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Materia: Formazione professionale e lavoro
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1102 del 15 settembre 2025
Approvazione dell'Avviso "WELL-FARE - Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale" - PR Veneto FSE+ 2021-2027, Obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" - Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1° agosto 2022 - Priorità 1, Obiettivo specifico d) - Misura 4B1DL.
Con il presente provvedimento, la Regione del Veneto approva l’Avviso “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”, finalizzato a promuovere modelli innovativi di welfare aziendale e interaziendale, rafforzando le reti territoriali tra imprese, enti pubblici e Terzo Settore a beneficio dei lavoratori e delle comunità locali.
L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.
Il concetto di welfare sta vivendo, a livello globale, una profonda trasformazione. Il modello tradizionale, fondato prevalentemente sull’intervento statale, sta progressivamente lasciando spazio a un sistema multilivello, caratterizzato dalla corresponsabilità tra istituzioni pubbliche, imprese, comunità locali e Terzo Settore. Questo mutamento segna un vero e proprio cambio di paradigma: dal welfare inteso come mera erogazione di prestazioni sociali a un welfare generativo, basato su partecipazione, prossimità e flessibilità di risposta ai bisogni.
In Europa, le politiche di welfare pongono crescente attenzione alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare, all’invecchiamento attivo e sano, alla promozione di ambienti di lavoro inclusivi e al benessere complessivo dei lavoratori. Parallelamente, le trasformazioni demografiche e sociali – quali l’invecchiamento della popolazione, la frammentazione dei nuclei familiari, la diffusione di forme di lavoro atipiche e discontinue – rendono evidente la necessità di innovare le strategie di welfare.
Il Veneto si colloca tra le realtà regionali più dinamiche in Italia sul tema. Il Welfare PMI Index 2024 evidenzia come il sistema produttivo veneto contribuisca al 16% delle migliori pratiche nazionali, con il 25,5% delle PMI regionali che hanno sviluppato livelli elevati di welfare aziendale, superando la media nazionale. La Regione del Veneto, anche attraverso Veneto Welfare – unità operativa di Veneto Lavoro – sostiene lo sviluppo della previdenza complementare e del welfare integrato, valorizzando e certificando le forme collettive che assicurano coesione sociale, investimenti nel territorio e servizi di qualità a favore di lavoratori e famiglie.
La Regione del Veneto, a partire dal quadro nazionale delineato dal Testo Unico Imposte sui Redditi che ha introdotto agevolazioni fiscali per il welfare aziendale, ha progressivamente costruito un percorso di politiche innovative che, dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 2114 del 30 dicembre 2015 “Alleanze per la famiglia”, passando per la Legge regionale 18 luglio 2017, n. 15 e la Legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 sul sistema di accreditamento delle forme di welfare collettive, fino alla Deliberazione della Giunta regionale n. 119 del 3 febbraio 2020, ha consolidato un modello regionale di welfare generativo, fondato su qualità, trasparenza e partecipazione, volto a valorizzare le esperienze esistenti e a promuovere reti e relazioni capaci di generare benessere condiviso per comunità, imprese e famiglie.
In questo quadro, il welfare interaziendale e territoriale si afferma come strumento innovativo per consentire anche alle PMI di accedere a servizi strutturati e sostenibili, attraverso la condivisione di risorse e competenze. Le evidenze empiriche confermano come tali modelli migliorino il clima organizzativo, riducano il turnover, aumentino la produttività e rendano i territori più attrattivi per lavoratori e imprese.
La Regione del Veneto, facendo tesoro delle esperienze sviluppate, intende consolidare e ampliare tali pratiche attraverso l’Avviso “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”, con l’obiettivo di costruire reti territoriali di welfare aziendale che rafforzino il benessere delle persone, stimolino l’innovazione sociale e contribuiscano alla competitività complessiva del sistema regionale.
L’Avviso persegue i seguenti obiettivi:
Per massimizzare l’efficacia, ogni progettualità afferente a questa iniziativa si articola nelle seguenti due macro-fasi di intervento distinte ma complementari:
Possono presentare le proposte progettuali i soggetti accreditati per la Formazione Continua ai sensi della Legge regionale 9 agosto 2002, n. 19 ‘Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati’ e successive modificazioni e integrazioni (s.m.i.), nonché coloro che abbiano presentato istanza di accreditamento.
I progetti dovranno essere realizzati attraverso un partenariato strutturato, che preveda obbligatoriamente la partecipazione, in qualità di partner aziendali, di almeno due imprese con sede legale o una sede produttiva nel territorio veneto. A tali soggetti si affiancheranno partner operativi o di rete, pubblici e privati, rappresentativi del territorio e in grado di offrire un contributo coerente e funzionale al conseguimento degli obiettivi progettuali.
Per garantire il monitoraggio e l’indirizzo strategico dell’iniziativa nel suo complesso, sarà costituita una Cabina di Regia, coordinata dal Direttore dell’Area Politiche economiche, Capitale umano e Programmazione comunitaria e composta inoltre dal Direttore della Direzione Lavoro, o suo delegato, e dal Direttore dell’Autorità di Gestione FSE, o suo delegato, e da una rappresentanza dei coordinatori dei progetti.
L’intervento che si propone di approvare nel rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e delle disposizioni del Regolamento (UE) 2021/1060 e in attuazione del PR Veneto FSE+ 2021 - 2027, è coerente con l’Obiettivo “Investimenti per l’occupazione e la crescita” - Priorità 1 - Obiettivo specifico d) (ESO 4.4) “Promuovere l'adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti, un invecchiamento attivo e sano, come pure ambienti di lavoro sani e adeguati che tengano conto dei rischi per la salute”.
Lo stanziamento proposto per la realizzazione dell’iniziativa ammonta a euro 5.000.000,00, a valere sulle risorse del PR Veneto FSE+ 2021-2027, Priorità 1, Obiettivo specifico d) ESO 4.4.
Si propone, pertanto, l’approvazione dell’Avviso “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”, di cui all’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che stabilisce le caratteristiche e le modalità operative per la presentazione e realizzazione dei progetti e i criteri di valutazione.
Nell’ambito della presente iniziativa, la gestione finanziaria dei progetti prevede l’erogazione di una anticipazione di un importo fino all’80% della dotazione finanziaria di ciascun progetto finanziato, in deroga a quanto previsto al par. 4 “Aspetti finanziari” – punto 4.1.1 “Anticipazione” del “Testo Unico per i beneficiari” (versione in vigore DDR n. 48 del 28 dicembre 2023 del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE). Ai fini dell’ottenimento dell’anticipazione, il beneficiario dovrà produrre, in base alle disposizioni di cui al medesimo DDR n. 48 del 28 dicembre 2023, idonea garanzia fideiussoria secondo il modello definito dalle strutture regionali a copertura almeno dell’importo richiesto a titolo di anticipazione. Non sono previsti pagamenti intermedi ma solo il saldo finale.
Con il presente provvedimento, nel rispetto del principio della competenza finanziaria potenziata, di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i., punto 5.2, lett. c, si determina in euro 5.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Lavoro con copertura finanziaria a carico del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, nei seguenti termini massimi e sui capitoli sotto riportati:
L’eventuale variazione del cronoprogramma della spesa, rispetto a quanto sopra rappresentato, potrà essere disposta con Decreto del Direttore della Direzione Lavoro.
La presentazione delle domande, secondo le modalità indicate nell’Avviso di cui all'Allegato A, dovrà avvenire entro le ore 13:00 del quarantacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione, a pena di inammissibilità.
Le procedure e i criteri di valutazione dei progetti presentati sono individuati in coerenza con i criteri di selezione esaminati ed approvati dal Comitato di Sorveglianza nella seduta del 28 ottobre 2022 del PR Veneto FSE + 2021-2027. La valutazione dei progetti che perverranno sarà effettuata da una Commissione di valutazione appositamente nominata dal Direttore della Direzione Lavoro con proprio atto.
