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Materia: Sanità e igiene pubblica
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1344 del 14 novembre 2024
Autorizzazione alla presentazione del Piano triennale delle attività per il riparto del Fondo per l'Alzheimer e le demenze per le annualità 2024-2026. Decreto interministeriale del 5 settembre 2024.
Con il presente provvedimento si autorizza il Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria alla presentazione del Piano triennale delle attività 2024-2026 che declina le linee di azione in materia di promozione e miglioramento della qualità ed appropriatezza degli interventi nel settore delle demenze ai sensi dell’art. 1, comma 331 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178 e dal Decreto interministeriale del 5 settembre 2024, a valere sulle risorse del Fondo per l’Alzheimer e le demenze istituito ai sensi dell’art. 1, comma 330 della Legge n. 178/2020.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Attraverso l’Accordo sancito dalla Conferenza Unificata nella seduta del 30 ottobre 2014 (Rep. atti n. 135/CU), viene approvato, e successivamente pubblicato nella G.U. n. 9 del 13 gennaio 2015, il “Piano nazionale demenze - Strategie per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel settore delle demenze”, che fornisce indicazioni strategiche per la promozione e il miglioramento degli interventi nel settore, non soltanto con riferimento agli aspetti terapeutici specialistici, ma anche al sostegno e all’accompagnamento del malato e dei familiari lungo tutto il percorso di cura.
Tra gli obiettivi del Piano nazionale demenze vi è l’attivazione di un Tavolo di confronto permanente tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome, che si avvale del contributo scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nonché di quello delle associazioni maggiormente rappresentative, costituito con Decreto del Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute dell’11 febbraio 2021, operativo dal 2015 e coordinato dal Ministero della Salute in collaborazione con l’ISS.
La Regione del Veneto, con la Deliberazione di Giunta regionale n. 653 del 28 aprile 2015 ad oggetto “Costituzione della Rete regionale per l'Alzheimer. L.R. 23/2012. Primo provvedimento: recepimento del Piano nazionale demenze e definizione dei primi adempimenti”, ha recepito il Piano nazionale demenze declinandolo nelle seguenti azioni di supporto:
Con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 22 del 17 marzo 2016, in attuazione della DGR n. 653/2015, è stato istituito il “Tavolo permanente regionale per le demenze e il decadimento cognitivo”, composto da esperti della Regione del Veneto, di Azienda Zero e delle Aziende sanitarie del Veneto, nonché dai rappresentanti delle associazioni dei familiari delle persone con demenza.
In data 26 ottobre 2017, la Conferenza Unificata ha sancito l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e le Autonomie locali con il quale sono state condivise le “Linee di indirizzo nazionali sui PDTA per le demenze” e le “Linee di indirizzo nazionali sull’uso di sistemi informativi per caratterizzare il fenomeno delle demenze”, quali documenti guida per la costruzione, su una base omogenea, dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) regionali e locali e per la definizione di un sistema informativo nazionale (rep. Atti 130/CU).
Va ricordato che il declino neurocognitivo rappresenta una delle maggiori cause di disabilità nella popolazione e ha un conseguente impatto sul sistema socio-sanitario. In risposta a tale complessità, il Piano Socio Sanitario Regionale 2019-2023 (approvato con Legge regionale n. 48/2018) fornisce indicazioni in merito alla rete di sostegno alle persone con patologie croniche, declino cognitivo e demenze.
A rafforzare tale contesto programmatorio, la Regione del Veneto con la DGR n. 570 del 9 maggio 2019, ha recepito le linee di indirizzo nazionali sui PDTA per le demenze e sull’uso dei sistemi informativi per caratterizzare il fenomeno delle demenze e ha approvato il relativo PDTA regionale per le demenze e una mappa web a supporto (https://demenze.regione.veneto.it/) prevedendo inoltre, la ricostituzione del Tavolo permanente regionale per le demenze e il decadimento cognitivo, con all’interno una “cabina di regia” finalizzata a monitorare il recepimento e l’implementazione del PDTA, fornendo indicazioni su come armonizzare e uniformare il modello integrato di presa in carico della demenza su tutto il territorio regionale.
