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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 359 del 01 aprile 2025
Programmazione interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne anno 2025. Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5. Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 novembre 2024 "Ripartizione delle risorse del «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» - Annualità 2024".
Con il presente provvedimento si approva la programmazione regionale annuale in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, individuando le modalità di utilizzo delle risorse finanziarie dedicate a valere sullo stanziamento di cui alla Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 e sul finanziamento statale di cui ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 novembre 2024 con il quale sono state ripartite le risorse del Fondo anno 2024 per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e destinate rispettivamente agli interventi previsti agli artt. 5 e 5 bis del Decreto Legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119 e ai Centri per Uomini Autori di Violenza – CUAV.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, in applicazione della Legge regionale 23 aprile 2013, n. 5 “Interventi regionali per prevenire e contrastare la violenza contro le donne” e all’interno di una delineata cornice normativa internazionale, europea e nazionale tra cui la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza (cd. Convenzione di Istanbul) e il Decreto-Legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito con modificazioni dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119, promuove e sostiene interventi di sostegno per le donne vittime e loro figlie e figli minori, volti alla tutela e al recupero di condizioni di vita normali. Tali interventi vengono attuati in collaborazione con enti pubblici e privati che abbiano tra i loro scopi prioritari la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne e che abbiano sviluppato esperienza e competenze specifiche in materia. A tali interventi, si affiancano anche attività di divulgazione, sensibilizzazione ed educazione mirate alla prevenzione di tale fenomeno. Inoltre, con la medesima finalità di prevenzione, la Regione del Veneto promuove e sostiene anche i programmi di trattamento rivolti ai soggetti autori di violenza nelle relazioni affettive allo scopo di migliorare la sicurezza delle vittime ed incoraggiare lo sviluppo ed il consolidamento di atteggiamenti e comportamenti non-violenti, a beneficio della comunità.
Per raggiungere le finalità della L.R. n. 5/2013, sono stanziate sul capitolo 101877 “Trasferimenti per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne (art. 2 L.R. 23/04/2013, n. 5)” per l’annualità 2025, risorse pari ad euro 1.450.000,00. Al finanziamento degli interventi di cui alla programmazione 2025 di seguito descritta, concorrono anche le risorse statali di cui ai seguenti Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità (di seguito DPCM):
La proposta di programmazione relativa alle risorse regionali e statali sopra richiamate, per complessivi euro 7.817.527,00, è stata sottoposta all’esame del “Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne”, previsto dall’art. 8 della L.R. n. 5/2013. Tale Tavolo di coordinamento, con funzioni di promozione, supporto e consultazione nei confronti della Giunta regionale per l’attuazione della Legge in argomento, è stato convocato in data 17 marzo 2025 ed ha approvato all’unanimità la proposta presentata.
Durante la medesima riunione, al citato Tavolo è stato inoltre comunicato che, nel potenziamento della campagna regionale di comunicazione/informazione in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, di durata biennale, avviata in applicazione della DGR n. 230 del 13 marzo 2024 di approvazione della programmazione regionale anno 2024, è stato individuato il logo istituzionale “Sicura, Rete regionale del Veneto per il sostegno alle donne”, con il quale la rete territoriale veneta a sostegno delle donne sarà identificata, in modo riconoscibile e duraturo nel tempo. Nell’ambito di questa rete, il ruolo primario svolto dai centri antiviolenza e dalle case rifugio, è rafforzato da una molteplicità di altri attori che, a vario titolo, entrano o possono entrare in contatto con il fenomeno della violenza contro le donne. Le sinergie createsi tra i centri antiviolenza e le case rifugio e gli altri attori, quali Forze dell’Ordine, Pronti Soccorso, Comuni, Avvocati, Farmacie, ecc…, codificate anche attraverso lo strumento del Protocollo di rete di cui alla DGR n. 863 del 15 giugno 2018, hanno quindi dato vita ad una capillare rete regionale del Veneto per il sostegno alle donne vittime di violenza, che sarà in questo modo più facilmente riconoscibile sul territorio.
Alla luce di quanto sopra specificato, si propone l’approvazione della seguente programmazione regionale, riportata nell’Allegato A “Sintesi proposta programmazione risorse regionali e fondi statali”, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Tale proposta, relativamente alle risorse statali, sarà altresì comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità tramite specifiche schede programmatiche dallo stesso predisposte, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 3 del DPCM CUAV e dall’art. 7 del DPCM CAV/CR. L’approvazione delle schede programmatiche è la condizione indispensabile per il trasferimento delle risorse statali alla Regione.
