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Materia: Istruzione scolastica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 774 del 08 luglio 2025
Approvazione del Piano regionale annuale degli interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario e dello schema di Convenzione tra Regione ed Università del Veneto. Anno Accademico 2025-2026. L.R. n. 8/1998, art. 37, c. 1.
Si approvano, per l’Anno Accademico 2025-2026, il Piano regionale annuale degli interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario e l’affidamento alle Università del Veneto della gestione delle borse di studio universitarie, della riscossione della tassa per il Diritto allo Studio Universitario e relativo schema di Convenzione di affidamento.
L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.
Ai sensi dall’art. 37, c. 1 della L.R. 7 aprile 1998, n. 8 “Norme per l’attuazione del diritto allo studio universitario” la Giunta regionale approva annualmente il Piano degli interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario (DSU) sulla base degli indirizzi del Programma triennale regionale per il DSU (Deliberazione del Consiglio regionale n. 29 dell’11.7.2001) ed in conformità al D.P.C.M. 9 aprile 2001 recante disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari e al D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 in tema di revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio.
Nelle more della determinazione, da parte dello Stato, dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di diritto allo studio universitario, in relazione all’art. 117, c. 2, lett. m) della Costituzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha adottato il Decreto 17 dicembre 2021, n. 1320 “Incremento del valore delle borse di studio e requisiti di eleggibilità ai benefici per il diritto allo studio di cui al D.Lgs. n. 68/2012” in attuazione degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il suddetto Decreto ministeriale ha innovato il quadro normativo di riferimento per l’attuazione del diritto allo studio universitario al fine di conseguire gli obiettivi indicati dal PNRR.
Il Piano regionale annuale per l’Anno Accademico (A.A.) 2025-2026 ha recepito le significative novità introdotte con il citato D.M. n. 1320/2021 le quali troveranno applicazione per tutto il periodo della sua vigenza fino al 2026, come di seguito descritto; si evidenzia che il Piano è stato aggiornato con la collaborazione delle Università e degli ESU-Aziende Regionali per il diritto allo studio universitario i quali, nel consueto spirito di collaborazione istituzionale, hanno partecipato ad un incontro tenutosi il 3 giugno 2025, presso la sede della Direzione Formazione e Istruzione a Venezia, per esaminare e condividere le proposte di revisione del documento.
Il contenuto del Piano.
Secondo quanto previsto dalla normativa summenzionata, il Piano deve disciplinare, tra l’altro, i seguenti aspetti:
In relazione a ciascuno degli aspetti sopra elencati, si propone quanto segue, come esposto nell’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento, precisando per ciascuno di essi le modifiche e le novità introdotte per il nuovo anno accademico, descritte più specificatamente negli articoli attraverso i quali si articola il Piano:
La gestione degli interventi in capo alle Università.
Per quanto concerne la gestione degli interventi, ai sensi dell’art. 3, c. 5, periodo secondo della L.R. n. 8/1998, si ritiene di affidare alle Università del Veneto, tramite apposita convenzione (Allegato B), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, anche per l’A.A. 2025-2026 la gestione delle borse di studio regionali per gli studenti iscritti alle Università stesse, incaricandole, nel contempo, della riscossione della tassa regionale per il DSU A.A. 2025-2026 versata dai predetti studenti, così come consentito dall’art. 6 della L.R. n. 15/1996.
Pertanto, le Università provvederanno a stabilire le graduatorie per le borse di studio e ad effettuare i rimborsi della tassa regionale per il DSU (ex art. 18, comma 6 della L.R. n. 8/1998) agli studenti vincitori o risultati idonei nelle graduatorie delle borse di studio regionali, nonché agli studenti vincitori di borse di studio attribuite da altri Enti Pubblici, sulla base di criteri equiparabili a quelli stabiliti per le borse di studio regionali.
La concessione delle borse di studio avverrà sulla base di una collaborazione tra le Università e gli ESU del Veneto che prevede l’invio tempestivo a questi ultimi degli elenchi dei vincitori di borse di studio.
Valutata l’esperienza maturata nei precedenti anni accademici, appare opportuno confermare anche per l’A.A. 2025-2026 l’autorizzazione alle Università del Veneto di procedere alla stipula delle convenzioni con i Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) che prevedano l’effettuazione del calcolo dell’ISEE per le prestazioni erogate nell’ambito del DSU, la consegna della documentazione agli studenti delle Università del Veneto, nonché le modalità di rendicontazione alle predette Università delle pratiche effettuate; le predette convenzioni dovranno garantire agli studenti la gratuità del servizio. La compartecipazione della Regione ai costi attestati dalle Università del Veneto per il suddetto servizio prestato dai C.A.F., in base alle convenzioni stipulate, avverrà, in via eventuale, attraverso gli ESU e coprirà fino al 50% del costo che verrà attestato da ciascuna Università per l’acquisizione dell’ISEEU/ISPEU parificato relativo agli studenti stranieri o agli studenti italiani residenti all’estero come previsto dal Protocollo d’Intesa concluso il 3.6.2015 tra l'ANDISU e i CAF iscritti all'Albo dei Centri di assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti aderenti alla Consulta Nazionale.
