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Materia: Organizzazione amministrativa e personale regionale
Deliberazione della Giunta Regionale n. 841 del 29 luglio 2025
Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138. Individuazione dell'organo amministrativo e direttivo, del punto di contatto per la cybersicurezza e del suo sostituto. Determinazioni.
Con il presente provvedimento si procede all’individuazione dell’organo amministrativo e direttivo, del punto di contatto per la cybersicurezza e del suo sostituto secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138.
L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.
La crescente digitalizzazione della società e dell’economia ha reso la cybersicurezza una priorità fondamentale per la salvaguardia degli interessi nazionali e la resilienza dei servizi essenziali.
Con il Decreto Legislativo 18 maggio 2018, n. 65 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 luglio 2016, recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione”, l'Italia ha dato attuazione, recependola nell'ordinamento nazionale, alla Direttiva (UE) 2016/1148, cosiddetta “Direttiva NIS” (Network and Information Security), volta a definire le misure necessarie per conseguire un elevato livello di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.
Le contingenze in ambito nazionale e internazionale, che vanno dalla superata emergenza sanitaria ai più recenti conflitti bellici, ai continui e attuali attacchi informatici nei confronti di istituzioni nazionali pubbliche e private, che assicurano l’erogazione di servizi essenziali o critici (es: energetici, finanziari, informativi), hanno contribuito a catalizzare ulteriormente l’attenzione dei Legislatori nazionali e sovranazionale sulla cybersecurity, nella consapevolezza che la stessa non costituisce solo un fattore di regolamentazione utile allo sviluppo di un mercato digitale unico, ma rappresenta anche un interesse fondamentale per provvedere alla sicurezza degli Stati nazionali.
In tale contesto, l’Unione Europea ha adottato la Direttiva (UE) 2022/2555, nota come “Direttiva NIS 2”, con l’obiettivo di armonizzare le normative nazionali in materia di cybersicurezza e rafforzare la resilienza dei soggetti critici e importanti.
La Direttiva NIS2, inserendosi nel più ampio quadro delle politiche strategiche della Commissione Europea in materia di cybersicurezza, come il Cybersecurity Act e il Cyber Resilience Act, aggiorna le norme introdotte con la Direttiva del 2016, per tenere il passo con una maggiore digitalizzazione e un panorama in evoluzione per quanto riguarda i rischi derivanti dalle minacce e dagli incidenti, modernizzando la disciplina esistente e riducendo la discrezionalità degli Stati membri. In particolare, rispetto alla precedente Direttiva del 2016 (cd. “Direttiva NIS”), ha apportato significative revisioni allo scopo di superare carenze intrinseche emerse in fase di attuazione e affrontare le sfide emergenti in materia di sicurezza informatica.
La “Direttiva NIS2” ha principalmente l’obiettivo:
L’Italia ha recepito tale Direttiva attraverso il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138 recante “Recepimento della direttiva (UE) 2022/2555, relativa a misure per un livello comune elevato di cybersicurezza nell’Unione, recante modifica del regolamento (UE) n. 910/2014 e della direttiva (UE) 2018/1972 e che abroga la Direttiva (UE) 2016/1148”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 1° ottobre 2024 ed in vigore dal 16 ottobre 2024.
L’applicazione del summenzionato Decreto Legislativo va inoltre coordinata con la Legge 28 giugno 2024, n. 90 (che definisce il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetico), la quale ha introdotto importanti adempimenti per le pubbliche amministrazioni rientranti nel perimetro di applicazione, con lo scopo di rafforzare la sensibilità e la protezione dei predetti soggetti rispetto ai rischi informatici aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici, e ha inserito, tra gli altri, l’obbligo di individuare un «referente per la cybersicurezza».
In tal senso, con Deliberazione n. 1538 del 30 dicembre 2024, la Giunta regionale ha individuato nella Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict la struttura organizzativa della Regione del Veneto a cui sono attribuite le funzioni previste dall’art. 8, comma 1 della Legge del 28 giugno 2024, n. 90.
La succitata normativa nazionale in materia guarda in modo specifico al miglioramento del governo della cybersecurity da parte delle organizzazioni pubbliche e private e dispone in materia di adozione di politiche e strategia di sicurezza, di procedure di sicurezza. La stessa prevede un obbligo di notifica degli “incidenti informatici” in un tempo contingentato a pena di sanzioni, nonché obblighi in tema di governance e gestione del rischio cyber.
In particolare il Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138 (d’ora in avanti “Decreto NIS”) prevede che:
1) i soggetti inclusi nell’ambito di applicazione della normativa in esame (Pubbliche Amministrazioni centrali, regionali e locali ed altri soggetti pubblici) siano suddivisi tra “Soggetti essenziali e soggetti importanti”, secondo i criteri specificati dall’art. 6 ovvero:
2) sia effettuata la designazione di un “Punto di contatto” per l’Ente, quale soggetto che sovraintende all’attuazione del Decreto NIS, effettua la registrazione e inserisce le informazioni nel portale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (di seguito, ACN) dedicato allo scambio di informazioni e cura i rapporti con ACN per conto del soggetto NIS;
3) sia effettuata la designazione del “sostituto” del Punto di contatto;
4) sono individuati gli organi di amministrazione e gli organi direttivi dei soggetti essenziali e dei soggetti importanti che sono tenuti al rispetto degli adempimenti di cui al capo IV del Decreto NIS, tra cui l’approvazione della modalità di implementazione degli obblighi in materia di gestione del rischio per la sicurezza informatica e di notifica di incidente e il monitoraggio sull’implementazione dei predetti obblighi (art. 23).
