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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 90 del 08 luglio 2025


Materia: Enti regionali o a partecipazione regionale

Deliberazione della Giunta Regionale n. 625 del 11 giugno 2025

Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 18 giugno 2025.

Note per la trasparenza

Partecipazione all’Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 18.06.2025 alle ore 10.30, in seconda convocazione, avente all’ordine del giorno: l’approvazione del bilancio al 31.12.2024, la presentazione della relazione annuale dell’Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01, la rendicontazione sugli obiettivi DEFR 2024-2026 e l’approvazione del Budget 2025.

L'Assessore Francesco Calzavara riferisce quanto segue.

Veneto Acque S.p.A. è una società “in house” della Regione del Veneto, la quale detiene il 100% del capitale sociale.

La Società sviluppa le proprie attività principalmente su mandato regionale nei seguenti comparti:

  • acquedottistico e di tutela delle risorse idriche;
  • risanamento ambientale, bonifica di siti contaminati e smaltimento di rifiuti abbandonati;
  • difesa del suolo, salvaguardia idrogeologica e riqualificazione paesaggistica.

In data 01.04.2025 con nota prot. n. 1284 (prot. reg. 167156) la Società comunicava il ricorso al maggior termine di cui all’art. 2364, comma secondo del Codice civile per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2024.

Con nota di Veneto Acque S.p.A. del 27.05.2025 prot. n. 1978 (prot. reg. n. 262644), successivamente integrata in pari data con note prot. reg. n. 262689 e n. 262690, è stata comunicata la convocazione dell'Assemblea ordinaria della Società, che si terrà presso la propria sede in Venezia-Mestre, via Torino, 180, il giorno 18.06.2025 alle ore 10.30, in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Bilancio al 31.12.2024, deliberazione ex art. 2364, n. 1, c.c.;
  2. Presentazione relazione annuale Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01;
  3. Rendicontazione sugli obiettivi 2024 - 2026;
  4. Approvazione Budget 2025.

Ai sensi dell’art. 61, comma 3, dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato, parteciperà all’Assemblea.

Considerato che tra gli argomenti all’ordine del giorno dell’Assemblea vi è l’approvazione del bilancio di esercizio, si rappresenta come l’Organo amministrativo della Società sia tenuto ad illustrare in modo dettagliato, all’interno della relazione al bilancio d’esercizio, l’applicazione ed il rispetto di una serie di direttive fornite dalla Giunta regionale con DGR n. 1351/2024.

Al fine di agevolare tale adempimento, la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali con nota 21.02.2025 prot. n. 92756 ha trasmesso alle società apposita tabella da compilare.

Nel provvedimento di Giunta regionale regolante la partecipazione del rappresentante regionale all’Assemblea societaria di approvazione del bilancio, viene riportata la situazione della Società rispetto alle direttive impartite e formulate le opportune osservazioni.

Da quanto riportato nella tabella compilata dalla Società (Allegato A), si possono ricavare le informazioni di seguito rappresentate:

  • la Società, in materia di acquisizione di lavori, forniture e servizi, ha applicato, nel 2024, la disciplina per l’acquisto di lavori, forniture e servizi di cui al D.Lgs. n. 36/2023;
  • il costo complessivo del personale per il 2024 è stato pari ad euro 905.307,00 mentre il costo sostenuto per studi ed incarichi di consulenza è risultato di euro 96.905,88;
  • i costi per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza sono stati nel 2024 pari ad euro 16.500,00;
  • nel 2024 non sono state sostenute spese per sponsorizzazioni;
  • per quanto riguarda il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001, la Società ha dichiarato che lo stesso è in corso di aggiornamento a seguito del perfezionamento nel corso del 2024 di un “risk self assessment” sui processi aziendali;
  • per quanto riguarda il monitoraggio dell’applicazione dell’art. 1, commi da 471 a 475 della L. n. 147/2013 la Società dichiara di non aver riscontrato casi di superamento dei limiti ivi indicati.

Appare opportuno, pertanto, proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto dichiarato in merito al rispetto delle direttive regionali di cui alla L.R. n. 39/2013 ed alla DGR n. 1351/2014 (Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio, raccomandando nel contempo all’Amministratore Unico di porre in essere gli aggiornamenti al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 a seguito del perfezionamento nel corso del 2024 del “risk self assessment” sui processi aziendali.

Con riferimento all’obiettivo specifico di contenimento delle spese di funzionamento previsto dall’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dall’art. 19, commi 5 e 6 del D.Lgs. n. 175/2016, assegnato dalla Giunta regionale con DGR n. 485/2024, del “mantenimento, per l’esercizio 2024, del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell’analogo costo per il triennio 2011 – 2013 (pari a euro 1.125.443,00)” lo stesso è stato raggiunto, in quanto il costo complessivo del personale per l’esercizio 2024 è risultato pari ad euro 905.307,00.

La Società, in merito alla proposta di contenimento delle spese di funzionamento per il 2025 da condividere con la Regione del Veneto, ai sensi dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, commi 5 e 6 del D.Lgs. n. 175/2016, propone “il mantenimento, nell’esercizio 2025, del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell’analogo costo per il triennio 2011 – 2013 (pari a euro 1.125.443,00)”.

