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Materia: Servizi sociali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1303 del 14 novembre 2024
Aggiornamento rette delle Comunità Educative Riabilitative e delle Comunità Educative Diurne che ospitano anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici. Deliberazione/CR n. 134 del 29 ottobre 2024.
Con il presente provvedimento, a seguito dell'approvazione del CCNL 2023-2025 del 26 gennaio 2024 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore sociosanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo e dell'acquisizione del parere favorevole della Quinta Commissione consiliare PAGR n. 449 del 7 novembre 2024, si aggiornano le tariffe delle rette giornaliere delle Comunità Educative Riabilitative e delle Comunità Educative Diurne che ospitano anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici.
L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
L’art. 41, comma 13 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 prevede che il costo del lavoro sia "determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative".
In data 26 gennaio 2024 è stata sottoscritta dalle organizzazioni datoriali e sindacali l'ipotesi di accordo relativa al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2023-2025 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore sociosanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo.
In data 29 febbraio 2024 l'Assessore alla sanità, servizi sociali, programmazione socio-sanitaria della Regione del Veneto ha convocato, con nota protocollo n. 73001 del 12 febbraio 2024, un incontro con le rappresentanze regionali dell'Anffas - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, dell'AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane - Imprese Sociali, dell'Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale (U.N.E.B.A.), della Legacoopsociali e della Confcooperative Federsolidarietà.
La riunione, svoltasi alla presenza del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, del Direttore della Direzione Servizi Sociali, del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR e del Direttore della Direzione Risorse Strumentali SSR, ha avuto ad oggetto l’impatto economico dell'ipotesi di rinnovo del CCNL delle Cooperative sociali, sottoscritto in data 26 gennaio 2024, sui costi dei servizi sociali e socio sanitari erogati dagli Enti Gestori del Privato Sociale Accreditato.
In data 5 marzo 2024, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali, dell'AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane - Imprese Sociali in rappresentanza dei datori di lavoro e FPCGIL, FISASCAT- CISL, CISL-FP, UIL-FPL e UILTUCS in rappresentanza dei lavoratori, hanno sciolto la riserva sulla citata ipotesi di accordo e confermato l'approvazione dell'intesa raggiunta il 26 gennaio 2024.
In data 8 marzo 2024, con nota protocollo n. 120243, il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale ha disposto la costituzione di due Tavoli tecnici, corrispondenti agli ambiti di approfondimento condivisi nella riunione del 29 febbraio 2024, ovvero:
Il Tavolo tecnico "Analisi del sistema delle rette dei servizi socio sanitari erogati in regime di accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002" è stato convocato il 17 aprile 2024, con nota protocollo n. 173263 dell'8 aprile 2024 a firma del Direttore della Direzione Servizi Sociali per presentare la ricognizione degli atti relativi ai servizi del Privato Sociale Accreditato interessati e delle corrispondenti risorse riferite ai Livelli Essenziali di Assistenza Sanitari e delle prestazioni sociali.
Mentre proseguivano le interlocuzioni con le rappresentanze del Privato Sociale Accreditato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con Decreto del Direttore della Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali n. 30 del 14 giugno 2024, ha determinato il costo medio orario del lavoro per i lavoratori occupati dalle cooperative del settore socio-sanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo, aggiornandolo con le scadenze contrattuali decorrenti dai mesi di febbraio 2024, ottobre 2024, gennaio 2025, settembre 2025, ottobre 2025 e gennaio 2026.
Sulla base del provvedimento ministeriale le Unità Organizzative competenti, nell'ambito di un confronto per aree con i diversi attori coinvolti, hanno effettuato le loro conseguenti elaborazioni. Quindi, con nota protocollo n. 333433 dell'8 luglio 2024, l'Assessorato alla Sanità, Servizi sociali, Programmazione socio- sanitaria ha convocato nuovamente, il 25 luglio 2024, l'Anffas, l'AGCI, l'U.N.E.B.A., la Legacoopsociali e la Confcooperative Federsolidarietà per la condivisione del materiale prodotto.
