Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Protezione civile e calamità naturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1357 del 25 novembre 2024
Linee guida per la verifica di conformità dei piani comunali e intercomunali di protezione civile. Legge regionale n. 13/2022, art. 14, comma 8 e art. 4, comma 1, lett. e).
con il presente atto si intendono approvare le linee guida per la verifica di conformità dei piani comunali e intercomunali di protezione civile alle direttive nazionali e agli indirizzi regionali secondo quanto disposto dall’art. 14, comma 8 e dall’art. 4, comma 1, lettera e) della Legge regionale n. 13/2022.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La pianificazione di protezione civile è un’attività di sistema che deve essere svolta congiuntamente da tutte le amministrazioni ai diversi livelli territoriali per la preparazione e la gestione delle attività di protezione civile, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza.
L’attività di pianificazione, svolta ai diversi livelli territoriali interessati, è fondamentale per assicurare il miglior coordinamento e la miglior efficacia delle azioni di soccorso alla popolazione, a seguito di eventi calamitosi.
Nello specifico, a livello comunale, secondo quanto stabilito dall’art. 12 del D.Lgs. n. 1/2018 “Codice della protezione civile”, i Comuni sono tenuti alla predisposizione dei piani comunali di protezione civile, anche nelle forme associative e di cooperazione previste dalla normativa e, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali, alla cura della loro attuazione.
Riprendendo quanto sopra stabilito, la normativa regionale specifica che i piani comunali e intercomunali, una volta redatti e approvati nel rispetto della normativa vigente, sulla base di contenuti della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui agli articoli 15 e 18 del Codice e degli indirizzi regionali, devono essere trasmessi al Prefetto, alla Provincia o Città Metropolitana e alla Regione. È compito poi della Giunta regionale definire le modalità di accertamento e verifica di conformità dei piani alla normativa vigente e agli indirizzi regionali. (L.R. n. 13/2022, art. 14, comma 8).
D’altro lato, la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021 “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile ai diversi livelli territoriali”, al paragrafo 4.4, stabilisce che “[…] le Regioni possono effettuare un’ulteriore verifica di rispondenza agli indirizzi regionali sulla pianificazione di protezione civile, da svolgersi secondo metodologie che vengono definite dalle Regioni medesime. Tale verifica può essere effettuata anche attraverso l’istituzione di Commissioni tecniche costituite da organi istituzionali quali le Prefettura - Uffici Territoriali del Governo, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le Amministrazioni provinciali ed i Consorzi di Bonifica, al fine di acquisire una valutazione collegiale dei piani in argomento. Le suddette modalità di verifica dei piani di protezione civile hanno, altresì, una più ampia finalità di analisi del sistema di protezione civile nel suo complesso e sono, quindi, considerate anche come fondamentali strumenti di “autovalutazione” di ciascun Ente territoriale con riferimento sia al grado di capacità operativa nel prevenire e fronteggiare i rischi sul proprio territorio che, di conseguenza, al livello di resilienza di ciascuna comunità.”
Nell’ordinamento della Regione del Veneto tale attività di verifica è affidata alle Province e alla Città Metropolitana di Venezia (L.R. n. 13/2022, art. 4, comma 1, lettera e).
Ciò premesso, al fine di definire le modalità mediante le quali procedere per verificare la conformità dei piani comunali e intercomunali di protezione civile alle direttive nazionali e agli indirizzi regionali, si ritiene necessario definire delle specifiche Linee guida.
Le “Linee guida per la verifica di conformità dei piani comunali e intercomunali di protezione civile” (Allegato A al presente provvedimento), riprendendo quanto previsto dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021, prevedono innanzitutto l’istituzione, da parte delle Province e della Città Metropolitana di Venezia, di specifiche Commissioni tecniche provinciali costituite da Amministrazioni provinciali/Città Metropolitana di Venezia, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, U.O. Genio Civile, Direzione Foreste, Selvicoltura e Sistemazioni idraulico forestali, ULSS, ARPAV e Consorzio di Bonifica.
