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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 152 del 18 febbraio 2025
Autorizzazione alla partecipazione della Regione del Veneto, all'Avviso pubblico del Ministero della Giustizia denominato "Una Giustizia più Inclusiva. Attuazione Modelli di intervento per l'inclusione attiva dei detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES)". Approvazione dello "Schema di Accordo di Partenariato per la collaborazione inter-istituzionale".
Il presente provvedimento autorizza la Regione del Veneto-Direzione Servizi Sociali in collaborazione con la Direzione Lavoro, a partecipare all’Avviso in oggetto, in qualità di capofila di un partenariato che coinvolge le articolazioni della Giustizia regionale e Anci Veneto. L’Avviso pubblico del Ministero è finalizzato alla presentazione di proposte progettuali, sviluppate in due Azioni, per l'attuazione di modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (Ama DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (Ama ES). Con il provvedimento si approva altresì lo Schema di Accordo di Partenariato quale strumento di rinforzo nella predisposizione e presentazione a finanziamento dei progetti Ama DE e Ama ES.
L'Assessore Manuela Lanzarin, di concerto con l'Assessore Valeria Mantovan, riferisce quanto segue.
La Direzione Generale per il coordinamento delle Politiche di coesione del Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia del Ministero della Giustizia, in qualità di Organismo Intermedio del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (di seguito PN Inclusione o Programma) in data 24 dicembre 2024 ha pubblicato l’Avviso rivolto alle Regioni e alle Province autonome finalizzato alla presentazione di proposte progettuali volte all’inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale e alla riqualificazione delle aree trattamentali dove si svolgono le attività di inclusione previste nell’ambito del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
L’Avviso denominato “Una Giustizia più Inclusiva. Attuazione Modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (Ama DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (Ama ES)” in attuazione del “Piano del Ministero della Giustizia entro il Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027” rappresenta un’opportunità per la Regione del Veneto per dare continuità alle proprie azioni e agli interventi di contrasto al rischio di esclusione e di marginalità delle persone sottoposte a misura penale (interna a strutture detentive o esterna).
Le due principali Azioni finanziate dall’Avviso de quo, denominate Ama DE e Ama ES, sono in linea con le “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale”, di cui all’Accordo del 28 aprile 2022 e al Protocollo d’Intesa del 28 giugno 2022 siglato tra il Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Cassa delle Ammende. Il “Protocollo d’Intesa” è stato attuato dalla Regione del Veneto con la DGR n. 1604 del 13 dicembre 2022 che istituisce la disposta Cabina di Regia regionale e con la DGR n. 913 del 6 agosto 2024 ha previsto la presa d’atto del “Piano di Azione regionale triennale per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale 2023-2025”.
In una prospettiva di Giustizia di Comunità, il Piano ministeriale promuove un coinvolgimento attivo dei territori e del sistema dei servizi nell’attuazione dell’Azione Ama DE e dell’Azione Ama ES.
Ciò rafforza la stretta collaborazione interistituzionale già in essere tra la Regione del Veneto con le articolazioni della Giustizia regionale, l’Anci Veneto, l’Ufficio del Garante regionale dei Diritti della persona. Gli stessi attori sono coinvolti in sinergia, anche in qualità di componenti del Gruppo Tecnico a supporto della Cabina di Regia regionale sopra richiamata, nella predisposizione della progettualità integrata da presentare in risposta all’Avviso. Un lavoro multi-agenzia e multilivello finalizzato a contenere il fenomeno della recidiva attraverso la leva dell’inclusione attiva della popolazione sottoposta a misura penale, partendo dalle carceri, in cui si intendono sostenere percorsi di capacitazione, di formazione e lavoro e proseguendo fuori dal carcere, accompagnando il detenuto in un percorso verso l’affrancamento dalla pena. Essenziale risulta, per la riuscita del processo, il coinvolgimento di tutte le componenti della società, anche produttiva, in un’ampia prospettiva di sussidiarietà, di coesione, di giustizia di Comunità e di welfare generativo con lo scopo di responsabilizzare le persone che ricevono aiuto, al fine di aumentare l’efficacia degli interventi e delle politiche sociali a beneficio dell’intera collettività.
