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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 151 del 22 novembre 2024


Materia: Servizi sociali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1301 del 14 novembre 2024

Aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) per l'area della disabilità di cui alla DGR n. 912/2022. Deliberazione/CR n. 132 del 29 ottobre 2024.

Note per la trasparenza

Con il presente atto, a seguito della DGR n. 132/CR del 29 ottobre 2024 e acquisito il parere favorevole della Quinta Commissione consiliare previsto dall'art. 41 della L.R. n. 5/2001, dall'art. 2 e dall'art. 5 della L.R. n. 30/2009, si approva l'aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) per l'area della disabilità di cui alla DGR n. 912/2022, la rideterminazione delle quote di rilievo sanitario per le Unità di Offerta Comunità Alloggio e per i progetti sperimentali di cui alle DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020 nonchè le rette delle Unità di Offerta semiresidenziali Centri Diurni per persone con disabilità, in coerenza e allineamento ai LEA (DPCM del 12 gennaio 2017).

L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.

Con la DGR n. 912/2022 è stata aggiornata la programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) per l'area della disabilità, contestualizzando questo processo in un più ampio lavoro di applicazione dei contenuti del PSSR 2019-2023 (LR n. 48/2018) con l’obiettivo di aggiornare la definizione della classificazione delle prestazioni nell'ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA - DPCM del 12 gennaio 2017) in coerenza con il contenuto abilitativo assistenziale delle stesse.

Il provvedimento ha avviato un percorso di riqualificazione del sistema di offerta, già disciplinato dalla DGR n. 84/2007 e dalla DGR n. 740/2015, intervenendo specificatamente sui livelli di attività residenziali e semiresidenziali ed in particolare su quelli riferibili ai Centri diurni e alle Comunità alloggio per persone con disabilità. Per tali tipologie di Unità di Offerta (UdO) è stata prevista una rivisitazione del sistema tariffario, la revisione dello standard assistenziale minimo e l’allineamento al LEA socio sanitario (art. 34, comma 1, lettera c), punto 2) e comma 3, lettera b) del DPCM del 12 gennaio 2017).

La programmazione si sviluppa secondo una logica di continuità della presa in carico delle persone con disabilità volta al superamento della frammentarietà della rete dei servizi con l’obiettivo di costruire una filiera di servizi flessibili in grado di rispondere a bisogni emergenti caratterizzati da livelli di gravità clinico-funzionali complessi. Nell’ultimo quinquennio il sistema è stato orientato inoltre verso servizi capaci di promuovere modelli di abitare autonomo e sviluppo delle autonomie in grado di garantire risposte organizzative, professionali e tecniche sperimentali ed innovative concepite al di fuori delle consuete logiche dell'istituzionalizzazione, attraverso la specifica programmazione denominata “Dopo di noi” (Legge n. 112/2016, DGR n. 2141/2017 e DGR n. 154/2018).

Con la menzionata DGR n. 912/2022, nell’ambito delle tipologie di UdO Centri diurni per persone con disabilità è stata aumentata la quota sanitaria ai LEA così come previsto all’art. 34, comma 3, lettera b) del DPCM del 12 gennaio 2017, prevedendo l'allineamento al 70% del totale della tariffa giornaliera (+ 8,30% della tariffa complessiva). In relazione invece alle Comunità alloggio si è provveduto a riarticolare il sistema tariffario superando le tre quote sanitarie in favore di un sistema a due livelli e due quote. Tale passaggio ha previsto un aumento della quota di terzo livello da 34,98 euro a 38,00 euro e di quelle di primo e secondo livello da 56,00 euro e 49,00 euro  a 60,00 euro che ha prodotto un incremento generale di spesa, sulla base delle informazioni elaborate per mezzo del flusso FAD,  del +13,80%. Parallelamente a tale percorso di riarticolazione è stato ridefinito con DGR n. 1719/2022 lo standard di tali UdO, già disciplinato dalla DGR n. 84/2007, in relazione al coinvolgimento del profilo professionale dell'Operatore Socio Sanitario (OSS) in termini di minutaggio e di qualificazione delle funzioni.

Nel percorso programmatorio sopra richiamato incidono diversi fattori tra i quali rileva il costo del lavoro correlato al rinnovo della contrattazione collettiva nazionale per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio sanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo.

L’art. 41, comma 13 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 prevede infatti che tale costo sia determinato annualmente, in apposite tabelle, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei valori economici definiti dalla contrattazione collettiva nazionale tra le organizzazioni sindacali e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative.

In data 26 gennaio 2024 è stata sottoscritta dalle organizzazioni datoriali e sindacali l'ipotesi di accordo relativa al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2023-2025 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore sociosanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo.

In data 29 febbraio 2024 l'Assessore alla Sanità, Servizi sociali, Programmazione socio-sanitaria della Regione del Veneto ha convocato, con nota protocollo n. 73001 del 12/02/2024, un incontro con le rappresentanze regionali dell'Anffas - Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, dell'AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane - Imprese Sociali, dell'Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale (U.N.E.B.A.), della Legacoopsociali e della Confcooperative Federsolidarietà.

La riunione, svoltasi alla presenza del Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale, del Direttore della Direzione Servizi Sociali, del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR e del Direttore della Direzione Risorse Strumentali SSR, ha avuto ad oggetto l’impatto economico dell'ipotesi di rinnovo del CCNL delle Cooperative sociali, sottoscritto in data 26 gennaio 2024, sui costi dei servizi sociali e socio sanitari erogati dagli Enti Gestori del Privato Sociale Accreditato.

In data 5 marzo 2024 Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali, dell'AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane - Imprese Sociali in rappresentanza dei datori di lavoro e FPCGIL, FISASCAT-CISL, CISL-FP, UIL-FPL e UILTUCS in rappresentanza dei lavoratori, hanno sciolto la riserva sulla citata ipotesi di accordo e confermato l'approvazione dell'intesa raggiunta il 26 gennaio 2024.

In data 8 marzo 2024, con nota protocollo n. 120243, il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale ha disposto la costituzione di due Tavoli tecnici, corrispondenti agli ambiti di approfondimento condivisi nella riunione del 29 febbraio 2024, ovvero:

  • "Analisi del sistema di remunerazione dei servizi sociali e socio sanitari appaltati dalle Aziende ULSS con focus su clausole di salvaguardia e definizione delle basi d’asta per le future gare d’appalto", coordinato dalla Direzione Programmazione e Controllo SSR ed il coinvolgimento dei responsabili delle Unità Operative Complesse Provveditorato delle Aziende ULSS del Veneto;
  • "Analisi del sistema delle rette dei servizi socio sanitari erogati in regime di accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002", con il coordinamento della Direzione Servizi Sociali ed il coinvolgimento attivo dei responsabili delle Unità Organizzative regionali di riferimento.

Il Tavolo tecnico "Analisi del sistema delle rette dei servizi socio sanitari erogati in regime di accreditamento ai sensi della L.R. n. 22/2002", è stato convocato il 17 aprile 2024,  con nota protocollo n. 173283 del 8/04/2024, a firma del Direttore della Direzione Servizi Sociali per presentare la ricognizione degli atti relativi ai servizi del Privato Sociale Accreditato interessati e delle corrispondenti risorse riferite ai Livelli Essenziali di Assistenza Sanitari e delle prestazioni sociali.

Mentre proseguivano le interlocuzioni con le rappresentanze del Privato Sociale Accreditato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con Decreto del Direttore della Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali n. 30 del 14 giugno 2024, ha determinato il costo medio orario del lavoro per i lavoratori occupati dalle cooperative del settore socio-sanitario, assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo, aggiornandolo con le scadenze contrattuali decorrenti dai mesi di febbraio 2024, ottobre 2024, gennaio 2025, settembre 2025, ottobre 2025 e gennaio 2026.

Sulla base del provvedimento ministeriale le Unità Organizzative competenti, nell'ambito di un confronto per aree con i diversi attori coinvolti, hanno effettuato le loro conseguenti elaborazioni. Quindi, con nota protocollo n. 333433 del 8 luglio 2024, l'Assessorato alla Sanità, Servizi sociali, Programmazione socio-sanitaria ha convocato nuovamente, il 25 luglio 2024, l'Anffas, l'AGCI, l'U.N.E.B.A., la Legacoopsociali e la Confcooperative Federsolidarietà per la condivisione del materiale prodotto.

A seguito della presentazione e della trasmissione della documentazione prodotta è emersa l'opportunità di articolare il confronto in sede di area tematica (Dipendenze, Famiglia, Disabilità e Salute Mentale) al fine di accertare i dettagli e le ricadute a livello di singola Unità di Offerta.

L'Assessorato ha proceduto pertanto ad un'ulteriore convocazione il 16 settembre 2024, con nota protocollo n. 445323 del 4 settembre 2024, al fine di presentare gli esiti dei confronti nelle diverse aree tematiche.

Successivamente si sono svolti incontri finali per singola area tematica con la definizione dell'impatto del CCNL delle Cooperative Sociali sulle singole Unità di Offerta.

Con questo obiettivo, l'Unità Organizzativa Persone con disabilità e progettualità a supporto ha quindi concluso i propri lavori presentando gli esiti ad un incontro tenutosi in data 27 settembre 2024 a cui hanno partecipato ANFFAS Veneto, Legacoop Veneto e Confcooperative Federsolidarietà Veneto.

In relazione al quadro generale innanzi rappresentato, con riferimento al sistema della residenzialità e semiresidenzialità per persone con disabilità, il processo di aggiornamento della programmazione di cui alla menzionata DGR n. 912/2022 richiede ora un'ulteriore revisione, a valere per gli anni 2024, 2025 e 2026, in continuità e con riferimento alle tipologie di UdO Comunità alloggio, Centri diurni per persone con disabilità, e progetti sperimentali esterni ai centri diurni di cui alla DGR n. 739/2015 e alla DGR n. 1375/2020.

Gli incrementi individuati, a valere sul Fondo Sanitario Regionale, che corrispondono ai valori evidenziati dal Direttore dei Servizi Sociali nelle sedute del Tavolo in precedenza richiamate, sono i seguenti:
 

INCREMENTI INDIVIDUATI A VALERE SUL FONDO SANITARIO REGIONALE
ANNI 2024-2025-2026

incremento a conguaglio per l’anno 2024

5.773.107,07

incremento per l’anno 2025

12.594.352,10

incremento per l’anno 2026

14.320.338,13

incremento totale nel triennio

32.687.797,30

 

I fattori considerati nella determinazione dei suddetti importi, dettagliati nell'Allegato A alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale, sono:

  • le tabelle ministeriali di cui al Decreto del Direttore della Direzione Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali - Ministero del lavoro e delle politiche sociali, n. 30 del 14 giugno 2024;
  • l'incidenza del costo del personale nei costi complessivi delle diverse Unità di Offerta.

Su queste basi e a seguito dell'articolato confronto descritto in precedenza, l'Unità Organizzativa Persone con disabilità e progettualità a supporto ha elaborato quindi una proposta di ridefinizione delle rette sostenute dalle Aziende ULSS a favore di tali Unità di Offerta.

Per quanto concerne il sistema di strutture riferibile alle Comunità alloggio (art. 34, comma 1, lett. c), punto 2) del DPCM del 12 gennaio 2017, DGR 912/2022 e DGR n. 1673/2010), che preserva, per quanto possibile, un modello organizzativo di tipo familiare, le quote di rilievo sanitario vengono rideterminate nei termini di seguito rappresentati.
 

UNITÀ DI OFFERTA RESIDENZIALI

Tipologia Unità di Offerta (UDO)

quota sanitaria attuale

Anno 2024

Anno 2025

Anno 2026

quota sanitaria aumentata

quota sanitaria aumentata

quota sanitaria aumentata

Comunità Alloggio per persone con disabilità - I livello

60,00

63,25

67,05

68,00

Comunità Alloggio per persone con disabilità - III livello

38,00

40,05

42,45

43,05

 

Rispetto a tale quadro di finanziamento delle prestazioni di rilievo sanitario, predeterminato ed uniforme, corrisponde un sistema eterogeneo, attualmente presente nei diversi territori, di quote di rilievo sociale finanziate dagli assistiti e/o dai Comuni. Considerato quanto richiamato in merito dalla DGR n. 912/2022 in relazione all'assenza di una "retta tipo" di riferimento regionale complessiva, risulta funzionale addivenire alla definizione, nel corso del biennio  2025 e 2026, del valore medio della retta regionale, in correlazione alla verifica dello standard regionale e della relativa sostenibilità.

