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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 128 del 10 febbraio 2025
Istituzione del Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici, di cui al Piano Nazionale Prevenzione (PNP) 2020-2025 e al Piano Oncologico Nazionale (2023-2027).
Con il presente provvedimento si intende istituire il Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici, di cui al Piano Nazionale Prevenzione (PNP) 2020-2025 e al Piano Oncologico Nazionale (2023-2027).
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
I programmi organizzati di screening oncologici sono interventi di sanità pubblica che il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) offre, nel rispetto del DPCM del 12/01/2017 sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), attivamente, gratuitamente e sistematicamente alla popolazione tramite un percorso organizzato di prevenzione secondaria, con l’obiettivo di identificare, attraverso la diagnosi precoce, tumori non riconosciuti o lesioni pre-cancerose in una popolazione asintomatica, apparentemente sana, per ridurre sia la mortalità per tumore, che in alcuni casi l’incidenza della malattia.
Nella Regione del Veneto i tre programmi organizzati di screening oncologici vengono offerti alla popolazione residente e domiciliata secondo le seguenti modalità:
screening della cervice uterina: esecuzione, con cadenza triennale, di un pap-test per le donne di età compresa tra i 25 e i 29 anni che non siano state vaccinate con due dosi anti HPV prima del compimento dei 15 anni; esecuzione, con cadenza quinquennale, di un test HPV-DNA per le donne tra i 30 e i 64 anni, indipendentemente dal loro stato vaccinale anti HPV;
screening del colon-retto: esecuzione, con cadenza biennale, del test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, tramite esame immunochimico fecale (FIT) per i soggetti di ambo i sessi, di età compresa tra i 50 e i 74 anni.
Con la DGR n. 4538 del 28/12/2007 è stato approvato il “Manuale per l’accreditamento istituzionale dei programmi di screening oncologici” (Allegato A), che definisce, ai fini dell’accreditamento istituzionale ex L.R. n. 22 del 16/08/2002, i requisiti specifici per i programmi di screening del carcinoma della cervice uterina, della mammella e del colon retto.
In particolare, tra i requisiti previsti per l’accreditamento è prevista la nomina formale dei Responsabili Aziendali dei tre programmi di screening oncologici e dei Referenti aziendali e locali dei singoli livelli diagnostici e terapeutici.
Sotto il profilo organizzativo, con la DGR n. 2356 del 16/12/2013 è stato affidato al Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica (oggi Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria) il Coordinamento Regionale Screening Oncologici (CRSO), ivi compresa l’attività di controllo di qualità degli screening e la formazione degli operatori.
A seguito della L.R. n. 19 del 25/10/2016 di istituzione di Azienda Zero per il governo della sanità della Regione del Veneto, con la DGR n. 2024 del 06/12/2017 le attività e il personale dedicato di tutti i Coordinamenti regionali sono stati attribuiti, a partire dal 01/01/2018, ad Azienda Zero, con conseguente soppressione dei Coordinamenti stessi. Anche le attività facenti capo al Coordinamento Regionale Screening Oncologici (CRSO) sono state trasferite ad Azienda Zero – UOC Screening e Valutazione di Impatto Sanitario (VIS), oggi denominata UOC Screening.
L’importanza di un forte coordinamento regionale per i programmi organizzati di screening oncologici è stata ripresa dal Piano Nazionale Prevenzione (PNP) 2020-2025 e dal Piano Oncologico Nazionale 2023-2027.
Infatti, nel PNP 2020-2025 si evidenzia come un contributo significativo al miglioramento del grado di implementazione dei programmi di screening può essere fornito con l'istituzione, in ogni Regione, di un gruppo di coordinamento regionale multidisciplinare, in grado di monitorare costantemente l’andamento dei programmi di screening e di intervenire positivamente per modificarne la qualità. Anche nel PON 2023-2027, per quanto relativo agli screening oncologici, tra le linee strategiche è previsto il rafforzamento/implementazione di gruppi di coordinamento regionali.
Tra le funzioni che si ritiene debbano essere attribuite ai suddetti gruppi di coordinamento vi sono il monitoraggio delle attività dei programmi organizzati di screening, la pianificazione e il coordinamento delle attività necessarie per il recepimento delle raccomandazioni definite a livello ministeriale in materia di screening, lo sviluppo di attività volte a garantire il miglioramento continuo e la qualità dei percorsi di screening, la promozione di interventi di formazione interdisciplinare e l’adeguato conferimento dei dati per i debiti informativi nazionali.
Alla luce di quanto sopra, con il presente provvedimento si ritiene di istituire il Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici, costituito da:
tre gruppi multispecialistici per ciascuno dei tre programmi di screening oncologici.