Vengono quindi definite le modalità di convocazione e di funzionamento delle citate Commissioni e, vengono altresì individuati i contenuti minimi della disciplina di tali istituti nel documento “Disciplina di funzionamento delle Commissioni tecniche provinciali” di cui all’Allegato A1 al presente provvedimento.
Le Linee guida procedono quindi nel definire l’iter di verifica di conformità dei piani comunali e intercomunali di protezione civile e in particolare, è previsto che, a seguito dell’approvazione del piano di protezione civile in Consiglio comunale, il Comune invii il medesimo piano all’Amministrazione provinciale competente per territorio/Città Metropolitana di Venezia, alla Prefettura-UTG competente e alla Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale in formato digitale conforme agli standard delle Linee guida regionali per la redazione dei piani attualmente in vigore.
Una volta ricevuto il Piano, o gli aggiornamenti del Piano, l’Amministrazione provinciale/Città Metropolitana di Venezia provvederà alla messa a disposizione del medesimo, in formato digitale, ai membri della Commissione tecnica e si procederà quindi con l’attività di verifica di conformità del Piano.
In particolare, tra le verifiche è prevista la compilazione da parte del dell’Ente responsabile del Piano (Comune, Unione dei Comuni) della “scheda di autocertificazione del Piano di protezione civile” (Allegato A2 al presente provvedimento). Tale scheda riporta una serie di verifiche inerenti elementi essenziali del Piano di protezione civile senza la conoscenza dei quali non potrebbero essere organizzate le azioni necessarie per affrontare gli eventi emergenziali. Tale scheda non sostituisce il contenuto delle Linee guida regionali in vigore inerenti la redazione dei Piani comunali/intercomunali di protezione civile.
È prevista inoltre la verifica della presenza della “Check list per l’autovalutazione del Piano” (Allegato A3 al presente provvedimento). Tale check list si inserisce in un’ottica di “presa di consapevolezza” dell’Ente responsabile del Piano di quanto presente nella propria pianificazione di emergenza.
Entrambe le schede soprarichiamate dovranno essere trasmesse dall’Ente responsabile del Piano unitamente al Piano redatto secondo quanto previsto dalle Linee guida regionali in vigore.
Le Linee guida di cui all’Allegato A sono state condivise con i diversi soggetti interessati, in particolare con gli uffici di protezione civile delle Province e della Città Metropolitana di Venezia, con i Vigili del Fuoco – Direzione Interregionale VV.F. Veneto e Trentino Alto Adige, con le Prefetture-UTG della Regione del Veneto e con ANCI – Veneto.
Si propone pertanto l’approvazione del documento “Linee guida per la verifica di conformità dei piani comunali e intercomunali di protezione civile”, Allegato A al presente provvedimento, specificando che saranno oggetto di verifica di conformità i nuovi Piani comunali/intercomunali di protezione civile e i Piani oggetto di revisione secondo quanto definito dal paragrafo 4.2 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 aprile 2021, dove per revisione si intende la variazione degli aspetti più rilevanti del piano, quali, ad esempio, gli scenari di rischio, il modello di intervento, l’assetto politico e amministrativo, l’organizzazione della struttura di protezione civile, le modalità di partecipazione della popolazione allo sviluppo del piano e di informazione della stessa sui rischi.
Allo scopo inoltre di consentire alle Province/Città Metropolitana di Venezia la conclusione delle eventuali attività di valutazione dei piani di protezione civile già avviate, si ritiene opportuno disporre che l’entrata in vigore del presente provvedimento sia posticipata a 90 giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. n. 1 del 02.01.2018 “Codice della Protezione Civile”;
VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30.04.2021 “Indirizzi per la predisposizione dei piani di protezione civile diversi livelli territoriali”;
VISTA la Legge regionale 1 giugno 2022, n. 13;
VISTA la Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro