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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 93 del 15 luglio 2025


Materia: Sanità e igiene pubblica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 744 del 08 luglio 2025

Approvazione dei Centri di Riferimento chirurgici per i pazienti affetti da tumore del polmone.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento vengono definiti i criteri strutturali e il modello organizzativo ai quali devono rispondere le strutture ospedaliere individuate quali Centri di Riferimento del Polo per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

La Rete Oncologica Veneta (ROV) è stata istituita con la Deliberazione della Giunta regionale n. 2067 del 19 novembre 2013 con l'obiettivo di garantire un'organizzazione efficace e strutturata dell'assistenza oncologica regionale, basata sul modello Hub & Spoke e come di seguito articolata:

  • Poli Oncologici di riferimento;
  • Dipartimenti di Oncologia Clinica;
  • Gruppi Oncologici Multidisciplinari.

La sopracitata DGR ha identificato i 5 Poli Oncologici presso gli Ospedali di riferimento provinciale con un bacino d'utenza ottimale di 1.000.000 di abitanti e relative aree di riferimento:

  • Polo Oncologico Ospedale di Treviso: Aziende Sanitarie ULSS 1 e ULSS 2;
  • Polo Oncologico Ospedale dell’Angelo di Mestre: Aziende Sanitarie ULSS 3 e ULSS 4;
  • Polo Oncologico Dipartimento Oncologico Funzionale Interaziendale di Padova: Aziende Sanitarie ULSS 5 e ULSS 6, Azienda Ospedale-Università di Padova e Istituto Oncologico Veneto IRCCS;
  • Polo Oncologico Ospedale di Vicenza: Aziende Sanitarie ULSS 7 e ULSS 8;
  • Polo Oncologico Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: Azienda Sanitaria ULSS 9 e Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

Successivamente, con DGR n. 1689 del 26 ottobre 2016 tra gli obiettivi principali della ROV è stata inserita anche l'identificazione dei Centri di eccellenza regionali per specifiche patologie oncologiche, tenendo conto dei volumi minimi di attività a garanzia della sicurezza dei pazienti.

A seguito dell’adozione del Piano Socio-Sanitario Regionale (PSSR) 2019-2023, approvato con Legge regionale n. 48 del 28 dicembre 2018, è stato confermato il modello di network assistenziale basato sulle reti Hub & Spoke. Tale modello prevede la realizzazione di reti cliniche integrate, tra cui la Rete Oncologica Veneta con lo scopo di garantire, nel territorio di riferimento, risposte per tutti i livelli delle cure.

Inoltre, il modello Hub & Spoke garantisce la conformità alle disposizioni contenute nel Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70 che, in tema di distribuzione delle alte specialità, definisce gli standard di qualità dell'assistenza ospedaliera e stabilisce i volumi minimi di attività per garantire l'efficacia e la sicurezza delle cure.

Il principio di concentrazione dell’assistenza sanitaria a elevata complessità in centri di eccellenza supportati da una rete di servizi è stato ribadito anche nell’Accordo della Conferenza permanente Stato-Regioni del 26 luglio 2023 (Rep. Atti n. 165/CSR) sul documento “Requisiti essenziali per la valutazione delle performance delle Reti Oncologiche”, poi recepito con DGR n. 1282 del 25 ottobre 2023, secondo il quale tra i requisiti essenziali delle Reti Oncologiche è prevista l’individuazione dei Centri di Riferimento per patologia della Rete.

Le Reti Oncologiche regionali sono anche sottoposte al monitoraggio annuale di AGENAS, che verifica lo stato di attuazione e di funzionamento delle stesse al fine di promuovere in ogni territorio la migliore presa in carico dei pazienti e la connessione tra le strutture ospedaliere e/o ambulatoriali dotate di expertise o strumentazioni utili a partecipare al percorso diagnostico-terapeutico.

Secondo quanto riportato nella Quinta Indagine Nazionale svolta da AGENAS, pubblicata in data 13 dicembre 2023, al fine di evitare la frammentazione della casistica chirurgica è necessario concentrare la presa in carico dei pazienti affetti da tumore del polmone all’interno dei Centri di Riferimento per patologia della Rete Oncologica Veneta che presentano maggiore expertise e aventi il Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM) con le professionalità indicate nei singoli percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) di patologia.

Nelle more dell’individuazione dei summenzionati Centri, con DGR n. 1557 del 30 dicembre 2024 è stato assegnato alle Aziende sanitarie l’obiettivo di ridurre la dispersione della casistica di chirurgia oncologica, concentrando gli interventi presso le strutture che presentano un volume di interventi superiore a una soglia allo scopo individuata.

Alla luce di quanto sopra riportato appare evidente che l’identificazione dei Centri di Riferimento per patologia della Rete Oncologica Veneta garantisce un’ottimale presa in carico del paziente oncologico, favorendo la realizzazione di PDTA efficaci e il miglioramento della qualità delle cure.

Con il presente atto si propone di approvare il documento “Criteri per l’individuazione dei Centri di Riferimento del Polo per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone” elaborato dal Coordinamento Regionale per le Attività Oncologiche (CRAO) istituito con DGR n. 1711 del 30 dicembre 2022, che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale dello stesso.

Con il documento “Criteri per l’individuazione dei Centri di Riferimento del Polo per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone” che costituisce l’Allegato A si intende concentrare l’attività chirurgica per il tumore del polmone nei Centri di Riferimento della Rete Oncologica Veneta dotati della necessaria expertise, migliorando l'efficacia, la sicurezza e l'appropriatezza di un servizio sanitario moderno, rispondendo adeguatamente ai bisogni di salute e assistenza della popolazione.