La Cabina di Regia, i cui componenti resteranno in carica fino al 31/12/2029, sarà così composta:
Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria - Regione del Veneto;
Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria - Regione del Veneto;
Responsabile tecnico-scientifico del Coordinamento Regionale per le Attività Oncologiche (CRAO) - Regione del Veneto;
Direttore della UOC Screening - Azienda Zero;
Direttore del Servizio Epidemiologico Regionale e Registri (SERR) - Azienda Zero;
Direttore della UOC Sistemi Informativi - Azienda Zero;
Responsabili aziendali dei programmi di screening delle Aziende ULSS o i Referenti organizzativi da loro delegati.
Alla luce della cosiddetta “sanità partecipata”, che consiste nel rafforzamento e valorizzazione di una partecipazione consapevole delle organizzazioni dei cittadini e dei pazienti nelle attività relative alla programmazione e alla valutazione dei servizi sanitari a livello regionale, si ritiene opportuno includere tra i componenti della Cabina di Regia anche i Referenti di alcune Organizzazioni dei cittadini e dei pazienti con interesse in materia di prevenzione oncologica, incluse preferibilmente nell’elenco delle Organizzazioni in possesso dei requisiti previsti dalla DGR n. 1227 del 10/10/2023 per far parte dell’Assemblea Permanente per la Sanità Partecipata, che costituisce la sede stabile di confronto tra le Organizzazioni stesse, allo scopo di consentire una partecipazione istituzionalizzata su tematiche sanitarie e socio-sanitarie nell’ambito territoriale della Regione Veneto.
Considerato che con il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 151 del 30/10/2024 è stato approvato il Regolamento della suddetta Assemblea Permanente, nel quale all’art. 4 tra le sue funzioni vi è la “identificazione dei rappresentanti chiamati/proposti per far parte dei tavoli tematici di programmazione istituiti dalle Direzioni dell’Area Sanità e Sociale” (lett. e), la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria dovrà coinvolgere l’Assemblea Permanente per individuare, tra le Organizzazioni dei cittadini e dei pazienti incluse nell’elenco delle Organizzazioni in possesso dei requisiti previsti dalla DGR n. 1227/2023, quelle con interesse in materia di prevenzione oncologica, i cui Referenti potranno essere chiamati quali componenti della suddetta Cabina di Regia.
Sulla base degli argomenti trattati, la Cabina di Regia degli screening oncologici potrà prevedere la partecipazione di altri professionisti, compresi rappresentanti di altri enti/associazioni di categoria, in relazione a specifici ambiti di attività del Tavolo.
Con riferimento ai tre gruppi di lavoro multidisciplinari screening specifici, che saranno a supporto della Cabina di Regia, gli stessi saranno formati dai Referenti regionali individuati dalla DGR n. 926 del 22/06/2016. Tali gruppi saranno convocati in base a specifiche tematiche di interesse del Tavolo stesso e saranno costituiti:
1. per il Gruppo di lavoro multidisciplinare per lo screening del tumore della mammella da:
Referente regionale del Gruppo dei radiologi per la qualità della diagnosi;
Referente regionale del Gruppo dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM);
Referente regionale del Gruppo dei patologi per la qualità diagnostica in citologia e istologia della patologia mammaria;
Referente regionale del Gruppo dei chirurghi senologi;
Referente regionale del Gruppo degli specialisti per la gestione di donne ad alto rischio di cancro alla mammella per mutazioni genetiche di BRCA1 e BRCA2;
2. per il Gruppo di lavoro multidisciplinare per lo screening del tumore della cervice uterina da:
Referente Regionale del Gruppo dei ginecologi per la qualità della colposcopia e del trattamento;
Referente Regionale del Gruppo del personale sanitario prelevatore per lo screening della cervice uterina;
Referente Regionale del Gruppo dei patologi per la qualità diagnostica in citologia e istologia relativa alla cervice uterina;
3. per il Gruppo di lavoro multidisciplinare per lo screening del tumore del colon-retto da:
Referente Regionale del Gruppo degli endoscopisti e gastroenterologi per la qualità della diagnosi e del trattamento endoscopico;
Referente Regionale del Gruppo specialisti di Laboratorio per lo screening del colon-retto;
Referente Regionale del Gruppo dei patologi per qualità diagnostica istologica della patologia colorettale;
Referente Regionale del Gruppo dei chirurghi del tumore del colon-retto.
Le attività del Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici consistono in:
sviluppare e aggiornare le linee d'indirizzo regionali in materia di screening oncologici, assicurandone l’allineamento alle raccomandazioni nazionali e alle evidenze scientifiche più recenti;
monitorare la qualità degli screening attraverso l’analisi di indicatori specifici, confrontando i risultati ottenuti nei diversi programmi attivi sul territorio veneto e favorendo il confronto e la comparazione tra le Aziende ULSS dei risultati ottenuti, in un'ottica di miglioramento continuo;
collaborare con le strutture regionali deputate alla programmazione regionale, fornendo elementi utili per i piani di integrazione, sostituzione e/o adeguamento delle apparecchiature e delle risorse umane;
sviluppare raccomandazioni per promuovere un accesso equo ai programmi di screening per tutta la popolazione, indipendentemente da eventuali disparità territoriali o socioeconomiche;
pianificare attività di formazione e aggiornamento rivolte al personale sanitario, amministrativo e tecnico coinvolto nei programmi di screening;
identificare le esigenze di aggiornamento dei gestionali regionali utilizzati per gli screening oncologici, adattandoli alle linee di indirizzo regionali e alle necessità dei programmi di screening;
identificare eventuali progettualità pilota per rispondere a specifiche esigenze regionali o a criticità locali in materia di screening.
