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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 47 del 11 aprile 2025


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 361 del 01 aprile 2025

Attivazione prime azioni di contrasto alle avversità emergenti nel settore primario. Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33, art. 13.

Note per la trasparenza

Si approva la programmazione delle prime azioni di contrasto alle avversità emergenti nel settore primario ai sensi dell'art. 13 della Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33. Si approvano altresì gli accordi di collaborazione per la realizzazione delle varie azioni.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Con l’art. 13 della Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33 la Regione del Veneto ha inteso porre in essere una strategia per contrastare le avversità emergenti nel settore primario considerando cruciale la difesa delle produzioni agricole e ittiche, quale aspetto fondamentale per garantire la sicurezza alimentare.

Le avversità che minacciano le coltivazioni, gli allevamenti, la pesca e l’acquacoltura sono costituite da agenti abiotici, legati a fattori ambientali, fisico-chimici e biotici, causate da organismi viventi come insetti, acari, batteri, funghi e virus.

Le minacce sempre più frequenti alle produzioni agricole e ittiche sono determinate da un panorama globale in continua evoluzione.

Le dinamiche evolutive in atto su scala globale del contesto meteoclimatico mondiale sono in grado di produrre a livello locale effetti rilevanti. È infatti preoccupante il trend di aumento delle temperature e la carenza di precipitazioni, ovvero la concentrazione temporale delle stesse, fenomeni dei quali non si riesce ad invertire la tendenza, che avranno nei prossimi anni impatti sempre più evidenti soprattutto nell’area mediterranea. Inoltre, la globalizzazione e il conseguente scambio continuo di merci e prodotti è fattore determinante della diffusione di specie alloctone dannose alle produzioni agricole e ittiche.

Per l'attuazione della strategia sopra menzionata, lo stesso art. 13, comma 1 della L.R. n. 33/2024 prevede l'istituzione di un Tavolo permanente per il contrasto alle avversità emergenti nel settore primario, con l’obiettivo di fornire supporto tecnico-scientifico per l’individuazione delle migliori strategie per affrontare i danni derivanti dalle avversità emergenti.

Con il presente provvedimento si procede a dare attuazione alla disposizione di cui trattasi, mediante l'incarico al Direttore dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario "Veneto Agricoltura" di costituire il Tavolo permanente per il contrasto alle avversità, secondo le modalità previste dall'art. 13 della L.R. n. 33/2024.

Il Tavolo rappresenterà il luogo ideale per il confronto tecnico tra la Regione, gli enti coinvolti e gli operatori di settore rappresentativi delle Organizzazioni di produttori e agricoltori del territorio. In ragione di ciò, la citata Legge regionale prevede che i suoi membri permanenti siano il Direttore di Area competente in materia di agricoltura o suo delegato, il Direttore dell’Agenzia o suo delegato, il Direttore della struttura regionale competente per materia o suo delegato e le Organizzazioni professionali del settore agricolo e della pesca facenti parte del Comitato regionale per la concertazione in agricoltura di cui all’art. 3, comma 2, lettera a) della Legge regionale 9 agosto 1999, n. 32, come integrato dall'art. 7 della Legge regionale 28 novembre 2014, n. 37.

Tuttavia, al fine di rendere effettiva l’intenzione del Legislatore regionale di cercare di porre rimedio agli effetti negativi delle avversità in agricoltura, nella pesca e nell’acquacoltura, anche in considerazione dell'imminente apertura della stagione vegetativa, dello studio degli andamenti stagionali e dei relativi eventi climatici, risulta necessario porre in essere, in sede di prima applicazione e nelle more della costituzione  del Tavolo, alcune azioni preliminari quali la contribuzione per la capitalizzazione dei fondi rischio mutualità e la sperimentazione di nuove strategie di difesa fitosanitaria.

Per quanto riguarda gli interventi in campo agricolo, le due azioni da porre in essere in sede di prima applicazione sono descritte in modo dettagliato nell’Allegato A, al presente provvedimento, quale documento contenente le “Azioni per il contrasto delle avversità emergenti nel settore primario”. Si tratta in particolare delle due azioni di seguito descritte.

