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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 750 del 08 luglio 2025
Rete degli Empori della Solidarietà di cui alla L.R. 26 maggio 2011, n. 11. Criteri di presentazione e selezione progettualità per l'annualità 2025-2026. DGR n. 1015 del 3 settembre 2024.
Con il presente atto, dando continuità alle attività promosse con DGR n. 1015 del 3 settembre 2024, si approvano i criteri per la presentazione e selezione delle progettualità per l'annualità 2025-2026 della Rete regionale degli Empori della Solidarietà, di cui alla L.R. 26 maggio 2011, n. 11.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Con la L.R. n. 11 del 26 maggio 2011 la Regione del Veneto ha inteso promuovere la riduzione degli sprechi alimentari e la redistribuzione delle eccedenze alimentari a favore di persone e famiglie in difficoltà, al fine di assicurare a tutti il diritto al cibo e ad una sana e corretta alimentazione, nonché la realizzazione di progetti di inclusione sociale. La progettualità si è caratterizzata attraverso la costruzione di reti territoriali che fanno capo ad un ente gestore, secondo il modello denominato “Empori della Solidarietà”.
Nel corso del tempo questa progettualità si è arricchita e strutturata dando vita alla Rete regionale degli Empori della Solidarietà, grazie anche all’impulso ricevuto da alcuni importanti atti quali:
A conferma dell’evoluzione qualitativa della Rete degli Empori della Solidarietà, emerge con chiarezza come accanto all’aiuto immediato alle persone in difficoltà, questa Rete si sia rivelata fondamentale per promuovere interventi che rafforzino le capacità individuali e collettive, stimolando la partecipazione attiva e favorendo la costruzione di reti sociali inclusive e sostenibili. Gli Empori infatti non si limitano alla distribuzione di beni, ma attivano percorsi educativi, momenti di socialità e relazioni di prossimità che generano ricadute positive in termini di coesione, inclusione e resilienza delle comunità. In questo modo, le azioni di contrasto alla povertà contribuiscono alla rigenerazione del tessuto sociale e all’innovazione del sistema di welfare di comunità.
Le attività che svolgono gli Empori della Solidarietà rispondono, inoltre, a diversi obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, ed in particolare:
La valenza e l’importanza di questa misura di contrasto alla povertà, che rappresenta un punto di riferimento nella programmazione regionale e nel sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali a livello locale, è tale da essere stata inserita nell’Atto di Programmazione regionale per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà 2021-2023, approvato con DGR n. 593 del 20 maggio 2022 e attualmente in fase di aggiornamento.
Questo progetto, infine, ha una ricaduta anche sulla riduzione dell’impatto ambientale e pertanto è stato inserito nel Piano Strategico Sociale del Programma “Veneto in Action”, in preparazione dei Giochi Olimpici e paraolimpici di Milano Cortina 2026, ai sensi della DGR n. 371 del 9 aprile 2024.
La Rete regionale degli Empori della Solidarietà ad oggi è composta da 30 Empori dislocati nel territorio regionale. Gli Empori, grazie alla struttura snella e al sistema di rete, rappresentano uno strumento concreto in grado di rispondere in maniera efficace ed efficiente ai bisogni emergenti, anche attraverso il confronto continuo e reciproco tra gli enti gestori finalizzato alla condivisione delle buone prassi e delle modalità di intervento.
I dati di monitoraggio intermedio relativi all’annualità in corso, di cui alla DGR n. 1015 del 3 settembre 2024, evidenziano gli importanti risultati raggiunti: gli Empori hanno aiutato ben 113.075 persone in stato di necessità e, grazie alla stretta collaborazione tra gli Enti del Terzo Settore inseriti nella rete regionale e le aziende alimentari, la Grande Distribuzione Organizzata e le organizzazioni di produzione ortofrutticole è stato possibile recuperare più di 27.000 quintali di eccedenze alimentari, contribuendo in maniera fattiva e concreta alla lotta allo spreco.
Tutto ciò premesso, in considerazione della fase di riassetto complessivo del sistema dei servizi sociali regionale, di cui alla L.R. n. 9 del 4 aprile 2024, con particolare riferimento all'operatività degli Ambiti Territoriali Sociali (d'ora in avanti ATS), di cui alla DGR n. 284 del 24 marzo 2025, al fine di garantire la continuità dei progetti in essere di cui alla DGR n. 1015 del 3 settembre 2024, si propone di consolidare l'attuale rete regionale composta da 30 Empori della Solidarietà. I criteri per la presentazione e la valutazione delle progettualità per l'annualità 2025-2026 sono riportati nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e la verifica delle condizioni di ammissibilità e la valutazione delle proposte progettuali saranno effetuate da una Commissione interna nominata con apposito provvedimento, dal Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale sulla base dei criteri determinati nell'Allegato A. Si precisa che le progettualità di cui al presente provvedimento, così come specificato al punto 5 dell'Allegato A, avranno decorrenza, senza soluzione di continuità, dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026.
Per quanto sopra esposto, con il presente atto si determina in complessivi Euro 1.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, di natura non commerciale, per l’annualità 2025-2026 alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 103383 "Fondo nazionale per le politiche sociali - interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale - trasferimenti correnti (art. 20, L. 08/11/2000, n. 328 - art. 80, co. 17, L. 23/12/2000, n. 388)" del Bilancio regionale di previsione 2025-2027, esercizio 2025.
Con il medesimo provvedimento verranno definiti i contributi da assegnare a ciascun Emporio della Solidarietà, tenendo conto di quanto previsto nell'Allegato A, e le modalità di monitoraggio intermedio e di rendicontazione finale. La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e che il suddetto ammontare è finanziato con trasferimenti statali dal Fondo nazionale per le politiche sociali, con copertura della obbligazione assicurata dall'accertamento in entrata n. 2509/2025 di complessivi Euro 30.021.843,44, disposto con DDR n. 8 del 14/05/2025 della Direzione Servizi Sociali, ai sensi dell’art. 53 del D.lgs. n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo di entrata n. 1623 “Assegnazione del Fondo nazionale per le Politiche sociali – risorse indistinte (art. 20, L. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI l’art. 20 della L. n. 328/2000 e l’art. 80, co. 17 della L. n. 388/2000;
VISTA la L. n. 166/2016;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D.Lgs. n. 118/2011;
VISTO il Regolamento regionale n. 1/2016;
VISTE le L.R. n. 39 del 29/11/2001; n. 11 del 26/05/2011; n. 54 del 31/12/2012; n. 5 del 04/03/2022; n. 9 del 04/04/2024 e n. 34 del 27/12/2024;
VISTE le DGR n. 1592/2017; n. 1414/2019; n. 1191/2020; n. 593/2022; n. 371/2024; n. 1015/2024; n. 58/2025 e n. 284/2025;
VISTI i DDR n. 11/2017 e n. 8/2025 della Direzione Servizi Sociali;
delibera
(seguono allegati)
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