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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 23 del 14 febbraio 2025


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 102 del 04 febbraio 2025

Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40. Finanziamenti agevolati (liquidità) per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine delle PMI agricole. Approvazione delle disposizioni operative. Deliberazione/CR n. 147 del 12 dicembre 2024.

Note per la trasparenza

Con il presente provvedimento, viene reso organico, quale misura di contrasto alle difficoltà di accesso al credito delle PMI agricole, l’“Intervento straordinario per la concessione di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dall'emergenza epidemiologica da "Covid-19", di cui alla DGR n. 1028/2020. Sono approvate, pertanto, le nuove disposizioni operative dell’intervento adeguate all’attuale contesto economico caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati e peggiorate condizioni di accesso al Fondo di garanzia per le PMI.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

Con Deliberazione di Giunta regionale n. 1028 del 28 luglio 2020, utilizzando le risorse del Fondo di rotazione del settore primario di cui alla L.R. n. 40/2003, è stato attivato un "Intervento straordinario per la concessione di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dall'emergenza epidemiologica da Covid-19", in gestione alla finanziaria regionale Veneto Sviluppo S.p.A., in forza di quanto stabilito dalla Legge regionale 28 maggio 2020, n. 21, art. 1, commi 3 e 5.

Con DGR n. 1881/2020 e con DGR n. 1557/2021, a seguito del perdurare dell’emergenza pandemica, l’operatività dello strumento è stata prolungata, dall'originale termine del 31 dicembre 2020, rispettivamente al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2022. Con DGR n. 1733/2022 oltre alla proroga dell’operatività fino al 31 dicembre 2023, è stato introdotto un nuovo obiettivo per fronteggiare la crisi determinata dall’aumento dei prezzi dell’energia. Con DGR n. 606/2023, infine, sono stati ulteriormente integrati gli obiettivi dello strumento agevolativo al fine di fronteggiare potenziali criticità determinate dal blocco amministrativo dell'attività causato da epizoozie od organismi nocivi ai vegetali.

Nel periodo emergenziale, l’intervento ha ottenuto un notevole riscontro, permettendo il finanziamento di 266 operazioni per un controvalore, in termini di finanziamenti deliberati, di euro 9.038.758,79. L’operatività dello strumento si è chiusa il 31 dicembre 2023.

Dal primo gennaio 2024, il Fondo di rotazione del Settore primario è gestito ai sensi della Legge regionale 4 luglio 2023, n. 14, dalla Società regionale Veneto Innovazione S.p.A. in base all'Accordo sottoscritto in data 22 dicembre 2023 ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 1600 del 19 dicembre 2023.

L’accesso al credito rappresenta uno dei principali strumenti per accrescere la competitività del sistema produttivo sostenendo oltre gli investimenti in impianti, attrezzature e tecnologie digitali, anche le esigenze di liquidità necessaria a coprire i costi derivanti dalla conduzione dell’impresa.

Si evidenzia che, per quanto riguarda gli strumenti di copertura del rischio di credito, lo Stato, con il Decreto-Legge 8 aprile 2020, n. 23 (cd. “Decreto Liquidità”) convertito con L. 5 giugno 2020, n. 40, ha attuato alcuni interventi tesi a favorire l’accesso al credito tramite la possibilità di utilizzo gratuito delle garanzie concesse alle Banche e ai Confidi dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’art. 2, comma 100, lettera a) della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (nel seguito “Fondo di garanzia per le PMI”). A partire dal 20 luglio 2020 lo strumento è stato aperto anche alle imprese agricole. Nel 2020 le coperture hanno raggiunto anche il 100% del rischio per i finanziamenti fino a 30.000,00 euro.

Tuttavia, dalla fine del 2021 è iniziata la progressiva riduzione delle misure di copertura del Fondo di garanzia per le PMI che, al momento, sulla base del proprio modello di valutazione del merito di credito, prevede, per i finanziamenti di liquidità, la copertura del 55% del rischio per le imprese in fascia di rating 1 e 2, del 60% per le imprese in fascia di rating 3 e 4 e l’esclusione dall’accesso al Fondo di garanzia per le PMI per le imprese allocate in fascia di rating 5, con conseguente totale rischio a carico delle Banche finanziatrici e dei Confidi che rilasciano la propria garanzia.

Inoltre, a partire da luglio 2022 è stata reintrodotta la commissione di accesso al Fondo di garanzia per le PMI, in precedenza gratuito, con un costo dello 0,50% dell’importo garantito per le piccole imprese e dell’1% dell’importo garantito per le medie imprese.

Gli alti tassi di interesse, le minori coperture del rischio e la maggiore selettività adottata nella concessione di finanziamenti, unitamente alla citata commissione d’ingresso, hanno così determinato una complessiva diminuzione del credito erogato.

