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Materia: Agricoltura
Deliberazione della Giunta Regionale n. 863 del 29 luglio 2025
Approvazione Accordo di Collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie per l'esecuzione di un progetto di ricerca fitosanitaria finalizzato alla valutazione di metodi per il contenimento sostenibile dell'organismo nocivo ai vegetali denominato Popillia japonica nelle produzioni florovivaistiche in vaso.
Con il presente provvedimento si approva un progetto sperimentale in materia fitosanitaria con l’Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie denominato "progetto di ricerca fitosanitaria finalizzato alla valutazione di metodi per il contenimento sostenibile di Popillia japonica nelle produzioni florovivaistiche in vaso".
L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.
La Popillia japonica Newman è un coleottero appartenente alla famiglia degli Scarabeidi. Originario dell’Asia orientale, questo insetto ha raggiunto il Nord America all’inizio del XX secolo e si è successivamente diffuso anche in alcuni Paesi Europei; la sua presenza in Italia è stata riscontrata per la prima volta nel 2014.
La Popillia japonica si caratterizza da una fase larvale ipogea, in cui la principale fonte di nutrimento è rappresentata dalle radici delle piante, e da una fase adulta apogea. Gli adulti sono in grado di volare e si cibano della parte vegetativa delle piante (foglie, fiori).
Considerata la spiccata polifagia e adattabilità ambientale lo rendono un importante parassita di diverse specie agricole ed ornamentali, in grado di causare ingenti danni economici nelle aree infestate; per questo motivo, in base al Reg. (UE) n. 2019/1702, P. japonica è elencato tra i 20 organismi nocivi prioritari nell’Unione Europea.
Tra le filiere produttive oggetto di specifiche misure fitosanitarie di prevenzione e di lotta, per impedirne la diffusione sul territorio nazionale, europeo ed extraeuropeo, quella vivaistica risulta essere potenzialmente interessata dall’impatto provocato da questo coleottero.
Attualmente in vivaio, le strategie di controllo degli adulti del coleottero giapponese si basano principalmente sull’utilizzo di insetticidi ad ampio spettro di azione il cui impiego, in Europa, è sempre più strettamente regolato in ragione delle politiche legate alla sostenibilità ambientale e alla salute umana (Reg. (UE) n. 2019/2072, Allegato 2, parte B). Il controllo delle larve si basa invece su metodi preventivi attraverso l’impiego di barriere fisiche per evitare la deposizione delle uova da parte delle femmine o curativi con l’utilizzo dei nematodi entomopatogeni la cui efficacia è però spesso non completa.
Al fine di garantire l’assenza di larve nel terreno nelle produzioni vivaistiche in vaso è necessario prevenire le ovideposizioni durante il periodo di volo degli adulti ed avere a disposizione dei metodi efficaci nei confronti di questo insetto.
L’obiettivo della presente ricerca è la valutazione dell’efficacia di strategie integrate a basso impatto ambientale nel contenimento delle infestazioni di Popillia japonica nell’ambito delle produzioni florovivaistiche in vaso.
I risultati della ricerca hanno lo scopo di fornire chiare informazioni circa le strategie di contenimento sostenibili di Popillia japonica nelle produzioni florovivaistiche in vaso sia in un’ottica di prevenzione sia di cura in caso di infestazioni già in atto.
Risulta quindi opportuno attivare specifiche attività di ricerca per aumentare le conoscenze e per valutare l’efficacia delle potenziali strategie di contenimento sostenibile di Popillia japonica nelle produzioni florovivaistiche in vaso mediante delle specifiche strategie di prevenzione e di controllo.
Vista la necessità di approfondire questa problematica e, al fine di poterla prontamente gestire in maniera sostenibile, la Regione del Veneto e l’Università degli Studi di Verona intendono comunemente cooperare nella realizzazione del progetto, Allegato A, come da proposta avanzata dall’Università stessa con nota, prot. reg. n. 299501 del 18.06.2025.
Le attività del progetto prevedono la realizzazione di prove sperimentali finalizzate alla valutazione dell’efficacia di diverse strategie di prevenzione e lotta integrata mediante l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale per il contenimento delle infestazioni di Popillia japonica nelle produzioni florovivaistiche in vaso.
Tenuto conto degli obiettivi di comune interesse all’esecuzione del progetto, il programma delle attività verrà svolto in stretta collaborazione tra la struttura regionale competente in materia fitosanitaria, l’Unità Organizzativa Fitosanitario e l'Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie. Tale rapporto tra Regione del Veneto e Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie è regolato da un Accordo di collaborazione, ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 241/1990 che stabilisce che le Amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune.
A tal fine si approva lo schema di Accordo di Collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Biotecnologie che disciplina le modalità di svolgimento del progetto, riportato in Allegato B.
Al fine di sostenere l'Università nella realizzazione del Programma, la Regione contribuisce con un importo massimo onnicomprensivo di 14.560,00 euro per le attività del 2025, che trova copertura nel capitolo di spesa 101887 "trasferimenti per attività di profilassi fitosanitaria (art. 61, l.r. 12/12/2003, n. 40 - d.lgs. 02/02/2021, n. 19)", esercizio 2025, a titolo di mero rimborso delle spese sostenute dall'Università, che sarà liquidato secondo le modalità previste dall'art. 7 dell'allegato schema di Accordo.
Il Direttore della Unità Organizzativa Fitosanitario è delegato alla gestione tecnica ed amministrativa del progetto Allegato A al presente provvedimento.
Si ritiene, altresì, di autorizzare il Direttore della Unità Organizzativa Fitosanitario alla sottoscrizione dell'Accordo di collaborazione di cui all'Allegato B al presente provvedimento, nonchè ad apportarne modifiche non sostanziali nell'interesse dell'Amministrazione regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della regione”;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" ed in particolare l'art. 15 "Accordi fra pubbliche amministrazioni";
VISTA la lettera dell’Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Biotecnologie con nota, prot. Reg. n. 299501 del 18.06.2025;
VISTO l’art. 2 comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
(seguono allegati)
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