In sintesi, attraverso i fondi regionali si attuano le seguenti azioni:
l’importo di euro 1.000.000,00 sarà destinato, in continuità con le precedenti annualità, come contributo per l’autonomia delle donne vittime di violenza, prese in carico dai centri antiviolenza e dalle case rifugio, favorendo i loro percorsi di uscita. Le risorse saranno suddivise tra i centri antiviolenza e le case rifugio A e B esistenti sul territorio veneto e che risulteranno iscritti negli elenchi regionali a seguito dell’attività di mappatura che, secondo quanto previsto dall’art. 7 della L.R. n. 5/2013, viene svolta con cadenza annuale. La modalità di assegnazione è riportata nel citato Allegato A.
Per le restanti risorse pari ad euro 450.000,00, la destinazione è posticipata agli esiti dell’istruttoria da parte dell’INPS Veneto sulle richieste del Reddito di libertà (DPCM 2 dicembre 2024 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2025).
In relazione ai fondi statali CUAV:
con la DGR n. 1305 del 14 novembre 2024 è stato approvato l’elenco regionale dei CUAV operanti nel territorio veneto. Il medesimo provvedimento ha incaricato il Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile di procedere con l’aggiornamento di tale elenco nel corso del 2025. L’importo di euro 452.075,00, come riportato nell’Allegato A, sarà destinato al potenziamento dei CUAV che risulteranno iscritti nell’elenco regionale aggiornato nell’anno 2025.
In relazione ai fondi statali CAV/CR:
l’art. 3 prevede per le risorse pari ad euro 1.110.000,00 (Tabella 2) le seguenti possibili linee di intervento:
Oltre a queste linee di intervento, il citato DPCM ne ha individuate delle ulteriori nell’ambito degli obiettivi di cui alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 e al PNRR nonché al Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023:
La proposta di programmazione regionale ha individuato, relativamente alle citate risorse di euro 1.110.000,00, la linea di intervento b) prevedendo, nello specifico, un contributo da destinare per il sostegno di ciascun sportello dei centri antiviolenza per un importo complessivo di euro 247.500,00. La quota restante pari ad euro 862.500,00 sarà così suddivisa:
Per le risorse pari ad euro 382.342,00 di cui all’art. 4 – Tabella 3 del DPCM CAV/CR, si propone di contribuire alla realizzazione di nuovi centri antiviolenza e all’apertura di nuovi sportelli di centri già operanti al fine di operare nella direzione dell’aumento dei servizi resi sul territorio a favore delle donne vittime o potenziali vittime di violenza. Le modalità di assegnazione delle risorse sono riportate nel citato Allegato A.
Relativamente alle risorse di cui alla Tabella 4 del DPCM CAV/CR pari ad euro 1.533.986,00, l’art. 5 prevede che esse siano destinate alla realizzazione di case rifugio. Alla luce di alcune necessità emerse dalle analisi delle spese sostenute nel corso degli anni dai centri antiviolenza e dalle case rifugio e confermate dagli enti promotori delle strutture, la proposta va nella direzione di considerare le risorse in argomento come straordinarie per favorire l’avvio di case di pronta emergenza. Tale tipologia di casa s’inserisce nella finalità generale di rafforzare e potenziare la rete di centri antiviolenza e case rifugio già operativi in Veneto, rispondendo quindi a delle specifiche esigenze di accoglienza e protezione immediata delle donne, e suoi eventuali figli e figlie minori, in attesa della predisposizione di uno specifico progetto personalizzato di uscita dalla violenza. Al fine di poter garantire un’efficiente destinazione di tali risorse, con il citato Tavolo di coordinamento è stato stabilito di demandare all’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile la convocazione di un Gruppo di lavoro con i citati Enti promotori e rimandare quindi a un successivo provvedimento l’approvazione della programmazione specifica per queste risorse.
La programmazione complessiva degli interventi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza, così come sopra riportata, trova copertura come segue:
Si propone inoltre di demandare al Direttore dell’Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio civile:
Si propone infine di demandare a un successivo provvedimento la destinazione sia dell’importo di euro 450.000,00 (risorse regionali) sia di euro 1.533.986,00 relativi all’art. 5 – Tabella 4 del DPCM CAV/CR, per le motivazioni sopra riportate.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il Decreto-Legge 14 agosto 2013, n. 93 convertito con modifiche nella Legge 15 ottobre 2013, n. 119;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 e ss.mm. e ii.;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm. e ii.;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 novembre 2024;
VISTA la L.R. 29 novembre 2011, n. 39 e ss.mm. e ii.;
VISTO l’art. 2, comma 2, della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la L.R. 23 aprile 2013, n. 5 e ss.mm. e ii;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024 n. 34;
VISTA la DGR n. 58 del 27 gennaio 2025 “Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2025 - 2027”;
delibera
(seguono allegati)
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