consta nel promuovere e migliorare il processo di rieducazione e di reinserimento sociale delle persone ristrette, a partire da una presa in carico socio-educativa e di mediazione socio-culturale capacitante in grado di attivare azioni “a ponte” tra il dentro e il fuori dal carcere ed utile a motivare e sostenere un percorso individualizzato di consapevolezza e responsabilità, che orienti all’acquisizione di competenze ed abilità che promuovano l’inclusione sociale attiva. Tali finalità richiedono ai soggetti del Terzo settore di predisporre ed attuare dei progetti che supportino le persone ristrette, anche in area penale esterna, affinché conclusa la pena si prevenga la recidiva con l’acquisizione di sani stili di vita, di competenze e con il coinvolgimento delle Comunità locali per il completamento di percorsi di rieducazione, di riparazione, di ripartenza e di reinserimento sociale attivo.
Le progettualità da presentare a contributo dovranno prevedere la realizzazione di azioni, a partire da dicembre 2025, finalizzate a realizzare interventi personalizzati e di gruppo con finalità socio-educative, culturali, ricreative, sportive e di inclusione sociale, anche innovative, che rispondano alle azioni di seguito declinate e valutate con le articolazioni regionali della Giustizia del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria (P.R.A.P.) e dell'Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (U.I.E.P.E.):
La domanda di manifestazione di interesse e di richiesta di ammissione a contributo, redatta utilizzando esclusivamente il modello di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dovrà essere trasmessa mediante l’invio con Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo servizi.sociali@pec.regione.veneto.it entro il 19 ottobre 2025 alle ore 23:59, a pena di inammissibilità, indicando la seguente dicitura “Avviso pubblico per il finanziamento di iniziative socio-educative a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in esecuzione area penale in area esterna. Anno 2025”.
L’esame e la valutazione dei progetti presentati a contributo saranno effettuati da un'apposita Commissione tecnica, nominata dal Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale, con proprio provvedimento, presieduta dallo stesso o da un suo delegato e composta da funzionari della Direzione Servizi Sociali, del Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria (P.R.A.P.), dell’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (U.I.E.P.E.) e del Centro Giustizia Minorile (C.G.M) o dall’Ufficio di Servizio Sociale per i minorenni (U.S.S.M.).
Le azioni progettuali sono da realizzarsi nel periodo da dicembre 2025 a dicembre 2026. La gestione finanziaria dei progetti prevede l'erogazione in un’unica soluzione del contributo, alla formale e documentata comunicazione di avvio delle attività entro il mese di dicembre 2025. Si prevede che entro il 31 marzo 2027 i beneficiari del contributo presentino una rendicontazione qualitativa, quantitativa e contabile documentata attestante l’intero utilizzo del contributo erogato e qualora siano accertate minori spese ammissibili si procederà alla ripetizione.
Il responsabile del progetto finanziato è tenuto ad osservare quanto disposto dall’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
L'inosservanza degli obblighi assunti dal beneficiario del finanziamento comporta la sospensione del finanziamento e, nei casi gravi, la revoca.
Con riferimento agli adempimenti per la rendicontazione delle attività sono applicabili le disposizioni integrative riportate nell’Avviso, di cui all'Allegato A e B, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento.
Per quanto sopra esposto si determina in euro 300.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore dell'Unità Organizzativa Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 100016 denominato “Fondo Regionale per le Politiche Sociali - Trasferimenti per attività progettuali e di informazione ed altre iniziative di interesse regionale nelle Aree dei Servizi Sociali (art. 133, c. 3, lett. a, L.R. 13/04/2001, n.11 - art. 18, L.R. 29/12/2020, n.39)”, del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, esercizio 2025.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo su indicato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
Il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo settore, Nuove marginalità e Inclusione sociale è incaricato dell’esecuzione del presente atto ivi compreso l'espletamento di tutte le conseguenti procedure amministrative e contabili.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e il successivo D.lgs. 10 agosto 2014, n. 126;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
VISTA la Legge 6 giugno 2016, n. 106;
VISTO il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 s.m.i.;
VISTO il D.M. n. 72 del 31 marzo 2021 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
VISTO l'Accordo rinnovato tra la Cassa delle Ammende e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 2 dicembre 2021;
VISTA la Legge regionale n. 39/2001;
VISTA la Legge regionale n. 54/2012;
VISTA la Legge regionale n. 34/2024;
VISTO il Regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1;
VISTE le DGR n. 670/2015; n. 1124/2023 e n. 58/2025;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro