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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 121 del 12 settembre 2025


Materia: Sanità e servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1010 del 02 settembre 2025

Autorizzazione all'incremento dei fondi contrattuali delle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale ed approvazione della ripartizione delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, tra il Comparto e l'Area Sanità, per il periodo 2025-2027, ai sensi dell'art. 7 del CCNL per il personale del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021, stipulato il 2 novembre 2022 e dell'art. 7 del CCNL dell'Area Sanità per il medesimo triennio stipulato il 23 gennaio 2024. Approvazione dei criteri di distribuzione tra le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale e determinazione degli indirizzi per la contrattazione integrativa per l'utilizzo delle stesse risorse.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, a seguito della sottoscrizione di verbali di confronto con le organizzazioni sindacali regionali rappresentative del Comparto Sanità e dell’Area Sanità, si autorizzano le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale all'incremento dei fondi contrattuali e si approva la ripartizione delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26 tra il Comparto e l’Area Sanità, per il periodo 2025-2027, nonchè i criteri di distribuzione tra le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale e la determinazione degli indirizzi per la contrattazione integrativa per l’utilizzo delle stesse risorse.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26 avente ad oggetto “Disposizioni per l'incremento dei fondi contrattuali delle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale”, la Regione del Veneto ha adottato specifiche disposizioni finalizzate alla valorizzazione del personale dei profili dei ruoli sanitario e socio-sanitario del Comparto Sanità e della Dirigenza dell’Area Sanità, in attuazione della scheda n. 3, ultimo periodo del Patto per la Salute 2019-2021.

L’art. 1 della predetta legge dispone che per il triennio 2024-2026 la Giunta regionale autorizzi le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale all’incremento dei “Fondi premialità e condizioni di lavoro” del personale del Comparto Sanità, dei “Fondi per la retribuzione delle condizioni di lavoro” e dei “Fondi per la retribuzione di risultato” del personale della Dirigenza dell’Area Sanità destinando alla contrattazione integrativa risorse aggiuntive fino ad un massimo del 2 per cento del monte salari regionale, al netto degli oneri riflessi, rilevato nell'anno 2018.

Il medesimo articolo stabilisce, altresì, che il monte salari sia computato in rapporto a tutti i profili, in relazione al personale della Dirigenza dell’Area Sanità ed esclusivamente con riferimento ai profili dei ruoli sanitario e sociosanitario in relazione al personale del Comparto Sanità.

La disposizione legislativa regionale prevede che la misura dell’incremento dei predetti fondi sia definita, secondo la previsione della scheda n. 3, ultimo periodo del Patto per la Salute 2019-2021, nei limiti della spesa per il personale determinati dall’art. 11, comma 1 del Decreto-Legge 30 aprile 2019, n. 35 “Misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria” convertito, con modificazioni, dalla Legge 25 giugno 2019, n. 60 e nell’ambito del Tavolo di verifica per gli adempimenti di cui all’art. 12, comma 1 dell’Intesa Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 23 marzo 2005.

L’art. 2 dispone che le risorse derivanti dall’incremento dei fondi siano destinate alla valorizzazione del personale della Dirigenza dell’Area Sanità e del personale dei profili del ruolo sanitario e socio-sanitario del Comparto Sanità, secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta regionale.

L’art. 3 stabilisce che, al fine di perseguire una graduale perequazione del trattamento accessorio del personale, le risorse di cui all’art. 1 possono essere riconosciute alle singole Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale in misura differenziata, fermo restando la misura massima complessiva, al fine del graduale contenimento della variabilità dei trattamenti economici nella Regione del Veneto e della contestuale incentivazione del lavoro nelle aree disagiate.

Nell’ambito del Tavolo di verifica per gli adempimenti di cui all’art. 12, comma 1 dell’Intesa Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 23 marzo 2005, riunitosi in data 24 luglio 2025, è stata formalmente accertata la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla citata scheda n. 3 del Patto per la Salute 2019-2021 per l’autorizzazione all’incremento dei fondi contrattuali, così come previsto dalla Legge regionale n. 26 del 29 ottobre 2024 ed è stata, altresì, definita la misura dell’incremento complessivo nella somma di euro 51.759.003,00 annui, pari al 2 per cento del monte salari 2018 al lordo degli oneri riflessi, da destinare al finanziamento dei fondi contrattuali delle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale.

Si evidenzia che la L.R. n. 26/2024 ha previsto lo stanziamento delle risorse per il triennio 2024- 2026, che pertanto sono state accantonate per competenza sul bilancio di Azienda Zero. Tuttavia, a causa dei tempi procedimentali connessi alla verifica in sede di Tavolo Adempimenti, che ha formalizzato l’assenso solo in data 24 luglio 2025, non è stato possibile procedere all’immediata applicazione dell’incremento sui fondi contrattuali a decorrere dal 2024. Per tale motivo, le risorse accantonate sugli esercizi 2024-2026 saranno rese disponibili alle Aziende del SSR negli anni 2025-2027, così da garantire la piena coerenza tra la norma regionale e la presente deliberazione.

A seguito di tale formale approvazione in sede di Tavolo di verifica per gli adempimenti, confermata anche con comunicazione agli atti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Regione del Veneto ha avviato il confronto regionale con le Organizzazioni sindacali per la ripartizione delle anzidette risorse regionali tra il personale del Comparto Sanità e della Dirigenza dell’Area Sanità, ai sensi dell'art. 7 rispettivamente del CCNL per il personale del Comparto Sanità per il triennio 2019 – 2021, stipulato il 2 novembre 2022 e dell'art. 7 del CCNL della Dirigenza dell’Area Sanità per il medesimo triennio, stipulato il 23 gennaio 2024.

Ciò ha condotto, in data 28 luglio 2025 alla sottoscrizione di un verbale di confronto regionale tra l'Assessore alle Politiche Sanitarie, Socio sanitarie e Sociali, il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, il Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR e le Organizzazioni sindacali regionali del Comparto Sanità e della Dirigenza dell’Area Sanità con il quale si sono convenuti i criteri per la ripartizione delle risorse regionali in parola tra le due aree contrattuali (Allegato A).

Con il succitato verbale le parti hanno convenuto preliminarmente di individuare una quota pari ad euro 350 pro-capite per l’attivazione di una misura di Welfare integrativo, attraverso la concessione di benefici di natura assistenziale e sociale a favore dei dipendenti delle Aziende ed Enti del SSR. Le quote in parola saranno erogate in egual misura a tutto il personale della Dirigenza dell’Area Sanità e ai profili dei ruoli sanitario e socio-sanitario del Comparto Sanità in servizio al 1° settembre di ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.

Si è convenuto, conseguentemente, che le restanti risorse siano ripartite tra il Comparto Sanità e la Dirigenza dell’Area Sanità sulla base dell’ammontare del monte salari 2018 riferito al Comparto e all’Area Sanità risultante dal Conto annuale.

Successivamente, si sono svolti incontri distinti tra i competenti uffici dell'Area Sanità e Sociale e le Organizzazioni sindacali regionali del Comparto Sanità e della Dirigenza dell’Area Sanità per la definizione dei criteri di distribuzione delle risorse rispettivamente attribuite alle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale nonché per la definizione degli indirizzi destinati alla contrattazione integrativa nell’utilizzo delle stesse.

In data 8 agosto 2025 l’Amministrazione regionale e le Organizzazioni sindacali del Comparto Sanità sono pervenute alla sottoscrizione del relativo verbale di confronto (Allegato B).

E’ stata stabilita, oltre alla conferma della quota welfare già definita, la ripartizione delle restanti risorse sulla base di criteri trasparenti e coerenti con la normativa regionale così determinati:

  • l'85% sarà distribuito in base a criteri perequativi;
  • il 15% sarà assegnato tenendo conto di un indicatore di disagio territoriale, già adottato per il riparto del fondo sanitario regionale.