Nello specifico, l’art. 23, rubricato “Organi di amministrazione e direttivi”, individua l’ambito di responsabilità dell'organo di amministrazione e dell'organo direttivo dei soggetti essenziali e dei soggetti importanti. In particolare l'organo di amministrazione e l'organo direttivo dei soggetti essenziali e dei soggetti importanti:
La violazione degli obblighi suindicati comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal successivo art. 38 che prevede sanzioni amministrative, sia pecuniarie che disciplinari, che trovano applicazione non solo per la violazione degli adempimenti previsti dal Decreto NIS, ma anche per il mancato adeguamento agli avvertimenti e alle diffide emesse dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Tali sanzioni vengono comminate a seguito di attività di monitoraggio, supporto, analisi, verifica, ispezione ed esecuzione, garantendo un approccio coerente e integrato.
L’importo delle sanzioni è stabilito dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e può variare in base alla gravità della violazione e alla tipologia del soggetto coinvolto, tenendo altresì conto di criteri come la proporzionalità e la dissuasività della sanzione.
Con Determina n. 136117/2025 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, quale Autorità nazionale competente NIS ha delineato termini, modalità e procedimenti di utilizzo e accesso alla piattaforma digitale nonché ulteriori informazioni che i soggetti devono fornire all’Autorità nazionale competente NIS.
Con nota agli atti della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict, acquisita al prot. reg. n. 188709 del 14 aprile 2025, ACN ha comunicato che con Determinazione del Direttore Generale n. 136430 del 12 aprile 2025 la Regione del Veneto (80007580279) è stata individuata quale Soggetto Importante. Il codice identificativo attribuitole è ITWBDFQ7.
Con successiva nota agli atti della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict, acquisita al prot. reg. n. 260562 del 25 maggio 2025, ACN ha comunicato che l’aggiornamento annuale della piattaforma di cui all’art. 7 del Decreto NIS dovrà essere concluso entro il termine del 31 luglio 2025.
Entro tale termine, che si rinnova annualmente, i soggetti Essenziali e Importanti comunicano/aggiornano le seguenti informazioni:
Alla luce di quanto sopra esposto, sorge la necessità di individuare per la Regione del Veneto, entro la scadenza del 31/07/2025, l’organo amministrativo, l’organo direttivo, il punto di contatto e il relativo sostituto.
Sul punto si richiama la Deliberazione n. 1702 del 09/12/2020 e successive integrazioni con cui la Giunta regionale ha individuato l’articolazione delle proprie strutture di cui agli artt. 9, comma 2, lett. b) e 11 della L.R. n. 54/2012 e s.m.i.. In tale contesto organizzativo le Aree individuate costituiscono l’articolazione amministrativa apicale per macro materie omogenee.
Inoltre alla Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict sono state affidate le competenza in tema di sicurezza informatica.
Pertanto ne consegue che il modello organizzativo della Giunta regionale non consente di limitare alla sola Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict l’assunzione degli oneri e delle responsabilità espressamente indicate dal D.Lgs n. 138/2024, ed in particolare dall'art. 23.
A tal fine risulta necessario ripartire tali oneri e responsabilità derivanti dall'applicazione del D.Lgs n. 138/2024 anche tra i titolari di organi amministrativi apicali che svolgono compiti di coordinamento, direzione e controllo nel settore di competenza.
Si ritiente pertanto di strutturare l'assetto di governance della Regione del Veneto, in attuazione del D.Lgs n. 138/2024, come segue:
a) organo amministrativo: il Presidente della Giunta regionale del Veneto, in qualità di legale rappresentante della Regione del Veneto;
b) organo direttivo: costituito dai titolari di incarichi amministrativi apicali e dai titolari di incarichi amministrativi competenti per materia di seguito elencati:
c) punto di contatto: il Direttore della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict. Il sostituto del punto di contatto è individuato nel Direttore Vicario della medesima Direzione. Entrambi, per lo svolgimento delle relative funzioni, potranno avvalersi di un delegato in possesso di adeguate competenze.
Infine si determina che le funzioni di coordinamento dell'organo direttivo siano affidate al Segretario Generale della programmazione della Regione del Veneto e le relative funzioni di supporto in materia e di elaborazione di un piano di adeguamento agli obblighi NIS 2 siano affidate al Direttore della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict.
Si incarica inoltre il Direttore della Direzione ICT, Agenda Digitale e SOS affidamento servizi e forniture ict, quale punto di contatto, di provvedere alla registrazione di tutte le informazioni relative all’organo amministrativo, all'organo direttivo e al punto di contatto nel “Portale NIS” e di eseguire le operazioni necessarie per il caricamento dei dati entro il 31 luglio 2025, in conformità a quanto stabilito dalla Determinazione n. 136117/2025 del 14 aprile 2025 del Direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 138 del 4/09/2024;
VISTA la L. n. 90 del 28/06/2024;
VISTA la L.R. n. 54 del 31/12/2012;
VISTA la D.G.R. n. 1702 del 09/12/2020;
VISTA la D.G.R. n. 1538 del 30/12/2024;
delibera
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