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Materia: Designazioni, elezioni e nomine
Deliberazione della Giunta Regionale n. 79 del 27 gennaio 2025
Rinnovo dell'incarico di Commissario straordinario regionale dell'IPAB 'IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale' di Rovigo (RO). Articolo 12 della Legge regionale del 15 dicembre 1982, n. 55 e articolo 3 della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23.
Con il presente atto si rinnova l’incarico di Commissario straordinario regionale dell’IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo (RO) in conformità a quanto previsto dall’art. 3, comma 4-ter, della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L'IRAS ‘Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza, con lo scopo di fornire servizi di accoglienza e di assistenza, sia in struttura che a domicilio, alle persone in situazioni di bisogno socio sanitario assistenziale, nell'ambito della rete integrata dei servizi stabiliti dalla programmazione regionale e locale.
Con DGR n. 1211 del 26 luglio 2016, in esito al procedimento di vigilanza e controllo avviato ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 23 del 16 agosto 2007, prendendo atto delle accertate violazioni di legge e della situazione di estrema gravità in cui versava l'IPAB, veniva dichiarato sciolto il Consiglio di amministrazione e contestualmente nominato il Commissario straordinario regionale (di seguito anche solo ‘Commissario’). Il mandato commissariale mirato all'assunzione dell'amministrazione dell'IPAB, all'accertamento dell'esatta situazione finanziaria e patrimoniale dell'Ente, nonché alla predisposizione di un adeguato programma per la gestione dell'IPAB, era inoltre finalizzato:
Date le criticità presenti al termine del primo incarico, riguardanti l'aspetto contabile ed economico-patrimoniale dell'istituto, la razionalizzazione e la riorganizzazione dei servizi garantiti dallo stesso in relazione al numero di persone anziane ospitate, nonché l'erogazione dei servizi offerti al territorio, la gestione commissariale è stata prorogata dapprima con DGR n. 1211/2017 e successivamente con DGR n. 1116/2018, DGR n. 1108/2019, DGR n. 1067/2020, DGR n. 1095/2021 e n. DGR n. 1293/2022.
Con DGR n. 1753 del 30 dicembre 2022 la Giunta regionale ha preso atto del Piano di risanamento proposto dal Commissario straordinario regionale, il quale, tra i presupposti per il risanamento dell’Ente, prevedeva:
Al fine di garantire un immediato sostegno al Piano di risanamento predisposto dal Commissario, con la medesima DGR la Giunta regionale ha altresì autorizzato l’erogazione di un finanziamento di euro 1.900.000,00, subordinandone sospensivamente l’erogazione al realizzarsi della condizione della formale assunzione da parte del Comune di Rovigo dell’impegno di corrispondere, in tempi certi, quanto previsto dal Piano di risanamento del Commissario.
Tuttavia, l’attuazione del suddetto Piano di risanamento, approvato con Decreto commissariale n. 6 del 4 maggio 2023, ha incontrato la resistenza del Comune di Rovigo il quale non ha assunto gli impegni economici di sua competenza e ha instaurato dinanzi al T.A.R. del Veneto un contenzioso giudiziario avverso il Piano medesimo, contestando il credito vantato dall’IPAB nei propri confronti. Il giudice di primo grado si è pronunciato a favore dell’IPAB con sentenza n. 101/2024, accertando la legittimità delle azioni compiute dalla gestione commissariale dell’Ente e il credito dell'IPAB nei confronti del Comune di Rovigo. Tale sentenza è stata impugnata dal Comune dinanzi al Consiglio di Stato e ad oggi il giudizio è ancora pendente.
Considerato tale contesto, al fine di garantire la continuità assistenziale erogata dall’IPAB nei confronti della particolare tipologia di persone non autosufficienti ospitate e nell’intento altresì di salvaguardare l’indotto occupazionale generato dall’Ente medesimo, si sono vagliate, sulla base delle considerazioni del Commissario, altre possibili soluzioni alternative, tra cui l’ipotesi di risanare l’IPAB mediante l’affidamento del servizio in regime di concessione, soluzione volta a ottenere in capo all'IPAB flussi finanziari sufficienti alla chiusura delle posizioni debitarie pregresse.
Su tali presupposti, quindi, con DGR n. 1576 del 12 dicembre 2023 la Giunta regionale ha prorogato l’incarico commissariale precedentemente conferito con DGR n. 1293/2022, attribuendo al Commissario il compito di gestire l’Ente “assicurando nel contempo tutte le azioni necessarie alla realizzazione della procedura di concessione e di formalizzazione del nuovo piano di risanamento in grado di ripristinare definitivamente le condizioni di equilibrio economico gestionale dell’Ente”. A tutela della continuità assistenziale presso l’IPAB e al fine di consentire al Commissario il perseguimento degli obiettivi del mandato ricevuto, tale incarico è stato ulteriormente prorogato per 45 giorni dalla Giunta regionale con DGR n. 1486 del 12 dicembre 2024. Il suddetto incarico è stato conferito dalla Giunta regionale con l’obbligo per il Commissario, alla scadenza dell’incarico, di trasmettere alla Direzione Servizi Sociali una relazione finale in merito all’attività svolta.