Il Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici sarà coordinato, sotto il profilo organizzativo, dalla UOC Screening di Azienda Zero.
Nessun compenso aggiuntivo è previsto per i componenti del Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici, che svolgeranno il loro incarico nell’adempimento delle normali funzioni di servizio.
Eventuali modifiche alla composizione della Cabina di Regia e dei tre gruppi multispecialistici per ciascuno dei tre programmi di screening oncologici saranno disposte, rispettivamente, con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale e con Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il DPCM del 12/01/2017;
VISTE la L.R. n. 22 del 16/08/2002, la L.R. n. 19 del 25/10/2016;
VISTE la DGR n. 4538 del 28/12/2007, la DGR n. 2356 del 16/12/2013, la DGR n. 926 del 22/06/2016, la DGR n. 2024 del 06/12/2017, la DGR n. 1227 del 10/10/2023, la DGR n. 1025 del 03/09/2024;
VISTO il Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 151 del 30/10/2024;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. o) della L.R. n. 54 del 31/12/2012;
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di istituire il Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici, ai sensi del Piano Nazionale Prevenzione (PNP) 2020-2025 e del Piano Oncologico Nazionale (2023-2027), costituito da:
tre gruppi multispecialistici per ciascuno dei tre programmi di screening oncologici;
3. di stabilire che la Cabina di Regia, i cui componenti resteranno in carica fino al 31/12/2029, sarà così composta:
Responsabili aziendali dei programmi di screening delle Aziende ULSS o i Referenti organizzativi da loro delegati;
4. di stabilire che la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria dovrà individuare, tra le Organizzazioni dei cittadini e dei pazienti incluse nell'elenco delle Organizzazioni con i requisiti di cui alla DGR n. 1227/2023, quelle con interesse in materia di prevenzione oncologica, i cui Referenti potranno essere chiamati quali componenti della suddetta Cabina di Regia;
5. di stabilire che, sulla base degli argomenti trattati, la Cabina di Regia degli screening oncologici potrà prevedere la partecipazione di altri professionisti, compresi rappresentanti di altri enti/associazioni di categoria, in relazione a specifici ambiti di attività del Tavolo di cui al punto 2);
6. di stabilire che, con riferimento ai tre gruppi di lavoro multidisciplinari screening specifici, che saranno a supporto della Cabina di Regia, gli stessi saranno convocati in base a specifiche tematiche di interesse del Tavolo stesso e saranno costituiti dai Referenti regionali individuati dalla DGR n. 926 del 22/06/2016, come segue:
- per il Gruppo di lavoro multidisciplinare per lo screening del tumore della mammella da:
Referente regionale Gruppo radiologi per qualità diagnosi screening mammografico;
Referente regionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica screening mammografico;
Referente regionale Gruppo patologi qualità diagnostica in citologia e istologia;
Referente regionale Chirurghi Senologi;
Referente regionale Gruppo degli specialisti per la gestione di donne ad alto rischio di cancro alla mammella per mutazioni genetiche di BRCA1 e BRCA2;
- per il Gruppo di lavoro multidisciplinare per lo screening del tumore della cervice uterina da:
Referente Regionale Gruppo Personale prelevatore screening cervice uterina;
Referente Regionale Gruppo patologi qualità diagnostica in citologia e istologia;
- per il Gruppo di lavoro multidisciplinare per lo screening del tumore del colon retto da:
Referente Regionale Gruppo specialisti di Laboratorio programmi screening colon rettale;
Referente Regionale Gruppo patologi per qualità diagnostica istologica;
Referente Regionale Gruppo chirurghi programmi di screening colon rettale;
7. di stabilire che il Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici sarà coordinato, sotto il profilo organizzativo, dalla UOC Screening di Azienda Zero;
8. di stabilire che nessun compenso aggiuntivo è previsto per i componenti del Tavolo multidisciplinare regionale degli screening oncologici, che svolgeranno il loro incarico nell’adempimento delle normali funzioni di servizio;
9. di disporre che eventuali modifiche alla composizione della Cabina di Regia saranno disposte con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale;
10. di disporre che eventuali modifiche alla composizione dei tre gruppi multispecialistici per ciascuno dei tre programmi di screening oncologici saranno disposte con Decreto del Direttore della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria;
11. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
12. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria all’esecuzione del presente atto;
13. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
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