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Deliberazione della Giunta Regionale n. 831 del 15 luglio 2025
IPAB 'IRAS Istituto Rodigino di Assistenza Sociale' di Rovigo Determinazioni in merito al commissariamento. L.R. n. 23/2007, art. 3.
Con il presente provvedimento, preso atto della relazione finale presentata dal Commissario straordinario regionale dell'IPAB ‘IRAS Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo e della sussistenza delle condizioni per la realizzazione del Piano di risanamento pluriennale approvato con Decreto commissariale n. 6/2023, così come attualizzato nell'ultima versione allegata alla relazione commissariale, si provvede, ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter della L.R. n. 23/2007, al rinnovo dell’incarico di Commissario straordinario regionale per la definitiva conclusione delle operazioni di risanamento.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L'IRAS ‘Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, con lo scopo di fornire servizi di accoglienza e di assistenza, sia in struttura che a domicilio, alle persone in situazioni di bisogno socio sanitario assistenziale, nell'ambito della rete integrata dei servizi stabiliti dalla programmazione regionale e locale.
Con DGR n. 1211 del 26 luglio 2016, in esito al procedimento di vigilanza e controllo avviato ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 23 del 16 agosto 2007, prendendo atto delle accertate violazioni di legge e della situazione di estrema gravità in cui versava l'IPAB, veniva dichiarato sciolto il Consiglio di amministrazione e contestualmente nominato il Commissario straordinario regionale (di seguito anche solo ‘Commissario’), con l’incarico di assumere l'amministrazione dell'IPAB, accertare l'esatta situazione finanziaria e patrimoniale dell'Ente e predisporre un adeguato programma per la gestione dell'IPAB volto, in un’ottica di salvaguardia della continuità assistenziale, alla risoluzione delle problematiche relative alla situazione contabile e patrimoniale dell’Ente.
Date le criticità presenti al termine del primo incarico, la gestione commissariale è stata prorogata dapprima con DGR n. 1211/2017 e successivamente con DGR n. 1116/2018, DGR n. 1108/2019, DGR n. 1067/2020, DGR n. 1095/2021 e n. DGR n. 1293/2022.
In seguito, riscontrati i presupposti da parte del Commissario per un risanamento definitivo dell’Ente, con DGR n. 1753 del 30 dicembre 2022 la Giunta regionale ha preso atto del Piano di risanamento proposto dal Commissario straordinario regionale, il quale, tra le condizioni di attuazione, prevedeva:
Al fine di garantire un immediato sostegno al Piano di risanamento predisposto dal Commissario, con il medesimo provvedimento la Giunta regionale ha autorizzato l’erogazione di un finanziamento di euro 1.900.000,00, il cui impegno è stato già disposto con Decreto del Direttore regionale dell’U.O. Non Autosufficienza n. 69 del 30 dicembre 2022. Tuttavia, l’attuazione del suddetto Piano di risanamento, approvato con Decreto commissariale n. 6 del 4 maggio 2023, ha incontrato la resistenza del Comune di Rovigo, il quale non ha assunto gli impegni economici di sua competenza e ha instaurato dinanzi al T.A.R. del Veneto un contenzioso giudiziario avverso il Piano medesimo, contestando il credito vantato dall’IPAB nei propri confronti. Il giudice di primo grado si è pronunciato a favore dell’IPAB con sentenza n. 101/2024, accertando la legittimità delle azioni compiute dalla gestione commissariale dell’Ente e il credito dell'IPAB nei confronti del Comune di Rovigo. Tale sentenza è stata impugnata dal Comune dinanzi al Consiglio di Stato e ad oggi il giudizio di appello (R.G. n. 3890/2024) è ancora pendente.
Considerato tale contesto, al fine di garantire la continuità assistenziale erogata dall’IPAB nei confronti delle persone non autosufficienti ospitate e nell’intento altresì di salvaguardare l’indotto occupazionale generato dall’Ente medesimo, con DGR n. 1576 del 12 dicembre 2023 la Giunta regionale ha prorogato per dodici mesi l’incarico commissariale precedentemente conferito con DGR n. 1293/2022 al fine di vagliare soluzioni percorribili per il risanamento che prescindessero dal coinvolgimento del Comune. Tale incarico è stato ulteriormente prorogato per 45 giorni dalla Giunta regionale con DGR n. 1486 del 12 dicembre 2024.
In ottemperanza al mandato ricevuto, in data 24 gennaio 2025 il Commissario ha trasmesso la relazione finale in merito all’attività svolta, dalla quale è emerso che:
Considerato, quindi, il grado di complessità del quadro derivato dal Piano di risanamento approvato con Decreto commissariale n. 6/2023 e rilevato che la ricostruzione proposta dal Commissario in ordine alle condizioni necessarie per un definitivo risanamento presentava gli elementi di cui all'art. 4-ter della L.R. n. 23/2007, con la DGR 27 gennaio 2025, n. 79 la Giunta regionale ha rinnovato l'incarico commissariale in capo all'avv. Tiziana Stella, vincolandone la durata alla verifica, entro sei mesi, delle condizioni per la realizzazione del menzionato Piano di risanamento. Contestualmente, la Giunta regionale ha incaricato la Direzione Servizi Sociali – U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane di verificare la realizzabilità del Piano attraverso una puntuale relazione del Commissario sull’avverarsi delle condizioni, rinviando a un successivo provvedimento della Giunta regionale medesima ogni valutazione sulla relazione commissariale.
In ottemperanza all’incarico ricevuto, con nota acquisita al prot. reg. n. 339870 del 10 luglio 2025, il Commissario straordinario regionale ha trasmesso una relazione in cui attesta che:
Preso atto di quanto attestato dal Commissario straordinario nella propria relazione, in ottemperanza al punto 5 del dispositivo della DGR n. 79/2025 la Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane ha verificato la realizzabilità del Piano di risanamento pluriennale presentato dal Commissario straordinario, in grado di ripristinare definitivamente le condizioni di equilibrio economico e patrimoniale dell’Ente.
Nella menzionata relazione il Commissario straordinario ha presentato altresì un Piano di potenziamento e sviluppo della funzione assistenziale dell’Ente, finalizzato a garantire nel territorio, anche a seguito della chiusura del Centro Servizi ‘Casa Serena’, l’erogazione di servizi assistenziali in linea con le esigenze locali. Nello specifico, il Commissario straordinario ha rappresentato la possibilità di recuperare spazi sufficienti a dar luogo a un piano pluriennale di ampliamento dell’unità di offerta presso il Centro Servizi ‘San Bortolo’, che mira a mantenere in gestione e riportare progressivamente in funzione i 100 posti letto delll’IPAB previsti dalla programmazione locale, prima collocati presso il Centro Servizi ‘Casa Serena’ e ora inutilizzati. In particolare, il Commissario straordinario ha rappresentato la possibilità di allocare presso il Centro Servizi ‘San Bortolo’, già nell’anno 2027, almeno 20/30 nuovi posti letto.
In tale contesto, si rappresenta altresì che con Deliberazione assunta in data 15 luglio 2025 la Giunta regionale ha autorizzato con altro provvedimento la sottoscrizione dell’Accordo di definizione stragiudiziale, avente contenuto transattivo, tra il Comune di Rovigo, l’IPAB ‘IRAS Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ e la Regione del Veneto in merito alla controversia pendente avanti al Consiglio di Stato (R.G. n. 3890/2024).
A fronte di quanto sopra rappresentato, si prende atto dei contenuti della relazione commissariale acquisita al prot. reg. n. 339870 del 10 luglio 2025 che, in ottemperanza al punto 4 del dispositivo della DGR n. 79/2025, attesta l’avveramento delle condizioni per la realizzazione del Piano di risanamento risolutivo pluriennale dell’IPAB ‘IRAS Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo così come attualizzato nell'ultima versione allegata alla relazione commissariale medesima, in grado di ripristinare definitivamente le condizioni di equilibrio economico e patrimoniale dell’Ente.
