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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 41 del 01 aprile 2025


Materia: Enti locali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 264 del 24 marzo 2025

Programmazione decentrata - Intese Programmatiche d'Area (IPA). Approvazione modalità di monitoraggio e declinazione dei criteri per gli incentivi regionali per l'annualità 2025. DGR n. 2796/2006 e successive DGR n. 1528/2021, DGR n. 154/2022, DGR n. 276/2023 e DGR n. 264/2024. L.R. n. 35/2001, art. 25.

Note per la trasparenza

Con questo provvedimento si procede alla approvazione delle modalità di monitoraggio delle Intese Programmatiche d’Area attive nel territorio della Regione del Veneto, così come previsto dall’art. 25 della Legge regionale n. 35/2001, nonché alla determinazione dei criteri per la concessione di contributi alle stesse, dando mandato al Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi di provvedere con i successivi atti attuativi.

Il Vicepresidente Elisa De Berti, di concerto con l'Assessore Francesco Calzavara, riferisce quanto segue.

Le Intese Programmatiche d’Area (IPA) rappresentano uno strumento di programmazione decentrata e di sviluppo associativo del territorio previsto dall'art. 25 della Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35 “Nuove norme sulla programmazione”, Legge che ha disegnato e rafforzato l’impianto programmatorio precedentemente previsto con L.R. n. 40/1990.

Le Intese Programmatiche d’Area hanno offerto la possibilità agli Enti pubblici locali (Province, Comuni, Unioni montane/di Comuni) e alle Parti economiche e sociali di partecipare alla programmazione regionale: attraverso la concertazione, la definizione di accordi e la formulazione di proposte si mira infatti allo sviluppo e alla promozione economico-sociale delle specifiche aree territoriali afferenti a ciascuna IPA.

La Regione del Veneto, con Deliberazione di Giunta regionale n. 2796 del 12 settembre 2006, ha approvato le linee di orientamento per la costituzione e gestione delle IPA, prevedendo in particolare le finalità delle stesse, i soggetti che le potevano costituire (sia dal punto di vista soggettivo che di ambito territoriale), le modalità di istituzione, la struttura organizzativa, le funzioni e la tipologia di documento programmatico di cui si deve dotare.

Con successive Deliberazioni, dal 2007 al 2012, la Giunta regionale ha provveduto, di volta in volta, a riconoscere nuove Intese Programmatiche d'Area, regolamentando le nuove aggregazioni, le eventuali loro modifiche e/o fusioni, prendendo anche atto delle modifiche territoriali delle stesse (approvate mediante opportuni atti dei soggetti aderenti).

Successivamente la Direzione Enti locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, competente in materia dall’agosto 2021, ha attivato dei monitoraggi atti a censire composizione, soggetto referente, attività dell'ultimo biennio e azioni che le IPA intendevano intraprendere alla luce della novella dell’art. 25 della Legge regionale n. 35/2001 che ha previsto la possibilità per le IPA di essere costituite "anche in una delle forme previste dal titolo II, del libro I, del codice civile, da enti locali e altri soggetti pubblici e privati".

La medesima Direzione ha effettuato contestualmente le valutazioni in merito all’operatività delle Intese, verificandone la struttura organizzativa e l'adozione di idoneo documento di programmazione, per la progettazione di interventi strategici nel territorio di afferenza.

La Giunta regionale ha ritenuto infatti opportuno riaffermare il ruolo delle Intese Programmatiche d’Area, inserendo tali attori nell’ambito della predisposizione del Piano di Riordino Territoriale quali tavoli di concertazione a cui far riferimento nell’ambito della programmazione territoriale regionale ed all’interno della definizione degli ambiti ottimali per l’esercizio associato di funzioni.

Con Deliberazione di Giunta n. 276/2023 l’Amministrazione regionale ha provveduto ad approvare il nuovo assetto organizzativo delle Intese Programmatiche d’Area, alla luce di alcune modifiche territoriali intervenute.

Successivamente, con l’approvazione della Legge regionale n. 23/2023 si è proceduto ad una ulteriore modifica dell’art. 25 della L.R. n. 35/2001, prevedendo da un lato che la definizione dell’ambito territoriale delle IPA debba tenere conto, oltre ai criteri già previsti, dell’appartenenza delle stesse alla medesima Provincia ed al medesimo ambito territoriale, dall'altro il monitoraggio del permanere dei requisiti che sarà meglio previsto con il presente atto.

Con il presente provvedimento si delineano oggi i criteri, ai sensi dell’art. 25 della Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, per la declinazione dei requisiti richiesti sia per il riconoscimento delle Intese Programmatiche d’Area, che per la verifica del permanere dello stesso, ai fini della adozione di una successiva Deliberazione di Giunta regionale riguardante gli esiti di tale attività di monitoraggio e le relative determinazioni conseguenti.

