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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 749 del 08 luglio 2025
Prosecuzione del progetto di trasporto sociale e accompagnamento - STACCO di cui alla L.R. 11/2001. Criteri di valutazione delle progettualità per l'annualità 2025-2026. DGR n. 798 del 12 luglio 2024.
Con il presente atto, dando continuità alle attività promosse con la DGR n. 798 del 12 luglio 2024, si approvano le modalità di presentazione e i criteri di valutazione delle progettualità per l’annualità 2025-2026 per il trasporto sociale e accompagnamento – STACCO, ai sensi della L.R. 11/2001.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto da molti anni riconosce e promuove il progetto di trasporto sociale e accompagnamento – STACCO a favore di persone fragili, in particolare le persone con disabilità e/o anziane o quelle prive di una rete di solidarietà, al fine di offrire supporto a tutti coloro che, impossibilitati, hanno bisogno di raggiungere strutture sanitarie, sociosanitarie o sociali o anche uffici amministrativi senza rivolgersi a trasporti onerosi e spesso scomodi o inadeguati.
Il progetto STACCO prevede un'attività di trasporto a chiamata che non richiede l'obbligo d'iscrizione, da parte dei beneficiari, alle associazioni che effettuano il servizio. Le caratteristiche principali del progetto sono la gratuità delle prestazioni e l'aiuto non solo alle persone assistite ma anche alle loro famiglie, supportandole nell'accompagnamento dei propri cari ai vari servizi, spesso necessario durante gli orari di lavoro.
Questo tipo di intervento non rientra nella categoria dei servizi sanitari/medicalizzati effettuati per mezzo di ambulanze e auto mediche. È pensato per chi, in ridotta capacità psicomotoria o in condizioni di difficoltà o in stato di disagio sociale, ha necessità di spostarsi per effettuare cure, visite o per partecipare ad attività ludiche, sociali o motorie, riducendo così “gli ostacoli di vita”.
Il trasporto si svolge nella maggior parte dei casi in un tempo breve ma, nonostante ciò, si instaurano tra i volontari e i beneficiari relazioni che generano un senso di accoglienza ed empatia e che consentono alle persone fragili di sentirsi protette e al sicuro. Questo è il valore aggiunto del progetto che si è sviluppato nel corso degli anni, diventando un esempio di buone pratiche nel sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali a livello locale.
Con DGR n. 798 del 12 luglio 2024 è stata garantita la prosecuzione delle attività del progetto di trasporto sociale e accompagnamento in rete-STACCO nel territorio regionale fino al 31 ottobre 2025, assicurando la copertura sulle province di Belluno, Treviso, Venezia, Vicenza, Verona e Padova-Rovigo. Inoltre, con DGR n. 1374 del 25 novembre 2024 è stato destinato un ulteriore contributo a valere sull’annualità 2024-2025 per gli enti gestori del progetto.
Dai monitoraggi intermedi effettuati dalla U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità ed Inclusione Sociale, è risultato che nei primi sei mesi di implementazione delle attività sono stati effettuati 31.146 trasporti a beneficio di 8.435 utenti, per un totale di oltre 997.000 chilometri percorsi. Numeri in linea con le annualità precedenti che confermano l’importanza che il servizio svolge sul territorio, supportando le persone e le loro famiglie nei percorsi di cura e nello svolgimento delle attività quotidiane.
Un ulteriore dato da evidenziare riguarda la fidelizzazione delle associazioni: oggi si contano nel complesso ben 171 associazioni rispetto alle 157 della scorsa annualità, segno di un grande coinvolgimento della cittadinanza e della totale dedizione da parte delle associazioni e dei volontari nel mantenere efficiente un sistema estremamente complesso che cerca di raggiungere e intercettare sempre più beneficiari in stato di difficoltà.
Tenuto conto di quanto sopra espresso, considerata la necessità di dare prosecuzione alle positive esperienze fin qui generate, la Regione del Veneto intende dare continuità anche per l’annualità 2025-2026 alle progettualità di trasporto sociale in rete – STACCO, i cui criteri di valutazione sono contenuti nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto. Possono presentare domanda di contributo i soggetti individuati al punto 1 dell'Allegato A e di seguito riportati:
Per quanto sopra esposto, si determina in Euro 900.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, per l’annualità 2025-2026 del progetto STACCO, a favore dei soggetti individuati al punto 1 dell’Allegato A, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 103389 “Fondo nazionale per le politiche sociali – Interventi per gli Anziani – Trasferimenti correnti (art.20, L. 8/11/2000, n. 328 – art.80, c.17, L.23/12/2000, n.388)”, del Bilancio di previsione 2025-2027, esercizio 2025.
Con il medesimo provvedimento verranno definiti i contributi da assegnare a ciascun ente gestore e le modalità di monitoraggio intermedio e di rendicontazione finale, tenendo conto delle disposizioni attuative contenute nell’Allegato A.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di spesa citato, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza nel Bilancio di previsione 2025-2027 e che il suddetto ammontare trova copertura con il trasferimento statale di cui all’accertamento in entrata n. 2509/2025 di complessivi Euro 30.021.843,44, disposto con DDR n. 8 del 14/05/2025 della Direzione Servizi Sociali, ai sensi dell’art. 53 del D.lgs. n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo di entrata n. 1623 “Assegnazione del Fondo nazionale per le Politiche sociali – risorse indistinte (art. 20, L. 8.11.2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”.
Si propone altresì di incaricare il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale dell’esecuzione del presente atto e di ogni altro atto conseguente alla realizzazione delle disposizioni attuative, contenute nell’Allegato A.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI gli artt. 20 della L. 328/2000 e 80 della L. 388/2000;
VISTO il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D. Lgs. n. 118/2011;
VISTO il regolamento regionale n. 1/2016;
VISTE le L.R. n. 11/2001; n. 39/2001, n. 54/2012 e n. 34/2024;
VISTE le DGR n. 1967/2014; n. 798/2024; n. 1374/2024 e n. 58/2025;
VISTO il DDR n. 8/2025 della Direzione Servizi Sociali;
delibera
(seguono allegati)
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