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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 566 del 21 maggio 2025
Atto di indirizzo per l'avvio e il coordinamento delle attività di valutazione degli impatti ambientali connessi a interventi infrastrutturali, con specifico riferimento agli Studi di Impatto Ambientale (SIA) e al potenziamento del contributo della ricerca scientifica a supporto dei processi decisionali.
Con il presente atto di indirizzo la Giunta regionale incarica il Direttore dell'Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio dell'eventuale avvio e coordinamento delle attività in materia di valutazione degli impatti e dei rischi ambientali di progetti infrastrutturali, ivi comprese le attività conseguenti agli adempimenti previsti dagli artt. 18, comma 1 e 28, commi 6 e 7 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii..
Il Vicepresidente Elisa De Berti riferisce quanto segue.
Le strutture regionali competenti in materia di infrastrutture hanno tra le proprie competenze la gestione delle funzioni in materia di infrastrutture ferroviarie, la programmazione di interventi sulla mobilità e la sicurezza sulla rete stradale statale, regionale, provinciale e comunale, la realizzazione di piste ciclabili, la gestione delle concessioni superstradali e autostradali, i lavori pubblici e il Demanio.
Il settore delle infrastrutture riveste un ruolo strategico e fondamentale per lo sviluppo economico, ma è altresì uno dei settori che risente delle maggiori pressioni sulle risorse ambientali e naturali. Conseguenza di ciò è che, nelle sue funzioni istituzionali di coordinamento e sviluppo dei citati ambiti di competenza, affronta anche specifiche tematiche di natura ambientale.
Nel merito, nei processi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) su piani e programmi e Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) su progetti infrastrutturali, le competenti strutture regionali valutano, assieme alla documentazione tecnica pianificatoria o progettuale, i rispettivi documenti di riferimento, ossia il Rapporto Ambientale (RA) e lo Studio di Impatto Ambientale (SIA). In quest'ambito, le strutture regionali:
Nell'ambito del suddetto accompagnamento ambientale di piani, programmi, interventi e opere, potrebbero verificarsi situazioni complesse o di potenziale criticità o rilevanza ambientale, anche in relazione ad impatti non previsti o a componenti ambientali per le quali non esistono procedure e standard normativi di riferimento. Tali particolari situazioni sono contemplate anche dalla normativa di settore.
In particolare, con riferimento al processo di VAS, l'art. 18 comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. individua il monitoraggio come strumento di controllo di eventuali impatti significativi sull'ambiente derivanti dall'attuazione dei piani e dei programmi approvati, per mezzo del quale individuare tempestivamente gli impatti negativi imprevisti e adottare le opportune misure correttive. In maniera analoga, nel processo di VIA, tale eventualità è contemplata nell'art. 28, del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. che, tra l'altro, ai commi 6 e 7, prevede che qualora all'esito dei risultati delle attività di verifica si accerti la sussistenza di impatti ambientali, imprevisti e non prevedibili, comunque non imputabili al mancato adempimento delle condizioni ambientali da parte del proponente, l'autorità competente può disporre l'adozione di opportune misure correttive, nonché l'aggiornamento dello Studio di Impatto Ambientale.
L'avvio e il conseguente coordinamento delle suddette attività di valutazione richiede un approccio sistemico e organizzato, in particolar modo allorché sia disposto, dall'Autorità competente, l'aggiornamento del SIA degli interventi infrastrutturali di competenza.
Le strutture competenti in materia di infrastrutture possono trovarsi nella necessità di affrontare procedure complesse e situazioni particolari che richiedono, oltre all’attività del personale tecnico interno, il coinvolgimento di competenze tecnico-scientifiche specialistiche di alto livello. Tale necessità deriva dalla complessità delle problematiche ambientali e infrastrutturali, che spesso richiedono approfondimenti multidisciplinari, analisi avanzate e soluzioni innovative che vadano oltre le ordinarie capacità operative interne. Inoltre, il coinvolgimento di esperti esterni e di realtà accademiche o di ricerca permette di avvalersi di conoscenze aggiornate e consolidate, garantendo così un approccio più rigoroso e qualificato nella gestione delle tematiche ambientali e infrastrutturali.
A tal fine, si ritiene opportuno promuovere una collaborazione sinergica tra la Regione e altri Enti, incluse Università e Centri di ricerca, operanti nel campo della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di perseguire interessi comuni nel rispetto delle rispettive competenze e conoscenze. Tale collaborazione potrà contribuire a una gestione più efficace e qualificata delle tematiche connesse.
Per avviare e disciplinare tale cooperazione, il Direttore dell’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio potrà stipulare accordi e convenzioni con Enti, Università e Centri di ricerca altamente specializzati, nonché con altri soggetti istituzionali, ai sensi dell’art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Tali accordi consentiranno di disciplinare lo svolgimento congiunto di attività di interesse comune, garantendo un’efficace integrazione delle risorse e delle competenze disponibili, finalizzato a potenziare il contributo della ricerca scientifica a supporto dei processi decisionali in relazione agli interventi infrastrutturali in corso di realizzazione o da realizzare.
Prudenzialmente si può stimare che l'importo massimo di spesa derivante dagli accordi sopra descritti possa essere quantificato in Euro 50.000,00, trovando copertura finanziaria negli stanziamenti già previsti nei competenti capitoli del bilancio regionale di previsione 2025-2027, per il corrente esercizio 2025.
Si incarica pertanto, il Direttore dell'Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio, quale soggetto preposto al coordinamento, direzione e controllo della gestione delle strutture regionali interessate, della predisposizione e della conclusione di accordi con i soggetti più qualificati operanti in materia di sostenibilità ambientale connessi a interventi infrastrutturali e dell'assunzione degli atti tecnico amministrativi e contabili conseguenti entro il corrente esercizio 2025.
Si da atto che all’assunzione dell’impegno di spesa provvederà, entro il corrente esercizio, il Direttore dell’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio o altro Direttore afferente alla medesima Area, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi già stanziati sui pertinenti capitoli del bilancio regionale di previsione 2025-2027.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. 8 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e ss.mm.ii;
VISTO il D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 “Norme in materia ambientale” e ss.mm.ii;
VISTO l’art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54.
delibera
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