La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso ministeriale ammonta ad euro 150.000.000,00 di cui euro 125.000.000,00 a valere su FSE+ ed euro 25.000.000,00 a valere sul FESR. Alla Regione del Veneto l'Avviso assegna complessivi euro 5.066.401,00, di cui euro 4.933.344,00 a valere su FSE+ e Priorità 1 ed euro 133.056,00 a valere sul FESR e Priorità 4. Lo stesso Avviso prevede la seguente ripartizione delle risorse assegnate al Veneto:
Data l'importanza dei contenuti dell'Avviso, e il significativo apporto di risorse finanziarie, si ritiene di autorizzare la partecipazione della Regione del Veneto alla presentazione di progettualità a valere sull’Avviso pubblico, del 24 dicembre 2024 del Ministero della Giustizia denominato “Una Giustizia più Inclusiva. Attuazione Modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES)” in attuazione del “Piano del Ministero della Giustizia entro il Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021- 2027”.
Tale partecipazione avverrà attraverso la costituzione di un partenariato, di cui la Regione del Veneto - Direzione Servizi Sociali, in collaborazione con la Direzione Lavoro, è capofila, e che coinvolge le articolazioni della Giustizia regionale e Anci Veneto.
Al fine di dare attuazione alle previsioni dell’Avviso in oggetto, e di individuare le azioni da attuare, si ritiene opportuno approvare lo “Schema di Accordo di Partenariato per la collaborazione inter-istituzionale” tra la Regione del Veneto, le articolazioni della Giustizia regionale e Anci Veneto, di cui all’Allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. Esso richiama e rafforza altresì il ruolo svolto dalla Regione del Veneto nella governance multilivello finalizzata a favorire lo sviluppo di politiche e interventi tesi ad agevolare processi positivi e partecipati per lo sviluppo di una società inclusiva e coesa.
L'Accordo di collaborazione interistituzionale sarà sottoscritto tra i partner a seguito della pubblicazione del presente provvedimento. Per conto della Regione del Veneto tale Accordo sarà sottoscritto dal Direttore della Direzione Servizi Sociali o suo delegato.
Qualora le proposte progettuali siano individuate come finanziabili sarà sottoscritta una Convenzione di sovvenzione a disciplina dei rapporti tra la Regione del Veneto e la Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia del Ministero della Giustizia, Organismo Intermedio del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
Si propone di individuare quale struttura regionale competente, alla presentazione delle proposte progettuali “Ama DE-Veneto” e “Ama ES-Veneto”, la Direzione Servizi Sociali, in collaborazione con la Direzione Lavoro, incaricando il Direttore della Direzione Servizi Sociali dell’adozione degli atti e dei provvedimenti necessari, ivi compresa la sottoscrizione della Domanda a valere sull'Avviso. Il Direttore della Direzione Servizi Sociali potrà eventualmente delegare tali funzioni ad un Direttore di Unità Organizzativa incardinata presso la medesima Direzione.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la L. 26 luglio 1975, n. 354;
VISTA la L. 8 novembre 2000, n. 328;
VISTO l’art. 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e smi;
VISTO l’Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Linee di indirizzo per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi per il reinserimento socio-lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale"- Rep. Atti n. 62/CU del 28 aprile 2022;
VISTA la Legge regionale 29.11.2001, n. 39 “Ordinamento del bilancio e della contabilità della Regione”;
VISTO il D.Lgs. n. 118/2011, modificato e integrato dal D.Lgs. n. 126/2014;
VISTI gli artt. 23 e 26 del D. Lgs n. 33/2013;
VISTO Rep. atti n. 160/CU del 18 dicembre 2024;
VISTA la normativa richiamata dall’Avviso del 24/12/2024:
VISTE le DGR n. 1604/2022 e n. 934/2024;
VISTO il DDR della UO Dipendenze, Terzo settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale n. 1038/2023;
delibera
(seguono allegati)
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