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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 21 del 07 febbraio 2025


Materia: Designazioni, elezioni e nomine

Deliberazione della Giunta Regionale n. 79 del 27 gennaio 2025

Rinnovo dell'incarico di Commissario straordinario regionale dell'IPAB 'IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale' di Rovigo (RO). Articolo 12 della Legge regionale del 15 dicembre 1982, n. 55 e articolo 3 della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23.

Note per la trasparenza

Con il presente atto si rinnova l’incarico di Commissario straordinario regionale dell’IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo (RO) in conformità a quanto previsto dall’art. 3, comma 4-ter, della Legge regionale 16 agosto 2007, n. 23.

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

L'IRAS ‘Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza, con lo scopo di fornire servizi di accoglienza e di assistenza, sia in struttura che a domicilio, alle persone in situazioni di bisogno socio sanitario assistenziale, nell'ambito della rete integrata dei servizi stabiliti dalla programmazione regionale e locale.

Con DGR n. 1211 del 26 luglio 2016, in esito al procedimento di vigilanza e controllo avviato ai sensi dell'art. 3 della L.R. n. 23 del 16 agosto 2007, prendendo atto delle accertate violazioni di legge e della situazione di estrema gravità in cui versava l'IPAB, veniva dichiarato sciolto il Consiglio di amministrazione e contestualmente nominato il Commissario straordinario regionale (di seguito anche solo ‘Commissario’). Il mandato commissariale mirato all'assunzione dell'amministrazione dell'IPAB, all'accertamento dell'esatta situazione finanziaria e patrimoniale dell'Ente, nonché alla predisposizione di un adeguato programma per la gestione dell'IPAB, era inoltre finalizzato:

  1. alla salvaguardia dei servizi assistenziali erogati alle persone ospiti dell'Ente;
  2. alla soluzione delle problematiche riguardanti la situazione contabile (Bilanci previsione ed esercizio) e patrimoniale dell'IPAB, con particolare riguardo alle cause che avevano determinato la situazione in essere e con riferimento a quanto rilevato dai Revisori dei Conti;
  3. ad affrontare le questioni riguardanti le risorse umane dell'IPAB e la sua dotazione organica, in relazione al proprio bilancio;
  4. ad avviare i conseguenti interventi operativi, a seguito di intesa con la Direzione Servizi Sociali, tesi a normalizzare la gestione dell'Ente, riferendo periodicamente alla predetta Struttura regionale sullo stato degli adempimenti prescritti e redigendo una relazione finale.

Date le criticità presenti al termine del primo incarico, riguardanti l'aspetto contabile ed economico-patrimoniale dell'istituto, la razionalizzazione e la riorganizzazione dei servizi garantiti dallo stesso in relazione al numero di persone anziane ospitate, nonché l'erogazione dei servizi offerti al territorio, la gestione commissariale è stata prorogata dapprima con DGR n. 1211/2017 e successivamente con DGR n. 1116/2018, DGR n. 1108/2019, DGR n. 1067/2020, DGR n. 1095/2021 e n. DGR n. 1293/2022.

Con DGR n. 1753 del 30 dicembre 2022 la Giunta regionale ha preso atto del Piano di risanamento proposto dal Commissario straordinario regionale, il quale, tra i presupposti per il risanamento dell’Ente, prevedeva:

  • la restituzione anticipata al Comune di Rovigo del Centro Servizi di proprietà comunale denominato ‘Casa Serena’, dal 2004 gestito dall’IPAB sulla base della Concessione-Contratto stipulata tra i due enti;
  • il pagamento da parte del Comune in favore dell’IPAB dell’importo pari a euro 3.200.000,00 per il ristoro degli ammortamenti residui derivanti dalla gestione del centro Servizi ‘Casa Serena’, previsto dall’atto di concessione per l’ipotesi di cessazione anticipata del rapporto.

Al fine di garantire un immediato sostegno al Piano di risanamento predisposto dal Commissario, con la medesima DGR la Giunta regionale ha altresì autorizzato l’erogazione di un finanziamento di euro 1.900.000,00, subordinandone sospensivamente l’erogazione al realizzarsi della condizione della formale assunzione da parte del Comune di Rovigo dell’impegno di corrispondere, in tempi certi, quanto previsto dal Piano di risanamento del Commissario.

Tuttavia, l’attuazione del suddetto Piano di risanamento, approvato con Decreto commissariale n. 6 del 4 maggio 2023, ha incontrato la resistenza del Comune di Rovigo il quale non ha assunto gli impegni economici di sua competenza e ha instaurato dinanzi al T.A.R. del Veneto un contenzioso giudiziario avverso il Piano medesimo, contestando il credito vantato dall’IPAB nei propri confronti. Il giudice di primo grado si è pronunciato a favore dell’IPAB con sentenza n. 101/2024, accertando la legittimità delle azioni compiute dalla gestione commissariale dell’Ente e il credito dell'IPAB nei confronti del Comune di Rovigo. Tale sentenza è stata impugnata dal Comune dinanzi al Consiglio di Stato e ad oggi il giudizio è ancora pendente.

