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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 347 del 01 aprile 2025
Approvazione dell'aggiornamento dei formulari standard di alcune Zone Speciali di Conservazione (ZSC) del Veneto, mediante l'applicazione della metodologia messa a punto dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Con il presente provvedimento si approvano gli aggiornamenti dei formulari standard delle ZSC del Veneto, mediante l'applicazione della metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
La Direttiva 92/43/CEE "Habitat", relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e la Direttiva 2009/147/CE "Uccelli" costituiscono una rete ecologica europea coerente di Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS), denominata Rete Natura 2000.
L'art. 11 della Direttiva Habitat richiede agli Stati Membri di monitorare periodicamente lo stato di conservazione degli habitat e delle specie elencate negli Allegati I, II, IV e V, mentre l'art. 17 richiede di inviare ogni 6 anni un Report che comprende numerosi dati e informazioni e fornisce valutazioni sullo stato e i trend di diversi parametri per ciascuna specie e ciascun habitat elencati nei suddetti Allegati.
Il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357 individua le Regioni quali soggetti responsabili del monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario tutelati e dell'attuazione delle due Direttive citate. Il suddetto monitoraggio è operato anche attraverso le attività di istituzioni pubbliche (musei, università) e private (associazioni) operanti sui territori di competenza.
Con DGR n. 786 del 27 maggio 2016, così come modificata e integrata dalla DGR n. 1331 del 16 agosto 2017 e dalla DGR n. 1709 del 24 ottobre 2017, sono stati approvati gli obiettivi e le misure di conservazione per le zone speciali di conservazione (ZSC) delle regioni biogeografiche alpina e continentale.
Successivamente, con Decreti 27 luglio 2018, 10 maggio 2019 e 20 giugno 2019, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha designato tutti i Siti di Interesse Comunitario del Veneto (SIC) come Zone di Conservazione Speciale (ZSC).
Con DGR n. 82 del 26 gennaio 2021 è stato approvato il documento "Prioritised Action Framework - PAF" per le aree della Regione del Veneto ricadenti nella Rete Natura 2000, relativo al periodo di programmazione comunitaria 2021-2027 e in linea con quanto previsto dall'art. 8 della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) individuando una serie di azioni prioritarie per il conseguimento di obiettivi di conservazione di habitat, specie ed habitat di specie.
Nell'ambito delle competenze affidate dallo Stato in materia di Rete Natura 2000 è necessario dunque sviluppare una serie di iniziative finalizzate a incrementare le conoscenze sulle specie e sugli habitat di interesse comunitario al fine di conseguire gli obiettivi stabiliti dalle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE, nonché di individuare idonee misure di conservazione.
Recentemente, inoltre, il Regolamento (UE) n. 2024/1991 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2024 ha definito la necessità di stabilire delle norme riguardanti il ripristino degli ecosistemi al fine di garantire il recupero di una natura ricca di biodiversità e resilienza in tutto il territorio dell'Unione, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e di adattamento agli stessi.
La Regione del Veneto ritiene di particolare rilievo le azioni volte ad acquisire un patrimonio informativo strutturato riferito alla distribuzione e allo stato di conservazione degli habitat e delle specie presenti all'interno dei siti della Rete Natura 2000 e delle aree protette, nonché prioritaria l'acquisizione delle conoscenze necessarie ad una gestione attiva e sostenibile dei siti, delle aree protette e delle risorse ambientali.
Tali azioni assumono particolare rilevanza anche in relazione alla Procedura di Infrazione 2015/2163 "Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - Messa in mora complementare", trasmessa con nota dalla Commissione Europea C(2019)537 del 25 gennaio 2019, rivolta alla Repubblica Italiana e di conseguenza alle Regioni, per quanto di competenza, per possibile mancata adozione delle misure di conservazione e quindi violazione degli obblighi imposti dagli articoli 4, paragrafo 4, e 6, paragrafo 1, della Direttiva 92/43/CEE. In particolare, i rilievi presentati dalla Commissione Europea si sono focalizzati sull’aggiornamento dei formulari standard delle ZSC, sottolineando la necessità di fornire un maggior dettaglio nella descrizione dei parametri di valutazione del loro raggiungimento.
Il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), al fine di rispondere a quanto richiesto dalla Commissione Europea, ha intrapreso un percorso con le Regioni e le Province autonome per definire una metodologia condivisa a livello nazionale. In questa fase si prevede di lavorare su alcune ZSC pilota collaborando attivamente alla messa a punto di un "format" proposto dal Ministero stesso, e definito sulla base di un confronto costante portato avanti con la Commissione Europea.
Il MiTE, con nota prot. reg.le n. 582507 del 14/12/2021, ha comunicato alle Regioni e alle Province autonome uno stanziamento di risorse straordinarie, che per la Regione del Veneto ammonta ad euro 82.660,82, da utilizzare per l’aggiornamento dei formulari standard di 20 ZSC mediante il caricamento dei dati in un’apposita Banca dati gestionale, tramite l'applicazione della metodologia messa a punto dal Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), ora Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), prevedendo l'acquisizione di eventuali nuove conoscenze relative agli habitat e agli habitat di specie.