Con il successivo Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 6 del 21 gennaio 2020, in attuazione alla DGR n. 570/2019, è stato ricostituito il Tavolo permanente regionale per le demenze ed il decadimento cognitivo, poi integrato nella composizione con il Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 137 del 10 dicembre 2020.
Con la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023” è stato istituito il “Fondo per l'Alzheimer e le demenze”, avente una dotazione, nello stato di previsione del Ministero della Salute, di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.
Al fine di poter accedere al Fondo, secondo i criteri e le modalità di riparto determinati con Decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2021, la Regione del Veneto ha autorizzato con DGR n. 595 del 20 maggio 2022 la presentazione del Piano triennale delle attività 2021-2023, poi approvato con DGR n. 1119 del 13 settembre 2022.
Decorso il triennio 2021-2023, al fine di garantire la continuità delle azioni di promozione e miglioramento della qualità e appropriatezza degli interventi nel settore delle demenze, con Legge 30 dicembre 2023 n. 213 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, il Fondo per l'Alzheimer e le demenze è stato incrementato di 4.900.000,00 euro per l’anno 2024 e di 15.000.000,00 euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026.
Conseguentemente, con Decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 5 settembre 2024, sono stati stabiliti i criteri e le modalità di riparto del Fondo, per il triennio 2024, 2025 e 2026, stabilendo un finanziamento per il triennio di complessivi 33.400.000,00 euro, di cui 2.287.520,57 euro risultano assegnati alla Regione del Veneto.
Va ricordato che, in applicazione del Piano nazionale demenze, le Regioni e le Province autonome devono predisporre, ai sensi dell’art. 1 comma 331 della L. n. 178/2020, un Piano triennale delle attività volto alla declinazione delle linee di azione in materia di promozione e miglioramento della qualità e appropriatezza degli interventi a favore delle persone che vivono con demenza. Tale piano deve affrontare, tra l’altro, specifiche aree di criticità nella diagnosi e nella presa in carico delle persone con demenza, anche con soluzioni sperimentali e innovative o con l’ausilio di apparecchiature sanitarie.
In tale contesto, con Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 81 del 9 giugno 2023 è stato attivato il Coordinamento Regionale Rete Patologie Neuro Degenerative, al fine di garantire il governo della Rete delle Patologie Neurodegenerative, nonché l'integrazione professionale tra le diverse componenti istituzionali e professionali, dei principali stakeholder e degli organi di governo regionale, in un'ottica di superamento della frammentazione del sistema.
Al fine di dare attuazione al Piano nazionale demenze, inoltre, con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 99 del 10 luglio 2024 è stata disposta la costituzione del Tavolo regionale permanente per il disturbo neurocognitivo per il triennio 2024-2026, aggiornando i componenti del Tavolo permanente regionale per le demenze ed il decadimento cognitivo, da ultimo individuati dal Decreto del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale n. 137 del 10 dicembre 2020.
Ciò premesso, per elaborare il nuovo Piano triennale delle attività 2024-2026 utilizzando la quota del Fondo per l'Alzheimer e le demenze assegnata alla Regione del Veneto, con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria n. 36 del 5 novembre 2024, è stato istituito un Gruppo di Lavoro per lo sviluppo del Piano triennale di attività, composto da esperti della Regione del Veneto, Azienda Zero e delle Aziende sanitarie del Veneto.
A tale proposito, l’Allegato 1 al Decreto interministeriale del 5 settembre 2024 ha previsto che la prima annualità del finanziamento (anno 2024) venga trasferita alle Regioni, secondo le seguenti modalità:
La seconda annualità del finanziamento (anno 2025) deve essere erogata alle Regioni a seguito della valutazione positiva da parte del Tavolo permanente sulle demenze, previsto dal Piano nazionale demenze, della relazione intermedia sulle attività svolte e della rendicontazione di spesa attestante l’impegno/spesa di almeno il 40% del finanziamento dell’annualità del 2024 da presentare al Ministero della Salute entro il 28 febbraio 2025.
Infine, la terza annualità del finanziamento (anno 2026) deve essere erogata a seguito della valutazione positiva da parte del Tavolo permanente sulle demenze, previsto dal Piano nazionale demenze, della relazione intermedia sulle attività svolte e della rendicontazione attestante l’impegno/spesa dell’80% delle quote erogate relative alle annualità del 2024 e del 2025, da presentare entro il 2 marzo 2026.