Considerato tale contesto, al fine di garantire la continuità assistenziale erogata dall’IPAB nei confronti della particolare tipologia di persone non autosufficienti ospitate e nell’intento altresì di salvaguardare l’indotto occupazionale generato dall’Ente medesimo, si sono vagliate, sulla base delle considerazioni del Commissario, altre possibili soluzioni alternative, tra cui l’ipotesi di risanare l’IPAB mediante l’affidamento del servizio in regime di concessione, soluzione volta a ottenere in capo all'IPAB flussi finanziari sufficienti alla chiusura delle posizioni debitarie pregresse.

Su tali presupposti, quindi, con DGR n. 1576 del 12 dicembre 2023 la Giunta regionale ha prorogato l’incarico commissariale precedentemente conferito con DGR n. 1293/2022, attribuendo al Commissario il compito di gestire l’Ente “assicurando nel contempo tutte le azioni necessarie alla realizzazione della procedura di concessione e di formalizzazione del nuovo piano di risanamento in grado di ripristinare definitivamente le condizioni di equilibrio economico gestionale dell’Ente”. A tutela della continuità assistenziale presso l’IPAB e al fine di consentire al Commissario il perseguimento degli obiettivi del mandato ricevuto, tale incarico è stato ulteriormente prorogato per 45 giorni dalla Giunta regionale con DGR n. 1486 del 12 dicembre 2024. Il suddetto incarico è stato conferito dalla Giunta regionale con l’obbligo per il Commissario, alla scadenza dell’incarico, di trasmettere alla Direzione Servizi Sociali una relazione finale in merito all’attività svolta.

In data 24 gennaio 2025 è stata predisposta la relazione finale dal Commissario straordinario regionale dell’IPAB, acquisita al prot. reg. n. 43021 del 27 gennaio 2025, con la quale il Commissario attesta che:

  • la procedura per l’affidamento del servizio in regime di concessione espletata nell’ambito del mandato ricevuto con DGR n. 1576/2023 si è conclusa con esito negativo per mancanza di proposte di pubblico interesse;
  • le azioni di gestione poste in essere dal Commissario hanno determinato nel 2024 un tasso di occupazione dei posti letto pari al 98,7%, creando i presupposti per una gestione economicamente in equilibrio; 
  • in assenza di entrate straordinarie, non hanno ancora trovato completa soluzione le criticità relative alla gestione patrimoniale;
  • le analisi svolte e i risultati prospettici stimati per l’orizzonte temporale 2025-2030 hanno rilevato la possibile continuazione delle attività ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 della L.R. n. 23/2007, potendosi considerare risolutivo il Piano di risanamento originariamente approvato con Decreto commissariale n. 6/2023, debitamente attualizzato su un orizzonte temporale di anni sei dal 2025 al 2030;
  • la realizzazione del Piano risolutivo, nella versione attualizzata allegata alla relazione finale, non può prescindere dall’incasso da parte dell’IPAB delle somme dovute dal Comune di Rovigo, anche in forza della sopra citata sentenza del T.A.R. del Veneto n. 101/2024 e in considerazione della volontà del Comune di Rovigo manifestata con Deliberazione della Giunta comunale di Rovigo n. 213 del 24 ottobre 2024, avente ad oggetto l'incarico di valutare la percorribilità e la sostenibilità di un accordo che consenta la transazione della lite pendente e il superamento degli aspetti critici dei rapporti tra il Comune di Rovigo e IRAS.

La prospettiva di risanamento presentata dal Commissario su un orizzonte temporale di anni sei dal 2025 al 2030 è stata vagliata dalla Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane ed è stata valutata positivamente in quanto sostenibile, alla stregua dei principi di prudenzialità e correttezza contabile, e funzionale a non disperdere i risultati finora raggiunti nell'ambito del percorso di definitivo risanamento dell'IPAB. Tuttavia, tenuto conto del vincolo che grava sulla realizzazione del Piano di risanamento in forza delle condizioni descritte nella relazione finale del Commissario, la Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dovrà verificare la realizzabilità del Piano attraverso una puntuale relazione del Commissario sull'avverarsi delle condizioni, relazione da consegnare entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento.

A partire da queste valutazioni si ritiene, pertanto, di poter ricondurre il caso di specie all’ipotesi disciplinata dall’art. 3, comma 4-ter della L.R. n. 23/2007, come modificato dall'art. 24 della L.R.  n. 33/2024, che prevede la possibilità per la Giunta regionale di rinnovare l'incarico commissariale per la durata necessaria alla definitiva conclusione delle operazioni di risanamento.

