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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1309 del 14 novembre 2024
Misure finalizzate all'inclusione e al reinserimento sociale e lavorativo per l'annualità 2025.
Con il presente atto si propone in continuità con la DGR n. 1077/2023, di dare prosecuzione alle misure regionali Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.), e Sostegno all’abitare (So.A.) e di prevedere interventi di contrasto alla povertà minorile, per l’annualità 2025. DGR n. 1077/2023.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto sostiene ormai da diversi anni e da ultimo con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1077/2023, la misura del Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.), che è stata potenziata con gli interventi di Sostegno all’Abitare (So.A.). La finalità di questi interventi è quella di considerare la povertà nella sua multidimensionalità come quella economica, relazionale, lavorativa, abitativa ed educativa, con il fine di contrastare ogni forma di assistenzialismo e promuovere la realizzazione di interventi sempre più inclusivi, in particolare attraverso un approccio di welfare generativo e di comunità.
Queste misure rappresentano un importante punto di riferimento nel sistema integrato degli interventi e servizi sociali e, come testimoniato dai referenti tecnici degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), uno strumento flessibile che consente di adattare il progetto personalizzato alle esigenze della persona/nucleo familiare presi in carico.
L’importanza, inoltre, di queste misure nel territorio regionale è evidenziata dall’attuale congiuntura economico-sociale, caratterizzata da diversi aspetti di criticità che rischiano di far scivolare i nuclei più fragili in situazioni di marginalità più accentuata. A tale riguardo, si riportano alcuni dati sulle povertà relativi al 2023, tratti dal rapporto statistico ISTAT del 17 ottobre 2024, il quale evidenzia come l'intensità della povertà assoluta sia in aumento al Nord, e in particolare nel Nord-est, dove arriva al 18%, rispetto al 16,5% del 2022 e al 15,9 del 2021. Per quanto riguarda l'incidenza della povertà relativa familiare nel Nord-est è salita dal 2022 al 2023 da 5,4 a 5,8. In generale l’incidenza della povertà relativa cresce in relazione all’aumentare del numero dei componenti della famiglia.
Con riferimento alla problematica collegata al tema dell’abitare, sempre da ISTAT si rileva che nel 2023, il 18,1% delle famiglie residenti in Italia paga un affitto per l’abitazione in cui vive; il 72,8% possiede, invece, un’abitazione di proprietà e le restanti sono in usufrutto o uso gratuito. Sono circa un milione le famiglie povere in affitto, il 46,5% di tutte le famiglie povere, con un’incidenza di povertà assoluta del 21,6% contro il 4,7% di quelle che vivono in abitazioni di proprietà (quasi 907 mila famiglie). I valori del 2023 sono stabili rispetto all’anno precedente. Per queste famiglie l’incidenza più elevata si registra nel Mezzogiorno (23,8%), seguono le famiglie del Nord e del Centro (rispettivamente 21,0% e 19,9%). Nelle famiglie con minori, l’incidenza di povertà per quelle che vivono in affitto sale al 31% (in aumento rispetto al 27,1% del 2022), mentre l’incidenza per quelle che possiedono una abitazione si conferma al 6,2%.
Alla luce della recente indagine di Eurostat, pubblicata il 23 ottobre 2024, sulla trasmissione intergenerazionale della povertà emerge come la povertà continui a colpire i minori e che “la situazione socio-economica e finanziaria durante l’adolescenza può influenzare il tenore di vita in età adulta”. Si parla infatti di “trasmissione intergenerazionale degli svantaggi”. L’indagine inoltre segnala che “Il dato è più pesante in alcuni Paesi e l’Italia è al terzo (peggiore) posto con il 34% di adulti oggi a rischio povertà che hanno vissuto l’adolescenza in un contesto di povertà rispetto al 14,4% di adulti oggi a rischio che sono cresciuti in un contesto economicamente buono”.
Risulta quanto mai evidente che le misure e gli interventi sopra descritti che la Regione mette in atto per contrastare la povertà siano uno strumento prezioso per intercettare e affrontare i bisogni sempre più complessi delle persone e delle famiglie. E in tale contesto, alla luce delle considerazioni sopra esposte, si ritiene assolutamente prioritario dare continuità a queste misure ed in particolare prevedere interventi rivolti al contrasto alla povertà minorile, con azioni mirate di prevenzione, inclusione e benessere complessivo dei minori e delle loro famiglie.