Considerato quanto sopra esposto, si propone, in applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, comma 5 del D.Lgs. n. 175/2016, di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea:

  • di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società in merito al raggiungimento dell’obiettivo assegnato per il 2024 (giusta D.G.R. n. 485/2024);
  • di assegnare alla Società, condividendo la proposta formulata dalla stessa, quale obiettivo specifico “il mantenimento, nell’esercizio 2025, del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell’analogo costo per il triennio 2011 – 2013 (pari a euro 1.125.443,00)”, invitando Veneto Acque S.p.A. a monitorare in corso d’anno tale costo.

Si propone, inoltre, di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D.Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D.Lgs. n. 33/2013, la presente proposta di contenimento delle spese di funzionamento nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet della Regione.

Dalla documentazione di bilancio trasmessa dalla Società, si evince che Veneto Acque S.p.A. ha chiuso  l’esercizio con un utile di euro 611.771,00 a fronte di un risultato economico positivo conseguito nel 2023 pari ad euro 994.815,00.

Da un’analisi dei prospetti di bilancio si evidenzia che il “Valore della produzione” si è attestato ad euro 23.426.982,00 facendo registrare una flessione rispetto al 2023 dove era risultato pari ad euro 30.955.658,00. I “Ricavi delle vendite e delle prestazioni” ammontano ad euro 5.421.085,00, mentre la voce “Variazione di lavori in corso su ordinazione” è pari ad euro 11.709.708,00.

I “Costi della produzione” complessivi ammontano a euro 23.090.202,00 in diminuzione rispetto al precedente esercizio laddove erano risultati pari ad euro 30.028.854,00. In particolar modo i “Costi per servizi” ammontano ad euro 20.657.553,00.

La differenza tra “Valore e Costi della Produzione” registra quindi un saldo positivo di euro 336.780,00 in diminuzione rispetto al 2023 (euro 926.804,00).

La gestione finanziaria ha un risultato positivo di euro 432.056,00, mentre l’anno precedente era stato pari a euro 265.469,00. Fra i “Proventi finanziari” (euro 2.211.309,00) sono ricompresi gli interessi attivi riconosciuti dai cessionari dei rami d’azienda S.A.Ve.C. sul pagamento differito di una parte del prezzo di cessione (euro 1.635.518,00). Essi “neutralizzano” i corrispondenti oneri finanziari che Veneto Acque S.p.A. è chiamata a corrispondere alla BEI. Gli “Oneri finanziari” sono pari ad euro 1.779.253,00.

Le “Rivalutazioni” sono pari ad euro 14.142,00. Trattasi del risultato netto di gestione finanziaria dell’esercizio 2024 generato dall’impiego di liquidità sotto forma di servizio di gestione di portafogli inserito nell’Attivo Patrimoniale fra le “Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni”.

Il risultato prima delle imposte è di euro 782.978,00. Le imposte gravano per l’importo di euro 171.207,00. Il risultato d’esercizio è pari ad euro 611.771,00.

Per quanto concerne l’andamento patrimoniale - finanziario, si evidenzia che il saldo delle “Immobilizzazioni” alla data di chiusura dell’esercizio 2024 è pari a euro 90.308.808,00  in lieve aumento rispetto all’esercizio precedente quanto si era chiuso con un importo di euro 88.498.746,00. Tale aumento è dovuto in particolare all’incremento delle “Immobilizzazioni materiali”, passate da euro 35.802.861,00 a euro 39.211.477,00. Tale valore incorpora principalmente gli effetti dell’avanzamento delle tratte acquedottistiche del MOSAV lungo la direttrice Lonigo – Piazzola sul Brenta.

Le “Immobilizzazioni immateriali” sono pari ad euro 0,00.

Le “Immobilizzazioni Finanziarie”, pari ad euro 51.097.331,00 sono costituite:

  • dalla partecipazione nella società “Sistema Integrato Fusina Ambiente – S.I.F.A. S.c.p.a.” (euro 1.040.000,00). Nel gennaio 2024 Veneto Acque S.p.A. ha esercitato il diritto di recesso a seguito di una modifica statutaria con cui i soci di S.I.F.A., senza la partecipazione di Veneto Acque S.p.A., hanno deliberato la rimozione di un vincolo alla circolazione delle azioni. S.I.F.A. ha avviato un procedimento giudiziale volto a contestare la sussistenza del presupposto per l’esercizio del richiamato diritto di recesso. Costituendosi, Veneto Acque ha chiesto il rigetto della domanda proposta da S.I.F.A. unitamente al conseguente accertamento del proprio diritto di recesso. Parallelamente, ai sensi dell’art. 2437- ter, sesto comma del Codice Civile, Veneto Acque ha presentato istanza per la nomina dell’esperto incaricato della determinazione del valore della partecipazione stessa, nomina avvenuta in data 26.06.2024 e confermata in data 25.10.2024, a seguito del rigetto del reclamo avverso il provvedimento di nomina. La conclusione del giudizio è attesa nella seconda parte dell’esercizio 2025;
  • dai crediti verso i cessionari costituiti dai Gestori del Servizio Idrico Integrato (G.S.I.I.) dei rami d’azienda S.A.Ve.C. e relativi alla parte dilazionata del pagamento del prezzo di cessione dei suddetti rami (euro 45.452.379,00). Tale voce neutralizza, nella sua sostanza, il pagamento del prestito BEI imputabile alla realizzazione delle opere trasferite;
  • dall’impiego temporaneo di parte della liquidità disponibile nell’acquisto di Buoni del Tesoro Poliennali – B.T.P. (euro 2.158.796,00) e Buoni Ordinari del Tesoro B.O.T. (euro 2.446.156,00). La Società intende mantenere tali titoli sino alla loro naturale scadenza.

L’“Attivo circolante” registra un importo complessivo pari a euro 64.536.180,00,  in lieve aumento rispetto all’esercizio 2023 quando era risultato pari a euro 63.795.575,00.

I “Crediti” registrano una variazione in diminuzione, passando da euro 10.876.366,00 nel 2023 ad euro 7.659.663,00, di cui euro 551.420,00 verso il socio unico Regione del Veneto.

Le “Attività finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni”, pari ad euro 255.535,00 si riferiscono ad un investimento effettuato a gennaio 2022 attraverso la sottoscrizione di un contratto di servizio di gestione di portafoglio, estinto in data 03.04.2025.

Le “Disponibilità liquide” sono pari ad euro 16.865.947,00 (euro 24.719.565,00 nel 2023). Veneto Acque S.p.A. rappresenta come “il decremento è fisiologicamente correlato al significativo avanzamento delle commesse in campo ambientale”.

Il valore del “Patrimonio netto” è aumentato di euro 611.771,00 (per effetto dell’utile netto d’esercizio 2024) passando da euro 10.086.090,00 a euro 10.697.865,00.

I “Debiti” sono complessivamente pari ad euro 111.562.657,00 (euro 111.081.288,00 nel 2023). I “Debiti verso banche” ammontano ad euro 63.266.026,00 e si riferiscono al valore contabile residuo al 31.12.2024 del finanziamento concesso dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) per la realizzazione del SAVEC.

In merito all’attività svolta, la Società rappresenta come l’esercizio 2024 si è distinto per un significativo avanzamento nella realizzazione di interventi ambientali mirati al risanamento e alla bonifica di siti contaminati e per gli importanti progressi realizzati nell’attività di costruzione delle reti acquedottistiche sovraambito di interesse regionale del MOSAV.

Non sono intervenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio che abbiano inciso in maniera rilevante sull'andamento patrimoniale, finanziario ed economico dell’impresa. È importante considerare come, in data 24.03.2025, la Giunta regionale abbia assunto la Deliberazione n. 308 ad oggetto “Accordo di Programma per la gestione dei sedimenti di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell'area di Venezia - Malcontenta - Marghera del 31/03/2008. Approvazione dello schema di Convenzione tra Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. per l'esecuzione degli interventi di realizzazione, coltivazione, gestione e monitoraggio dell'impianto di smaltimento definitivo "Vallone Moranzani" in località Malcontenta, Comune di Venezia (VE)”.

Con nota prot. n. 1978 del 27.05.2025 (prot. reg. n. 262689) la Società ha trasmesso la relazione del Revisore legale (prot. n. 001/1937 del 22.05.2025) e del Collegio Sindacale (prot. n. 001/1967del 26.05.2025).

La relazione del Revisore legale al bilancio al 31.12.2024 esprime un giudizio di conformità dello stesso ai principi contabili e alle norme applicate, nonché dichiara che questo fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa della Società.

Il Collegio Sindacale nella propria relazione, propone all’Assemblea di approvare la proposta di bilancio d’esercizio al 31.12.2024, come redatta dall’Amministratore Unico della Società, concordando con la proposta di destinazione del risultato d’esercizio pari a euro 611.771,00 a riserva straordinaria. Il Collegio Sindacale pone l’attenzione sul “rischio prezzo”, il quale potrebbe portare alla necessità di rivedere i quadri economici delle commesse, a seguito di un eventuale aumento dei costi di produzione.

In attuazione dell'art. 11, comma 6, lett. j) del D.Lgs. n. 118/2011, si segnala che è stata conclusa l'attività di verifica dei crediti e debiti reciproci al 31.12.2024 ed in data 07.04.2025 è stata rilasciata la relazione di asseverazione da parte del Revisore legale di Veneto Acque S.p.A. (agli atti degli uffici regionali, con prot. reg. n. 181251 del 08.04.2025). Specularmente, gli esiti dell'attività di verifica dei crediti e debiti tra la Regione del Veneto ed i propri enti strumentali, società controllate e partecipate, relativamente all’esercizio 2024, da parte regionale, sono contenuti nella nota informativa Allegato A) al Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione n. 61 del 15.04.2025.