Azione 1 - Capitalizzazione fondi rischio mutualità

I fondi di mutualizzazione sono strumenti che consentono di erogare compensazioni economiche in caso di perdite di produzione maggiore del 20% causate da eventi climatici avversi, fitopatie, infestazioni parassitarie e malattie degli animali. Sono costituiti su iniziativa diretta degli imprenditori agricoli associati in varie forme e si basano sul principio dell’aiuto vicendevole e delle prestazioni reciproche, attraverso la raccolta finanziaria derivata dalla adesione degli agricoltori e la corresponsione di risarcimento per i danni patiti dai soci secondo le regole definite dal fondo stesso. Essi sono previsti dalla normativa unionale, a partire dal Reg. (UE) n. 1305/2023 e poi confermati per la programmazione attuale 2023-2027 dal Reg. (UE) n. 2021/2115, come strumenti per la gestione del rischio ed opportunamente inseriti a livello nazionale tra gli interventi finanziari del Piano di sviluppo rurale nazionale 2014-2022 e del Piano strategico della PAC 2023-2027.

Allo scopo di poter accedere ai suddetti aiuti finanziari, con i Decreti del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali 5 maggio 2016 e del Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo 7 febbraio 2019 n. 1104 sono state definite le modalità di riconoscimento da parte del Ministero dei fondi mutualistici e dei soggetti gestori degli stessi, a garanzia e conferma della correttezza delle procedure di gestione del fondo adottate, anche dal punto di vista della solidità finanziaria del fondo stesso.

I contributi finanziari concessi nell’ambito del Programma Strategico della PAC (PSP) 2023-2027 possono coprire le quote di adesione alla copertura mutualistica versate dagli agricoltori aderenti ai fondi di mutualizzazione, le spese amministrative di costituzione dei fondi stessi e gli interessi sui mutui commerciali contratti dal fondo per il pagamento delle compensazioni agli agricoltori aderenti. Restano escluse le spese per la costituzione del capitale del fondo, che possono quindi essere ammissibili ai fini della sovvenzione pubblica diversa dal Programma di Sviluppo rurale Nazionale (PSRN), fino al limite del 70% della spesa ammissibile, come previsto dal citato D.M. n. 1104/2019, consentendo così di incrementare le disponibilità finanziarie del fondo (costituite dalle quote degli associati) destinate al pagamento delle compensazioni agli agricoltori.

Risulta quindi utile attivare tale opportunità per il 2025 a favore dei fondi di mutualizzazione riconosciuti ed operanti in Veneto che potendo operare in modo complementare o alternativo agli altri strumenti di risk- management, per i rischi che non trovano in ambito assicurativo concreta protezione, risultano un valido strumento per dare risposta alle esigenze di stabilità del reddito da parte delle imprese agricole a fronte di avversità difficilmente gestibili.

L’Allegato B al presente provvedimento individua le condizioni di accesso al bando e le relative prescrizioni.

La struttura regionale responsabile dell’azione è la Direzione Agroalimentare, che considerata l’alta specializzazione ed esperienza operativa raggiunta dall’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA) in materia di gestione, contabilizzazione e liquidazione di pagamenti in agricoltura ritiene opportuno incaricare l’Agenzia, ai sensi dell’art. 2, comma 3 della L.R. n. 31/2001, della gestione tecnica, amministrativa e di erogazione dei contributi, sulla base di apposita convenzione, il cui schema è contenuto nell’Allegato C al presente provvedimento.

Per l’intervento di capitalizzazione dei fondi di mutualizzazione, si mette a disposizione l’importo di Euro 300.000,00 per l’anno 2025.

Azione 2 - Prove sperimentali di difesa fitosanitaria

L’effetto dei cambiamenti climatici sui cicli di riproduzione degli insetti, sulla virulenza dei patogeni nelle colture da reddito del territorio Veneto e la revoca di numerose sostanze attive impiegate nella difesa fitosanitaria, costringono i comparti produttivi ad adottare nuove strategie di lotta con minori mezzi disponibili, i quali sono più sostenibili verso l’uomo e l’ambiente ma, spesso, non altrettanto performanti in termini di efficacia antiparassitaria. Si propongono pertanto diversi interventi prioritari e urgenti per individuare e testare delle strategie di difesa integrata innovative da mettere a disposizione dei produttori e delle loro associazioni.

In particolare si tratta di quattro interventi comportanti una spesa complessiva di Euro 400.000,00 per l'anno 2025:

2. 1 “Progetto sperimentale di prove in campo, confronto e strategie di difesa su vite”. Il comparto viticolo risulta un settore economico produttivo in crescita e molto sviluppato nel territorio regionale, la cui difesa fitosanitaria ha un impatto significativo. In questo senso, risulta prioritario trovare nuove strategie di difesa su cui si devono cercare e testare soluzioni presso centri di saggio accreditati, testando dei prodotti meno impattanti dal punto di vista ambientale e sociale con sistemi d’azione innovativi, registrando l’efficacia in campo e ricercando analiticamente eventuali i residui sul prodotto. Le risorse che si valutano necessarie ammontano ad Euro 150.000,00 per l’anno 2025. Viene individuata l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” come soggetto incaricato sulla base di apposito schema di accordo allegato al presente provvedimento (Allegato D) sotto il coordinamento tecnico dell’U.O. Fitosanitario.

