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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 104 del 01 agosto 2025


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 830 del 15 luglio 2025

Esercizio temporaneo di attività lavorativa in deroga al riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all'estero. Approvazione schema di avviso pubblico regionale per l'acquisizione della manifestazione di interesse, per titoli e colloquio, da parte di medici specialisti cittadini di Paesi dell'Unione Europea e di cittadini di Paesi extra Unione Europea disponibili ad esercitare attività lavorativa presso le Aziende Ulss del Veneto, in possesso di titoli di studio stranieri non riconosciuti. Art. 15 del D.L. 30 marzo 2023, n. 34, convertito, con modificazioni, in Legge 26 maggio 2023, n. 56.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento si approva lo schema di avviso pubblico regionale, con il quale si procede all’acquisizione della manifestazione di interesse, per titoli e colloquio, da parte di medici specialisti cittadini U.E. ed extra U.E., già in possesso di permesso di soggiorno e di titoli di studio stranieri non riconosciuti, disponibili al reclutamento temporaneo presso le Aziende Ulss del Veneto. Con il presente atto si demanda ad Azienda Zero la gestione della procedura e si autorizzano le Aziende Ulss del Veneto all’assunzione con contratto di lavoro subordinato, a tempo determinato, secondo quanto previsto dal CCNL della dirigenza Area della Sanità, degli specialisti da destinare prioritariamente presso le strutture di emergenza-urgenza e di pronto soccorso.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Al fine di affrontare la perdurante carenza di personale sanitario presso le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale, la Regione del Veneto ha provveduto ad adottare numerosi strumenti e soluzioni che la normativa nazionale, regionale ed i CC.CC.NN.LL. hanno reso disponibili, dapprima per affrontare l’emergenza pandemica e successivamente per contrastarne gli effetti.

Difatti, per far fronte alle insufficienze degli organici dei medici afferenti in particolare a talune specializzazioni più carenti, nell’ultimo triennio sono state indette le normali procedure di reclutamento (che spesso sono andate deserte), sono state adottate anche in via eccezionale e temporanea ulteriori azioni come l’acquisto di prestazioni aggiuntive dei propri dirigenti medici ed è stato fatto ricorso al reclutamento di laureati in medicina e chirurgia nonché di medici in formazione specialistica.

Nonostante i diversi tentativi di acquisizione di tale personale, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato, con contratti libero professionali, ecc., risulta ancora oggi non coperto il fabbisogno per il Servizio sanitario regionale e, tra le altre, nelle discipline correlate all’area dell’emergenza-urgenza, rispetto alle quali, peraltro, si è registrato negli ultimi anni, il minor tasso di attrattività riguardante l’iscrizione dei medici alle corrispondenti Scuole di specializzazione universitaria per il conseguimento del relativo diploma.

Traendo origine dalle criticità del sistema, la Regione del Veneto si è attivata anche con la DGR n. 960/2024 ad oggetto “Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del SSSR” con la quale sono state delineate linee progettuali aventi l’obiettivo di attenuare gli effetti della crisi multifattoriale che investe il personale sanitario. In aggiunta alle misure finalizzate ad aumentare l’attrattività e le retention dei lavoratori, con l’”Azione 4.3 - Reclutare personale sanitario e socio-sanitario dall’estero” è stato anticipato l’inevitabile ricorso all’acquisizione di professionalità utili al settore sanitario proveniente da Paesi esteri, in possesso di titoli di studio afferenti all’area sanitaria.

A tal riguardo, già decorrere dalla pandemia da Covid-19, a fronte della necessità di contrastare l’emergenza sanitaria, con l’art. 13 del D.L. n. 17/03/2020, n. 18, il successivo art. 6-ter del D.L. n. 105/2021 e l’art. 34 del D.L. n. 21/2022, è stato possibile far ricorso, in deroga all’art. 38 del D.Lgs. n. 165/2001, ed in deroga all’obbligo di iscrizione all’Albo del relativo Ordine professionale, al reclutamento temporaneo di cittadini U.E. o extra U.E. in possesso di  “qualifiche professionali” ovvero di titoli di studio in ambito sanitario conseguiti nei Paesi d’origine, non riconosciuti da parte del Ministero della Salute per l’esercizio della relativa attività in Italia sulla base di quanto previsto dalla normativa specifica in materia, e di cui ne è stata disposta la deroga con le predette disposizioni.   