Premesso quanto sopra, considerata la complessità del quadro derivato dal Piano di risanamento approvato con Decreto commissariale n. 6/2023 e rilevato che la ricostruzione proposta dal Commissario in ordine alle condizioni necessarie per un definitivo risanamento presenta gli elementi di cui all'art. 4-ter della L.R. n. 23/2007, si ritiene di proporre il rinnovo dell'incarico di Commissario straordinario regionale dell’IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo all'avv. Tiziana Stella al fine di non interrompere la verifica delle condizioni per la realizzazione del Piano, scongiurando la liquidazione dell’Ente e garantendo in tal modo la prosecuzione dei servizi socio sanitari erogati dall’IPAB nel territorio.

Si propone altresì che la durata dell'incarico sia inizialmente vincolata alla verifica delle condizioni per la realizzazione del Piano di risanamento, da eseguire entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento e, successivamente, sia determinata sulla base del tempo necessario alla conclusione delle operazioni di risanamento. La Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dovrà verificare la realizzabilità del Piano attraverso una puntuale relazione del Commissario sull'avverarsi delle condizioni, relazione da consegnare entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento;

Si ritiene di confermare in favore del Commissario il compenso mensile, a carico dell'IPAB, quantificato in euro 1.500,00 oltre all'importo delle spese sostenute e debitamente documentate. Inoltre, tenuto conto della complessità del Piano e dei relativi tempi di attuazione, si richiama quanto previsto dall'art. 3, comma 4 quater della L.R. n. 23/2007 come introdotto dall'art. 24 della L.R.  n. 33/2024.

Si rinvia a un successivo provvedimento della Giunta regionale ogni valutazione sulla relazione del Commissario straordinario regionale previa verifica della realizzabilità del Piano da parte della  Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane.

Il Direttore della Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane è incaricato dell’esecuzione del presente atto.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge n. 6972 del 17 luglio 1890;

VISTO il R.D. n. 99 del 5 febbraio 1891;

VISTO l'art. 21 del D.Lgs. n. 207 del 4 maggio 2001;

VISTO l'art. 12 della L.R. n. 55 del 15 dicembre 1982, come modificato dall'art. 71 della L.R. n. 6 del 30 gennaio 1997;

VISTO l'art. 3 della L.R. n. 23 del 16 agosto 2007;

VISTO l'art. 24 della L.R. n. 33 del 27 dicembre 2024;

VISTE le DGR n. 1211/2016, n. 1211/2017, n. 1116/2018, n. 1108/2019, n. 1067/2020, n. 1095/2021, n. 1293/2022, n. 1753/2022, n. 1576/2023, n. 465/2024 e n. 1486/2024;

VISTO il Decreto commissariale n. 6 del 4 maggio 2023;

VISTO il prot. reg. n. 43021 del 27 gennaio 2025 trasmesso dal Commissario straordinario regionale dell'IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di prendere atto della relazione finale trasmessa dal Commissario straordinario regionale con nota acquisita al prot. reg. n. 43021 del 27 gennaio 2025, del Piano di risanamento pluriennale relativo all'IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo e delle valutazioni effettuate dalla Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane;
  3. di rinnovare per le ragioni esposte in premessa e in conformità a quanto previsto dall’art. 3, comma 4-ter della LR n. 23/2007, l’incarico di Commissario straordinario regionale dell’IPAB ‘IRAS - Istituto Rodigino di Assistenza Sociale’ di Rovigo all'avv. Tiziana  Stella al fine di non interrompere la verifica delle condizioni per la realizzazione del Piano di risanamento pluriennale di cui al precedente punto 2;
  4. di stabilire che la durata dell'incarico di cui al precedente punto 3 sia inizialmente vincolata alla verifica delle condizioni per la realizzazione del Piano di risanamento, da eseguire entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento, e successivamente sia determinata sulla base del tempo necessario alla conclusione delle operazioni di risanamento;
  5. di prevedere che la Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dovrà verificare la realizzabilità del Piano attraverso una puntuale relazione del Commissario sull'avverarsi delle condizioni, relazione da consegnare entro sei mesi decorrenti dall'adozione del presente provvedimento;
  6. di stabilire in favore del Commissario straordinario regionale il compenso mensile, a carico dell'IPAB, quantificato in euro 1.500,00 oltre all'importo delle spese sostenute e debitamente documentate e di richiamare, in merito, quanto previsto dall'art. 3 comma 4 quater della L.R. n. 23/2007 come introdotto dall'art. 24 della L.R. n. 33/2024;
  7. di incaricare la Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane dell'esecuzione del presente atto;
  8. di rinviare a un successivo provvedimento della Giunta regionale ogni valutazione sulla relazione del Commissario straordinario regionale previa verifica della realizzabilità del Piano da parte della  Direzione Servizi Sociali - U.O. Non Autosufficienza delle persone anziane;
  9. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  10. di informare che avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso giurisdizionale avanti il Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dall’avvenuta conoscenza ovvero, alternativamente, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni;
  11. di pubblicare il presente atto sul Bollettino ufficiale della Regione.

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