2. 2 “Patogeni fungini su colture frutticole e frutta a guscio: identificazione e prove sperimentali in campo”. Nel comparto frutticolo nell’ultimo anno si sono registrate perdite produttive importanti su colture quali melo e noce provocate da patogeni già presenti nel territorio, ma con l’innalzamento delle temperature sono diventati molto più virulenti analogamente a quanto registrato nelle regioni tropicali e sub tropicali. Il Servizio Fitosanitario regionale ha avviato nel corso del 2024 in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali (TESAF), degli studi di caratterizzazione genetica per l’individuazione delle specie responsabili, collaborando e coordinando il lavoro con tutti gli altri Servizi Fitosanitari regionali. Su tale lavoro sono state registrate già negli anni precedenti le stesse problematiche e per affrontare le quali, anche a livello nazionale, nel 2024 è stato istituito un apposito e specifico Tavolo tecnico per trovare strategie comuni sui patogeni fungini. Scopo dello studio è testare la tipologia di principi attivi per sopprimere, limitare o quantomeno contenere l’effetto dei patogeni, testare l’efficacia in campo e la ricerca di eventuali i residui sul prodotto. Si propone, in continuità con quanto già in essere, l’implementazione della collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali (TESAF), sulla base di apposito schema di accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 L. n. 241/1990, allegato al presente provvedimento (Allegato E). Le risorse che si valutano necessarie ammontano ad Euro 145.000,00 per l’anno 2025.

2. 3 “Progetto di sperimentazione fitosanitaria e monitoraggio sul fitofago Halyomorpha halys, attività di monitoraggio del parassitoide oofago Trissolcus japonicus ed individuazione di metodi di controllo alternativi”. L'azione 2.3 si svilupperà secondo le seguenti linee di intervento:

  1. sviluppo di attività di riproduzione e allevamento di parassitoidi oofagi della cimice asiatica da eseguirsi secondo le linee guida definite in ambito nazionale;
  2. monitoraggio di Trissolcus japonicus rilasciato nell’ambito del piano quinquennale di monitoraggio ai sensi della Delibera n. 207/2023 del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Le metodologie e tempistiche saranno definite in accordo con gli altri enti coinvolti nei rilasci del Gruppo 1 di Regioni in seno al tavolo tecnico ministeriale. I dati raccolti saranno trasmessi al CREA per la preparazione del report finale. I campionamenti saranno eseguiti con le stesse modalità e tempistiche del 2023 – 2024;
  3. proseguimento dell’attività di monitoraggio in tempo reale delle popolazioni di Halyomorpha halys con rilievi periodici su trappole attivate con feromone di aggregazione specifiche. I dati saranno elaborati al fine di definire mappe e grafici sugli andamenti delle catture che saranno forniti al U.O. Fitosanitario;
  4. controllo della cimice asiatica (Halyomorpha halys) con metodi alternativi (posizionamento di sistemi di cattura massale nei bordi perimetrali del frutteto e/o integrati con applicazione di prodotti con effetti sull’endosimbionte della cimice).

L’ente di ricerca proposto è l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) incaricato mediante apposito schema di accordo di collaborazione ai sensi dell'art. 15 L. n. 241/1990 allegato al presente provvedimento (Allegato F). Le risorse che si valutano necessarie ammontano ad Euro 70.000,00 per l’anno 2025.

2. 4 Progetto: “Strategia di difesa fitosanitaria e controllo su alcuni prodotti tipici veneti in ambito orticolo”, in particolare:

  1. controllo dell’afide del peperone in serra. Il peperone (Capsicum annuum) rappresenta una realtà significativa nel panorama colturale orticolo italiano e veneto. È un’orticola caratterizzata da una grande variabilità di tipologie, la cui difesa risulta complessa in particolare per applicazioni di tecniche di difesa a basso impatto ambientale;
  2. strategie di difesa sull’asparago contro le batteriosi, le malattie fungine (stemfiliosi e ruggine) e fitofagi (elateridi e criocere). Gli asparagi sono tra le più importanti eccellenze agroalimentari della regione Veneto. Le malattie sia batteriche che fungine possono rappresentare una grande criticità con impatti sulla produzione agricola.

Per tale progetto si propone il coinvolgimento dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” i cui termini sono indicati nello schema di accordo di collaborazione, ai sensi dell'art. 15 L. n. 241/1990, allegato al presente provvedimento (Allegato G). Le risorse che si valutano necessarie ammontano ad Euro 35.000,00 per l’anno 2025.