Sono stati inoltre forniti indirizzi per la contrattazione aziendale, con l’obiettivo di indirizzare le risorse verso i contesti lavorativi più complessi, come i servizi organizzati su turni nelle 24 ore. Sono state individuate le seguenti priorità:

  • l’incremento delle indennità di pronta disponibilità e di turno notturno;
  • il riconoscimento dell’indennità per unità operative particolarmente complesse, con particolare riferimento a medicina interna, geriatria e salute mentale;
  • il sostegno alla copertura dei servizi con risorse dedicate a specifiche progettualità nei contesti disagiati.

Parimenti, in data 27 agosto 2025 è stato sottoscritto il verbale di confronto tra l’Amministrazione regionale e le Organizzazioni sindacali regionali della Dirigenza dell’Area Sanità (Allegato C).

Oltre alla quota welfare già definita, è stata stabilita la ripartizione delle restanti risorse sulla base degli stessi criteri utilizzati per il Comparto Sanità in quanto ritenuti trasparenti e coerenti con la normativa regionale, così determinati:

  • l’85% sarà distribuito in base a criteri perequativi;
  • il 15% sarà assegnato tenendo conto di un indicatore di disagio territoriale, già adottato per il riparto del fondo sanitario regionale.

Sono stati inoltre forniti indirizzi per la contrattazione aziendale, sempre con l’obiettivo di indirizzare le risorse verso i contesti lavorativi più complessi, come i servizi organizzati su turni nelle 24 ore. Sono state individuate le seguenti priorità:

  • l’incremento delle indennità di pronta disponibilità, di turno notturno e di servizio festivo;
  • il sostegno alla copertura dei servizi in contesti disagiati;
  • la valorizzazione dell’attività di tutoraggio.

Gli importi oggetto dell’incremento dei fondi contrattuali per ciascuna delle annualità previste presso le singole Aziende ed Enti del SSR saranno determinati in via definitiva in funzione del personale effettivamente in servizio al 1° settembre di ciascun anno per l’erogazione della misura di welfare integrativo, come previsto dal verbale del 28 luglio 2025 sopra descritto, e saranno riconosciuti con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale.

In relazione a quanto sopra, si propone pertanto di:

  1. autorizzare per il triennio 2025-2027 le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale all’incremento dei “Fondi premialità e condizioni di lavoro” del personale del Comparto Sanità, dei “Fondi per la retribuzione delle condizioni di lavoro” e dei “Fondi per la retribuzione di risultato” del personale della Dirigenza dell’Area Sanità;
  2. determinare l’importo annuo da destinare alla contrattazione integrativa nella somma di euro 51.759.003,00 annui, pari al 2 per cento del monte salari 2018 al lordo degli oneri riflessi, come definita in sede di Tavolo di verifica per gli adempimenti di cui all’art. 12, comma 1 dell’Intesa Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 23 marzo 2005, nella seduta del 24 luglio 2025;
  3. approvare la ripartizione delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, tra il Comparto e l’Area Sanità, ai sensi dell'art. 7 del CCNL per il personale del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021, stipulato il 2 novembre 2022 e dell'art. 7 del CCNL dell’Area Sanità per il medesimo triennio stipulato il 23 gennaio 2024 (Allegato A);
  4. approvare i criteri di distribuzione tra le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, e la determinazione degli indirizzi per la contrattazione integrativa per l’utilizzo delle stesse per il personale del Comparto Sanità destinatario dell’intervento (Allegato B);
  5. approvare i criteri di distribuzione tra le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, e la determinazione degli indirizzi per la contrattazione integrativa per l’utilizzo delle stesse per i dirigenti dell’Area Sanità (Allegato C);
  6. incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della determinazione definitiva degli importi oggetto dell’incremento dei fondi contrattuali per ciascuna delle annualità previste presso le singole Aziende ed Enti del SSR in funzione del personale effettivamente in servizio al 1° settembre di ciascun anno per l’erogazione della misura di welfare integrativo.