Si tratta quindi, in primo luogo, alla luce dell’attività istruttoria svolta dalla succitata Direzione, di stabilire una aggiornata modalità di monitoraggio delle IPA, mediante l’approvazione di una opportuna scheda, che definisca i requisiti minimi da mantenere per conservare il riconoscimento regionale.

In particolare, verrà verificato il rispetto dell’ambito territoriale di riferimento rispondente ai criteri previsti dall’art. 25 della L.R. n. 35/2001, ovvero:

a) contiguità territoriale; 

b) omogeneità economico-sociale;

c) omogeneità delle risorse, delle infrastrutture e dei servizi riferiti ad una determinata area geografica;

d) appartenenza alla medesima Provincia ed al medesimo Ambito Territoriale Sociale (ATS).

Inoltre, con la presente, a parziale integrazione di quanto previsto con la succitata Deliberazione della Giunta regionale n. 2796/2006, con la presente si stabiliscono le seguenti indicazioni in merito alla dotazione di un’organizzazione di base, seppur “leggera” delle IPA, e nello specifico:

- la predisposizione di un Protocollo d’intesa tra le parti (ovvero ogni atto equivalente, anche avente differente connotazione giuridica ma il medesimo scopo, quale ad esempio l’atto costitutivo nel caso di una persona giuridica di cui al titolo II libro I del codice civile),

- la costituzione di un Tavolo di concertazione (o equivalente in caso di acquisizione di forma giuridica diversa dalla semplice sottoscrizione di un protocollo), sottoposto a regole di funzionamento che garantiscano trasparenza e certezza delle scelte, 

- l’adozione di un Regolamento interno che, nel perseguimento dei principi di trasparenza ed imparzialità, preveda le modalità di convocazione del Tavolo o suo equivalente, le regole dello svolgimento delle riunioni e le forme delle decisioni,

- l’individuazione, tra i soggetti pubblici partecipanti all’IPA nell’ambito del tavolo di concertazione, qualora la stessa non si sia costituita in persona giuridica, di un soggetto capofila in qualità di Soggetto Responsabile dell’IPA con compiti di presidenza del Tavolo, di svolgimento delle funzioni amministrative connesse all’attività di segreteria tecnica e di supporto logistico (funzioni finanziate con i contributi dei partecipanti).

L’IPA dovrà essere dotata, infine, di un Documento Programmatico d’Area, espressione dell’azione politica della stessa, che abbia i contenuti minimi indicati dal provvedimento succitato, da rinnovare almeno ogni 2 anni.

Si dà quindi mandato fin d'ora al Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi di provvedere all’effettuazione del monitoraggio, secondo i principi e criteri su esposti, anche sulla base di quanto indicato nella scheda di monitoraggio, Allegato A alla presente.

Infine, con il presente provvedimento la Giunta regionale, nel prendere atto degli esiti del finanziamento concesso nelle precedenti annualità, ritiene opportuno investire ulteriori risorse finanziarie nel bilancio 2025, per confermare e incentivare il ruolo delle Intese Programmatiche d'Area, quali soggetti di programmazione territoriale in grado di coordinare l’azione dei diversi partner coinvolti, anche mediante la realizzazione di quanto previsto nei propri Documenti Programmatici.

Le risorse disponibili saranno erogate sulla base dei requisiti indicati nel bando di concessione contributi, che sarà approvato con successivo decreto del Direttore della Direzione Enti locali, Procedimenti Elettorali e Grandi eventi, secondo i criteri previsti nell’Allegato B alla presente, e saranno volte a sostenere le spese delle strutture medesime portando, da un lato, a stimolare l'attuazione dei documenti di programmazione già operativi, mediante azioni di sviluppo concrete, dall'altro a incentivare la struttura organizzativa dedicata.

Le risorse disponibili a valere sul corrente esercizio di bilancio, pari all'importo di 400.000,00 euro, saranno da ripartire tra le IPA, secondo gli esiti della graduatoria di merito, fino ad esaurimento delle stesse, a copertura delle spese di funzionamento citate, fino ad un massimo di 40.000,00 euro cadauna. Inoltre, al fine del rispetto del surricordato PRT si presuppone fin d’ora il mancato finanziamento delle IPA a favore del mantenimento di quello alle Conferenze dei Sindaci laddove gli ambiti territoriali vengano a coincidere; il PRT infatti determina che, in presenza di medesimo ambito territoriale “l’incentivo economico verrà riconosciuto solo in capo a quella forma associativa quale la Conferenza dei Sindaci che, pur non costituendo una forma giuridica riconosciuta a livello di Testo Unico Enti locali, si fonda sulla istituzione con specifica Legge regionale, per il perseguimento di finalità di sviluppo dell’area territoriale che la legge istituiva stessa ben delinea”.