Nel corso degli anni vi è stata una proficua collaborazione tra la Direzione Turismo (ora Direzione Turismo e Marketing territoriale) - U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi (struttura regionale competente in materia di biodiversità) e l'Università degli Studi di Padova - Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali (TESAF) su temi di interesse comune nel campo della ricerca e del trasferimento di conoscenze riguardanti la Rete Natura 2000 e, a seguito di questa, la Giunta regionale ha approvato, con DGR n. 1429 dell'11 novembre 2022, lo schema di Accordo di collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali (TESAF), per l'aggiornamento dei formulari standard, la ridefinizione degli obiettivi e delle relative misure di conservazione di 20 ZSC del Veneto, mediante la metodologia ministeriale ed imputando la relativa spesa, per complessivi euro 82.660,82 al Capitolo U104489 “Gestione di siti naturalistici di interesse comunitario – Trasferimenti correnti (nota 14/12/2021 n. 139683).
Il MASE ha comunicato, con nota acquisita al prot. reg.le n. 532146 del 16/11/2022, il conferimento di un ulteriore finanziamento straordinario di euro 130.000,00 al fine di completare l'aggiornamento dei formulari standard, la ridefinizione degli obiettivi e delle misure di conservazione per le rimanenti ZSC, sempre attraverso l’implementazione della metodologia ministeriale.
Il trasferimento di predette risorse è avvenuto con il Decreto ministeriale n. 428 del 30/11/2022 e le somme sono state riscosse con le reversali n. 59268/2022 e n. 59267/2022 nel capitolo E101657 - “Assegnazione statale per la gestione di siti naturalistici di interesse comunitario”.
Al fine di provvedere, conseguentemente al sopra indicato finanziamento, al completamento dell’aggiornamento dei formulari standard, alla ridefinizione degli obiettivi e delle relative misure di conservazione delle rimanenti 84 ZSC secondo la metodologia ministeriale, con DGR n. 1484 del 27 novembre 2023, la Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l'Università degli Studi di Padova, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali (TESAF), con imputazione della spesa, pari ad euro 130.000,00, al citato capitolo U104489.
Inoltre, secondo le indicazioni fornite dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la Direzione Turismo e Marketing territoriale – U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi ha inviato periodicamente l’aggiornamento dei formulari standard delle ZSC, secondo l’apposito “format”, agli uffici ministeriali che hanno valutato tecnicamente gli aggiornamenti realizzati.
A tal riguardo sono stati inviati ufficialmente al MASE, dopo le opportune istruttorie ministeriali, gli aggiornamenti dei formulari standard di tutte le 104 ZSC regionali.
In tale ambito, con DGR n. 1695 del 29 dicembre 2023 è stato approvato l’aggiornamento dei formulari standard relativo alle ZSC di seguito elencate:
Successivamente, con DGR n. 1581 del 30 dicembre 2024 è stato approvato l’aggiornamento dei formulari standard delle seguenti ZSC:
Ciò premesso, con il presente provvedimento si propone l’approvazione dell’aggiornamento dei formulari standard delle restanti ZSC, secondo il “format” ministeriale, di cui all’Allegato A (in formato digitale), di seguito elencate:
La Direzione Turismo e Marketing territoriale - U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi ha provveduto a trasmettere al MASE le Misure di Conservazione di tutte le ZSC per l’opportuna istruttoria ministeriale, che saranno oggetto di successivo atto di approvazione da parte della Giunta regionale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTE la Direttiva 92/43/CEE e la Direttiva 2009/147/CE;
VISTO il D.P.R. 8 settembre 1997 n. 357;
VISTA la Procedura di Infrazione 2015/2163 - "Mancata designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) - Messa in mora complementare";
VISTO il Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 3 settembre 2002;
VISTE le DDGGRR n. 786 del 27 maggio 2016, n. 1331 del 16 agosto 2017 e n. 1709 del 24 ottobre 2017;
VISTI i D.M. 27/7/18, D.M. 10/5/19 e D.M. 20/6/19;
VISTO il Regolamento (UE) n. 2024/1991 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2024 sul ripristino della natura;
VISTA la DGR n. 82 del 26 gennaio 2021 di approvazione del documento “Prioritised Action Framework – PAF” per le aree della Regione del Veneto ricadenti nella Rete Natura 2000, relativo al periodo di programmazione comunitaria 2021 – 2027;
VISTE le DDGGRR n.1484 del 27 novembre 2023, n. 1695 del 29 dicembre 2023 e n. 1581 del 30 dicembre 2024;
VISTA la Legge regionale n. 27 del 21 settembre 2021;
VISTO l’art. 2, co. 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
Allegato (omissis)
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