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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 123 del 19 settembre 2025


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1087 del 15 settembre 2025

Approvazione dell'articolazione organizzativa delle strutture di accoglienza e di sostegno alle donne vittime di violenza e aggiornamento degli Elenchi regionali per l'anno 2025. L.R. 23 aprile 2013, n. 5 "Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne", art. 7.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva l’articolazione organizzativa delle strutture di accoglienza e di sostegno alle donne vittime di violenza, per il conseguente aggiornamento e la pubblicazione degli Elenchi delle medesime, risultanti operative nel territorio veneto per l’anno 2025, in conformità a quanto disposto dall’art. 7 della L.R. n. 5/2013.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 promuove interventi di sostegno a favore delle donne vittime di violenza, anche attraverso l’attivazione di strutture di accoglienza e protezione – quali centri antiviolenza e case rifugio – destinate a ospitare le donne e, ove presenti, i loro figli e figlie minori.
L’art. 7 della citata legge prevede che le strutture di accoglienza comunichino annualmente alla Giunta regionale la propria articolazione organizzativa, ai fini della relativa approvazione e della conseguente pubblicazione dell’elenco aggiornato delle strutture presenti e operanti nel territorio veneto.

La Giunta regionale, con Deliberazione n. 688 del 18 giugno 2024, ha approvato gli Elenchi dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti per l’anno 2024 nel territorio veneto, rispondenti ai requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla L.R. n. 5/2013 e dalle disposizioni contenute nell’Intesa sancita il 14 settembre 2022 (Rep. Atti n. 146/CU) ai sensi dell'art. 8, comma 6 della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, di modifica dell'Intesa n. 146/CU del 27 novembre 2014, relativa ai requisiti minimi dei centri antiviolenza e delle case rifugio.
Ai fini dell’approvazione dei suddetti Elenchi, è stato tenuto conto dell’art. 15 “Norma transitoria” della predetta Intesa, come modificato dalla successiva Intesa approvata in sede di Conferenza Unificata (Rep. Atti n. 15/CU del 25 gennaio 2024), che ha stabilito un periodo transitorio della durata di 36 mesi per l’adeguamento ai requisiti minimi definiti, ossia fino al 14 settembre 2025.

Al fine di procedere, in attuazione dell’art. 7 della L.R. n. 5/2013, all’aggiornamento per l’anno 2025 degli Elenchi regionali dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti in Veneto, con Decreto n. 47 del 29 maggio 2025 il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ha approvato la modulistica necessaria per la richiesta di conferma o nuova iscrizione. La data di avvio per la presentazione delle richieste, da effettuarsi tramite il Sistema informativo lavoro e sociale – SILS, istituito con la Legge regionale 4 marzo 2022, n. 5, è stata fissata al 4 giugno 2025, con termine ultimo il 18 giugno 2025.

L’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile ha quindi effettuato l’attività istruttoria sulle richieste pervenute ed ha verificato la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa regionale e nazionale. L’attività di verifica è stata svolta tenendo conto, anche per il 2025, del sopra citato periodo transitorio per l’adeguamento ai requisiti minimi il quale è stato ulteriormente prorogato con Intesa approvata in sede di Conferenza Unificata (Rep. Atti n. 129/CU del 10 settembre 2025), estendendolo a 48 mesi, ossia fino al 14 settembre 2026.

Con riferimento alle case rifugio operanti in Veneto, si segnalano in particolare le seguenti nuove strutture:

  • Comune di Venezia, già ente promotore e gestore di un centro antiviolenza e di tre case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per una nuova casa rifugio di tipo B, denominata Casa di secondo livello 2 del Centro antiviolenza del Comune di Venezia, la cui apertura e operatività per l’accoglienza delle donne vittime di violenza è stata documentata e verificata a partire dal 25 novembre 2024;
  • Congregazione Suore Orsoline SCM con sede in Vicenza, già ente promotore e gestore di tre case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per una nuova casa rifugio di tipo B, denominata Casa Speranza, la cui apertura e operatività è stata documentata e verificata a partire dal 25 novembre 2024;
  • Gruppo R scs, con sede in Padova, già ente promotore e gestore di due case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per due nuove case, entrambe di tipo B, denominate Casa Elena e Casa Lydia, la cui apertura e operatività è stata documentata e verificata a partire, rispettivamente, dal 28 giugno 2024 e dal 25 febbraio 2025;
  • Villaggio Sos di Vicenza Società Cooperativa Sociale ETS, con sede in Vicenza, già ente promotore e gestore di tre case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per una nuova casa rifugio di tipo A, denominata Casa Dafne tipo A, la cui apertura e operatività è stata documentata e verificata a partire dal 1 marzo 2025.

