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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 102 del 29 luglio 2025


Materia: Mostre, manifestazioni e convegni

Deliberazione della Giunta Regionale n. 819 del 15 luglio 2025

Manifestazione di sostegno alla candidatura di allargamento della Riserva della Biosfera MAB (Man and Biosfere) UNESCO "Po Grande".

Note per la trasparenza

Con il presente atto la Giunta regionale si impegna a sostenere la candidatura di allargamento della Riserva della Biosfera MAB (Man and Biosphere) UNESCO denominata “Po Grande”.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

L’asta della media valle del Po è caratterizzata da un’enorme ricchezza in termini di patrimonio ambientale, di emergenze storiche ed architettoniche e di produzione agroalimentari di pregio e rappresenta il principale corridoio del sistema ecologico, costituendo uno strumento imprescindibile per lo sviluppo delle aree rivierasche.

Al fine di contribuire ad una valorizzazione del proprio ambiente e della propria identità storica, si vuole far leva su forme di gestione e tutela di tipo sovraregionale, attraverso l’avvio di accordi fra soggetti pubblici che si impegnano in azioni condivise per potenziare il patrimonio naturalistico.

Negli anni ’80, l’UNESCO ha avviato il programma MAB (Man and Biosphere) allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo ed ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca; scopo delle Riserve di Biosfera è, dunque, promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra le comunità umane e gli ecosistemi.

Lungo l'asta del Po sono stati riconosciuti come Riserve di Biosfera da parte dell'UNESCO altri territori, tra i quali il Delta, la Collina Po Torinese e l'area del Monviso; pertanto, l'ipotesi di un'area mediana del fiume inserita nel programma UNESCO costituirebbe un elemento “ponte” di connessione e continuità con le Riserve MAB che già insistono sul bacino del Po.

Nel 2016 il gruppo promotore, costituito da Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Legambiente, Università degli Studi di Parma e da 63 Comuni rivieraschi lungo il fiume Po, ricadenti nelle province di Piacenza, Cremona, Parma, Reggio Emilia e Mantova, attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa, ha espresso la volontà e l’impegno di migliorare il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, incoraggiando politiche di conservazione degli spazi naturali di terra e d’acqua e promuovendo lo sviluppo sostenibile del territorio e le varie iniziative collegate alle sue tradizioni e alle sue specificità culturali.

Il Programma MAB dell’UNESCO, sulla base e con riferimento alle esperienze delle Riserve di Biosfera attive nella Rete Mondiale MAB, è risultato lo strumento maggiormente vocato per raggiungere il macro obiettivo sopra accennato, mediante le funzioni previste dal programma medesimo. Non solo, il riconoscimento MAB è stato anche inteso come un importante stimolo per promuovere ed orientare progetti di sviluppo sostenibile nei Comuni interessati, facilitando l’attuazione di un’ampia strategia di educazione alla sostenibilità e di crescita culturale.

In fase di completamento del fascicolo di candidatura e per effetto delle osservazioni del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha il ruolo di istruttore della candidatura, si è ritenuto strategico includere nella perimetrazione della Riserva i territori di ulteriori 22 Comuni che condividono il medesimo tratto di fiume dei Comuni già inclusi.

A seguito della nuova perimetrazione anche la Regione del Veneto, assieme alla Regione Emilia-Romagna e alla Regione Lombardia, rientra tra le autorità competenti per la gestione della core area e della buffer zone. Nello specifico, nell’ambito territoriale amministrativo della Regione del Veneto, risultano interessati i Comuni di Bergantino, Calto, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Ficarolo, Merlara e Salara, riferiti alla Provincia di Rovigo, caratterizzati dalla presenza di valori di alto pregio ambientale, paesaggistico e socio-economico derivanti dalle relazioni stabilite nel corso della storia con il Grande Fiume e pertanto meritevoli di attuare quelle forme di tutela attiva e sviluppo compatibile che il Programma MAB UNESCO garantisce.

A tal riguardo, la Giunta regionale del Veneto aveva già manifestato, con DGR n. 1609 del 30/10/2018, il proprio sostegno alla candidatura a Riserva della Biosfera MAB UNESCO del territorio del medio Po denominato “Po Grande”.