A seguito della presentazione e della trasmissione della documentazione prodotta è emersa l'opportunità di articolare il confronto in sede di area tematica (Dipendenze, Famiglia, Disabilità e Salute Mentale) al fine di accertare i dettagli e le ricadute a livello di singola Unità di Offerta.
L'Assessorato ha proceduto pertanto ad un'ulteriore convocazione il 16 settembre 2024, con nota protocollo n. 445323 del 4 settembre 2024, al fine di condividere gli esiti dei confronti nelle diverse aree tematiche.
Successivamente si sono svolti incontri finali per singola area tematica con la definizione dell'impatto del CCNL delle Cooperative Sociali sulle singole Unità di Offerta.
Con questo obiettivo, l'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ha quindi concluso i propri lavori riferiti alle unità d'offerta sociosanitarie rivolte ai minori il 26 settembre 2024. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Confcooperative, del Villaggio SOS Vicenza e di LegaCoop.
Gli incrementi individuati, a valere sul Fondo Sanitario Regionale, che corrispondono ai valori più volte evidenziati dal Direttore dei Servizi Sociali nelle sedute del tavolo in precedenza richiamate, sono i seguenti:
incremento quota sanitaria a conguaglio per l'anno 2024
€ 925.958,26
incremento quota sanitaria per l'anno 2025
€ 1.424.167,93
incremento quota sanitaria per l'anno 2026
€ 1.538.044,42
incremento totale nel triennio
€ 3.888.170,61
incremento quota sociale a conguaglio per l'anno 2024
€ 396.839.25
incremento quota sociale per l'anno 2025
€ 610.357,68
incremento quota sociale per l'anno 2026
€ 659.161,89
€ 1.666.358,82
L’organizzazione e il funzionamento delle CER (Comunità Educative Riabilitative) e CED (Comunità Educative Diurne, che accolgono anche minori con disturbi psico-patologici), disciplinata dalla DGR n. 242 del 22 febbraio 2012, prevede che sussistano specifici requisiti, standard e indicatori di attività e di risultato per queste unità d'offerta destinate a minori e adolescenti con disagio psico-relazionale. Per quanto riguarda le tariffe delle rette giornaliere, il riferimento normativo è l’Allegato D della DGR n. 2621 del 18 dicembre 2012, che stabilisce una quota sanitaria massima pari a 157 euro al giorno, corrispondente al 70% del costo complessivo della prestazione. Questa quota copre l'assistenza residenziale e semiresidenziale fornita dalle CER e CED, che include servizi educativi, sanitari e psicologici. La stessa DGR prevede una quota sociale, a carico dell'ente inviante, pari ad almeno il 30% della retta.
La successiva entrata in vigore del DPCM del 12 gennaio 2017, "Definizione ed aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza" (LEA), ha introdotto rilevanti modifiche nell'assistenza sociosanitaria, specialmente per i minori affetti da disturbi neuropsichiatrici e del neuro-sviluppo. L'art. 32 del DPCM stabilisce infatti che i trattamenti semiresidenziali e residenziali terapeutico-riabilitativi siano a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che copre integralmente le spese per i trattamenti ad alta, media e bassa intensità assistenziale. A livello regionale, i servizi ad alta intensità sono erogati dalle Comunità Terapeutiche Riabilitative Protette (CTRP), che garantiscono un'assistenza sanitaria altamente specializzata.
Per quanto riguarda le CER e CED, la loro configurazione prevede l’accoglienza temporanea di minori e adolescenti in situazioni di disagio psico-sociale e/o con gravi disturbi del comportamento. Tuttavia, rispetto a quanto previsto dall'art. 32 del DPCM 2017, ad oggi la prevalenza degli inserimenti è di minori in situazioni di pregiudizio socio-ambientale per cui necessitano di tutela, protezione e cura. La casistica dei minori allontanati dalle famiglie di origine si è rivelata sempre più complessa: multi vulnerabilità familiari e socio-ambientali danno origine a disturbi comportamentali, senza però sfociare in una patologia franca del neuro-sviluppo. Verrà, comunque, avviato un percorso di ricognizione per verificare se le prestazioni offerte dalle CER e CED possano essere assimilate a quelle previste dal punto 5 dell'art. 32, che dispone che "i trattamenti residenziali e semiresidenziali terapeutico-riabilitativi (ad alta, media e bassa intensità assistenziale) siano a totale carico del SSN". Questo processo sarà decisivo per comprendere se i servizi offerti dalle CER e CED possano rientrare tra quelli coperti interamente dal SSN, o se debba continuare l’attuale sistema di cofinanziamento tra enti pubblici.