Già a far data dal 2021, la Regione del Veneto, in attuazione delle norme citate, ha conseguentemente incaricato Azienda Zero ad emanare un avviso pubblico volto a raccogliere le manifestazioni di interesse degli operatori in possesso delle qualifiche di Infermiere e di OSS conseguite in Paesi esteri, intenzionati a svolgere attività lavorativa presso le Aziende ed Enti del SSR, mentre ha rimesso agli altri datori di lavoro pubblici o privati ogni autonoma decisione in ordine al reclutamento di personale afferente agli ulteriori profili professionali sanitari (medici, odontoiatri, igienisti dentali, fisioterapisti, ecc.) di cui potersi avvalere.

Nel corso del tempo, sono state introdotte ulteriori disposizioni che consentono l’impiego di tali professionisti, e da ultimo, con la Legge del 9/12/2024, n. 187, ad oggetto “Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, recante disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali”, è stato prorogato al 31 dicembre 2027 quanto disposto dall’art. 15, commi 1 e 4 del D.L. n. 34/2023, convertito con modificazioni dalla Legge 26/05/2023, n. 56. 

Poiché il fenomeno della carenza di personale medico affligge tutto il territorio nazionale, nel corso degli ultimi anni dall’evento pandemico, molte Regioni hanno dato piena attuazione alla disciplina derogatoria per il reclutamento in particolare di medici da destinare ai rispettivi servizi sanitari pubblici mediante l’utilizzo di formule diversificate, anche tese ad esplorare direttamente presso i Paesi d’origine la disponibilità al trasferimento dei potenziali candidati al fine di poterli collocare presso quelle strutture sanitarie che ne hanno manifestato il fabbisogno, ma, soprattutto, che hanno espresso una disponibilità all’accoglienza garantendo loro un supporto logistico di base esteso anche ai familiari. Si tratta, quest’ultima, di una misura che trova soluzione in una prospettiva di lungo periodo, che presenta criticità e difficoltà, amministrative, organizzative e di carattere economico, che può essere percorsa ma che al momento si ritiene di rinviare a successivi approfondimenti e valutazioni. A tale fine si incarica la Direzione Risorse Umane del SSR a porre in essere ogni attività utile per verificare la percorribilità del ricorso al mercato del lavoro estero nonché a predisporre i relativi progetti attuativi.

Oggi, nel prendere atto della perdurante gravissima criticità che affligge la sanità in Veneto, ritenendo imprescindibile rafforzare l’offerta assistenziale del Servizio sanitario regionale anche mediante l’utilizzo delle misure straordinarie già previste dall’ordinamento e che costituiscono strumenti di attuazione del principio costituzionale di tutela della salute dell’individuo e della collettività, dovendo salvaguardare la continuità dei servizi e la qualità dei livelli assistenziali assicurati, si impone una nuova valutazione in ordine all’utilizzo della disciplina derogatoria citata, per farvene ricorso, in via sperimentale ed in modo mirato al fine da garantire nell’immediato un risultato certo ed efficace che non comporta oneri aggiuntivi.

Si propone pertanto, fino al 31 dicembre 2027, salvo ulteriori proroghe disposte dalla normativa nazionale, di autorizzare le Aziende Ulss del Veneto all’inserimento temporaneo di medici specializzati, cittadini di Paesi dell’Unione Europea o di Paesi non appartenenti all’Unione Europea in possesso di titoli di studio conseguiti all’estero e non riconosciuti dal Ministero della salute.

Per tale fine si ritiene di procedere mediante l’emanazione di un avviso pubblico regionale, per titoli e colloquio, volto a raccogliere le manifestazioni di interesse dei professionisti specialisti disponibili alla successiva assunzione con contratto di lavoro subordinato, a tempo determinato, secondo quanto previsto dal CCNL vigente della dirigenza dell’Area della Sanità, la cui durata dovrà essere limitata al 31/12/2027, salvo ulteriori deroghe disposte dalla normativa nazionale.

Gli specialisti assunti saranno destinati dalle Aziende Ulss prioritariamente nelle strutture di emergenza-urgenza e di pronto soccorso, articolazioni che si trovano in maggiore difficoltà per una accentuata carenza di personale medico dipendente, anche a causa del graduale venir meno delle procedure di esternalizzazione per gli effetti dell’art. 10 del D.L. 30 marzo 2023, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla Legge 26 maggio 2023, n. 56, avente lo scopo di contrastare il fenomeno dei “medici gettonisti”. Si tratta dunque di servizi dove si rende particolarmente necessario garantire la presenza di un numero di medici congruo, ricorrendo, appunto, a tale tipologia di reclutamento che comporterà una contrattualizzazione a tempo determinato degli idonei i quali garantiranno, tra l’altro, anche una maggiore continuità in termini di presenza costante dei medesimi professionisti a differenza dei c.d. gettonisti.