Si incarica fin d’ora il Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, di provvedere all’adozione dei successivi atti di impegno, di liquidazione e di gestione delle eventuali economie riferite alle risorse di cui sopra.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la Legge regionale 6 aprile 1999, n. 13 e successive modificazioni e integrazioni;

VISTA la DGR n. 2796 del 12.09.2006;

VISTA la DGR n. 3517/2007;

VISTA la DGR n. 3323/2008;

VISTA la DGR n. 3698/2009; 

VISTA la DGR n. 2620/2010;

VISTA la DGR n. 1034/2012;

VISTA la DGR n. 2027/2012;

VISTA la DGR n. 1528/2021;

VISTA la DGR n. 154/2022;

VISTA la DGR n. 276/2023;

VISTA la DGR n. 17/2024;

VISTA la DGR n. 264/2024;

VISTA la Legge regionale 27 dicembre 2024, n. 34 “Bilancio di Previsione 2025-2027”;

VISTA la DGR del 30 dicembre 2024, n. 1535 di “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2025-2027”;

VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione del 30 dicembre 2024, n. 12 “Bilancio finanziario gestionale 2025-2027”;

VISTA la DGR del 27 gennaio 2025, n. 58 “Direttive per la gestione del Bilancio di previsione 2025-2027”;

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di incaricare la Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi ad effettuare il monitoraggio, ai sensi dell’art. 25 della Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, della permanenza dei requisiti richiesti per il riconoscimento delle Intese Programmatiche d’Area mediante l'apposita scheda di cui all'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, ai fini dell’adozione di una successiva Deliberazione di Giunta regionale riguardante gli esiti dello stesso e le relative determinazioni conseguenti;

3. di approvare i criteri per l’assegnazione di contributi alle Intese Programmatiche d’Area, di cui alla Legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, così come contenuti nel documento, Allegato B al presente provvedimento, che ne costituisce parte integrante e sostanziale;

4. di stabilire che qualora l'Intesa Programmatica d'Area abbia un ambito territoriale coincidente con quello di una Conferenza dei Sindaci, non potrà essere assegnato alcun contributo di cui al precedente punto 3;

5. di integrare il contenuto della Deliberazione della Giunta regionale n. 2796/2006, con le seguenti indicazioni in merito alla dotazione di un’organizzazione di base, seppur “leggera” delle IPA, e nello specifico:

- la predisposizione di un Protocollo d’intesa tra le parti (ovvero ogni atto equivalente, anche avente differente connotazione giuridica ma il medesimo scopo, quale ad esempio l’atto costitutivo nel caso di una persona giuridica di cui al titolo II libro I del codice civile);

- la costituzione di un Tavolo di concertazione (o equivalente in caso di acquisizione di forma giuridica diversa dalla semplice sottoscrizione di un protocollo), sottoposto a regole di funzionamento che garantiscano trasparenza e certezza delle scelte;

- l’adozione di un Regolamento interno che, nel perseguimento dei principi di trasparenza ed imparzialità, preveda le modalità di convocazione del Tavolo o suo equivalente, le regole dello svolgimento delle riunioni e le forme delle decisioni;

- l’individuazione, tra i soggetti pubblici partecipanti all’IPA nell’ambito del tavolo di concertazione, qualora la stessa non si sia costituita in persona giuridica, di un soggetto capofila in qualità di Soggetto Responsabile dell’IPA con compiti di presidenza del Tavolo, di svolgimento delle funzioni amministrative connesse all’attività di segreteria tecnica e di supporto logistico (funzioni finanziate con i contributi dei partecipanti);

6. di determinare in euro 400.000,00 l’importo massimo dell’obbligazione di spesa, alla cui assunzione provvederà, entro il corrente esercizio e con proprio atto, il Direttore responsabile della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, disponendone la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa n. 104623 “Azioni regionali per favorire Intese Programmatiche d’Area - trasferimenti correnti (art. 3, comma 2bis, L.r. 06.04.1999, n.13)” del Bilancio di Previsione 2025-2027;

7. di dare atto che la Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, alla quale è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto 6 ha attestato che lo stesso presenta sufficiente capienza;

8. di incaricare il Direttore della Direzione Enti Locali, Procedimenti Elettorali e Grandi Eventi, dell'esecuzione del presente atto, ivi compresi l'adozione di successivi provvedimenti attuativi, l’approvazione del bando, l’impegno delle risorse, la liquidazione dei contributi e la gestione delle eventuali economie;

9. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza, ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;

10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_264_25_AllegatoA_552440.pdf
Dgr_264_25_AllegatoB_552440.pdf

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