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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1054 del 08 settembre 2025
Voucher, per l'anno 2025, per l'accesso ai servizi alla prima infanzia, mediante la prosecuzione dell'applicazione sperimentale del Fattore Famiglia. L.R. 28 maggio 2020, n. 20 "Interventi a sostegno della famiglia e della natalità", art. 3.
Con il presente provvedimento, si destina un contributo alle famiglie, per l’anno 2025, per il tramite degli Ambiti Territoriali Sociali, al fine della fruizione dei servizi alla prima infanzia (0-3 anni), mediante la prosecuzione dell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” (indicatore sintetico della situazione reddituale e patrimoniale, di cui alla L.R. n. 20/2020, art. 3) avviata con la DGR n. 1609/2021.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto - nell'osservanza dei principi sanciti dagli artt. 2, 29, 30 e 31 della Costituzione, dall’art. 6, co. 1, lett. n) dello Statuto e dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata a New York il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della L. 27 maggio 1991, n. 176 - promuove e persegue una politica organica e integrata volta a riconoscere e a sostenere la famiglia nel libero svolgimento delle sue funzioni sociali e ha approvato, a tal fine, la L.R. 28 maggio 2020, n. 20 recante “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”.
In particolare, l’art. 7 “Interventi a sostegno della natalità” della L.R. n. 20/2020 prevede, fra l’altro, il sostegno della natalità pure tramite le spese connesse alla retta di frequenza dei servizi socio-educativi destinati alla prima infanzia.
Con la Deliberazione n. 111 del 26 luglio 2022 del Consiglio regionale, la Regione - in aderenza all’art. 4, co. 1 della L.R. n. 20/2020, ha approvato il “Programma 2022-2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia”, provvedendo anche all’attivazione di progetti per la riduzione della retta di frequenza dei servizi socio-educativi per la prima infanzia (art. 7, co. 1, lett. c), tenuto conto dei costi che le famiglie devono sostenere per fruirne e della rilevanza di questo genere di servizi, che rappresentano delle strutture utilizzate non già per la mancanza di un familiare disponibile per l’accudimento dei figli, bensì quali contesti organizzativi strutturati per lo sviluppo socio-affettivo del bambino, quindi concreto ed integrato supporto alle attività di cura genitoriale.
In relazione agli interventi da attivare, l’art. 3 della succitata L.R. n. 20/2020 stabilisce che il “Fattore Famiglia” rappresenta uno strumento integrativo per definire le condizioni economiche e sociali della famiglia che accede alle prestazioni sociali e ai servizi a domanda individuale e che il suo uso, da parte dei Comuni, è facoltativo.
Nella prassi, è uno strumento già in uso da parte di alcuni Comuni del territorio regionale, applicato per determinare le tariffe di accesso non solo ai servizi alla prima infanzia ma anche al trasporto scolastico alla fruizione degli impianti sportivi comunali.
Il “Fattore Famiglia” si presenta come un indicatore sintetico della situazione reddituale e patrimoniale, che garantisce condizioni migliorative ed integra ogni altro indicatore, coefficiente e quoziente di premialità per le famiglie, al fine di individuare, in questo modo, eque modalità di accesso alle prestazioni sociali e ai servizi a domanda individuale erogati dai Comuni.
Rispetto all’ "Indicatore Socio-Economico Equivalente" (ISEE, di cui al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente – ISEE”), il “Fattore Famiglia” presenta scale di equivalenza più articolate, in grado di cogliere con maggior precisione le molteplici dimensioni del bisogno, in quanto:
Con la DGR n. 1609 del 19 novembre 2021, è stata avviata l’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” alle rette di frequenza dei servizi 0-3 anni, destinando, a tal fine, la somma di euro 4.700.000,00 a favore degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).
Tale azione progettuale ha permesso di intervenire a sostegno di 7.235 minori, agevolati per la fruizione dei servizi alla prima infanzia 0-3 anni mediante l’attivazione di un bando per l'erogazione di un voucher gestito dai medesimi ATS.
Con la DGR n. 1277 del 18 ottore 2022 è stata disposta la prosecuzione dell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia”, mediante uno stanziamento di euro 4.900.000,00 a favore del medesimo intervento. La successiva DGR n. 1406 del 20 novembre 2023 ne ha confermato la prosecuzione anche per l’anno 2023, prevedendo un ulteriore finanziamento di euro 4.900.000,00. Da ultimo, con la DGR n. 1312 del 14 novembre 2024 è stata disposta un'ulteriore prosecuzione dell'intervento "Voucher prima infanzia - Fattore Famiglia", con uno stanziamento pari a euro 4.766.483,31.
Attualmente, la prosecuzione sperimentale del “Fattore Famiglia” è in fase di conclusione da parte degli ATS, con la liquidazione degli importi alle persone ammesse e la successiva rendicontazione delle attività.