Le strutture regionali interpellate per gli ambiti di competenza non hanno presentato osservazioni o indicazioni in merito al bilancio d’esercizio 2024 di Veneto Acque S.p.A

Tutto ciò rappresentato, in relazione al primo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria, si propone di incaricare il rappresentante regionale di approvare, tenuto conto che sia il Collegio Sindacale che il Revisore legale non hanno espresso rilievi, nel suo complesso e per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il bilancio di esercizio al 31.12.2024, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e la proposta, formulata dall’Amministratore Unico della Società, di destinare l’utile di esercizio pari a euro 611.770,91 a riserva straordinaria.

Sempre con riferimento al primo punto all’ordine del giorno, si rappresenta quanto segue.

L’art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016 prevede che le società a controllo pubblico predispongano specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale informando l’Assemblea dei soci in occasione della relazione sul governo societario pubblicata contestualmente al bilancio. Nella stessa relazione devono essere illustrati gli strumenti di governo societario integrativi previsti all’art. 6, comma 3 del D.Lgs. n. 175/2016 che le società a controllo pubblico hanno adottato, ovvero vengano fornite le ragioni per le quali le società stesse hanno valutato di non adottarli. Detti strumenti integrativi fanno riferimento a:

  • regolamenti interni per garantire la tutela della concorrenza, della proprietà industriale ed intellettuale;
  • un ufficio di controllo interno a supporto dell’organo di controllo statutariamente previsto;
  • codici di condotta;
  • programmi di responsabilità sociale d'impresa.

In proposito, nella documentazione di bilancio, Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, in cui sono inserite la “Relazione sul governo societario” e il “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale”, la Società rappresenta come, data la propria struttura e dimensione, non ravvisa la necessità di procedere alla nomina di ulteriori organi o all’introduzione di ulteriori regolamentazioni,  in quanto essa:

  • opera sulla base di concessioni o affidamenti ricevuti dal Socio unico Regione del Veneto, nel rispetto della disciplina dell’in house providing ovvero in misura marginale verso altri soggetti pubblici e non fornisce beni o servizi sul mercato. L’acquisizione di beni, servizi e forniture avviene in conformità a quanto previsto dalla disciplina in materia di contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e dalla propria procedura interna per l’affidamento di contratti sotto soglia comunitaria, recentemente rivisitata. In ragione di ciò non appare necessario dotarsi di regolamenti interni per la tutela della concorrenza;
  • è dotata di un Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001 e di un Collegio sindacale composto da n. 3 membri. Dal 2017 la revisione legale, precedentemente tra le competenze del Collegio Sindacale, è stata affidata ad un revisore. Nel 2022 la Società ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001:2015, confermata nel 2023 e nel 2024. In ragione di tali evidenze e del fatto che l’organico sociale si pone al di sotto delle quindici unità non appare indispensabile, allo stato attuale, la strutturazione di un ufficio di controllo interno;
  • si è dotata di un Codice Etico e di Comportamento rilevante sotto i profili indicati, la cui applicazione è richiesta: ai dipendenti, agli organi amministrativi, nonché a tutti i fornitori mediante apposita clausola negoziale, assistita dalla possibilità di recesso in caso di violazione;
  • in relazione all'eventuale adozione di programmi di responsabilità sociale d’impresa, in conformità alle raccomandazioni della Commissione dell’Unione europea, ha presentato al Socio Unico una proposta per l’acquisizione dello status di Società Benefit ai sensi della legge n. 208 del 28/12/2015 (Legge di Stabilità 2016), art.1, commi 376-384. La trasformazione in società benefit è stata inserita nella programmazione regionale recata dal DEFR 2025-2027, nell’ambito dell’obbiettivo n. 8 “Generare Valore Sostenibile”.

Con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” la Società evidenzia un risultato economico dell’esercizio 2024 di segno positivo e una condizione finanziaria di adeguata solidità e prevede il conseguimento per il 2025 di un risultato economico positivo, nonchè  la generazione di flussi di cassa adeguati al finanziamento della gestione corrente e alla copertura del perseguimento del piano degli investimenti programmato.

La Società, infine, ha provveduto all’elaborazione degli indicatori individuati secondo le indicazioni contenute nel documento “La crisi nelle società pubbliche, tra TUSP e CCII”, elaborato dall’Osservatorio Enti pubblici e Società partecipate del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti nel giugno 2023; detti flussi sono determinati alternativamente in base:

  1. al “Free cash flow from operations” (cd. “metodo diretto”);
  2. al margine operativo lordo, al netto degli investimenti di mantenimento occorrenti al pagamento delle imposte sul reddito (cd. “metodo indiretto”).

In sintesi la Società, prendendo a riferimento i valori contenuti nelle proprie previsioni finanziarie per l’esercizio 2025 e adottando il menzionato metodo diretto, ha provveduto al calcolo di un “Free cash flow from operations” che risulta essere pari a euro 19.820.473,00.

Veneto Acque S.p.A. rappresenta come dalla valutazione del rischio di crisi aziendale non emerge, all’atto della stesura del presente documento, alcun indicatore che possa segnalare la presenza di un potenziale rischio in relazione all’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale della Società.

Sempre con riferimento al primo punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” (art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 175/2016), ed alla “Relazione sul governo societario” (art. 6, commi 3 e 5 del D. Lgs. n. 175/2016), contenuti nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Con riferimento al secondo punto all’ordine del giorno si rappresenta quanto segue.