Lo schema di avviso pubblico che si propone per l’approvazione, di cui l’Allegato A alla presente deliberazione, contenente l’indicazione dei requisiti, delle modalità per la presentazione delle domande, le condizioni per la partecipazione e il reclutamento, prevede sinteticamente quanto segue:

  • possono partecipare all’avviso coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
  1. titolo di studio estero corrispondente alla Laurea in Medicina e Chirurgia;
  2. titolo di studio estero corrispondente al Diploma di specializzazione post lauream;
  3. iscrizione all’Albo professionale del Paese di provenienza, ove previsto, oppure dichiarazione di valore rilasciata dall’Autorità diplomatica o consolare italiana presente nel Paese dove è stato rilasciato il titolo;
  4. permesso di soggiorno per motivi lavorativi, in corso di validità, se cittadino di un Paese extra Unione Europea, o cittadinanza italiana;
  5. attestato di onorabilità professionale rilasciato dalla competente Autorità del Paese di origine in corso di validità;
  6. attestazione di non esistenza di impedimento di tipo penale all’esercizio della professione, rilasciato dalla competente Autorità del Paese di origine, in corso di validità;
  7. conoscenza della lingua italiana.
  • per i cittadini ucraini rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 34 del D.L. n. 21/2022, convertito dalla L. 20 maggio 2022, n. 51 e s.m.i, si dà seguito a quanto ivi previsto per quanto concerne i titoli di studio;
     
  • una apposita Commissione di esperti, costituita da tre Direttori di servizi di pronto soccorso o di urgenza ed emergenza medica, di cui uno con funzione di Presidente, nominata dal Direttore Generale di Azienda Zero, periodicamente effettuerà la valutazione delle istanze pervenute, secondo l’ordine cronologico di arrivo. La Commissione procederà sia ad una verifica della sussistenza dei requisiti previsti e ad una analisi dei titoli di studio presentati per accertarne l’idoneità degli stessi anche mediante una semplice comparazione dei curricula formativi compiuti con il precorso formativo universitario nazionale per verificare la tendenziale conformità, sia all’espletamento del colloquio che potrà essere svolto anche in modalità telematica e sarà finalizzato a verificare il possesso delle competenze/conoscenze relative allo specifico ambito professionale d’interesse nonché alla conoscenza della lingua italiana;
     
  • per ogni partecipante, al termine dell’esame complessivo, verrà espressa dalla Commissione una valutazione di idoneità, o una valutazione contenente prescrizioni dirette all’interessato o all’Azienda Ulss che procederà al reclutamento temporaneo. La mancanza di una valutazione positiva comporterà l’esclusione del candidato dalla procedura;
     
  • gli idonei saranno inseriti in un apposito elenco regionale, posto a disposizione delle Aziende Ulss per il reclutamento temporaneo, compatibilmente con le preferenze espresse dai candidati in sede di presentazione dell’istanza;
     
  • le Aziende Ulss, fermo restando il regime autorizzatorio di cui alla DGR n. 65 del 27 gennaio 2025 “Disposizioni per l'anno 2025 in materia di personale del SSR e specialistica ambulatoriale interna. Articolo 29, comma 6, della L.R. 30 dicembre 2016, n. 30. Deliberazione/CR n. 146 del 3 dicembre 2024” per l’anno corrente, sulla base del proprio fabbisogno ed in relazione alle specifiche specializzazioni/discipline necessarie per garantire l’operatività dei servizi, procederanno a contattare gli idonei per verificarne la disponibilità. In tale fase le Aziende Ulss potranno selezionare tra gli specialisti presenti nell’elenco, quelli più rispondenti alle esigenze di assistenza.

Le Aziende Ulss potranno procedere all’assunzione dello specialista idoneo, qualora risultino esaurite, in relazione alla specifica disciplina, le graduatorie per l’assunzione a tempo indeterminato e le graduatorie separate per l’assunzione dei medici in formazione specialistica ai sensi della L. 145/2018 s.m.i..

I contratti di lavoro subordinato, a tempo determinato, non potranno avere una durata eccedente il 31/12/2027, salvo ulteriori proroghe previste da disposizioni nazionali.

Si ritiene utile stabilire che l’Azienda Ulss che procede al reclutamento, previo consenso dello specialista ed acquisita tutta la documentazione prevista, si incarichi di presentare l’istanza per l’avvio del procedimento del riconoscimento dei titoli di studio al Ministero della Salute, qualora ciò non sia già stato effettuato dall’interessato. Il rilascio del decreto ministeriale di riconoscimento consentirà al medico di procedere con l’iscrizione all’Ordine professionale concorrendo alla permanenza dello stesso nel territorio regionale.