Il Decreto interministeriale del 5 settembre 2024 ha previsto, altresì, che le Regioni e Province autonome possano utilizzare le risorse fino al 30 luglio 2027.
Per accedere al finanziamento, le Regioni sono tenute a compilare un format per la predisposizione del Piano triennale, secondo le indicazioni definite dall’Istituto Superiore di Sanità, nel quale devono essere definiti:
Il format deve essere inoltre corredato da un piano finanziario definito secondo le menzionate indicazioni.
Ogni Regione può presentare un solo Piano triennale delle attività, a pena di esclusione, entro e non oltre quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto interministeriale del 5 settembre 2024, pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 235 del 7 ottobre 2024.
Nella definizione dei Piani triennali, le Regioni e le Province autonome devono tenere conto dei risultati raggiunti attraverso gli interventi previsti nei Piani triennali di attività del Fondo per l’Alzheimer e demenze 2021-2023, favorendone sia la trasferibilità ad altre Regioni e Province autonome, sia il potenziamento attraverso azioni di collaborazione interregionale.
Per quanto riguarda la Regione del Veneto, l’Allegato 1 del Decreto interministeriale del 5 settembre 2024 ha disposto un finanziamento triennale complessivo di Euro 2.287.520,57 a valere sulla dotazione del Fondo per l’Alzheimer e le demenze così suddiviso:
Considerata, pertanto, la necessità di predisporre il Piano triennale delle attività 2024-2026, il Tavolo Regionale Permanente per il Disturbo Neurocognitivo si è riunito in data 29 ottobre 2024 e ha approvato le seguenti linee progettuali da sviluppare nel Piano regionale:
Tutto ciò premesso, al fine di garantire la presentazione del Piano triennale delle attività 2024-2026 nei termini previsti, si propone di individuare, quale struttura regionale referente per l'iniziativa, la Direzione Programmazione Sanitaria, incaricando il Direttore della Direzione alla predisposizione, alla firma e all'invio dei documenti necessari alla presentazione del Piano triennale delle attività per il riparto del Fondo per l’Alzheimer e le demenze per le annualità 2024-2026, nonché alla successiva adozione degli atti amministrativi per la realizzazione del medesimo.
Infine, si propone di attribuire ad Azienda Zero, analogamente a quanto già svolto in occasione del Piano triennale delle attività 2021-2023, le funzioni tecnico-amministrative necessarie all’attuazione e allo sviluppo del Piano triennale delle attività 2024-2026, come di seguito precisate:
Inoltre, si propone di attribuire al Coordinamento Regionale della Rete Patologie Neuro Degenerative, istituito con Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 81 del 9 giugno 2023 le attività di coordinamento e di monitoraggio dell’andamento delle azioni e dei programmi di formazione, nonché la verifica del raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano triennale delle attività 2024-2026, in collaborazione con il Gruppo di Lavoro per lo sviluppo del Piano triennale di attività, istituito con Decreto del Direttore della Programmazione Sanitaria n. 36 del 5 novembre 2024.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 e s.m.i.;
VISTA la Legge 30 dicembre 2020 n. 178;
VISTA la Legge 30 dicembre 2023 n. 213;
VISTO il Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 23 dicembre 2021;
VISTO il Decreto del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 5 settembre 2024;
VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e le Autonomie locali del 30 ottobre 2014 (Rep. atti n. 135/CU);
VISTO l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e le Autonomie locali del 26 ottobre 2017 (Rep. Atti 130/CU);
VISTA la L.R. 29 giugno 2012, n. 23;
VISTA la L.R. 28 dicembre 2018, n. 48
VISTA la L.R. 30 dicembre 2020, n. 178;
VISTA la DGR n. 653 del 28 aprile 2015;
VISTA la DGR n. 570 del 9 maggio 2019;
VISTA la DGR n. 595 del 20 maggio 2022;
VISTA la DGR n. 1119 del 13 settembre 2022;
VISTI i Decreti del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale n. 22 del 17 marzo 2016, n. 6 del 21 gennaio 2020 e n. 137 del 10 dicembre 2020;
VISTO il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria n. 36 del 5 novembre 2024;
delibera
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