La Società ha adottato il “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG)” previsto dal D. Lgs. n. 231/2001.

Nel 2024 Veneto Acque S.p.A. ha commissionato un “risk self assessment” funzionale alla successiva attività di rivisitazione del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. n. 231/2021. La valutazione non ha evidenziato la presenza di processi aziendali con rischio alto, ciò in relazione al fatto che la Società ha in essere un sistema di procedure interne adeguato.

L’unico punto di rilievo riguarda l’avvio della gestione della discarica Moranzani, la quale potrà richiedere un aggiornamento dei processi aziendali; una possibile integrazione / valutazione del “risk self assessment”; una considerazione di tali nuovi processi e delle risultanze del “risk self assesment” nel quadro dell’aggiornamento del MOG 231 in corso.

L’Organismo di Vigilanza ha pertanto redatto l’apposita relazione per l’anno 2024, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dove formula nel complesso un giudizio positivo nel sistema di gestione ex D. Lgs. n. 231/2001.

Per quanto rappresentato, appare opportuno incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto di quanto contenuto nella relazione dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’Assemblea.

Per quanto concerne il terzo punto all’ordine del giorno, si rappresenta che la Società ha relazionato in merito agli obiettivi di medio lungo termine (2024 - 2026) e programmati per l’esercizio 2024, assegnati con la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2024 – 2026 approvata con Deliberazione del Consiglio regionale n. 127 del 29.11.2023.

L’art 58 della L.R. n. 39/2001 dispone, tra l’altro, che la Giunta regionale debba presentare al Consiglio regionale il bilancio di esercizio delle società con partecipazione maggioritaria della Regione ed una relazione dimostrativa del raggiungimento degli obiettivi di cui ai programmi aziendali.

In un’ottica di semplificazione, in linea con quanto disposto dall’art. 36, comma 3 del D.Lgs. n. 118/2011 ed in attuazione del principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio di cui all’Allegato 4/1 del suddetto decreto, gli indirizzi alle società controllate sono definiti e assegnati, per il triennio di riferimento 2024 - 2026, nella Nota di aggiornamento al DEFR sopracitata.

La rendicontazione degli obiettivi e delle attività svolte dalla Società è effettuata in sede di Assemblea societaria nell’esercizio successivo, contestualmente all’approvazione del bilancio d’esercizio, a seguito di espresso provvedimento giuntale; quest’ultimo provvedimento, congiuntamente al verbale assembleare, viene trasmesso al Consiglio regionale ai sensi dell’art. 58 della L.R. n. 39/2001.

Peraltro, l’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013 prevede che “La Giunta regionale effettua almeno annualmente una valutazione circa il raggiungimento delle finalità e la stima dei costi e degli effetti prodotti dall’affidamento di funzioni, servizi e compiti a società controllata e ne informa la competente commissione consiliare”.

In attuazione del dettato normativo testé citato, le schede predisposte per l’espressione del parere sugli obiettivi societari prevedono che le strutture regionali competenti formulino proprie valutazioni in riferimento alle attività affidate, alla loro economicità e convenienza, al raggiungimento delle finalità prefissate e alla valutazione degli effetti prodotti, secondo la ratio dell’art. 3, comma 3 della L.R. n. 39/2013.

Nel complesso, gli obiettivi programmati per l’esercizio 2024 sono stati perseguiti da Veneto Acque S.p.A.

Per quanto finora esposto, con riferimento al terzo punto all’ordine del giorno, si propone di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2024 – 2026) e dei relativi pareri formulati dalle strutture regionali competenti (Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), cui si rinvia per una disamina più approfondita.

In merito al quarto punto all’ordine del giorno si rappresenta che ai sensi dell’art 13 dello Statuto societario l’Assemblea ordinaria approva il budget annuale predisposto dall’Organo amministrativo della Società.

In data 8.5.2025 l’Amministratore Unico di Veneto Acque S.p.A. ha approvato l’ultimo aggiornamento al budget 2025, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Per il 2025 viene previsto un ulteriore e significativo sviluppo delle principali commesse relative agli interventi di risanamento ambientale e bonifica di siti contaminati per conto della Regione del Veneto e un altrettanto importante avanzamento delle attività di costruzione delle reti acquedottistiche sovra ambito di interesse regionale del Mo.S.A.V.

Per il 2025 Veneto Acque S.p.A. prevede di realizzare i seguenti obiettivi:

  • Acquisizione della qualifica di “Società Benefit” ai sensi della L. n. 208/2015;
  • Pianificazione di una “academy”/spazio condiviso di “coworking” dedicato a giovani talenti;
  • Ottenimento della certificazione della parità di genere ai sensi dell’art. 48 – bis del D. Lgs. n. 198/2006.

Veneto Acque S.p.A. rappresenta come le complessive previsioni formulate nel documento di programmazione confermano anche per l’anno 2025 il mantenimento di una stabile condizione di equilibrio economico della gestione e di un livello di liquidità adeguato allo svolgimento dell’insieme delle attività assegnate.