Si propone di incaricare Azienda Zero alla gestione della procedura ed all’emanazione dell’avviso pubblico, il cui schema riportato nell’Allegato A al presente atto, potrà essere modificato ed integrato con ulteriori indicazioni di dettaglio che si rendessero necessarie od opportune, previo accordo con la Direzione Risorse Umane del SSR.

Come già anticipato l’iniziativa ha un carattere sperimentale e sulla base delle risultanze potrà essere replicata, sino alla vigenza della normativa di settore, anche con riferimento ad altre esigenze specifiche o in relazione a specifici target di provenienza territoriale dei medici stranieri.

Si ritiene infine opportuno che del reclutamento temporaneo degli specialisti ne venga data apposita comunicazione da parte della Regione del Veneto – Direzione Risorse Umane del SSR all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Venezia per meri fini conoscitivi analogamente a quanto disposto dall’art. 34 del D.L. n. 21/2022, convertito dalla L. n. 51/2022, con riferimento ai cittadini ucraini.

A tal ultimo riguardo, la Regione del Veneto – Direzione Risorse Umane del SSR si impegna a porre in essere ogni utile azione presso i competenti uffici ministeriali affinché anche i professionisti sanitari reclutati temporaneamente ai sensi della normativa derogatoria in essere dal 2020 possano iscriversi in appositi elenchi speciali straordinari istituiti presso i corrispondenti Ordini professionali al fine di dare coesione e uniformità al sistema complessivo a garanzia dell’esercizio professionale e delle prestazioni erogate agli utenti.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012 recante “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della Legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1 "Statuto del Veneto”;

Visto l’art. 13 del D.L. del 17/03/2020, n. 18, convertito nella L. 24/04/2020, n. 27, come sostituito dal D.L. 31/12/2020, n. 183, art. 4, comma 8 sexies, convertito nella L. del 26/02/2021, n. 21;

VISTO l’art. 6 bis del D.L. del 23/07/2021, n. 105, convertito in Legge del 16/09/2021, n. 126 e smi;

VISTO l’art. 15 del D.L. 30/03/2023, n. 34, convertito in Legge del 26/05/2023, n. 56, e smi;

VISTO l’art. 34 del D.L. n. 21/2022, convertito dalla L. n. 51/2022, smi;

VISTA la DGR n. 960/2024 ad oggetto “Piano regionale di contrasto alla carenza di personale del SSSR”;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di autorizzare il reclutamento temporaneo presso le Aziende Ulss del Veneto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, secondo quanto previsto dal CCNL della dirigenza Area della Sanità, di medici specialisti cittadini U.E. ed extra U.E. già in possesso di permesso di soggiorno e di titoli di studio stranieri non riconosciuti, mediante avviso pubblico regionale per l’acquisizione della manifestazione di interesse, per titoli e colloquio;
  3. di approvare lo schema di avviso pubblico riportato all’Allegato A al presente atto che ne forma parte integrante, per l’acquisizione della manifestazione di interesse, per titoli e colloquio, per il reclutamento temporaneo presso le strutture di emergenza-urgenza e di pronto soccorso delle Aziende Ulss del Veneto di medici specialisti cittadini U.E. ed extra U.E in possesso di titoli professionali conseguiti in Paesi esteri, non riconosciuti dal Ministero della Salute;
  4. di autorizzare, fino al 31 dicembre 2027, salvo ulteriori proroghe disposte dalla normativa nazionale, le Aziende Ulss del Veneto al reclutamento temporaneo dei medici specialisti resi idonei ed iscritti nell’apposito elenco secondo quanto previsto nell’avviso pubblico di cui al punto 3. e sulla base di quanto specificato nelle premesse del presente atto;
  5. di incaricare Azienda Zero alla gestione della procedura e all’emanazione dell’avviso pubblico di cui al precedente punto 3. il cui schema potrà essere modificato ed integrato con ulteriori indicazioni di dettaglio che si rendessero necessarie od opportune, previo accordo con la Direzione Risorse Umane del SSR;
  6. di stabilire che l’Azienda Ulss che procede al reclutamento, previo consenso dello specialista ed acquisita tutta la documentazione prevista, si incarichi di presentare l’istanza per l’avvio del procedimento del riconoscimento dei titoli di studio al Ministero della Salute, qualora ciò non sia già stato effettuato dall’interessato;
  7. di incaricare il Direttore della Direzione Risorse Umane del SSR a:
    • porre in essere ogni attività utile per verificare la percorribilità del ricorso al mercato del lavoro estero nonchè di predisporre i relativi progetti attuativi;
    • fornire apposita comunicazione all’Ordine dei Medici chirurghi e Odontoiatri di Venezia in ordine al reclutamento temporaneo degli specialisti;
    • dell’esecuzione del presente atto;
  8. dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_830_25_AllegatoA_561241.pdf

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