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Materia: Settore secondario
Deliberazione della Giunta Regionale n. 171 del 25 febbraio 2025
Approvazione "Bando per l'erogazione di contributi alle PMI a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste. Anno 2025". Legge regionale 20 gennaio 2000, n.1.
Con il presente provvedimento si approva il bando per l'anno 2025 finalizzato all'erogazione di contributi in conto capitale alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile e alle professioniste come definite dalla Legge regionale 25 giugno 2021, n. 17.
L'Assessore Roberto Marcato riferisce quanto segue.
La Legge regionale 20 gennaio 2000, n. 1 "Interventi per la promozione di nuove imprese e di innovazione dell'imprenditoria femminile" prevede che possano essere concessi contributi in conto capitale, o altre forme di intervento individuate e definite dalla Giunta regionale, alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile (art. 3, comma 1, lett. a) e c-quinquies)).
L’art. 8 della Legge regionale 25 giugno 2021, n. 17 che ha modificato l'art. 2 della L.R. n. 1/2000 ha introdotto una nuova definizione di impresa femminile individuando tra i beneficiari degli interventi anche le professioniste.
S’intendono a gestione prevalentemente femminile le piccole e medie imprese e le professioniste rientranti in una delle seguenti tipologie:
Al 31 dicembre 2023 le PMI femminili attive in Veneto risultavano essere 87.840, pari al 20,8% del totale delle imprese regionali. Rispetto alla stessa data del 2022, la consistenza delle imprese femminili ha registrato una leggera battuta d’arresto (-0,6%), in linea con quanto registrato dall’intero tessuto produttivo regionale (Rapporto statistico 2024 Regione del Veneto su dati Infocamere).
A livello settoriale, il commercio, l’agricoltura e i servizi turistici (ristorazione e alloggio), che nel complesso coprono circa la metà delle imprese femminili, hanno continuato a registrare dinamiche negative: le attività legate al commercio e al comparto agricolo sono calate su base annua del 2,2%, mentre per le imprese del settore turistico la contrazione è stata moderatamente più contenuta (-1,5%); il settore manifatturiero, infine, ha registrato una riduzione del 2,4%. Sono risultate invece in crescita le imprese femminili del comparto servizi, in particolare le attività legate al sociale e ai servizi alla persona (+ 1,1% rispetto al 2022), che rappresentano il 13,1% del totale regionale delle attività a prevalenza femminile.
Per quanto riguarda invece le professioniste (Dati fonte “IX rapporto sulle libere professioni in Italia, Anno 2024”, a cura dell’Osservatorio delle libere professioni), nel 2023, a livello nazionale, si è osservata una lieve flessione (-0,5%) rispetto all’anno precedente. Tuttavia, analizzando i tassi di crescita occupazionali, molto più sostenuti tra le donne, si evidenzia un chiaro processo di ribilanciamento di genere all’interno della libera professione: la quota rosa si assesta al 35,3% nel 2023 rispetto al 29,2% del 2010, con un incremento di circa 133 mila professioniste nel periodo.
In Veneto, sempre nel 2023, il numero di professioniste si attesta in 36.000 unità, in lieve calo rispetto all’anno precedente; esse rappresentano il 30,7% dei professionisti attivi sul nostro territorio. In particolare, la quota di donne tra i professionisti veneti risulta particolarmente significativa nell’ambito dell’area legale (55%), della “Sanità e assistenza sociale” (49,4%), del settore comprendente “Veterinari e altre attività scientifiche” (39,1%) e dall’area amministrativa (33,8%). Più esigua è invece la presenza femminile nel settore “Commercio, finanza e immobiliare” (16%).
Nel contesto sopra rappresentato è di fondamentale importanza intervenire per stimolare e sostenere le donne imprenditrici e le professioniste venete, valorizzandone competenze ed esperienza e premiando la loro voglia di innovare e rafforzare le proprie attività.
A tal fine, per incentivare e consolidare l'imprenditoria femminile veneta si provvede all’approvazione del bando, con una dotazione finanziaria di euro 3.000.000,00, le cui specifiche sono indicate in dettaglio nell'Allegato A al presente provvedimento di cui costituisce parte integrante e sostanziale, recante i criteri di selezione degli interventi finalizzati sia all’avvio di nuove imprese femminili che al consolidamento e sviluppo di quelle esistenti.
In particolare, il bando riporta in modo specifico ed approfondito i requisiti da possedere per poter presentare domanda, la localizzazione degli interventi, le tempistiche per la presentazione delle domande, le modalità di presentazione delle stesse, la documentazione da allegare alla domanda, i criteri per la valutazione delle domande, nonché ogni altro elemento informativo utile e necessario per la presentazione delle istanze da parte dei soggetti interessati alla misura, per la loro valutazione e per la realizzazione e il finanziamento degli interventi previsti.
Il bando prevede altresì che le imprese partecipanti siano in possesso, alla data pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino ufficiale della Regione, dei requisiti di impresa a prevalente partecipazione femminile ai sensi della L.R. n. 1/2000, nonché dell’iscrizione al Registro delle Imprese. Per le professioniste operanti in forma singola o associata è richiesto il possesso, alla medesima data, di partita IVA attiva.
La graduatoria verrà approvata con Decreto del Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, il quale provvederà anche all’assunzione dell’obbligazione di spesa, per un importo massimo di euro 3.000.000,00, entro il corrente esercizio, disponendone la copertura a carico dei fondi stanziati sul capitolo di spesa 23012 "Contributi in conto capitale per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile (Art. 3, c.1, lett. a, L.R. 20/01/2000, n. 1)" che presenta sufficiente disponibilità nel bilancio di previsione 2025 - 2027.
All'iniziativa potranno, comunque, essere destinate ulteriori risorse che si rendessero disponibili a tal fine nel bilancio regionale.
Si incarica, inoltre, il Direttore della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese di ogni ulteriore successivo atto volto a stabilire scadenze o condizioni ulteriori rispetto a quelle disposte dal presente provvedimento.
Si provvede, infine, all'approvazione della documentazione necessaria da allegarsi alle domande per la partecipazione al bando, parte integrante e sostanziale al presente provvedimento:
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123;
VISTO il Reg. (UE) n. 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023;
VISTA la L.R. 20 gennaio 2000, n. 1 come modificata dall’art. 8 della L.R. 25 giugno 2021, n. 17;
VISTA la L.R. 27 dicembre 2024, n. 34;
VISTE le DDGR n. 1535/2024 e n. 58/2025;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione 30 dicembre 2024, n. 12;
VISTO il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
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