Dal “Report dell’Osservatorio Regionale sul credito agricolo” elaborato e pubblicato nel 2024 da ISMEA sulla base dei dati della Banca d’Italia aggiornati a dicembre 2023, emerge che, in Veneto, il credito a breve termine per il settore dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca ha avuto una riduzione del 3% nel periodo dicembre 2021-dicembre 2022 e dell’1,5% nel periodo dicembre 2022-dicembre 2023. Per quanto riguarda i prestiti oltre il breve termine, la situazione risulta essere più critica con una riduzione del 10,4% nel periodo dicembre 2021-dicembre 2022 e dell’10,0% nel periodo dicembre 2022-dicembre 2023.

Veneto Innovazione S.p.A., con nota prot. n. 7913/24 del 29/11/2024, registrata a prot. reg. con n. 609583 del 2/12/2024, sulla base delle richieste provenienti da imprese e operatori finanziari del territorio ha segnalato l’opportunità di riattivare l'operatività dell’intervento.

Si rileva, pertanto, l'apprezzamento del mondo imprenditoriale per questo strumento che concorre a fronteggiare le distorsioni di mercato determinate dall’attuale congiuntura.

Nella medesima nota Veneto Innovazione S.p.A. ha comunicato l’entità delle risorse del Fondo, già disponibili presso la medesima Società, disponibili per l’operatività dello strumento finanziario, quantificandole in euro 7.700.000,00, incrementabili con i futuri rientri previsti per gli anni di operatività del Fondo stesso. 

Al fine di favorire l’accesso al credito, appare opportuno, pertanto, consolidare l’azione regionale a favore delle imprese agricole rendendo stabile l’intervento di cui alla DGR n. 1028/2020, come modificata dalla DGR n. 1733/2022 e dalla DGR n. 606/2023.

A tale proposito, si adottano, contestualmente, nuove disposizioni operative adeguate all’attuale contesto economico caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati i quali, nell’odierna situazione di incertezza a livello di economia globale e nazionale, non favoriscono il credito alle imprese.

Premesso quanto sopra, di seguito si riportano i punti qualificanti del nuovo intervento “Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40. Finanziamenti agevolati (liquidità) per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine delle PMI agricole”:

a) l'importo nominale del singolo finanziamento è fissato da un minimo di euro 5.000,00 (cinquemila) ad un massimo di euro 50.000,00 (cinquantamila), con una durata minima del finanziamento di 12 mesi e massima di 72 mesi, compreso il preammortamento massimo di 24 mesi;

b) possono accedere al finanziamento le PMI agricole con sede operativa in Veneto, in attività alla data di presentazione della domanda, che presentino esigenze di credito a breve e medio termine;

c) il finanziamento è concesso dalle Banche e dai Confidi e/o Intermediari finanziari iscritti all'albo degli intermediari finanziari di cui all'art. 106 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia approvato con il Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (TUB), all'uopo selezionati tramite avviso pubblico dal Gestore, Veneto Innovazione S.p.A., e con il medesimo convenzionati, con utilizzo al 100% della provvista regionale e rischio impresa a carico del finanziatore;

d) per la concessione del finanziamento è previsto un costo massimo omnicomprensivo, incluso il costo dell'eventuale garanzia aggiuntiva da parte del Confidi o ad opera di uno strumento di garanzia pubblica, non superiore al 2,95 per cento annuo dell'importo del finanziamento. Tale percentuale tiene conto dei costi di istruttoria e di gestione della pratica, delle commissioni previste dal contratto e di tutte le altre spese fisse o variabili previste dall'accordo tra le parti;

e) l'aiuto è concesso a titolo "de minimis", ai sensi del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo e s.m.i., sotto forma di finanziamento agevolato;

f) obbligo del Confidi finanziatore di concedere il finanziamento anche alle PMI non associate e non iscritte ad alcuna associazione di categoria, senza obbligo di pagamento della quota associativa.

Si ritiene opportuno mutuare, anche per il presente intervento, il costo massimo omnicomprensivo per la concessione del finanziamento del 2,95 per cento annuo dell'importo del finanziamento, in analogia con quanto già previsto per altri strumenti regionali gestiti da Veneto Innovazione S.p.A.. 

Tale parametro risulta congruo tenuto conto delle attuali misure di copertura del Fondo di garanzia per le PMI e dei costi a carico dei Confidi per l’attività di recupero del credito sulle posizioni a sofferenza. Tale costo è altresì vantaggioso per le imprese beneficiarie alla luce delle condizioni di mercato, che vedono tassi ancora elevati, seppur in calo, a cui devono essere sommati lo spread in funzione del rischio di credito, il costo di istruttoria e gli altri oneri accessori.

Il costo massimo omnicomprensivo per la concessione del finanziamento potrà essere rivisto, con provvedimento del Direttore della Direzione Agroalimentare, qualora sopravvenissero condizioni di accesso al credito più favorevoli anche per le imprese più fragili, che hanno maggiori necessità di supporto da parte del sistema dei Confidi.

