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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 43 del 04 aprile 2025


Materia: Istruzione scolastica

Deliberazione della Giunta Regionale n. 358 del 01 aprile 2025

Programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa. Anno Scolastico 2026-2027. Linee guida. D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 138.

Note per la trasparenza

Si approvano le Linee guida per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e la razionalizzazione e l’armonizzazione dell’offerta formativa sul territorio regionale per l’A.S. 2026-2027, nell’esercizio delle competenze delegate alla Regione dall’art. 138 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112.

L'Assessore Valeria Mantovan riferisce quanto segue.

Con D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 138 sono state delegate alle Regioni le funzioni di programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale e della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali, nei limiti delle risorse umane e finanziarie disponibili. Il decreto attribuisce alle Province, in relazione all’istruzione secondaria di secondo grado e ai Comuni in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti tra l’altro l’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione e la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche.

La L. 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” ha confermato l’attribuzione alle Province della funzione fondamentale concernente la programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale. 

Il D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”, come da ultimo modificato (con D.L. 31 dicembre 2024, n. 208 convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2025, n. 20), all’art. 19 “Razionalizzazione della spesa relativa all’organizzazione scolastica”, comma 5 quater stabilisce che, al fine di dare attuazione alla riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel PNRR, i criteri per la definizione del contingente organico dei Dirigenti Scolastici (DS) e dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e la sua distribuzione tra le Regioni sono definiti, su base triennale, con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF) previo accordo in sede di Conferenza Unificata, da adottare entro il 31 maggio dell’anno solare precedente all’anno scolastico di riferimento. Il comma 5 quinquies aggiunge che, decorso inutilmente tale termine, il Ministro dell’Istruzione e del Merito d’intesa con il MEF procede alla definizione del contingente organico dei DS e dei DSGA e alla sua distribuzione tra le regioni, secondo i parametri indicati dal medesimo comma, entro il 30 giugno.

La suddetta disposizione sul dimensionamento scolastico permette l’attuazione della riorganizzazione del sistema scolastico prevista nel PNRR tenendo conto, a decorrere dall’A.S. 2024-2025, del parametro della popolazione scolastica regionale indicato per la riforma 1.3 della Missione 4, componente 1 del citato PNRR, nonché della necessità di salvaguardare le specificità delle istituzioni scolastiche situate nei comuni montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, anche prevedendo forme di compensazione interregionale.

La disposizione incide:

  • sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica (art. 119 Cost.), in quanto un efficientamento della rete scolastica sul territorio, che tenga in considerazione il decremento demografico e la conseguente riduzione del contingente dei DS e dei DSGA, determina economie di spesa;
  • sull’attuazione degli impegni assunti in sede europea e declinati nel PNRR (art. 117, comma 5 Cost.);
  • sulla valorizzazione del ruolo delle Regioni nella distribuzione del contingente, fissato sulla base di criteri statali, sul territorio, tenendo in considerazione le varie realtà territoriali e le connesse esigenze socioeconomiche, anche al fine di favorire la qualità dell’organizzazione scolastica (art. 117, comma 3 Cost).

In attuazione dell’art. 19 del D.L. n. 98/2011 convertito in L. n. 11/2011, comma 5 quinquies, con il D.M. dell’Istruzione e del Merito di concerto con il MEF n. 127 del 30 giugno 2023 è stato definito, su base triennale, il contingente organico dei DS e dei DSGA e la sua distribuzione tra le Regioni riconoscendo al Veneto:

  • n. 560 sedi di dirigenza per l’A.S.2024-2025;
  • n. 556 sedi di dirigenza per l’A.S.2025-2026;
  • n. 550 sedi di dirigenza per l’A.S.2026-2027.

Poiché, dunque, per l’A.S. 2026-2027 il decreto ministeriale riconosce al Veneto n. 550 sedi di dirigenza, a fronte dei 556 posti definiti in esito alla riorganizzazione della rete scolastica regionale attuata con DGR n. 1426 del 28.11.2024, è necessaria una revisione della rete scolastica regionale con l’obiettivo, tenuto conto del trend demografico negativo, di raggiungere una dimensione degli istituti tale da assicurarne la continuità e la stabilità nei prossimi anni, valutando comunque le situazioni particolari per configurazione orografica, viabilità disagevole, dispersione e rarefazione degli insediamenti abitativi, disagio ambientale, sociale o economico del territorio.

Si propone, per quanto sopra esposto, di approvare le Linee guida per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa riferiti all’A.S. 2026-2027, riportate nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

La nuova formulazione dell’art. 19 del succitato D.L. n. 98/2011, comma 5 quater anticipa al 31 ottobre di ogni anno  il termine entro il quale le regioni, sulla base dei parametri individuati dal citato decreto interministeriale, provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica, nei limiti del contingente annuale individuato dal decreto stesso e dispone che detto termine possa essere differito per un periodo non superiore a trenta giorni con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito.

Si propone pertanto di stabilire il termine del 30 giugno 2025 per l’acquisizione dei provvedimenti provinciali e comunali relativi a operazioni di dimensionamento che incidono sul numero complessivo delle dirigenze attive nella rete scolastica veneta e il termine del 31 luglio 2025 per l’approvazione del dimensionamento della rete scolastica da parte della Giunta regionale, limitatamente alla definizione delle 550 autonomie previste per l’A.S. 2026/2027 dal Decreto interministeriale n. 127/2023, al fine di non far coincidere con il periodo estivo il tempo utile per l’adozione dei provvedimenti delle scuole e degli enti locali richiesti per questa specifica procedura.

Eventuali ulteriori istanze di dimensionamento, non riferite al numero di autonomie attribuite al Veneto per l’A.S. 2026/2027, potranno essere presentate entro il termine indicato nel cronoprogramma definito dalle Linee guida di cui all’Allegato A e saranno oggetto di ulteriore successiva deliberazione della Giunta regionale da adottare nei termini indicati dalle medesime Linee guida.

Il sopra menzionato D.L. 31 dicembre 2024, n. 208 “Misure organizzative urgenti per fronteggiare situazioni di particolare emergenza, nonché per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza” convertito dalla L. 28 febbraio 2025, n. 20, all’art. 9 bis dispone inoltre, per l’A.S. 2025/2026, a beneficio delle istituzioni scolastiche delle regioni che hanno adottato entro il 30 dicembre 2024 la delibera di dimensionamento ai sensi e nei termini previsti dalla normativa vigente:

  • la messa a disposizione di ulteriori posizioni di esonero o di semi esonero dall’insegnamento, di cui al comma 83 quater L. n. 107/2015, ferma restando la dotazione organica del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), con esclusione del profilo professionale dei direttori dei servizi generali e amministrativi, in misura non inferiore a quella prevista per l’A.S. 2024/2025;
  • la possibilità per i dirigenti degli uffici scolastici regionali delle stesse regioni di derogare al numero minimo di alunni per classe previsto dal D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 nei limiti dell’organico dell’autonomia assegnato a livello regionale, al fine di ridurre i divari territoriali e degli apprendimenti favorendo, nell’ambito del processo di dimensionamento della rete scolastica, l’istituzione delle classi nelle aree interne, montane, isolane o, comunque, caratterizzate da maggiori livelli di dispersione scolastica.

Qualora il numero complessivo di autonomie risultante dai provvedimenti comunali e provinciali non corrisponda al contingente organico di DS e DSGA attribuiti al Veneto per l’A.S. 2026-2027, la Giunta regionale provvederà autonomamente con proprio provvedimento al dimensionamento scolastico in applicazione dell’art. 19 comma 5 ter del D.L. n. 98/2011 convertito dalla L. n. 111/2011 e dei criteri e principi fissati nelle Linee guida riportate in Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.

Le Linee Guida in allegato, oltre al dimensionamento scolastico, disciplinano anche le procedure relative all’offerta formativa del secondo ciclo.

In linea con quanto disposto nelle precedenti analoghe deliberazioni, si propone di stabilire che l’analisi dei provvedimenti e della documentazione riguardanti dimensionamento o nuova offerta formativa che perverranno dagli Enti Locali sia effettuata, in fase istruttoria, da una Commissione composta da due rappresentanti della Regione del Veneto e da due rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, nominata con decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione.

Con successivo provvedimento del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione sarà approvata la ricognizione delle figure attivabili nei percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) che saranno avviati nell’A.S. 2026/2027 nelle Scuole di Formazione Professionale accreditate e in via sussidiaria negli istituti professionali di Stato (IPS).