Questa necessità emerge d’altra parte anche dai dati rilevati dal Sistema Informativo Lavoro Sociale (SILS), istituito con L.R. n. 5/2022. Dalla rendicontazione della DGR n. 1240/2021, le misure con essa finanziate, nel loro complesso, hanno raggiunto 7.186 utenti per un totale di 10.225 prestazioni, di cui 3.311 per il R.I.A. Sostegno, 722 per il R.I.A. Inserimento, 3.052 per il So.A., 647 per le Nuove Vulnerabilità e 2.493 per la Povertà educativa. Dalla rendicontazione riferita alla DGR n. 1403/2022, le misure hanno raggiunto 6457 utenti, per un totale di 9576 prestazioni erogate, di cui 3077 per il R.I.A Sostegno, 654 per il R.I.A Inserimento, 2223 per il So.A., 1885 per la Povertà Educativa e 384 per il Fondo Nuove Vulnerabilità.
Alla luce di quanto sopra espresso, con il presente atto si propone pertanto di dare prosecuzione, per l’annualità 2025, alle misure Reddito di Inclusione Attiva (R.I.A.), Sostegno all’abitare (So.A.) e di prevedere interventi di contrasto alla povertà minorile. Tali ultimi interventi sono finalizzati all’inclusione e al benessere complessivo dei minori in condizione di disagio socio-economico e delle loro famiglie, al fine di contrastare situazioni di marginalità e promuovendo stili di vita sani. Sono esclusi da tali interventi coloro che già beneficiano dell’iniziativa di cui alla DGR n. 69/2023, riguardante interventi di povertà educativa ed in particolare lo sviluppo di un “Piano di intervento multidimensionale” per le famiglie più fragili, con multiproblematicità.
Le misure proposte con il presente provvedimento sono inserite anche nella cornice di riferimento dei principi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e nell’Atto di programmazione regionale per il contrasto alla povertà, adottato con DGR n. 593/2022, nonché nelle Linee Guida dei piani di zona di cui alla DGR n. 1312/2022.
Per quanto sopra esposto, si determina in Euro 6.000.000,00 l’importo massimo delle obbligazioni di spesa, a favore dei 21 Ambiti Territoriali Sociali, per il tramite dell’Ente con funzioni di coordinamento dell’ATS, alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della U.O. Dipendenze, Terzo Settore, Nuove Marginalità e Inclusione Sociale entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico del capitolo di spesa n. 103383 “Fondo nazionale per le politiche sociali – Interventi per soggetti a rischio esclusione sociale – Trasferimenti correnti (Art. 20, L. 8/11/2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L.23/12/2000, n. 388)” del Bilancio regionale di previsione 2024-2026, esercizio 2024.
La Direzione Servizi Sociali, a cui è stato assegnato il capitolo di cui sopra, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza e che il suddetto ammontare è finanziato con trasferimenti statali dal Fondo nazionale per le politiche sociali, con copertura della obbligazione assicurata dall’accertamento in entrata n. n. 1935/2024 di complessivi euro 28.558.500,17, disposto con DDR n. 4 del 22/04/2024, ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. n. 118/2011 e s.m.i. a valere sul capitolo di entrata n. 1623 “Assegnazione del Fondo nazionale per le politiche sociali – risorse indistinte (art. 20, L. 8/11/2000, n. 328 – art. 80, co. 17, L. 23.12.2000, n. 388)”.
Nell’Allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, sono riportate le determinazioni con i criteri di natura tecnica per l’annualità 2025, in particolare evidenziando gli obiettivi delle misure R.I.A. Sostegno, R.I.A. Inserimento, Sostegno all'Abitare (So.A) e povertà minorile, i destinatari e le modalità operative delle stesse. Nell’Allegato B, anch’esso parte integrante e sostanziale del presente atto, sono contenuti i criteri di ripartizione dei fondi, composti da una quota fissa di euro 50.000,00 ed una proporzionale al numero totale degli abitanti per ciascun Ambito territoriale (dati ISTAT al 1 gennaio 2024) e le modalità di monitoraggio e rendicontazione assicurate attraverso la piattaforma SILS.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTI gli artt. 20 della L. 328/2000 e 80 della L. 388/2000;
VISTI il D.Lgs. n. 126/2014 integrativo e correttivo del D. Lgs. n. 118/2011;
VISTO il D.Lgs. n. 33/2013;
VISTE la L.R. 29 novembre 2001, n. 39; L.R. 4 marzo 2022, n. 5 e L.R. 22 dicembre 2023 n. 32;
VISTO il Regolamento regionale n. 1/2016;
VISTE le DDGR n. 1240/2021, n. 1312/2022, n. 1403/2022, n. 1077/2023, n. 69/2023 e n. 36/2024;
VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012.
delibera
(seguono allegati)
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