Agli oneri derivanti dal presente provvedimento quantificati in euro 51.759.003,00 per ciascun esercizio 2025, 2026 e 2027 si fa fronte:

  • per l’esercizio 2025 con le risorse accantonate alla voce “PBA260 (B.V.3) Altri fondi per oneri e spese)” dello stato patrimoniale di Azienda Zero al 31/12/2024 ai sensi del punto 9 della DGR n. 424 del 22/04/2025 che presenta sufficiente disponibilità;
  • per gli esercizi 2026 e 2027 con opportuno accantonamento di Azienda Zero a valere sul fondo sanitario indistinto rispettivamente dell’esercizio 2025 e 2026.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L.R. 29 ottobre 2024, n. 26;

VISTO il CCNL dell'Area Sanità per il triennio 2019-2021, stipulato il 23 gennaio 2024;

VISTO il CCNL per il personale del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021, stipulato il 2 novembre 2022;

VISTO l'art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare attuazione alla L.R. n. 26/2024 al fine di incrementare i fondi contrattuali a disposizione del personale del Comparto e dell'Area Sanità, per il periodo 2025-2027;
  3. di autorizzare per il periodo 2025-2027 le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale all’incremento dei “Fondi premialità e condizioni di lavoro” del personale del Comparto Sanità, dei “Fondi per la retribuzione delle condizioni di lavoro” e dei “Fondi per la retribuzione di risultato” del personale della Dirigenza dell’Area Sanità;
  4. di determinare l’importo annuo da destinare alla contrattazione integrativa nella somma di euro 51.759.003,00 annui, pari al 2 per cento del monte salari 2018 al lordo degli oneri riflessi, come definita in sede di Tavolo di verifica per gli adempimenti di cui all’art. 12, comma 1 dell’Intesa Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 23 marzo 2005, nella seduta del 24 luglio 2025;
  5. di approvare la ripartizione delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, tra il Comparto e l’Area Sanità, ai sensi dell'art. 7 del CCNL per il personale del Comparto Sanità per il triennio 2019-2021, stipulato il 2 novembre 2022 e dell'art. 7 del CCNL dell’Area Sanità per il medesimo triennio stipulato il 23 gennaio 2024 Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  6. di approvare i criteri di distribuzione tra le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, e la determinazione degli indirizzi per la contrattazione integrativa per l’utilizzo delle stesse per il personale del Comparto Sanità destinatario dell’intervento Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  7. di approvare i criteri di distribuzione tra le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale delle risorse regionali di cui alla Legge regionale 29 ottobre 2024, n. 26, e la determinazione degli indirizzi per la contrattazione integrativa per l’utilizzo delle stesse per i dirigenti dell’Area Sanità Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  8. di incaricare il Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della determinazione definitiva degli importi oggetto dell’incremento dei fondi contrattuali per ciascuna delle annualità previste presso le singole Aziende ed Enti del SSR in funzione del personale effettivamente in servizio al 1° settembre di ciascun anno per l’erogazione della misura di welfare integrativo;
  9. di precisare che gli oneri derivanti dal presente provvedimento quantificati in euro 51.759.003,00 per ciascun esercizio 2025, 2026 e 2027 trovano copertura:
  • per l’esercizio 2025 con le risorse accantonate alla voce “PBA260 (B.V.3) Altri fondi per oneri e spese)” dello stato patrimoniale di Azienda Zero al 31/12/2024 ai sensi del punto 9 della DGR n. 424 del 22/04/2025 che presenta sufficiente disponibilità;
  • per gli esercizi 2026 e 2027 con opportuno accantonamento di Azienda Zero a valere sul fondo sanitario indistinto regionale rispettivamente dell’esercizio 2025 e 2026;
  1. di autorizzare Azienda Zero a prevedere un accantonamento nel bilancio di esercizio 2025 e 2026 per un importo di euro 51.759.003,00 a copertura degli oneri connessi alla Legge regionale n. 26 del 29 ottobre 2024 rubricata "Disposizioni per l'incremento dei fondi contrattuali delle Aziende ed Enti del servizio sanitario regionale";
  2. di incaricare il Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR dell'esecuzione del presente atto;
  3. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1010_25_AllegatoA_564241.pdf
Dgr_1010_25_AllegatoB_564241.pdf
Dgr_1010_25_AllegatoC_564241.pdf


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