Le modalità operative del predetto intervento sono definite nell'Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale. All'intervento è riservata una dotazione finanziaria di euro 7.700.000,00 incrementabili dei futuri rientri previsti per gli anni di operatività del Fondo stesso. a valere su risorse regionali, con facoltà della Giunta regionale di rideterminare tale importo, in aumento o in diminuzione, sulla base dei dati di monitoraggio operativo riguardanti l’impiego delle risorse medesime e di eventuali nuovi stanziamenti. A tal fine, Veneto Innovazione S.p.A. provvede a monitorare l'operatività dello strumento agevolativo in argomento e, in particolare, l'attività di ciascuna Banca, Confidi e Intermediario finanziario convenzionato anche con riferimento alle tempistiche di erogazione dei finanziamenti alle imprese e a fornirne comunicazione alla Regione tramite la relazione semestrale sull’attività svolta e su quella in corso di attuazione di cui all’art. 3 bis della Legge regionale 6 settembre 1988, n. 45, come inserito dalla Legge regionale 4 luglio 2023, n. 14.

La Giunta regionale, con Deliberazione/CR n. 147 del 12 dicembre 2024, ha reso organico l’“Intervento straordinario per la concessione di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dall'emergenza epidemiologica da "Covid-19", di cui alla DGR n. 1028/2020, come modificata dalla DGR n. 1733/2022 e dalla DGR n. 606/2023, che ora viene denominato “Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40. Finanziamenti agevolati (liquidità) per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine delle PMI agricole”. 

Con il medesimo provvedimento sono state approvate le nuove disposizioni operative dell’intervento incaricando la Segreteria della Giunta regionale della trasmissione del provvedimento al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere della competente Commissione consiliare ai sensi dell'art. 4 della L.R. n. 6/2024.

La Terza Commissione consiliare nella seduta del 22 gennaio 2025 ha esaminato la Deliberazione/CR n. 147 del 12 dicembre 2024 e ha espresso, a maggioranza, il parere favorevole n. 461 al testo senza modifiche.

Si propone di approvare l'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente le nuove disposizioni operative dell’intervento adeguate all’attuale contesto economico caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati.

Infine si autorizza il Direttore della Direzione Agroalimentare ad apportare eventuali modifiche non sostanziali, nell'interesse dell'Amministrazione regionale, alle disposizioni operative di cui all'Allegato A al presente provvedimento.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la L. n. 662/1996;

VISTO il D.L. n. 23/2020, convertito con L. n. 40/2020;

VISTO il D. Lgs. n. 385/1993;

VISTO il Reg. (UE) n. 2013/1408;

VISTE le LL.RR. n. 40/2003, n. 21/2020 e n. 14/2023;

VISTE le DDGGRR n. 1028/2020, n. 1733/2022 e n. 606/2023;

VISTO l'art. 2, comma 2 della L.R. 31 dicembre 2012, n. 54 e ss.mm.ii.;

VISTO l'art. 58, comma 2 della L.R. 12 dicembre 2003, n. 40;

VISTA la propria deliberazione/CR n. 147 del 12 dicembre 2024;

VISTO il parere della Terza Commissione consiliare n. 461 rilasciato in data 22 gennaio 2025;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di dare continuità alla misura di contrasto alle difficoltà di accesso al credito delle PMI agricole “Intervento straordinario per la concessione di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle imprese agricole colpite dall'emergenza epidemiologica da Covid-19", di cui alla DGR n. 1028/2020, come modificata dalla DGR n. 1733/2022 e dalla DGR n. 606/2023, utilizzando le risorse del Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40;
  3. di approvare le nuove disposizioni che disciplinano l'operatività del Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40, adeguandole all’attuale contesto economico caratterizzato da tassi di interesse ancora elevati, per permettere il contrasto alle difficoltà di accesso al credito delle PMI agricole;
  4. di approvare l'Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, recante le disposizioni operative del “Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40 Finanziamenti agevolati (liquidità) per il sostegno di esigenze di credito a breve e medio termine delle PMI agricole”;
  5. di autorizzare il Direttore della Direzione Agroalimentare ad apportare eventuali modifiche non sostanziali, nell'interesse dell'Amministrazione regionale, alle disposizioni operative di cui all'Allegato A;
  6. di autorizzare il Direttore della Direzione Agroalimentare, con proprio provvedimento, alla revisione del costo massimo omnicomprensivo per la concessione del finanziamento, stabilito dalle disposizioni operative di cui all’Allegato A, qualora le condizioni di accesso al credito divengano più favorevoli;
  7. di dare atto che alla Società Veneto Innovazione S.p.A., ai sensi della L.R. n. 14/2023 e della DGR n. 1600/2023, compete la gestione del Fondo di rotazione del Settore primario di cui alla Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 40;
  8. di quantificare in euro 7.700.000,00, le risorse disponibili per l’operatività del Fondo di rotazione del Settore primario, incrementabili con i futuri rientri previsti per gli anni di operatività del Fondo stesso;
  9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  10. di incaricare la Direzione Agroalimentare dell'esecuzione del presente atto;
  11. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 26 comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
  12. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_102_25_AllegatoA_549281.pdf

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