La partecipazione detenuta in “SIFA S.c.p.a.” è stata inserita, anche nel 2025, in via prudenziale, fra le “Immobilizzazioni Finanziarie”, stante l’alea del giudizio, tutt’ora in corso, relativamente al recesso esercitato da Veneto Acque S.p.A.

Inoltre, sarà oggetto di valutazione, nel corso dell’anno 2025, l’opportunità di dotarsi di nuovi spazi aziendali, mediante opportuna operazione immobiliare, anche in considerazione delle nuove assunzioni previste dal Piano Triennale Assunzionale 2024 – 2026 approvato dalla Giunta regionale in data 16.12.2024 con propria Deliberazione n. 1496. Sul punto, stante l’entità dell’investimento previsto (euro 1.000.000,00), appare opportuno proporre di prevedere specifica autorizzazione assembleare all’operazione immobiliare di acquisizione di nuovi spazi aziendali, da rilasciarsi previa formulazione di dettagliata proposta da parte di Veneto Acque S.p.A., la quale declini l’opzione più conveniente per la Società.

Le seguenti tabelle espongono, sinteticamente, i preventivi di Stato Patrimoniale e di Conto Economico 2025 di Veneto Acque S.p.A.:

STATO PATRIMONIALE 2025 (PREVENTIVO)

ATTIVO

PASSIVO

B) Immobilizzazioni

85.836.517,00

A) Patrimonio netto

11.185.930,00

C) Attivo circolante

59.464.057,00

di cui utile 2024 accantonato a riserva

611.771,00

     di cui C II 5) Crediti verso altri

4.071.449,00

B) Fondi per rischi e oneri

3.760.855,00

     di cui C IV) Disponibilità liquide

32.660.396,00

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro

340.412,00

D) Ratei e risconti

462.693,00

D) Debiti

91.407.426,00

   

di cui D II 5) Debiti verso fornitori

5.934.149,00

   

di cui D 11) Debiti verso controllanti

25.980.171,00

   

D) Ratei e risconti

39.068.643,00

TOTALE ATTIVO

145.763.267,00

TOTALE PASSIVO

145.763.267,00

 

Si segnala un incremento atteso delle disponibilità liquide di circa euro 14 milioni, legato all’avanzamento delle commesse in campo ambientale, quali i marginamenti a Porto Marghera e gli interventi previsti nelle discariche di Cà Filissine e di Mira, nonchè all’avanzamento della commessa relativa alla discarica Moranzani.

CONTO ECONOMICO PREVISIONALE 2025

A) Valore della produzione

32.664.269,00

B) Costi della produzione

31.810.636,00

     di cui Costi commesse

30.653.744,00

     di cui Costi generali

1.156.892,00

Differenza (A-B)

853.633,00

C) Proventi e oneri finanziari

-138.728,00

Risultato prima delle imposte

714.905,00

Imposte

226.838,00

Risultato di periodo

488.067,00

 

L'Area Tutela e Sicurezza del Territorio, in data 11.06.2025 con nota prot. 286360 ha confermato la coerenza del documento di budget 2025 di Veneto Acque S.p.A con la programmazione regionale, ed in particolare con le attività affidate, o in corso di affidamento, da parte della Regione del Veneto. 

In materia di costruzione delle reti acquedottistiche sovra – ambito di interesse regionale - MOSAV si proseguirà con le attività relative al collaudo della condotta di collegamento tra Brendola e Vicenza ovest e saranno avviate le procedure di affidamento dei lavori relativi alle condotte di grande diametro corrispondenti alla tratta Vicenza ovest – Vicenza Est ed alla tratta Vicenza Est – Piazzola sul Brenta. Proseguiranno inoltre le attività di aggiornamento del MOSAV, a supporto ed in affiancamento alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, in attuazione di quanto disposto dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 1382 del 20.11.2023. 

Per quanto riguarda gli interventi in campo ambientale riguardanti la bonifica e il risanamento dei siti contaminati, si segnala l’avvenuta approvazione, in data 24.03.2025, da parte della Giunta regionale, della Deliberazione n. 308 ad oggetto “Accordo di Programma per la gestione dei sedimenti di dragaggio dei canali di grande navigazione e la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell'area di Venezia - Malcontenta - Marghera del 31/03/2008. Approvazione dello schema di Convenzione tra Regione del Veneto e Veneto Acque S.p.A. per l'esecuzione degli interventi di realizzazione, coltivazione, gestione e monitoraggio dell'impianto di smaltimento definitivo "Vallone Moranzani" in località Malcontenta, Comune di Venezia (VE)”).Le modalità di attuazione dell’intervento sono disciplinate da una specifica Convenzione sottoscritta tra Veneto Acque S.p.A. (in data 03.04.2025) e Regione del Veneto (in data 08.04.05), regolante una concessione il cui Piano economico finanziario è stato approvato dal NUVV con parere favorevole espresso nella seduta del 13.02.2025.