Le azioni sopra descritte saranno presentate al primo incontro del costituendo Tavolo permanente per il contrasto alle avversità del settore primario.

Invece per l'attuazione degli interventi di mitigazione e di compensazione per far fronte ai danni causati dalle calamità naturali alle produzioni della pesca professionale e dell’acquacoltura, si destina l’importo rimanente di Euro 600.000,00 per l’anno 2025, demandando al Tavolo l’individuazione di maggior dettaglio delle strategie d’azione, con riferimento prioritario alla ricostituzione degli stock di molluschi bivalvi lungo la fascia costiera nei compartimenti marittimi del Veneto fortemente impattati dalla calamità naturale verificatasi nell'estate del 2024 e al contenimento della diffusione eccezionale della specie aliena invasiva denominata Granchio Blu nelle aree lagunari e nei compartimenti marittimi del Veneto. Tali risorse, quantificate in Euro 600.000,00 per l’anno 2025, supporteranno interventi di mitigazione e compensazione per far fronte ai danni causati dalle calamità naturali alle produzioni della pesca professionale e dell’acquacoltura. Il Tavolo permanente per il contrasto alle emergenze per il settore primario definirà il dettaglio delle azioni che saranno oggetto di approvazione con successivo provvedimento della Giunta regionale.

Si determinano, ai sensi dell’art. 13, comma 5 della L.R. n. 33/2024, in Euro 1.300.000,00 le risorse necessarie all'avvio delle azioni di contrasto alle avversità nel settore primario sopra descritte, di cui Euro 300.000,00 per la realizzazione delle attività di cui all'Azione 1, Euro 400.000,00 per la realizzazione delle attività di cui all'Azione 2 e i restanti Euro 600.000,00 per l'attuazione degli interventi di mitigazione e di compensazione per far fronte ai danni causati dalle calamità naturali alle produzioni della pesca professionale e dell’acquacoltura, le quali trovano copertura sul capitolo 105442 “Azioni regionali per il contrasto alle avversità emergenti nel settore primario. Trasferimenti correnti (Art. 13 L.R. n. 33/2024)”.

Si incarica infine il Direttore della Direzione Agroambiente, programmazione e gestione ittica faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente provvedimento e di ogni adempimento conseguente alla sua approvazione, ivi compreso la facoltà di apportare agli strumenti negoziali previsti per l’attuazione delle azioni descritte, modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie nell’interesse dell’Amministrazione regionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

Vista la Legge regionale 9 novembre 2001, n. 31 “Istituzione dell'Agenzia veneta per i pagamenti”;

Visto l'art. 2, comma 2 della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;

Vista la Legge regionale 28 novembre 2014, n. 37 “Istituzione dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario”;

Visto il D.Lgs. n. 102/2004;

Visti i Decreti del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali 5 maggio 2016 e del Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo 7 febbraio 2019 n. 1104;

Visti il Reg. (UE) n. 1305/2023 e Reg. (UE) n. 2021/2115;

Vista la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33, art. 13;

Vista la Delibera n. 207/2023 del Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
     
  2. di prendere atto delle disposizioni della Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33 in materia di contrasto alle avversità emergenti nel settore primario, in particolare dell’art. 13 che ha previsto l’istituzione di un Tavolo permanente per il contrasto alle avversità emergenti nel settore primario, con l’obiettivo di fornire supporto tecnico-scientifico per l’individuazione delle migliori strategie per affrontare i danni derivanti dalle avversità emergenti;
     
  3. di incaricare il Direttore dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” della costituzione del Tavolo permanente per il contrasto alle avversità secondo le modalità indicate dall'art. 13 della Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33;
     
  4. di definire, nelle more della costituzione del Tavolo permanente di cui al precedente punto 3, la programmazione delle prime azioni di contrasto alle avversità emergenti nel settore primario in agricoltura ai sensi dell'art. 13 della Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 33, per l'anno 2025, consistenti nell'Azione 1 “Capitalizzazione fondi rischio di mutualità” per un importo pari a Euro 300.000,00 e nell'Azione 2 "Prove sperimentali di difesa fitosanitaria" per un importo pari a Euro 400.000,00;
     
  5. di quantificare in Euro 600.000,00 le risorse destinate per l’anno 2025 agli interventi di mitigazione e di compensazione per far fronte ai danni causati dalle calamità naturali alle produzioni della pesca professionale e dell’acquacoltura, dando atto che gli interventi da attuare saranno declinati e proposti dal Tavolo di cui al punto 3 ed oggetto di successiva approvazione da parte della Giunta regionale;
     