Tali nuove strutture hanno ottenuto una valutazione istruttoria positiva da parte dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile in relazione alla loro articolazione organizzativa. 

Con riferimento invece ai centri antiviolenza operanti in Veneto, è stata ricevuta la scheda di rilevazione del centro antiviolenza Telefono Rosa Verona, che dichiara la presenza di sette sportelli in diversi Comuni della provincia veronese. Tuttavia, tali sportelli non soddisfano il requisito di apertura di almeno due ore settimanali ad accesso libero, previsto dalla normativa regionale (DGR n. 400 del 7 aprile 2023), e pertanto non sono stati inseriti nell’Elenco regionale dei centri antiviolenza.  

Inoltre, a conclusione della fase istruttoria delle schede di rilevazione, l’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ha inserito nell'Elenco dei centri antiviolenza operanti in Veneto anche quattro sportelli di centri antiviolenza avviati nel 2025 presso sedi universitarie. Tali sportelli, attivati in attuazione della DGR n. 230 del 13 marzo 2024 e realizzati tramite singoli Accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. 7 agosto 1990, n. 241 — lo schema dei quali è stato approvato con Decreto del Direttore della citata Unità Organizzativa n. 83 del 14 agosto 2024 — tra la Regione del Veneto e le Università Ca’ Foscari Venezia, degli Studi di Padova, IUAV di Venezia e di Verona, beneficiano di un contributo regionale concesso per il periodo 2025-2026. Considerato che tale contributo è ancora in essere, l’inserimento degli sportelli universitari nell'Elenco dei centri antiviolenza operanti in Veneto assume unicamente valore informativo e non comporta l’assegnazione di ulteriori risorse nell’ambito della programmazione regionale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza relativa all'anno 2025, come previsto dalla DGR n. 359 del 1 aprile 2025.

Tutto ciò promesso, sulla scorta dell'istruttoria effettuata dall’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile, con il presente provvedimento si propone l'approvazione degli Elenchi  delle strutture riportati nell’Allegato A “Elenco dei centri antiviolenza operanti in Veneto” e nell’Allegato B “Elenco delle case rifugio operanti in Veneto” per l'anno 2025, parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, ai sensi di quanto previsto dall'art. 7 della L.R. n. 5/2013. 

Gli Elenchi regionali dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti in Veneto per il 2025 verranno pubblicati da parte dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile sul sito regionale dedicato, con valore di nulla osta all’operatività delle strutture ivi indicate, come già previsto dalla DGR. n. 400/2023.

Infine, si incarica l’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile della definizione e dell’attivazione della procedura aggiornata di rilevazione dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti in Veneto a regime al termine del periodo transitorio, salvo ulteriori modifiche dell’Intesa sopra richiamata.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA l’Intesa Rep. Atti n. 146/CU del 14 settembre 2022 sui requisiti dei centri antiviolenza e delle case rifugio;

VISTA l’Intesa Rep. Atti n. 15/CU del 25 gennaio 2024;

VISTA l’Intesa Rep. Atti n. 129/CU del 10 settembre 2025;

VISTA la Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii;