Le Scuole di Formazione Professionale e gli IPS che intendano richiedere per l’A.S. 2026-2027 ulteriori figure di IeFP o indirizzi diversi rispetto a quelli riportati in tale ricognizione, o che ritengano di modificare o integrare le figure o indirizzi nella stessa elencati, dovranno presentare istanza alla competente Commissione di Distretto Formativo nei termini indicati dalle Linee guida Allegato A, evidenziando in particolare il fabbisogno professionale rilevato nel territorio di riferimento e l’assenza di sovrapposizioni e duplicazioni con tipologie di offerta analoghe già presenti presso altre istituzioni dei territori limitrofi.

L’avvio nell’A.S. 2026-2027 dei percorsi sussidiari approvati in capo agli IPS è condizionato al rispetto dei contenuti dell’“Accordo territoriale tra la Regione del Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per la realizzazione di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche di istruzione professionale. Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, art. 7, comma 2”, approvato con DGR n. 27 del 15.1.2019, in particolare al rispetto del limite dell’organico docente assegnato a livello regionale e dell’invarianza di spesa rispetto ai percorsi ordinari degli IPS.

In nessun caso la dotazione organica complessiva di un IPS potrà essere incrementata in conseguenza dell’avvio di percorsi sussidiari di IeFP, ivi compreso l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto, oltre i limiti del contingente previsto dall’articolo 1, comma 69, della L. n. 107/2015.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” artt. 137-138-139;

VISTA la L. 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

VISTO il D.L. 6 luglio 2011, n. 98 “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” convertito dalla L. 15 luglio 2011, n. 111;

VISTA la L. 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”;

VISTO il D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;

VISTO l’Accordo tra Regione del Veneto e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per la realizzazione di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche di istruzione professionale, approvato con DGR n. 27 del 15.1.2019, sottoscritto dalle parti in data 7.3.2019 e 12.3.2019 e repertoriato con il n. 35985 in Regione Veneto;

VISTA la L.R. 13 aprile 2001, n. 11 - artt. 136-138;

VISTA la L.R. 31 marzo 2017, n. 8 “Il sistema educativo della Regione Veneto”;

VISTA la L. 29 dicembre 2022, n. 197 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”, art. 1 comma 557;

VISTO il D.M. dell’Istruzione e del Merito di concerto con il MEF n. 127 del 30 giugno 2023 “Definizione contingente organico DS e DSGA - triennio 2024/2027”;

VISTA la Legge 8 agosto 2024, n. 121 “Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale”;

VISTO il D.L. 31 dicembre 2024, n. 208 convertito con modificazioni dalla L. 28 febbraio 2025, n. 20 “Misure organizzative urgenti per fronteggiare situazioni di particolare emergenza nonché per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”;

VISTA la DGR n. 953 del 31.7.2023 - Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa. Anno Scolastico 2024-2025;

VISTA la DGR n. 1489 del 27.11.2023 - Approvazione del dimensionamento della rete scolastica per l'Anno Scolastico 2024/2025. Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 138, legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1 comma 557 e decreto interministeriale 30 giugno 2023, n. 127;

VISTA la DGR n. 1687 del 29.12.2023 - Programmazione dell'offerta formativa negli Istituti scolastici del secondo ciclo e dell'offerta di Istruzione e Formazione Professionale nelle Scuole di Formazione Professionale e in sussidiarietà negli Istituti Professionali di Stato per l'Anno Scolastico-Formativo 2024- 2025. D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 138;

VISTA la DGR n. 750 del 2.7.2024 - Programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa. Anno Scolastico 2025-2026;

VISTA la DGR n. 1426 del 28.11.2024 - Approvazione del dimensionamento della rete scolastica per l'Anno Scolastico 2025/2026. Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 138, legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1 comma 557 e decreto interministeriale 30 giugno 2023, n. 127;

VISTA la DGR n. 1427 del 28.11.2024 - Programmazione dell'offerta formativa negli Istituti scolastici del secondo ciclo e dell'offerta di Istruzione e Formazione Professionale nelle Scuole di Formazione Professionale e in sussidiarietà negli Istituti Professionali di Stato per l'Anno Scolastico-Formativo 2025-2026. D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, art. 138. DGR n. 750 del 2.7.2024;

VISTA la L.R. 31 dicembre 2012, n. 54, art. 2, comma 2, lettera o).