  6. di approvare il documento contenente le “Azioni per il contrasto delle avversità emergenti nel settore primario” di cui all’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che comprende l’avvio dell’Azione 1 “Capitalizzazione fondi rischio di mutualità” mediante l’approvazione del bando di cui all’Allegato B, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, fissando il termine per la presentazione delle domande di sostegno da parte dei soggetti gestori dei fondi di mutualizzazione in 45 giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento;
     
  7. di incaricare l’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA) della gestione tecnica, amministrativa e di erogazione dei contributi del bando di cui al precedente punto 6;
     
  8. di approvare lo schema di convenzione con l’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA), di cui all’Allegato C, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, per la gestione del bando di cui al punto 6, autorizzando il Direttore della Direzione Agroalimentare alla sottoscrizione del medesimo schema di convenzione, all'esecuzione dell’Azione 1 “Capitalizzazione fondi rischio di mutualità” con facoltà di apportare allo schema di convenzione, nell'interesse dell'Amministrazione regionale, modifiche non sostanziali qualora si rendessero necessarie;
     
  9. di individuare quali soggetti per l’attuazione degli interventi che costituiscono l’Azione 2 “Prove sperimentali di difesa fitosanitaria”, come approvata al precedente punto 6 e contenuta nell’Allegato A:
  • l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario “Veneto Agricoltura” per il “Progetto Sperimentale di prove in campo, confronto e strategie di difesa su vite” (Azione 2.1);
  • l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali (TESAF) per il progetto “Patogeni fungini su colture frutticole e frutta a guscio: identificazione e prove sperimentali in campo” (Azione 2.2);
  • l’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) per il “Progetto di sperimentazione fitosanitaria e monitoraggio sul fitofago Halyomorpha halys, attività di monitoraggio del parassitoide oofago Trissolcus japonicus ed individuazione di metodi di controllo alternativi” (Azione 2.3);
  • l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario “Veneto Agricoltura” per il progetto “Strategia di difesa fitosanitaria e controllo su alcuni prodotti tipici veneti in ambito orticolo (peperone sotto serra e asparago)” (Azione 2.4);
  1. di approvare gli accordi di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della L. n. 241/1990 per l’attuazione dei progetti di cui al punto 9, indicati come Allegato D (AVISP), Allegato E (TESAF), Allegato F (DAFNAE) e Allegato G (AVISP), quali parti integranti e sostanziali del presente provvedimento, autorizzando il Direttore dell’Unità Organizzativa Fitosanitario della Direzione Agroambiente, programmazione e gestione ittica faunistico-venatoria dell’esecuzione dei singoli interventi contenuti nell’Azione 2 “Prove sperimentali di difesa fitosanitaria”, incaricandolo alla loro sottoscrizione e autorizzandolo ad apportare ai suddetti accordi, nell'interesse dell'Amministrazione regionale, modifiche non sostanziali qualora si rendessero necessarie;
     
  2. di determinare in Euro 1.300.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa necessarie all'avvio delle azioni di contrasto alle avversità nel settore primario sopra descritte, di cui Euro 700.000,00 per la realizzazione delle attività in agricoltura previste nell’ambito dell’Azione 1 ed Azione 2 ed i rimanenti Euro 600.000,00 per l'attuazione degli interventi di mitigazione e di compensazione per far fronte ai danni causati dalle calamità naturali alle produzioni della pesca professionale e dell’acquacoltura, specificando che all’assunzione dei relativi impegni provvederanno con propri atti i direttori competenti per materia, a valere sul capitolo di spesa n. 105442 “Azioni regionali per il contrasto alle avversità emergenti nel settore primario. Trasferimenti correnti (Art. 13 L.R. n. 33/2024)” del bilancio di previsione 2025-2027, per l’annualità 2025;
     
  3. di dare atto che il Direttore della Direzione Agroambiente, programmazione e gestione ittica faunistico-venatoria, al quale è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
     
  4. di incaricare il Direttore della Direzione Agroambiente, programmazione e gestione ittica faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente provvedimento e di ogni adempimento conseguente alla sua approvazione;
     
  5. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto alla pubblicazione ai sensi degli artt. 23 e 26, comma 1 del D Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
     
  6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_361_25_AllegatoA_553365.pdf
Dgr_361_25_AllegatoB_553365.pdf
Dgr_361_25_AllegatoC_553365.pdf
Dgr_361_25_AllegatoD_553365.pdf
Dgr_361_25_AllegatoE_553365.pdf
Dgr_361_25_AllegatoF_553365.pdf
Dgr_361_25_AllegatoG_553365.pdf

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