In considerazione dello stato attuale delle attività e dell’impossibilità di quantificare l’ammontare della spesa necessaria, la Regione del Veneto intende confermare, per il 2025, un intervento economico a sostegno della piena e larga fruizione dei servizi alla prima infanzia (0-3 anni), nel limite, a tal fine, di euro 4.900.000,00, quale trasferimento economico a favore degli ATS, individuati quali strutture idonee per una corretta ed omogenea attuazione dell’intervento e livello ottimale di esercizio delle funzioni associate per le politiche a favore della famiglia. Infatti, gli Ambiti Territoriali Sociali, in virtù del fatto che si rivolgono al territorio di competenza dei “Comitati dei Sindaci” (di cui alla L.R. 25 ottobre 2016, n. 19, art. 26 e della L.R. 4 aprile 2024, n. 9, art. 9) tengono conto del bisogno rilevato nel proprio territorio e, in un’ottica di sussidiarietà verticale, adottano le procedure che garantiscono sia la massima equità tra i cittadini del proprio territorio che la massima celerità nell’erogazione dei contributi per le situazioni rilevate di maggiore sofferenza.
Lo stanziamento destinato a ciascuna ATS è determinato sulla base della rendicontazione trasmessa alla Regione da parte dei medesimi Ambiti, riferita all’annualità 2023 (ultima annualità di cui è disponibile la rendicontazione completa), tenendo conto, in particolare, del numero di istanze ammesse e di quelle escluse per esaurimento delle risorse disponibili, nonché del corrispondente peso percentuale sul totale dei casi rendicontati.
L’utilizzo del finanziamento avviene proseguendo nell’applicazione sperimentale del “Fattore Famiglia” all’ISEE, di cui all’Allegato A alla presente deliberazione, parte integrante e sostanziale della medesima.
Il modello di intervento prevede che gli ATS eroghino un voucher per l’accesso ai servizi alla prima infanzia, mediante l’applicazione del “Fattore Famiglia” all’ISEE, con un contributo una-tantum minimo di euro 900,00 ed uno massimo di euro 1.500,00 per minore frequentante un servizio dedicato alla fascia 0-3 anni nel periodo 1 settembre 2025 - 31 agosto 2026.
La gestione del voucher seguirà le seguenti indicazioni operative:
Per quanto sopra esposto, si determina in euro 4.900.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore dell’U.O. Famiglia Minori Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa n. 102039, denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388)”, del Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2025.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo citato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza.
L’ammontare di euro 4.900.000,00 trova copertura:
Il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile è incaricato dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI:
il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e il successivo D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126;
il D. Interministeriale del 2 aprile 2025 (registrato alla Corte dei Conti il 5 maggio 2025 - n. 500) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle Finanze;
la L.R. n. 39 del 29 novembre 2001;
la L.R. n. 54, art. 2, comma 2, lettera b), del 31 dicembre 2012;
la L.R. n. 20 del 28 maggio 2020;
la L.R. n. 34 del 27 dicembre 2024;
il Reg. n. 1 del 31 maggio 2016;
la Deliberazione n. 111 del 26 luglio 2022 del Consiglio regionale, che ha approvato il Programma 2022- 2024 degli interventi della Regione del Veneto a favore della famiglia, ai sensi della legge regionale 28 maggio 2020, n. 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità” (art. 4, co. 1);
la DGR n. 58 del 27 gennaio 2025, avente ad oggetto “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2025-2027”;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di approvare, per il 2025, il “Voucher prima infanzia” quale contributo alle famiglie per l’accesso ai servizi 0-3 anni, mediante la prosecuzione dell’applicazione sperimentale del Fattore Famiglia di cui alla L.R. 28 maggio 2020, n. 20 “Interventi a sostegno della famiglia e della natalità”, art. 3;
3. di stabilire che il “Voucher prima infanzia” 2025 sia gestito dagli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) nel limite del finanziamento stabilito per ogni ATS nel paragrafo “4. Riparto” dell’Allegato A (in particolare alla colonna “Riparto”), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, curando la divulgazione dell’iniziativa nel territorio di competenza, la raccolta delle istanze nel periodo 1 aprile 2026 – 15 maggio 2026, quale periodo centrale rispetto all'anno educativo 2025-2026, l’istruttoria delle medesime, la graduatoria degli ammessi, la liquidazione ai beneficiari e la rendicontazione alla Regione;
4. di destinare agli interventi di cui al punto 2. l’importo complessivo di euro 4.900.000,00, per l'assegnazione agli Ambiti Territoriali Sociali degli importi indicati nell’Allegato A, determinati sulla base della rendicontazione pervenuta alla Regione dai medesimi Ambiti e riferita al 2023, in particolare del numero di istanze ammesse e di quelle escluse per esaurimento delle risorse disponibili, nonché del corrispondente peso percentuale sul totale dei casi rendicontati;
5. di determinare in euro 4.900.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, alla cui assunzione provvederà, con propri atti, il Direttore della U.O. Famiglia Minori Giovani e Servizio Civile, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati nel capitolo di spesa n. 102039 denominato “Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per l'infanzia - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n.328 - art. 80, c. 17, L. 23/12/2000, n. 388)”, del Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2025, che trova copertura:
6. di dare atto che la Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo citato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
7. di incaricare il Direttore della U.O. Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile dell’esecuzione del presente atto;
8. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 26, co. 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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