Con riferimento all’intervento di messa in sicurezza permanente della ex discarica Ca’ Filissine di Pescantina, nel 2025 sono previsti il completamento della rete di raccolta e dell’impianto di depurazione del percolato e della barriera idraulica definitiva, oltre che l’avvio dei lavori di realizzazione della rete di captazione del biogas e di riempimento dei volumi necessari alla successiva realizzazione della copertura finale, secondo il cronoprogramma approvato dalla conferenza dei servizi ed in linea con i trasferimenti in corso a Veneto Acque per la realizzazione dell’intervento.

Per l’anno 2025 Veneto Acque S.p.A. prevede di raggiungere un organico aziendale di 16 dipendenti e di sostenere un “Costo del personale” complessivo di euro 1.115.000,00. Tale costo riflette:

  • l’inserimento della figura del Direttore Generale (in ossequio a quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci del 30.06.2023, giusta DGR n. 712 del 22.06.2023 ad oggetto “Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 30.06.2023”, nonché di quanto previsto dalla DGR n. 1496 del 16.12.2024 ad oggetto “approvazione del piano triennale 2024 – 2026 dei fabbisogni di personale di Veneto Acque S.p.A.”);
  • l’ingresso di tre nuove figure a completamento delle previsioni del Piano Triennale 2024-2026 ed in sostituzione di una risorsa cessata nel 2024.

Il reclutamento delle suddette figure dovrà avvenire nel rispetto della normativa e del “Regolamento per la selezione del personale” di Veneto Acque S.p.A “pro tempore” vigenti al momento della loro esecuzione. Non sono invece previste uscite di personale in servizio per quiescenza o altra causa, né esuberi.

La DGR 1496/2024 stabiliva che le suddette assunzioni potessero avvenire soltanto a seguito dell'approvazione, da parte della Regione del Veneto, della convenzione che regolamenta la concessione della discarica "Moranzani" e del relativo Piano Economico Finanziario asseverato. Approvazione intervenuta in data 24.03.2025 con Deliberazione n. 308.

Le altre strutture regionali coinvolte nelle valutazioni di competenza del budget 2025 predisposto dalla Società (Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, Direzione Progetti Speciali per Venezia, Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico – Venatoria, Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso, Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale) non hanno presentato osservazioni o indicazioni in merito alle previsioni dei costi e dei ricavi ivi contenute, a fronte delle attività previste.

Alla luce di quanto sopra esposto, appare opportuno proporre di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea di approvare, nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il budget per l’esercizio 2025, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il quale prevede di chiudersi con un utile di euro 488.067,00, con le seguenti indicazioni:

  • prevedere una successiva specifica autorizzazione assembleare con riferimento all’operazione immobiliare di acquisizione di nuovi spazi aziendali, da rilasciarsi previa formulazione, da parte di Veneto Acque S.p.A., di dettagliata proposta la quale declini l’opzione più conveniente per la Società;
  • definire le procedure assunzionali autorizzate con DGR n. 1496/2024 nel rispetto della normativa e del “Regolamento per la selezione del personale” di Veneto Acque S.p.A “pro tempore” vigenti al momento della loro esecuzione;
  • procedere al monitoraggio dell’equilibrio economico – finanziario aziendale, provvedendo all’aggiornamento del Budget 2025 in seguito all’eventuale verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 14.03.2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

VISTO il D.Lgs. 19.08.2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” e s.m.i.;

VISTO l’art. 2, comma 2, L.R. 31.12.2012, n. 54 “Legge regionale per l'ordinamento e le attribuzioni delle strutture della Giunta regionale in attuazione della legge regionale statutaria 17.04.2012, n. 1 "Statuto del Veneto"”;

VISTA la L.R. 24.12.2013, n. 39 “Norme in materia di società regionali”;

VISTO l’art. 15 della L.R. 20.04.2021, n. 5 “Legge regionale di semplificazione e di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di ordinamento ad attribuzione delle strutture della Giunta regionale affari istituzionali, contabilità regionale e società regionali”;

VISTA la DGR 6.05.2024 n. 485 “Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. del 16.05.2024”;

VISTA la DGR 16.12.2024 n. 1496 ad oggetto “Approvazione del piano triennale 2024 – 2026 dei fabbisogno di personale di Veneto Acque S.p.A.”;

VISTO lo Statuto di Veneto Acque S.p.A.;

VISTO il progetto di bilancio chiuso al 31.12.2024, la nota integrativa, la scheda di controllo del rispetto delle direttive della Giunta regionale e la proposta di contenimento delle spese di funzionamento, la relazione del Collegio sindacale (prot. n. 001/1967 del 26.05.2025) e la relazione del Revisore legale (prot. n. 001/1937 del 22.05.2025), la Relazione sul governo societario, comprensiva del Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale, Allegato A;

VISTA la relazione annuale 2024 dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B;

VISTO la relazione sul raggiungimento degli obiettivi di medio lungo termine 2024 - 2026 ed i relativi pareri delle Direzioni competenti (Allegato C): Direzione Ambiente e Transizione Ecologica prot. n. 282669 del 09.06.2025, Direzione Progetti Speciali per Venezia prot. n. 275769 del 04.06.2025, Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistico – Venatoria  prot. n. 276811 del 05.06.2025, Direzione Valutazioni Ambientali, Supporto Giuridico e Contenzioso prot. n. 274116 del 04.06.2025;

