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Materia: Viabilità e trasporti
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1396 del 28 novembre 2024
Assegnazione di una disponibilità finanziaria alla società regionale Infrastrutture Venete S.r.l. per la realizzazione di interventi di dragaggio necessari a garantire l'accessibilità nautica dell'idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante nel caso di mareggiate nell'uscita a mare o di piene nel sistema fluviale, e per il completamento dell'intervento di pavimentazione della banchina dell'interporto di Rovigo.
Con il presente provvedimento si assegnano alla società regionale Infrastrutture Venete S.r.l. risorse pari ad Euro 950.000,00 stanziate con provvedimento di variazione al Bilancio BIL049/2024 adottato con DGR n. 1229 del 29.10.2024 per Euro 200.000,00, e, per Euro 750.000,00, con Legge regionale n. 31/2024 di variazione al Bilancio di previsione 2024-2026 della Regione del Veneto. Le risorse sono necessarie per la realizzazione di interventi di dragaggio necessari a garantire l’accessibilità nautica dell’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante in conseguenza di eventi metereologici avversi e per il completamento dell’intervento di pavimentazione della banchina dell’interporto di Rovigo.
Il Vicepresidente Elisa De Berti riferisce quanto segue.
Il Po di Levante è una delle principali idrovie commerciali del sistema fluviale padano veneto, così come identificato dalla Legge n. 380/1990. Il canale consente la relazione del traffico marittimo con il sistema della navigazione interna che si snoda oggi fino ai porti di Mantova e Cremona. Per questo, l’idrovia è da decenni oggetto di un programma di potenziamento infrastrutturale che mira a renderla adeguata alle caratteristiche tecniche introdotte a livello normativo dalla V classe CEMT, sistema di classificazione delle vie d’acqua interne europee. Ciò comporta, in particolare, che il gestore dell’infrastruttura deve garantire condizioni adeguate per consentire la navigazione in sicurezza di unità di trasporto commerciali che richiedono un tirante d’acqua compreso tra i -2,50 ed i -4,50 metri.
Per definire con maggiore dettaglio il franco di sicurezza necessario alla navigazione in relazione al traffico commerciale effettivo, il 16.01.2018 la Regione ha convocato una conferenza di servizi, nel corso della quale la Capitaneria di Porto di Chioggia, la Corporazione dei piloti ed i principali Uffici competenti sui vari aspetti legati alla navigazione dell’asta fluviale hanno confermato in -3,50 metri sul livello di medio mare la quota da garantire per la sicurezza alla navigazione. A tale approfondimento va aggiunto il franco di mantenimento di 0,70 metri, che porta il limite di sicurezza a complessivi -4,20 metri sul livello di medio mare.
Sotto il profilo amministrativo, nel tratto interno della via d’acqua e fino all’abitato di Porto Levante la competenza è in capo alla Regione, mentre in quello terminale, vale a dire oltre l’abitato di Porto Levante fino al mare, la giurisdizione è dello Stato.
Oltre agli interventi sulla rete di competenza la Regione, con verbali del 05.07.2007, ha ricevuto dalla Capitaneria di Porto di Chioggia, affidandoli contestualmente alla società Sistemi Territoriali S.p.A., ora Infrastrutture Venete S.r.l. dal 01.01.2020 in attuazione della Legge regionale n. 40/2018, anche gli specchi acquei interessanti la foce a mare del Po di Levante affinché quest’ultima provvedesse alla loro gestione e manutenzione ai fini del mantenimento delle condizioni di navigabilità.
L’imprevedibilità delle mareggiate nell’uscita a mare e delle piene nel sistema fluviale, sempre più frequenti anche a causa dei fenomeni legati al cambiamento climatico, da ultimi quelli importanti e critici di fine ottobre 2024 e che determinano l’insabbiamento del corso d’acqua e dell’uscita a mare, va affrontata con strumenti che consentano alla Società regionale Infrastrutture Venete S.r.l. una sufficiente flessibilità nell’utilizzo delle risorse da investire negli scavi necessari all’uscita in sicurezza delle unità navali.