In ogni caso, secondo quanto stabilito dalla DGR n. 242 del 22 febbraio 2012, si evidenzia come le CER e le CED non possano essere considerate esclusivamente strutture sanitarie, ma debbano necessariamente fungere anche da strumenti di inclusione sociale e di promozione del benessere comunitario. Le CER e le CED svolgono infatti un ruolo cruciale, non solo nell'assistenza ed educazione, ma anche nella promozione della coesione sociale e nel sostegno alle famiglie multivulnerabili. Pertanto, è essenziale che il sistema tariffario rifletta questa duplice natura, garantendo un bilanciamento tra le risorse dedicate alla componente sanitaria e quelle necessarie a sostenere il ruolo sociale delle strutture.
Alla luce di quanto esposto, risulta quindi necessario procedere con l'aggiornamento e l'adeguamento delle rette per queste strutture, tenendo conto dei nuovi obblighi contrattuali previsti dal CCNL delle cooperative sociali. Questo processo di adeguamento dovrà essere condotto con momenti di monitoraggio in stretta collaborazione con le parti interessate, al fine di assicurare il mantenimento di standard qualitativi elevati nelle prestazioni fornite dalle strutture.
Su queste basi e a seguito dell'articolato confronto descritto in precedenza, l'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile ha elaborato una proposta di ridefinizione delle rette riguardanti le Unità di Offerta CER e CED, così riassumibile:
Unità di Offerta
2024
2025
2026
Quota SANITARIA
Quota SOCIALE
Comunità Educativa Riabilitativa
175,38 €
75,17 €
185,27 €
79,41 €
187,53 €
80,38 €
Comunità Educativa Diurna che accoglie anche minori/adolescenti con problemi psico-patologici
Considerato che agli oneri a carico della Regione del Veneto, dovuti agli incrementi delle rette derivanti dal presente provvedimento, quantificati in euro 925.958,26 per l’esercizio 2024, euro 1.424.167,93 per l’esercizio 2025 ed euro 1.538.044,42 per l’esercizio 2026, si farà fronte nell’ambito del riparto del Fondo Sanitario indistinto annuale che viene assegnato alle Aziende ULSS.
Gli incrementi individuati sono qualificati quali massimi ad oggi preventivabili e saranno oggetto nel corso degli anni 2025 e 2026, secondo un approccio progressivo, di una verifica della compatibilità della quota di rilievo sanitario in relazione ai costi di produzione del servizio correlato allo standard qualitativo assicurato dalle Unità di Offerta del Sistema regionale, attraverso la verifica, per il tramite di Azienda Zero, dei modelli erogativi e dell'insieme dei fattori produttivi impegnati nelle singole attività e servizi al fine perseguirne la coerenza in ordine alla appropriatezza e rispondenza ai bisogni di assistenza.
Nell’Allegato A viene delineato il risultato del percorso di adeguamento agli aumenti percentuali previsti dal CCNL, applicabili alle tariffe delle rette giornaliere delle CER e delle CED a partire da quelle stabilite dalla DGR n. 2621 del 18 dicembre 2012, con un piano di attuazione per gli anni 2024, 2025 e 2026, in linea con la durata del nuovo contratto.
Per quanto attiene invece i lavori del Tavolo tecnico "Analisi del sistema delle rette dei servizi socio sanitari erogati in regime di accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002" si rappresenta che con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 52 del 4 settembre 2024 sono state approvate le risultanze che determinano i presupposti per l'attivazione della procedura e l'iter istruttorio necessari per la revisione dei corrispettivi dei contratti di appalto, di servizi in essere delle Aziende ed Enti del SSR, regolati dal Codice dei Contratti Pubblici e sottoposti all'applicazione nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in discussione.
La Giunta regionale, con Deliberazione/CR n. 134 del 29 ottobre 2024, ha approvato l'aggiornamento delle rette delle Comunità Educative Riabilitative e delle Comunità Educative Diurne che ospitano anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici, incaricando la Segreteria della Giunta regionale della trasmissione della stessa al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere ai sensi dell'art. 1, comma 3 della L.R. 28 dicembre 2018 n.48.
La Quinta Commissione consiliare, nella seduta n. 134 del 7 novembre 2024, ha espresso il proprio parere favorevole a maggioranza (PAGR n. 449 trasmesso con nota acquisita al prot. n. 572696 dell'8 novembre 2024).
Pertanto, alla luce di quanto esposto in premessa si propone di approvare definitivamente l'aggiornamento delle rette applicate nelle Comunità Educative Riabilitative e nelle Comunità Educative Diurne che ospitano anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici, secondo il dettaglio rappresentato nell'Allegato A alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTO l'art. 1, comma 3, della L.R. 28 dicembre 2018, n. 48;
VISTA la Legge 8 novembre 1991, n. 381;
VISTA la L.R. 16 agosto 2002 n. 22;
VISTA la DGR n. 84 del 16 gennaio 2007;
VISTA la DGR n. 242 del 22 febbraio 2012;
VISTA la DGR n. 2621 del 18 dicembre 2012;
VISTA la propria deliberazione/CR n. 134 del 29 ottobre 2024;
VISTO il parere della competente Commissione consiliare rilasciato in data 7 novembre 2024.
delibera
1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di rideterminare le tariffe delle rette delle Comunità Educative Riabilitative e delle Comunità Educative Diurne che ospitano anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici;
3. di approvare l'Allegato A che aggiorna le tariffe della Comunità Educativa Riabilitativa e della Comunità Educativa Diurna che ospita anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici con un piano di attuazione per gli anni 2024, 2025 e 2026, in linea con la durata del nuovo CCNL delle cooperative sociali, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
4. di disporre che agli oneri incrementali, a carico della Regione del Veneto e derivanti dal presente provvedimento, quantificati in euro 925.958,26 per l’esercizio 2024, in euro 1.424.167,93 per l’esercizio 2025 ed in euro 1.538.044,42 per l’esercizio 2026, si farà fronte nell’ambito del riparto del Fondo Sanitario indistinto annuale, assegnato alle Aziende ULSS;
5. di dare atto che gli incrementi individuati sono qualificati quali massimi ad oggi preventivabili e saranno oggetto nel corso degli anni 2025 e 2026, secondo un approccio progressivo, di una verifica della compatibilità della quota di rilievo sanitario in relazione ai costi di produzione del servizio correlato allo standard qualitativo assicurato dalle Unità di Offerta del Sistema regionale, attraverso la verifica, per il tramite di Azienda Zero, dei modelli erogativi e dell'insieme dei fattori produttivi impegnati nelle singole attività e servizi al fine perseguirne la coerenza in ordine alla appropriatezza e rispondenza ai bisogni di assistenza;
6. di dare atto altresì che gli incrementi individuati sono qualificati quali massimi preventivabili e saranno oggetto nel corso degli anni 2025 e 2026, secondo un approccio progressivo, di una verifica della compatibilità della quota di rilievo sanitario in relazione al costo del servizio correlato allo standard qualitativo assicurato dalle Unità di Offerta della Comunità Educativa Riabilitativa e della Comunità Educativa Diurna che ospita anche minori/adolescenti con problemi psicopatologici (CER e CED);
7. di prendere atto delle risultanze dei lavori del Tavolo tecnico "Analisi del sistema di remunerazione dei servizi sociali e socio sanitari appaltati dalle Aziende ULSS con focus su clausole di salvaguardia e definizione delle basi d’asta per le future gare d’appalto" approvate con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 52 del 4 settembre 2024;
8. di incaricare il Direttore dell'Unità Organizzativa Famiglia, Minori, Giovani e Servizio Civile di ogni ulteriore adempimento relativo all'esecuzione del presente atto, anche per le successive annualità;
9. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 26, comma 1 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
10. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.
(seguono allegati)
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