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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 576 del 29 maggio 2025
Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto. Adozione del Documento Preliminare e del Rapporto Ambientale Preliminare ed avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. DGR n. 1688/2000. DGR n. 1382/2023.
Con Deliberazione della Giunta regionale n. 1382 del 20 novembre 2023 è stato dato avvio alle attività per il necessario aggiornamento del Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto approvato con Deliberazione della Giunta regionale n. 1688 del 16 giugno 2000, sulla base della valutazione degli attuali fabbisogni idropotabili e delle conseguenti necessità infrastrutturali, anche alla luce degli investimenti attuati dai Gestori del servizio idrico integrato e della disponibilità quali-quantitativa delle fonti di approvvigionamento. Con il presente provvedimento si dispone l’adozione del Documento Preliminare e del Rapporto Ambientale Preliminare finalizzati all’avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e se ne dispone la trasmissione alla Struttura regionale a supporto della Commissione regionale per la VAS.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
In ottemperanza alle disposizioni della Legge regionale 27 marzo 1998 n. 5 in materia di pianificazione regionale delle infrastrutture acquedottistiche – successivamente sostituita dalla Legge regionale 27 aprile 2012 n. 17 – la Giunta regionale con Deliberazione della Giunta regionale n. 1688 del 16 giugno 2000 ha approvato il Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (MOSAV), con il quale sono stati individuati gli schemi di massima delle principali strutture acquedottistiche necessarie ad assicurare il corretto approvvigionamento idropotabile nell’intero territorio regionale, nonché i criteri e metodi per la salvaguardia delle risorse idriche, la protezione e la ricarica delle falde. spazio
L’obiettivo del Modello Strutturale è quello di garantire a tutti i cittadini della Regione piena e sicura disponibilità della risorsa idropotabile, prefiggendosi la rimozione degli inconvenienti causati dall’eccessiva frammentazione delle strutture acquedottistiche, mediante l’accorpamento dei piccoli e medi acquedotti e l’interconnessione delle grandi e medie condotte di adduzione, allo scopo di creare un sistema acquedottistico di tipo reticolare, con conseguente miglioramento dell’affidabilità del servizio e riduzione del consumo idrico dalle fonti di approvvigionamento.
Pur confermando la validità delle finalità del MOSAV e della relativa modalità di intervento mediante razionalizzazione e interconnessione delle fonti di attingimento e distribuzione di strategica importanza regionale, si rende necessario procedere con l’elaborazione di un aggiornamento del Modello che tenga conto sia delle opere acquedottistiche di importanza regionale già realizzate, sia delle mutate esigenze derivanti dall’evoluzione del contesto ambientale e organizzativo del servizio idrico integrato.
In particolare è apparso necessario riprendere in modo complessivo e organico l’aggiornamento della pianificazione in materia acquedottistica in ragione del mutato contesto ambientale e climatico della nostra Regione, nonché dello stato attuale della situazione amministrativa e gestionale del servizio idrico integrato, che vede ora la presenza di otto Enti d’Ambito regionali denominati Consigli di Bacino, costituiti e operativi su altrettanti Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), e la presenza di un Ambito interregionale denominato “Lemene” istituito con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Non da ultimo va poi considerato l’aspetto infrastrutturale che vede ora realizzate e già cedute ai Gestori le opere dello Schema Acquedottistico del Veneto Centrale, parte sostanziale del MOSAV. Con Deliberazione della Giunta regionale n. 1382 del 20 novembre 2023 si è quindi dato avvio alle attività per il necessario aggiornamento del Modello Strutturale, sulla base della valutazione degli attuali fabbisogni e delle conseguenti necessità infrastrutturali, anche alla luce degli investimenti attuati dai Gestori del servizio idrico integrato e della disponibilità quali-quantitativa delle fonti di attingimento.
La medesima deliberazione ha inoltre dato mandato al Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica di predisporre i necessari studi ed elaborati, avvalendosi allo scopo della Società regionale Veneto Acque S.p.A. totalmente di proprietà regionale, già concessionaria per la progettazione e realizzazione delle opere previste dalla pianificazione acquedottistica regionale di importanza sovra ambito.
L'approvazione del nuovo Modello Strutturale degli Acquedotti è strettamente subordinata all’ottemperanza dell'articolata normativa ambientale di cui alla Parte II, Titolo II del Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 e s.m.i., che detta specifiche disposizioni con riguardo alla pianificazione, con particolare riferimento alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
La procedura di Valutazione Ambientale Strategica è disciplinata in particolare a livello regionale dalla L.R. 27 maggio 2024, n. 12 recante “Disciplina regionale in materia di valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione di impatto ambientale (VIA), valutazione d'incidenza ambientale (VINCA) e autorizzazione integrata ambientale (AIA)” e dal recente Regolamento regionale 9 gennaio 2025, n. 3 “Regolamento attuativo in materia di VAS (articolo 7 della legge regionale 27 maggio 2024, n. 12)” In conformità con le succitate disposizioni normative e regolamentari sono stati quindi predisposti il "Documento Preliminare di Piano" (Allegato A alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale) e il "Rapporto Ambientale Preliminare" (Allegato B alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale) che sono proposti all'adozione della Giunta regionale per il proseguimento dell'iter procedurale.
Il Documento Preliminare di Piano si articola nei capitoli:
1. Inquadramento;
2. Principi alla base dell’aggiornamento del MOSAV;
3. Obiettivi dell’aggiornamento;
4. Attività dell’aggiornamento.
Il Rapporto Ambientale Preliminare si sviluppa invece secondo i capitoli:
1. Informazioni generali e procedimento metodologico;
2. Documento preliminare;
3. Aspetti procedurali;
4. Analisi di coerenza;
5. Stato dell’ambiente;
6. Valutazione preliminare del MOSAV;
7. Indicazioni sul Piano di Monitoraggio;
8. Struttura del Rapporto Ambientale.
In sintesi il nuovo Modello Strutturale degli Acquedotti sarà sviluppato negli aspetti concernenti:
- l’interscambio e la diversificazione delle risorse idriche;
- l’ottimizzazione e il risparmio nel loro utilizzo;
- la risposta al cambiamento climatico;
- le disposizioni di monitoraggio e aggiornamento periodico del piano.
Si prevede inoltre un capitolo di approfondimento relativo al governo dell’acqua con riferimento agli aspetti concernenti la gestione delle fasi di concessione delle infrastrutture e l’adeguamento tariffario.
Con il presente atto si individuano inoltre i soggetti competenti in materia ambientale elencati in Allegato C alla presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale, allo scopo di valutare la portata delle questioni ambientali pertinenti al Piano e il livello delle informazioni da includere nello stesso.
Il succitato Regolamento regionale 9 gennaio 2025, n. 3 “Regolamento attuativo in materia di VAS (articolo 7 della legge regionale 27 maggio 2024, n. 12)” prevede la trasmissione degli elaborati di cui sopra alla Struttura regionale a supporto della Commissione regionale per la VAS, individuata nella Direzione Valutazioni ambientali, Supporto giuridico e contenzioso, al fine della verifica della completezza documentale e del successivo avvio della fase di consultazione con i soggetti competenti in materia ambientale.
Si propone di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica dell’esecuzione del presente atto, ivi compresa la trasmissione della documentazione alla succitata Direzione Valutazioni ambientali, Supporto giuridico e contenzioso.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto Legislativo n. 152/2006 “Norme in materia ambientale”;
VISTE la Legge regionale 27 marzo 1998, n. 5, la Legge regionale 27 aprile 2012, n. 17 e la Legge regionale 27 maggio 2024, n. 12;
VISTO il Regolamento regionale in materia di VAS n. 3 del 09.01.2025;
VISTO il Regolamento regionale in materia di VINCA n. 4 del 09.01.2025;
VISTE la Deliberazione della Giunta regionale n. 1688 del 16 giugno 2000; la Deliberazione della Giunta regionale n. 385 del 28 marzo 2017; la Deliberazione della Giunta regionale n. 1352 del 18 settembre 2018; la Deliberazione della Giunta regionale n. 1899 del 29 dicembre 2020 e la Deliberazione della Giunta regionale n. 1382 del 20 novembre 2023;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale 31.12.2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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