In data 24 gennaio 2025 è stata predisposta la relazione finale dal Commissario straordinario regionale dell’IPAB, acquisita al prot. reg. n. 43021 del 27 gennaio 2025, con la quale il Commissario attesta che:
La prospettiva di risanamento presentata dal Commissario su un orizzonte temporale di anni sei dal 2025 al 2030 è stata vagliata dalla Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane ed è stata valutata positivamente in quanto sostenibile, alla stregua dei principi di prudenzialità e correttezza contabile, e funzionale a non disperdere i risultati finora raggiunti nell'ambito del percorso di definitivo risanamento dell'IPAB. Tuttavia, tenuto conto del vincolo che grava sulla realizzazione del Piano di risanamento in forza delle condizioni descritte nella relazione finale del Commissario, la Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dovrà verificare la realizzabilità del Piano attraverso una puntuale relazione del Commissario sull'avverarsi delle condizioni, relazione da consegnare entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento.
A partire da queste valutazioni si ritiene, pertanto, di poter ricondurre il caso di specie all’ipotesi disciplinata dall’art. 3, comma 4-ter della L.R. n. 23/2007, come modificato dall'art. 24 della L.R. n. 33/2024, che prevede la possibilità per la Giunta regionale di rinnovare l'incarico commissariale per la durata necessaria alla definitiva conclusione delle operazioni di risanamento.
Premesso quanto sopra, considerata la complessità del quadro derivato dal Piano di risanamento approvato con Decreto commissariale n. 6/2023 e rilevato che la ricostruzione proposta dal Commissario in ordine alle condizioni necessarie per un definitivo risanamento presenta gli elementi di cui all'art. 4-ter della L.R. n. 23/2007, si ritiene di proporre il rinnovo dell'incarico di Commissario straordinario regionale dell’IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo all'avv. Tiziana Stella al fine di non interrompere la verifica delle condizioni per la realizzazione del Piano, scongiurando la liquidazione dell’Ente e garantendo in tal modo la prosecuzione dei servizi socio sanitari erogati dall’IPAB nel territorio.
Si propone altresì che la durata dell'incarico sia inizialmente vincolata alla verifica delle condizioni per la realizzazione del Piano di risanamento, da eseguire entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento e, successivamente, sia determinata sulla base del tempo necessario alla conclusione delle operazioni di risanamento. La Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dovrà verificare la realizzabilità del Piano attraverso una puntuale relazione del Commissario sull'avverarsi delle condizioni, relazione da consegnare entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento;
Si ritiene di confermare in favore del Commissario il compenso mensile, a carico dell'IPAB, quantificato in euro 1.500,00 oltre all'importo delle spese sostenute e debitamente documentate. Inoltre, tenuto conto della complessità del Piano e dei relativi tempi di attuazione, si richiama quanto previsto dall'art. 3, comma 4 quater della L.R. n. 23/2007 come introdotto dall'art. 24 della L.R. n. 33/2024.
Si rinvia a un successivo provvedimento della Giunta regionale ogni valutazione sulla relazione del Commissario straordinario regionale previa verifica della realizzabilità del Piano da parte della Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane.
Il Direttore della Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane è incaricato dell’esecuzione del presente atto.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge n. 6972 del 17 luglio 1890;
VISTO il R.D. n. 99 del 5 febbraio 1891;
VISTO l'art. 21 del D.Lgs. n. 207 del 4 maggio 2001;
VISTO l'art. 12 della L.R. n. 55 del 15 dicembre 1982, come modificato dall'art. 71 della L.R. n. 6 del 30 gennaio 1997;
VISTO l'art. 3 della L.R. n. 23 del 16 agosto 2007;
VISTO l'art. 24 della L.R. n. 33 del 27 dicembre 2024;
VISTE le DGR n. 1211/2016, n. 1211/2017, n. 1116/2018, n. 1108/2019, n. 1067/2020, n. 1095/2021, n. 1293/2022, n. 1753/2022, n. 1576/2023, n. 465/2024 e n. 1486/2024;
VISTO il Decreto commissariale n. 6 del 4 maggio 2023;
VISTO il prot. reg. n. 43021 del 27 gennaio 2025 trasmesso dal Commissario straordinario regionale dell'IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo;
delibera
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