Nello stesso anno è stato proposto il Dossier di Candidatura MAB Unesco denominata “Po Grande” con il coordinamento, quale Ente capofila, dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e la sottoscrizione da parte di tutte le autorità competenti per la gestione della core area, della buffer zone e della autorità di governo locale elette e rappresentative delle comunità che vivono nella transition zone e del Comitato Nazionale o di un punto focale del MAB.

Il fascicolo di candidatura predisposto dall'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, in collaborazione con i soggetti sottoscrittori, ha ottenuto il parere favorevole con osservazioni, dal Comitato Tecnico Nazionale MAB UNESCO presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con nota del 13 luglio 2018.

L'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha provveduto ad integrare il Dossier nei termini richiesti ed il fascicolo di candidatura a Riserva di Biosfera MAB UNESCO Po Grande, è stato sottoscritto dalle Amministrazioni comunali e dagli altri soggetti gestori della core area e della buffer zone.

Il 19 giugno 2019 il "Po Grande" ha ottenuto il riconoscimento di Riserva della Biosfera MAB UNESCO, sottolineando il valore ecologico, economico e sociale del fiume Po e l'impegno delle comunità locali per la sua conservazione. L'area della riserva copre 2.866 km² e coinvolge 83 comuni in tre Regioni (Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia).

Successivamente, alla luce degli esiti dello studio di fattibilità, l’Assemblea dei Sindaci dei Comuni afferenti a MAB UNESCO "Po Grande" ha approvato il 25 marzo 2024 l’avvio del percorso di candidatura di allargamento della Riserva della Biosfera Po Grande che mira a coinvolgere i territori rivieraschi delle province di Pavia, Rovigo e Ferrara, fino a raggiungere le Riserve della Biosfera Ticino Val Grande Verbano (a ovest) e Delta Po (a est).

L’obiettivo dell’allargamento è quello di coinvolgere i Comuni rivieraschi limitrofi all’attuale perimetro, verso est e verso ovest, per dare continuità e maggiore incisività alle progettualità di area vasta e alle strategie di sostenibilità, con protagonista il grande fiume e le sue comunità.

Successivamente, tra aprile e dicembre 2024, l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po ha organizzato attività ed incontri utili a coinvolgere le 19 Amministrazioni entranti, raccogliere le manifestazioni di interesse, ratificate poi con le Delibere approvate nei rispettivi Consigli comunali.

Nei primi mesi del 2025 si sono tenuti eventi pubblici rivolti ai portatori di interesse locali per condividere le opportunità e le sfide connesse al Riconoscimento MAB UNESCO.

Nell’ambito veneto i Comuni interessati dal riconoscimento MAB UNESCO del “Po Grande” sono Canaro, Crespino, Gaiba, Guarda Veneta, Occhiobello, Polesella, Stienta e Villanova Marchesa, tutti ricadenti nella provincia di Rovigo.

La Regione del Veneto in collaborazione con altri Enti, in linea con i principi dello sviluppo sostenibile che ispirano il programma MAB UNESCO, è attivamente coinvolta in diversi progetti, che potrebbero rappresentare un valore aggiunto nell’ambito della candidatura per l’ampliamento della Riserva della Biosfera “Po Grande”, in particolare quelli di seguito indicati:

  • Progetto NatConnect 2030 che propone il consolidamento di un sistema di gestione integrato della rete Natura 2000 per garantire il raggiungimento degli obiettivi di conservazione delle Direttive “Habitat” 92/43/CEE e “Uccelli” 2009/147/CE, e sarà perseguito attraverso l'attuazione di un insieme di azioni ritenute strategiche tra quelle individuate come prioritarie nei 5 PAF (Quadro di azioni prioritarie) interessati. L’area di progetto ospita una ricca fauna selvatica e più di 840 siti Natura 2000, in un territorio di 100.000 Kmq, caratterizzato dalla presenza dell’Arco Alpino e del fiume Po e con oltre 24 milioni di abitanti (una delle aree più densamente popolate d’Europa). Le 5 linee strategiche alla base del progetto sono il ripristino ecologico di habitat e specie di interesse conservazionistico, il rafforzamento degli elementi di connessione della rete ecologica, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, la riduzione dell’impatto delle specie aliene invasive, il rafforzamento della governance di rete natura 2000 e delle aree di connessione;
  • Progetto di vivificazione delle lagune del Delta del Po che prevede interventi negli ambiti lagunari ricadenti nei Comuni di Porto Tolle, Porto Viro e Rosolina, in Provincia di Rovigo. In particolare, il progetto interessa la Laguna di Caleri, la Laguna di Marinetta, la Vallona, la Sacca del Canarin, la Laguna di Barbamarco e la Sacca di Scardovari, e consiste principalmente nell’escavo dei canali e nell’apertura delle bocche di comunicazione con il mare. Tra i vari obiettivi vi è quello di riattivare gli scambi d'acqua con il mare per facilitare il ricambio idrico e prevenire fenomeni di eutrofizzazione. Sarà inoltre realizzato il Piano morfologico delle lagune del Delta del Po, strumento di programmazione pluriennale con il quale saranno definiti in modo coordinato e sinergico, sia gli interventi di competenza dei diversi soggetti coinvolti nel tavolo che le esigenze del territorio, tutti elementi che rientreranno nel quadro di una Strategia regionale di intervento complessiva e organica;
  • Strategia regionale che pianifica il contrasto alle specie esotiche invasive per il quinquennio 2022-2026 che rappresenta lo strumento per la gestione e l'eradicazione delle specie esotiche invasive all'interno del territorio regionale;
  • Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica del Delta del Po attraverso un Piano Strategico di interventi da realizzarsi all’interno del Delta del Po, riconosciuto dal 2015, Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera dall’UNESCO che prevede progetti di recupero dei beni del patrimonio culturale, di restauro e/o recupero di aree rimaste marginali nonché di rilancio delle aree naturalistiche. Le finalità del progetto sono il rafforzare del potenziale di crescita del Paese, il favorire la creazione di posti di lavoro e competenze verdi e digitali, l’accrescere la coesione e l’inclusione sociale, il rilanciare il turismo culturale e naturalistico nel Delta del Po, l’aumentare la resilienza sociale ed economica ed attenuare l’impatto della crisi, il ridurre l’impronta ecologica della filiera della conservazione e tendere verso un modello di economia circolare.

In tal senso la Regione del Veneto sostiene la proposta di allargamento della Riserva della Biosfera MAB (Man and Biosphere) UNESCO denominata “Po Grande”, presentata dall'Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, e si impegna, inoltre, a seguire con interesse la prosecuzione del percorso della sua candidatura.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque;

VISTE le Direttive “Habitat” 92/43/CEE e “Uccelli” 2009/147/CE;

VISTA la Legge n. 14/2006 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione Europea del Paesaggio”;

VISTO il D.Lgs. n. 152/2006 “Norme in materia ambientale” che ha recepito la suddetta Direttiva e che individua strumenti organizzativi di pianificazione adeguati a correlare strettamente i Piani di Bacino, i Piani di Tutela e quelli di gestione del Servizio Idrico Integrato;

VISTO il Piano di gestione del distretto idrografico del Fiume Po;

VISTA l’approvazione dell’Assemblea dei Sindaci dei Comuni afferenti al MAB UNESCO "Po Grande" del 25 marzo 2024 per l’avvio del percorso di candidatura di allargamento della Riserva della Biosfera Po Grande per il coinvolgimento di territori rivieraschi delle province di Pavia, Rovigo e Ferrara, fino a raggiungere le Riserve della Biosfera Ticino Val Grande Verbano (a ovest) e Delta Po (a est);

VISTA la Legge regionale n. 40 del 16 agosto 1984;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;

VISTA la DGR n. 1609 del 30/10/2018;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il sostegno alla candidatura di allargamento della Riserva della Biosfera MAB (Man and Biosphere) UNESCO denominata “Po Grande” che verrà presentata dall'Autortà di Bacino Distrettuale del Fiume Po;
  3. di condividere l’obiettivo strategico di migliorare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, promuovendo politiche di conservazione degli ecosistemi terrestri e acquatici, favorendo al contempo uno sviluppo sostenibile del territorio e valorizzando le iniziative legate alle tradizioni e alle specificità culturali locali;
  4. di incaricare la Direzione Turismo e Marketing Territoriale – U.O. Strategia regionale della Biodiversità e dei Parchi dell'esecuzione del presente atto;
  5. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.



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