Per tale ragione la Direzione Infrastrutture e Trasporti ha valutato che lo strumento più adeguato, così come già avviene per l’uscita a mare della bocca sud della laguna di Barbamarco, possa essere quello di consentire alla Società Infrastrutture Venete S.r.l. l’attivazione di un Accordo Quadro con ditta specializzata, da individuare ai sensi dell'art. 59 del Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, dotando sin da subito la Società regionale, in deroga alle modalità di erogazione stabilite dalla DGR n. 1120 del 17.08.2021, delle risorse necessarie alla sua attivazione nel caso già nel corrente anno si dovessero determinare condizioni metereologiche per le quali si rendano necessari interventi urgenti di ripristino della quota da garantire per la sicurezza alla navigazione. Ciò, peraltro, coincide con quanto richiesto dalla società Infrastrutture Venete S.r.l. con nota ricevuta al protocollo regionale in data 14.11.2024 al n. 582054.
Per la rendicontazione delle spese sostenute si ritiene tuttavia che la Società Infrastrutture Venete S.r.l. dovrà comunque trasmettere alla Regione la documentazione amministrativa, tecnica e contabile attestante le spese sostenute e comprovante l’effettivo utilizzo del finanziamento assegnato e lo stato di realizzazione di ciascuno degli interventi attivati nell’ambito dell’Accordo Quadro.
Le risorse necessarie, quantificate in Euro 600.000,00 nella già citata nota protocollo regionale n. 582054/2024 e valutate adeguate dalla Direzione Infrastrutture e Trasporti, trovano copertura nel Bilancio di previsione 2024-2026 della Regione del Veneto:
Sempre lungo l’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante si trova l’interporto di Rovigo, unico interporto regionale a garantire la contemporanea presenza delle tre modalità di trasporto ferro-gomma-acqua. Per garantire il buon funzionamento di questo importante scalo fluviale, già dal 2023 la Direzione Infrastrutture e Trasporti della Regione ha assunto impegni di spesa a favore di Infrastrutture Venete S.r.l. per complessivi Euro 1.967.626,99 necessari per l’intervento denominato “Completamento della pavimentazione della banchina dell'Interporto di Rovigo” avente CUP I14E21012730001. Con propria nota ricevuta al protocollo regionale in data 18.11.2024 al n. 587677 la Società Infrastrutture Venete S.r.l. ha segnalato la necessità per l’esercizio finanziario 2024, di dare completa copertura al quadro economico di progetto che, in conseguenza dell’aggiornamento dei prezzi unitari con riferimento al prezzario regionale approvato con DGR n. 317 del 29.03.2023, è salito ad Euro 2.300.000,00. Inoltre ha segnalato la necessità, sempre per l’esercizio finanziario 2024, di ulteriori opere di completamento atte al miglioramento della funzionalità di attracco al nuovo piazzale realizzato con i lavori principali. Per l’attuazione delle opere sopra descritte la società ha quantificato la necessità complessiva di una somma pari ad Euro 350.000,00 che si propone pertanto di assegnare alla società regionale e che trovano copertura nel Bilancio regionale 2024-2026 al capitolo 104367/U denominato “spese per il servizio escavazione porti in attuazione delle funzioni amministrative conferite alla regione in materia di trasporti - contributi agli investimenti (art. 100, L.r. 13.04.2001, n. 11)” in seguito alla approvazione della Legge regionale n. 31/2024 di variazione al Bilancio di previsione 2024-2026 della Regione del Veneto.
Si propone infine, per quanto sopra esposto, di incaricare il Direttore della Direzione Infrastrutture e Trasporti di tutti gli adempimenti spettanti alla Regione del Veneto connessi all’attuazione del presente provvedimento ed in particolare, ad intervenuta esecutività della Legge regionale di approvazione della variazione generale al Bilancio di previsione 2024-2026, di tutti gli adempimenti contabili concernenti gli impegni di spesa a favore di Infrastrutture Venete S.r.l. il cui importo massimo è determinato in complessivi Euro 950.000,00.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241;
VISTA la Legge 29 novembre 1990, n. 380;
VISTA la Legge regionale n. 40 del 14.11.2018;
VISTA la Legge regionale n. 31/2024;
VISTA la DGR n. 1120 del 17.08.2021;
VISTA la DGR n. 1229 del 29.10.2024;
VISTO l’articolo 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
delibera
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