Ai sensi dell’art. 9, comma 5 del D.P.C.M. 9 aprile 2001, qualora la Regione, tramite gli ESU, sia in grado di assicurare il servizio abitativo e/o di ristorazione con un’adeguata fruibilità rispetto alla sede del corso di studi, la borsa di studio verrà erogata agli studenti in parte in denaro ed in parte in servizi.
Pertanto, le Università verseranno entro il 31.1.2026 agli ESU il seguente valore monetario del servizio abitativo e/o di ristorazione garantito agli studenti fuori-sede borsisti e del servizio di ristorazione garantito agli studenti pendolari borsisti:
Studente fuori sede
euro 1.600,00
in caso di solo alloggio;
euro 2.360,00
in caso di alloggio + 1 pasto giornaliero;
euro 7.60,00
in caso di 1 pasto giornaliero.
Studente pendolare
euro 540,00
o l’eventuale importo ridotto (riduzione, comunque, non superiore ai 100,00 euro) in caso di 1 pasto giornaliero.
Studente in sede
euro 250,00
per 1 pasto giornaliero.
Sempre ai sensi dell’art. 9, comma 5 del D.P.C.M. 9 aprile 2001, si conferma la necessità di demandare agli ESU l’eventuale accordo con le rappresentanze elettive degli studenti in merito all’erogazione di 2 pasti giornalieri (anziché 1 solo pasto giornaliero) agli studenti fuori sede borsisti, considerate le specifiche esigenze delle realtà locali.
Nell’ipotesi di accordo, le Università verseranno agli ESU entro il 31.1.2026 il seguente valore monetario del servizio di ristorazione (2 pasti giornalieri) garantito agli studenti fuori sede borsisti:
Studente fuori sede:
euro 1.520,00
in caso di 2 pasti giornalieri.
La gestione degli interventi in capo agli ESU.
Le borse di studio regionali da assegnare agli studenti iscritti ai corsi delle Istituzioni per l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica ed ai corsi di Laurea delle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici abilitate verranno gestite dagli ESU del Veneto, cui i predetti studenti verseranno la tassa regionale per il DSU, come consentito dall’art. 18, comma 4 della L.R. n. 8/1998.
Qualora gli studenti iscritti ai corsi delle Istituzioni di cui sopra siano contemporaneamente iscritti anche ad un corso di laurea presso una delle Università del Veneto, l’importo corrispondente al pagamento della tassa per il DSU, che lo studente dovrà pagare una sola volta, se versato a favore dell’Università, potrà essere richiesto a quest’ultima dal competente ESU in tutti i casi in cui sia allo stesso dovuto.
Gli ESU comunicheranno alla Giunta regionale:
Il riparto della competenza territoriale tra gli ESU del Veneto in ordine alla riscossione della tassa regionale per il DSU e alla gestione degli interventi per il DSU concernenti gli studenti delle Istituzioni succitate resta definito dalle DDGR n. 2668/1999, n. 2694/2000 e n. 3550/2003.
Anche gli ESU, al pari delle Università:
Gli altri interventi di attuazione del DSU (servizio abitativo, servizio di ristorazione, ecc.) verranno gestiti dagli ESU del Veneto, così come previsto dall’art. 3, comma 5, periodo primo della L.R. n. 8/1998, secondo quanto disposto nell’Allegato A.
Gli ESU si impegnano ad effettuare specifici accertamenti delle condizioni economiche dello studente con ogni mezzo a disposizione avvalendosi anche della polizia tributaria, su un campione minimo del 20% degli studenti assegnatari della borsa di studio.
Gli ESU, in materia di controlli e sanzioni applicabili, si atterranno alla normativa vigente (art. 10 del D.Lgs. n. 68/2012).
La Regione si riserva la facoltà, in qualsiasi momento, di chiedere anche agli ESU, al pari delle Università, nei limiti delle rispettive competenze, ai fini del controllo dei rendiconti degli agenti contabili esterni di cui al D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 174 esercitato anche tramite soggetto terzo affidatario del relativo servizio di controllo:
L’aggiornamento della tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario.
Ai sensi dell’art. 4, comma 1 della L.R. 18 giugno 1996, n. 15 la Giunta regionale ha l'obbligo di aggiornare l’importo della tassa regionale per il DSU il cui gettito è destinato all’erogazione di borse di studio regionali, sulla base del tasso d’inflazione programmato relativo all’anno solare d’inizio dell’anno accademico. Detto tasso è stato indicato per il 2025 pari all’1,8% con la pubblicazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025/2029 (settembre 2024). Di conseguenza, gli importi della tassa regionale per il DSU per l’A.A. 2025-2026 sono stati così rideterminati per le tre fasce nelle quali il tributo si articola:
Importo della Tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario A.A. 2025-2026
Fasce della Tassa
Limite minimo della Fascia
Limite massimo della Fascia
I
euro 144,00
euro 164,99
II
euro 165,00
euro 188,99
III
euro 189,00
Qualora uno studente si iscriva contemporaneamente a più corsi di studio presso le Università del Veneto, l’importo corrispondente alla tassa per il Diritto allo Studio Universitario andrà versato una sola volta, a favore dell’Università indicata quale sede principale di studio.