Inoltre, si prende atto del Piano di potenziamento e sviluppo della funzione assistenziale dell’IPAB presentato dal Commissario nella propria relazione prot. reg. n. 339870 del 10 luglio 2025, il quale dovrà in ogni caso essere realizzato nel rispetto dei requisiti normativi e degli iter procedimentali previsti dalla L.R. n. 22/2002.
Pertanto, in continuità con quanto previsto dal punto 8 del dispositivo della DGR n. 79/2025, si ritiene di rinnovare, ai sensi dell’art. 3, comma 4-ter della L.R. n. 23/2007 come modificato dall'art. 24 della L.R. n. 33/2024, che prevede la possibilità per la Giunta regionale di rinnovare l'incarico commissariale per la durata necessaria alla definitiva conclusione delle operazioni di risanamento, l’incarico di Commissario straordinario regionale dell’IPAB ‘IRAS Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo all’avv. Tiziana Stella, al fine di realizzare il Piano di risanamento pluriennale dell’Ente, come attualizzato nell'ultima versione allegata alla relazione commissariale acquisita al prot. reg. n. 339870 del 10 luglio 2025.
A tal fine, considerato che il Piano di risanamento dell’IPAB ha durata pluriennale e tenuto conto anche delle tempistiche prospettate dal Commissario per realizzare il potenziamento delle funzioni assistenziali esercitate dall’Ente, si propone di stabilire la durata dell’incarico commissariale fino al 30 giugno 2028 (termine ultimo per l’approvazione del bilancio di esercizio 2027).
Nell’espletamento del proprio incarico, il Commissario straordinario regionale dovrà trasmettere alla Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle Persone anziane relazioni semestrali di aggiornamento sullo stato degli adempimenti prescritti, e, alla scadenza del medesimo, una relazione finale in merito all’attività svolta.
Si ritiene di confermare in favore del Commissario straordinario il compenso mensile, a carico dell'IPAB, quantificato in euro 1.500,00 oltre all'importo delle spese sostenute e debitamente documentate. Inoltre, tenuto conto della complessità del Piano e dei relativi tempi di attuazione, si richiama quanto previsto dall’art. 3, comma 4-quater della L.R. n. 23/2007, come modificato dall'art. 24 della L.R. n. 33/2024.
Il Direttore della Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane è incaricato dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge n. 6972 del 17 luglio 1890;
VISTO il R.D. n. 99 del 5 febbraio 1891; VISTO l'art. 21 del D.Lgs. n. 207 del 4 maggio 2001;
VISTO l'art. 12 della L.R. n. 55 del 15 dicembre 1982, come modificato dall'art. 71 della L.R. n. 6 del 30 gennaio 1997; la L.R. n. 22/2002; l'art. 3 della L.R. n. 23 del 16 agosto 2007 e l'art. 24 della L.R. n. 33 del 27 dicembre 2024;
VISTE le DGR n. 1211/2016, n. 1211/2017, n. 1116/2018, n. 1108/2019, n. 1067/2020, n. 1095/2021, n. 1293/2022, n. 1753/2022, n. 1576/2023, n. 465/2024, n. 1486/2024 e n. 79/2025;
VISTO Decreto del Direttore regionale dell’U.O. Non Autosufficienza n. 69 del 30 dicembre 2022;
VISTO il Decreto commissariale n. 6 del 4 maggio 2023;
VISTA la Deliberazione del Consiglio comunale di Rovigo n. 51 dell'8 luglio 2025;
VISTO il prot. reg. n. 339870 del 10 luglio 2025 trasmesso dal Commissario straordinario regionale dell'IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo;
VISTA la DGR del 15 luglio 2025 recante “Autorizzazione ad aderire alla proposta transattiva nella causa pendente innanzi al Consiglio di Stato (R.G. n. 3890/24) promossa avverso la sentenza del T.A.R. Veneto n. 101 del 22.1.2024”,
delibera
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