Si richiamano, inoltre, ai sensi del paragrafo 4, tabella 12 del PR Veneto FSE+ 2021-2027, le seguenti condizioni abilitanti orizzontali:
Si propone, infine, di demandare al Direttore della Direzione Lavoro l’esecuzione del presente atto e l’adozione di ogni ulteriore e conseguente atto relativo alle attività oggetto del presente provvedimento, incluse, qualora necessarie, modifiche e integrazioni alle disposizioni gestionali, o determinate dal sopravvenire di eventuali aggiornamenti normativi nonché ai fini delle modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno e coerente utilizzo del cofinanziamento regionale e delle risorse di competenza disponibili, l’approvazione di tutti gli ulteriori provvedimenti attuativi del presente provvedimento, quali l’assunzione degli impegni di spesa, nonché la definizione, qualora necessario, di modifiche o integrazioni alle disposizioni gestionali, ivi comprese quelle volte alla tutela della privacy.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea («Carta»);
VISTA la Proclamazione interistituzionale sul pilastro europeo dei diritti sociali (2017/C 428/09);
VISTA la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni COM/2021/102 final “Piano d'azione sul pilastro europeo dei diritti sociali”;
VISTO il Regolamento (UE, Euratom) 2020/2093 del Consiglio del 17 dicembre 2020 che stabilisce il Quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 (di seguito regolamento di disposizioni comuni - RDC) recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), al Fondo sociale europeo Plus (FSE+), al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta (JTF), al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA) e le regole finanziarie applicabili a tali fondi nonché al Fondo asilo, migrazione e integrazione, al Fondo sicurezza interna e allo strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2021/1057 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2021, che istituisce e disciplina il Fondo sociale europeo Plus (FSE+);
VISTO il Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»;
VISTO il Regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione;
VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea n. C(2022)5655 del 1° agosto 2022, che approva il Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti per l'occupazione e la crescita" CCI2021IT05SFPR018;
VISTA la Decisione di esecuzione della Commissione europea C(2025)3470 con la quale è confermata l'assegnazione definitiva dell'importo di flessibilità per il Programma Regionale Veneto Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti per l'occupazione e la crescita” CCI2021IT05SFPR018;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1010 del 16 agosto 2022, con cui la Giunta regionale prende atto dell’approvazione del Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027 da parte della Commissione europea;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 66 del 10 marzo 2025 “Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità della spesa per i programmi cofinanziati dai fondi per la politica di coesione e dagli altri fondi europei a gestione concorrente di cui al Regolamento (UE) 2021/1060 per il periodo di programmazione 2021-2027”;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 48 del 28 dicembre 2023 che approva il Testo Unico per i Beneficiari (TUB) del PR Veneto FSE+ 2021-2027;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 22 del 30 giugno 2023 che approva il documento “Sistema di Gestione e Controllo” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 23 del 30 giugno 2023 che approva il documento “Strumenti operativi dell’Autorità di Gestione (modelli, verbali, check list)” del Programma Regionale Fondo Sociale Europeo plus;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 37 del 23 ottobre 2024 di aggiornamento del documento “Sistema di Gestione e Controllo” e relativi allegati;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Autorità di Gestione FSE n. 27 del 19 luglio 2024 che adegua il valore dei Costi Unitari (CU) del PR FSE + Veneto 2021-2027;
VISTA la Legge n. 241 del 7 agosto 1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, “Disposizioni in materia di documentazione amministrativa (Testo A)”;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento e del Consiglio europeo del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE;
VISTA la Legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro”, così come modificata dalla Legge regionale 8 giugno 2012, n. 21;
VISTA la Legge regionale 9 agosto 2002, n. 19 “Istituzione dell’elenco regionale degli Organismi di Formazione accreditati” come modificata dalla L.R. n. 23/2010;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 2120 del 30 dicembre 2015 “Aggiornamento delle disposizioni regionali in materia di Accreditamento degli Organismi di Formazione ai sensi della L.R. 19/2002 e s.m.i.” e s.m.i.;
VISTO il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 "Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi" (TUIR) e s.m.i.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 2114 del 30 dicembre 2015, “Alleanze per la famiglia-realizzazione di iniziative volte a promuovere misure di welfare aziendale rispondenti alle esigenze delle famiglie e delle imprese”;
VISTA la Legge regionale 18 luglio 2017, n. 15 “Interventi per lo sviluppo della previdenza complementare e del welfare integrato regionale del Veneto”;
VISTA la Legge regionale 29 dicembre 2017, n. 45 che prevede l'istituzione di un sistema di accreditamento delle forme di welfare collettive che rispettino determinati requisiti (collegata alla Legge di stabilità regionale 2018);
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale n. 119 del 3 febbraio 2020 “Approvazione dei requisiti e delle modalità per l'accreditamento dei soggetti gestori e promotori di forme di welfare collettive. art. 2, Legge regionale 18 luglio 2017, n. 15. Deliberazione n. 119/Cr del 5 novembre 2019.”
VISTO il Decreto Legislativo n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42.”;
VISTA la Legge regionale n. 39 del 29 novembre 2001 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione” e s.m.i.;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 32 – Legge di stabilità regionale 2025;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33 – Collegato alla Legge di stabilità regionale 2025;
VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34 – Bilancio di Previsione 2025–2027;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1535 del 30 dicembre 2024 “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTO il Decreto n. 12 del 30 dicembre 2024 del Segretario Generale della Programmazione di approvazione del Bilancio finanziario gestionale 2025–2027;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 58 del 27 gennaio 2025 su direttive per la gestione del Bilancio di Previsione 2025-2027;
VISTA la Legge regionale del 31 dicembre 2012, n. 54, art. 2, comma 2;
delibera
(seguono allegati)
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