VISTA la proposta di budget formulata da Veneto Acque S.p.A. per l’esercizio 2025, Allegato D;

VISTA la nota dell'Area Tutela e Sicurezza del Territorio prot. n. 286360 del 11.06.2025;

delibera

1. di approvare le premesse, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di prendere atto della convocazione dell’Assemblea ordinaria di Veneto Acque S.p.A. che si terrà presso la sede della società in Venezia-Mestre, via Torino, 180, il giorno 18.06.2025, alle ore 10.30, in seconda convocazione con il seguente:

ORDINE DEL GIORNO

  1. Bilancio al 31.12.2024, deliberazione ex art. 2364, n. 1, c.c.;
  2. Presentazione relazione annuale Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. n. 231/01;
  3. Rendicontazione sugli obiettivi 2024 - 2026;
  4. Approvazione Budget 2025.

3. di dare atto che, ai sensi dell’art. 61, comma 3 dello Statuto del Veneto, il Presidente della Giunta regionale o suo delegato parteciperà all’Assemblea;

4. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al primo punto all’ordine del giorno:

  • in merito al rispetto delle direttive regionali di cui alla L.R. n. 39/2013 e alla DGR n. 1351/2024, a cui si rimanda per ogni ulteriore dettaglio:
  • di prendere atto di quanto dichiarato dalla Società;
  • di raccomandare all’Amministratore Unico di porre in essere gli aggiornamenti al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001 a seguito a seguito del perfezionamento, nel corso del 2024, del “risk self assessment” sui processi aziendali.
  • in applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 39/2013 e dell’art. 19, comma 5 del D.Lgs. n. 175/2016:
  • di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società in merito al rispetto dell’obiettivo di contenimento delle spese di funzionamento per l’esercizio 2024 assegnato con DGR n. 485/2024;
  • di assegnare, quale obiettivo specifico, per l’esercizio 2025, il mantenimento del costo complessivo del personale al di sotto del valore medio dell’analogo costo per il triennio 2011 – 2013 (pari a euro 1.125.443,00), invitando la Società  a monitorare in corso d’anno tale costo.
  • di prendere atto di quanto rappresentato dalla Società con riferimento al “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale” (art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 175/2016) ed alla “Relazione sul governo societario” (art. 6, commi 3 e 5 del D.Lgs. n. 175/2016) (Allegato A);
  • di approvare, tenuto conto che sia il Collegio Sindacale che il Revisore Legale non hanno espresso rilievi, nel suo complesso e per quanto a conoscenza del  Socio Regione del Veneto, il bilancio d’esercizio al 31.12.2024 (Allegato A) che presenta un utile di euro 611.770,91 e la proposta dell’Amministratore Unico di destinarlo integralmente alla riserva straordinaria;

5. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al secondo punto all’ordine del giorno, di prendere atto di quanto contenuto nella relazione dell’Organismo di Vigilanza, Allegato B e di quanto sarà portato a conoscenza del Socio nel corso dell’Assemblea;

6. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al terzo punto all’ordine del giorno, di prendere atto della documentazione relativa alla rendicontazione degli obiettivi di medio lungo termine (2024 - 2026) e dei relativi pareri formulati dalle strutture regionali competenti, Allegato C, cui si rinvia per una disamina più approfondita;

7. di incaricare il rappresentante regionale in Assemblea, in relazione al quarto punto all’ordine del giorno, di approvare, nel suo complesso, per quanto a conoscenza del Socio Regione del Veneto, il budget per l’esercizio 2025, Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, il quale prevede di chiudersi con un utile di euro 488.067,00, con le seguenti indicazioni:

  • prevedere una successiva specifica autorizzazione assembleare con riferimento all’operazione immobiliare di acquisizione di nuovi spazi aziendali, da rilasciarsi previa formulazione, da parte di Veneto Acque S.p.A., di dettagliata proposta la quale declini l’opzione più conveniente per la Società;
  • definire le procedure assunzionali autorizzate con DGR 1496/2024 nel rispetto della normativa e del “Regolamento per la selezione del personale” di Veneto Acque S.p.A “pro tempore” vigenti al momento della loro esecuzione;
  • procedere al monitoraggio dell’equilibrio economico – finanziario aziendale, provvedendo all’aggiornamento del Budget 2025 in seguito all’eventuale verificarsi di eventi significativi che alterino l’attendibilità delle previsioni ivi contenute;

8. di incaricare la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali di pubblicare, ai sensi dell’art. 19, comma 7 del D. Lgs. n. 175/2016 e dell’art. 8 del D. Lgs. n. 33/2013, il presente provvedimento, nella Sezione “Amministrazione Trasparente” del sito internet regionale;

9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;

10. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione e nel sito internet della Regione del Veneto.

(seguono allegati)

Dgr_625_25_AllegatoA_558391.pdf
Dgr_625_25_AllegatoB_558391.pdf
Dgr_625_25_AllegatoC_558391.pdf
Dgr_625_25_AllegatoD_558391.pdf

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