Le poste finanziarie destinate ammontano a euro 44.850.000,00, alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sui capitoli di spesa n. 071202 “Erogazioni di borse di studio e prestiti d’onore finanziati con gettito della tassa regionale per il diritto allo studio universitario”, n. 071204 “Spese per il funzionamento degli ESU-ARDSU” e n. 071208 “Interventi regionali per il diritto allo studio universitario e per la mobilità degli studenti”, a valere sul bilancio regionale di previsione 2026-2028, previa approvazione, secondo la seguente ripartizione:
La spesa così prevista potrà essere eseguita in conformità agli effettivi stanziamenti definiti a seguito di approvazione della Legge di bilancio preventivo 2026-2028.
Si propongono all’approvazione della Giunta regionale, quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, l’Allegato A recante “Piano regionale annuale degli interventi di attuazione del Diritto allo Studio Universitario - Anno accademico 2025-2026” e l’Allegato B recante lo schema di Convenzione per l’affidamento alle Università della gestione delle borse di studio universitarie e della riscossione della tassa per il DSU per l’A.A. 2025-2026 tra Regione del Veneto e Università del Veneto, la quale per conto della Regione sarà firmata dal Presidente o da un suo delegato.
Si propone incaricare il Direttore della Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto e dell’adozione di ogni conseguente provvedimento si rendesse necessario in relazione alle attività in oggetto, comprese eventuali modifiche del cronoprogramma della spesa e delle fonti di finanziamento, con particolare riferimento al pieno e coerente utilizzo delle risorse regionali e dei fondi di competenza disponibili.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l’art. 34 della Costituzione;
VISTO il D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 “Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”;
VISTO il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;
VISTO il D.P.C.M. 9 aprile 2001 “Disposizioni per l’uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, a norma dell’art. 4 della L. 02/12/1991, n. 390”;
VISTO il D.M. 22 ottobre 2004, n. 270 “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con D.M. 03/11/1999, n. 509 del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica”;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”;
VISTO il D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 “Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio”;
VISTO il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”;
VISTO il D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 174 “Codice di giustizia contabile, adottato ai sensi dell'articolo 20 della legge 7 agosto 2015, n. 124”;
VISTO il D.M. 13 febbraio 2024, n. 440 “Definizione dell’elenco dei Paesi particolarmente poveri per l’anno accademico 2024/2025”;
VISTO il D.M. 17 dicembre 2021, n. 1320 “Incremento del valore delle borse di studio e requisiti di eleggibilità ai benefici per il diritto allo studio di cui al D.Lgs. n. 68/2012 in applicazione dell’art. 12 del D.L. 06/11/2021, n. 152”;
VISTI i Decreti del Ministero dell’Università e della Ricerca n. 180 e 181 del 28 febbraio 2025 con i quali, rispettivamente, sono stati aggiornati gli importi delle borse di studio e i valori ISEE/ISPE per l’anno accademico 2025-2026;
VISTA la Circolare del Ministero dell’Università e della Ricerca prot. n. 13676 dell’11.5.2022;
VISTO il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvato dal Governo in data 29 aprile 2021;
VISTA la L.R. 18 giugno 1996, n. 15 “Istituzione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario, adeguamento degli importi delle borse di studio regionali e determinazione dei limiti di reddito”;
VISTA la L.R. 7 aprile 1998, n. 8 “Norme per l’attuazione del diritto allo studio universitario”;
VISTA la L.R. 29 novembre 2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 34 “Bilancio di previsione 2025-2027”;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 25 del 29.12.2023 - Bilancio Finanziario Gestionale 2024-2026;
VISTA la DGR n. 1615 del 22.12.2023 - Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026”;
VISTA la DGR n. 36 del 23.1.2024 - Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2024-2026;
VISTE le DDGR n. 2668/1999, n. 2694/2000, n. 3550/2003 e n. 1500/2005;
VISTO il Programma Triennale per il DSU 2001-2003, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 29 dell’11.7.2001;
VISTE le note dell’Università Cà Foscari Venezia prot. n. 81467 del 14.3.2025, dell’Università degli Studi di Padova prot. n. 52594 del 17.3.2025, dell’ESU di Padova prot. n. 1679 del 18.3.2025, dell’ESU di Venezia prot. n. 668 del 20.3.2025;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. a) della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
per gli studenti iscritti alle Università stesse;
Importo della Tassa Regionale per il Diritto allo Studio Universitario A.A. 2025-2026
(seguono allegati)
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