In particolare, nel documento “Criteri per l’individuazione dei Centri di Riferimento del Polo per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone” che costituisce l’Allegato A sono definiti:

  1. le tipologie dei Centri di Riferimento per il tumore del polmone:
  1. Centri di Riferimento del Polo (CRP): sono autorizzati a svolgere attività chirurgica;
  2. Centri Diagnostico-Terapeutici (CDT): svolgono unicamente attività di diagnosi e trattamento medico qualora dispongano di competenze e requisiti strutturali specifici;
  1. i valori soglia minimi di attività chirurgiche, in ottemperanza a quanto stabilito a livello nazionale dall’AGENAS, pari a 85 interventi/anno, valore calcolato come media degli ultimi 3 anni disponibili;
  1. i requisiti organizzativi e strutturali, a garanzia della qualità e multidisciplinarietà delle cure offerte.

Per quanto concerne l’individuazione dei Centri di Riferimento del Polo (CRP), si richiede di trovare il giusto equilibrio tra l’esigenza di prossimità e la necessità di accentramento della casistica presso i Centri che presentano maggiore esperienza, nonché la strutturazione in Poli Oncologici della Rete Oncologica Veneta.

Proprio in considerazione dei criteri sopracitati, contenuti anche nell’Allegato A, si identificano quali CRP già in possesso di tutti i requisiti l’Azienda Ospedale-Università di Padova, l’Ospedale di Mestre, l’Ospedale P. Pederzoli.

Inoltre, considerato il trend di crescita del numero di interventi chirurgici osservato nel triennio 2022–2024 e la strutturazione in Poli oncologici della Rete Oncologica Veneta, si individuano quali ulteriori CRP: l’Ospedale di Treviso, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria e l’Ospedale di Vicenza.

Tutto ciò premesso, si propone di individuare complessivamente n. 7 CRP e n. 23 CTD, per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone, secondo l’articolazione contenuta nell’Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Si propone, inoltre, di incaricare i Direttori Generali delle Aziende ed Enti del SSR di approvare e attivare un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA), contestualizzato nell’ambito della Rete Oncologica Veneta, che preveda di indirizzare i pazienti candidati a intervento chirurgico del tumore del polmone ai Centri di Riferimento chirurgici individuati dalla Regione, entro 90 giorni dall’approvazione del presente provvedimento.

Infine, si propone di incaricare Azienda Zero, decorsi 12 mesi dall’approvazione del presente atto, di monitorare i dati sui volumi di interventi chirurgici del tumore del polmone e attivare se necessario appositi audit.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA l’Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, concernente il “Piano oncologico nazionale: documento di pianificazione e indirizzo per la prevenzione e il contrasto del cancro 2023 – 2027” 26 gennaio 2023 (Rep. Atti n. 16/CSR);

VISTA la Legge regionale 28 dicembre 2018, n. 48 “Piano Socio-Sanitario Regionale 2019-2023”;

VISTA la DGR n. 2067 del 19 novembre 2013;

VISTA la DGR n. 1689 del 26 ottobre 2016;

VISTA la DGR n. 1711 del 30 dicembre 2022;

VISTA la DGR n. 892 del 18 luglio 2023;

VISTA la DGR n. 1282 del 25 ottobre 2023;

VISTA la DGR n. 792 del 17 luglio 2024;

VISTA la DGR n. 1557 del 30 dicembre 2024;

VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. n. 54 del 31 dicembre 2012;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di definire i criteri strutturali e il modello organizzativo in Veneto ai quali devono rispondere le strutture ospedaliere individuate quali Centri di Riferimento del Polo per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone;
  1. di approvare il documento “Criteri per l’individuazione dei Centri di Riferimento del Polo per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone” elaborato dal Coordinamento Regionale per le Attività Oncologiche (CRAO), che costituisce l’Allegato A parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, nel quale sono definiti i criteri strutturali e il modello organizzativo a cui devono rispondere le strutture ospedaliere individuate quali Centri di Riferimento chirurgici per i pazienti affetti da tumore del polmone;
  1. di stabilire che i Centri di Riferimento per il tumore del polmone sono articolati in:
    • Centri di Riferimento del Polo (CRP) autorizzati a svolgere attività chirurgica;
    • Centri Diagnostico-Terapeutici (CDT) autorizzati a svolgere unicamente attività di diagnosi e trattamento medico qualora dispongano di competenze e requisiti strutturali specifici;
  1. di individuare all’interno della Regione del Veneto n. 7 CRP e n. 23 CTD, per il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da tumore del polmone, secondo l’articolazione contenuta nell’Allegato B, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  1. di incaricare i Direttori Generali delle Aziende ed Enti del SSR di approvare e attivare un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA), contestualizzato nell’ambito della Rete Oncologica Veneta, che preveda di indirizzare i pazienti candidati a intervento chirurgico del tumore del polmone ai Centri di Riferimento chirurgici individuati dalla Regione, entro 90 giorni dall’approvazione del presente provvedimento;
  1. di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria di trasmettere il presente provvedimento alle Aziende ed Enti del SSR e agli altri attori coinvolti nella Rete Oncologica Veneta per l’attuazione delle relative disposizioni;
  1. di incaricare Azienda Zero, decorsi 12 mesi dall’approvazione del presente atto, di monitorare i dati sui volumi di interventi chirurgici del tumore del polmone e attivare se necessario appositi audit;
  1. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  1. di incaricare la Direzione Programmazione Sanitaria dell’esecuzione del presente atto;
  1. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_744_25_AllegatoA_560013.pdf
Dgr_744_25_AllegatoB_560013.pdf

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