VISTA la DGR n. 400 del 7 aprile 2023, la DGR n. 230 del 13 marzo 2024 e la DGR n. 359 del 1  aprile 2025;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto che il periodo transitorio per l’adeguamento ai requisiti previsti dall’Intesa Rep. Atti n. 146/CU del 14 settembre 2022 da parte dei centri antiviolenza e delle case rifugio per le donne vittime di violenza operanti sul territorio regionale è stato esteso a 48 mesi, ossia fino al 14 settembre 2026 ai sensi dell’Intesa approvata in sede di Conferenza Unificata del 10 settembre 2025 (Rep. Atti n. 129/CU);
  3. di prendere atto degli esiti dell’istruttoria condotta dalla U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile in relazione alla richiesta di conferma o nuova iscrizione agli Elenchi regionali dei centri antiviolenza e delle case rifugio per l’anno 2025, di cui al Decreto n. 47 del 29 maggio 2025 del Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile;
  4. di approvare l'articolazione organizzativa delle nuove strutture di accoglienza e di sostegno alle donne vittime di violenza operanti nel territorio veneto, di seguito specificate, e il conseguente loro inserimento nell’“Elenco delle case rifugio operanti in Veneto”:
    • Comune di Venezia, già ente promotore e gestore di un centro antiviolenza e di tre case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per una nuova casa rifugio di tipo B, denominata Casa di secondo livello 2 del Centro antiviolenza del Comune di Venezia, la cui apertura e operatività per l’accoglienza delle donne vittime di violenza è stata documentata e verificata a partire dal 25 novembre 2024;
    • Congregazione Suore Orsoline SCM con sede in Vicenza, già ente promotore e gestore di tre case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per una nuova casa rifugio di tipo B, denominata Casa Speranza, la cui apertura e operatività è stata documentata e verificata a partire dal 25 novembre 2024;
    • Gruppo R scs, con sede in Padova, già ente promotore e gestore di due case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per due nuove case, entrambe di tipo B, denominate Casa Elena e Casa Lydia, la cui apertura e operatività è stata documentata e verificata a partire, rispettivamente, dal 28 giugno 2024 e dal 25 febbraio 2025;
    • Villaggio Sos di Vicenza Società Cooperativa Sociale ETS, con sede in Vicenza, già ente promotore e gestore di tre case rifugio riconosciute dalla Regione del Veneto, ha presentato la scheda di rilevazione per una nuova casa rifugio di tipo A, denominata Casa Dafne tipo A, la cui apertura e operatività è stata documentata e verificata a partire dal 1 marzo 2025;
  5. di stabilire di non inserire nell’ “Elenco dei centri antiviolenza operanti in Veneto” gli sportelli del centro antiviolenza Telefono Rosa Verona per le motivazioni espresse in premessa;
  6. di approvare l’aggiornamento per l’anno 2025 dell’Elenco regionale dei centri antiviolenza operanti in Veneto e rispondenti ai requisiti previsti dall’Intesa sancita, ai sensi dell'art. 8, comma 6 della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, di modifica dell'Intesa n. 146/CU del 27 novembre 2014, relativa ai requisiti minimi dei centri antiviolenza e delle case rifugio (Rep. Atti n. 146/CU del 14 settembre 2022) e dalla L.R. n. 5/2013, riportato in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  7. di approvare l’aggiornamento per l’anno 2025 dell’Elenco regionale delle case rifugio operanti in Veneto e rispondenti ai requisiti previsti dall’Intesa sancita, ai sensi dell'art. 8, comma 6 della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali, di modifica dell'Intesa n. 146/CU del 27 novembre 2014, relativa ai requisiti minimi dei centri antiviolenza e delle case rifugio (Rep. Atti n. 146/CU del 14 settembre 2022) e dalla L.R. n. 5/2013, riportato in Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  8. di stabilire che la pubblicazione degli Elenchi di cui ai punti 6 e 7 sul sito regionale dedicato ha valore di nulla osta all’operatività delle strutture ivi indicate;
  9. di incaricare l’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile:
    • della pubblicazione degli Elenchi di cui ai punti 6 e 7 sul sito regionale dedicato;
    • della definizione e dell’attivazione della procedura aggiornata di rilevazione dei centri antiviolenza e delle case rifugio operanti in Veneto a regime al termine del periodo transitorio, salvo ulteriori modifiche dell’Intesa Rep. Atti n. 146/CU del 14 settembre 2022, come da ultimo modificata dall’Intesa approvata in sede di Conferenza Unificata del 10 settembre 2025 (Rep. Atti n. 129/CU);
  10. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  11. di incaricare l’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile dell’esecuzione del presente atto;
  12. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1087_25_AllegatoA_565104.pdf
Dgr_1087_25_AllegatoB_565104.pdf

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