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare le Linee guida per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e la razionalizzazione e l’armonizzazione dell’offerta formativa sul territorio regionale per l’A.S. 2026-2027, nell’esercizio delle competenze delegate alla Regione dall’art. 138 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, riportate nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  3. di dare atto che qualora il numero complessivo di autonomie risultante dai provvedimenti comunali e provinciali non corrisponda al contingente organico di n. 550 Dirigenti Scolastici e DSGA attribuiti al Veneto per l’A.S. 2026-2027 con D.M. dell’Istruzione e del Merito di concerto con il MEF n. 127 del 30 giugno 2023, la Giunta regionale provvederà autonomamente con proprio provvedimento al dimensionamento scolastico in applicazione dell’art. 19 c. 5 ter del D.L. n. 98/2011 convertito dalla L. n. 111/2011 e dei criteri e principi fissati nelle Linee guida riportate in Allegato A;
  4. di  stabilire per le motivazioni esposte in premessa il termine del 30 giugno 2025 per l’acquisizione dei provvedimenti provinciali e comunali relativi a operazioni di dimensionamento che incidono sul numero complessivo delle dirigenze attive nella rete scolastica veneta e il termine del 31 luglio 2025 per l’approvazione del dimensionamento della rete scolastica da parte della Giunta regionale, limitatamente alla definizione delle 550 autonomie previste per l’A.S. 2026-2027 dal D.M. dell’Istruzione e del Merito di concerto con il MEF n. 127/2023;
  5. di stabilire che eventuali ulteriori istanze di dimensionamento, non riferite al numero di autonomie attribuite al Veneto per l’A.S. 2026-2027, potranno essere presentate entro il termine indicato nel cronoprogramma definito dalle Linee guida di cui all’Allegato A e saranno oggetto di ulteriore successiva deliberazione della Giunta regionale da adottare nei termini indicati dalle medesime Linee guida;
  6. di rinviare a successivo provvedimento del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione la ricognizione delle figure attivabili nei percorsi triennali di IeFP che saranno avviati nell’A.S. 2026-2027, nelle Scuole di Formazione Professionale accreditate e in via sussidiaria negli IPS;
  7. di dare atto che le Scuole di Formazione Professionale accreditate e gli IPS che intendano richiedere per l’A.S. 2026-2027, ulteriori figure di IeFP o indirizzi diversi rispetto a quelli riportati nella ricognizione prevista al punto 6., o che ritengano di modificare o integrare le figure o indirizzi nella stessa elencati, dovranno presentare istanza alla competente Commissione di Distretto Formativo nei termini indicati dalle Linee guida di cui all’Allegato A, evidenziando il fabbisogno professionale rilevato nel territorio di riferimento e l’assenza di sovrapposizioni e duplicazioni con tipologie di offerta analoghe già presenti presso altre istituzioni dei territori limitrofi;
  8. di stabilire che l’avvio nell’A.S. 2026-2027 dei percorsi triennali di IeFP in sussidiarietà approvati in capo agli IPS, è condizionato al rispetto dei contenuti dell’“Accordo territoriale tra la Regione del Veneto e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto per la realizzazione di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale in regime di sussidiarietà da parte delle istituzioni scolastiche di istruzione professionale. Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, art. 7, comma 2”, approvato con DGR n. 27 del 15.1.2019, in particolare al rispetto del limite dell’organico docente assegnato a livello regionale e dell’invarianza di spesa rispetto ai percorsi ordinari degli IPS e che in nessun caso la dotazione organica complessiva di un IPS potrà essere incrementata in conseguenza dell’avvio di percorsi sussidiari di IeFP, ivi compreso l’adeguamento dell’organico dell’autonomia alle situazioni di fatto, oltre i limiti del contingente previsto dall’art.1, comma 69 della L. n. 107/2015;
  9. di stabilire che l’analisi dei provvedimenti e della documentazione riguardanti dimensionamento o nuova l’offerta formativa che perverranno dagli Enti Locali sarà effettuata, in fase istruttoria, da una Commissione nominata con decreto del Direttore della Direzione Formazione e Istruzione, composta da due rappresentanti della Regione del Veneto e da due rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto dallo stesso designati;
  10. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  11. di incaricare la Direzione Formazione e Istruzione dell’esecuzione del presente atto;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale e nel sito istituzionale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_358_25_AllegatoA_553052.pdf

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