In tale scenario, nelle more della definizione della retta media, per tali Unità di Offerta, le quote di rilievo sociale andranno rideterminate in relazione agli incrementi stabiliti per la quota sanitaria, sulla base di specifiche istruttorie degli enti titolari della funzione, tenuto conto del finanziamento delle singole voci di produzione.

Riguardo i servizi per la semiresidenzialità a favore delle persone con disabilità, finalizzati a  realizzare percorsi esterni ai centri diurni e in grado di garantire progetti individualizzati compatibili di norma con profili assistenziali lievi e medio gravi (DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020) le quote di rilievo sanitario vengono stabilite nei termini di seguito rappresentati.
 

UNITÀ DI OFFERTA SEMIRESIDENZIALI

Tipologia Unità di Offerta (UDO)

quota sanitaria attuale

Anno 2024

Anno 2025

Anno 2026

quota sanitaria aumentata

quota sanitaria aumentata

quota sanitaria aumentata

Progetti ex DGR n. 739/2015

30,00

33,95

35,95

36,45

Progetti ex DGR n. 1375/2020

30,00

33,95

35,95

36,45

 

Anche per tale livello assistenziale, (DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020) in continuità con quanto previsto dalla DGR n. 912/2022, in relazione alla quota sociale va applicato l’art. 34, comma 3, lett. b) del DPCM del 12 gennaio 2017.

Con specifico riferimento al sistema di finanziamento dei centri diurni per persone con disabilità,  che attualmente prevede una gestione in capo alle Aziende ULSS, le stesse dovranno garantire il rispetto di quanto previsto dall’art. 34, comma 3, lett. b) del DPCM 12 gennaio 2017, che prevede un finanziamento pari al 30% della retta totale da parte delle Amministrazioni Comunali le quali andranno necessariamente coinvolte a livello di Comitato dei sindaci. Per tali UdO le rette sono rideterminate negli importi di seguito indicati.
 

UNITA' DI OFFERTA SEMIRESIDENZIALI

Tipologia Unità di Offerta (UDO)

quota sanitaria attuale

quota sociale attuale

retta totale attuale

Anno 2024

quota sanitaria aumentata

quota sociale aumentata

totale retta

Centro Diurno per persone con disabilità - Livello Alto

91,77

39,32

131,10

94,40

40,46

134,86

Centro Diurno per persone con disabilità - livello medio

63,33

27,14

90,47

65,15

27,92

93,07

Centro Diurno per persone con disabilità - livello basso

46,27

19,82

66,10

47,60

20,40

68,00

 

UNITA' DI OFFERTA SEMIRESIDENZIALI

Tipologia Unità di Offerta (UDO)

quota sanitaria attuale

quota sociale attuale

retta totale attuale

Anno 2025

quota sanitaria aumentata

quota sociale aumentata

totale retta

Centro Diurno per persone con disabilità - Livello Alto

91,77

39,32

131,10

98,05

42,02

140,07

Centro Diurno per persone con disabilità - livello medio

63,33

27,14

90,47

67,65

28,99

96,64

Centro Diurno per persone con disabilità - livello basso

46,27

19,82

66,10

49,40

21,17

70,57

 

UNITA' DI OFFERTA SEMIRESIDENZIALI

Tipologia Unità di Offerta (UDO)

quota sanitaria attuale

quota sociale attuale

retta totale attuale

Anno 2026

quota sanitaria aumentata

quota sociale aumentata

totale retta

Centro Diurno per persone con disabilità - Livello Alto

91,77

39,32

131,10

98,95

42,41

141,36

Centro Diurno per persone con disabilità - livello medio

63,33

27,14

90,47

68,30

29,27

97,57

Centro Diurno per persone con disabilità - livello basso

46,27

19,82

66,10

49,90

21,39

71,29

 

Gli incrementi individuati delle quote sociali riferite alle nuove rette, a valere sul bilancio sociale delle Aziende ULSS delle UdO Centri diurni per persone con disabilità sono pertanto i seguenti:
 

 

INCREMENTI INDIVIDUATI A VALERE SUL BILANCIO SOCIALE DELLE AULSS
ANNI 2024-2025-2026

incremento a conguaglio per l’anno 2024

1.199.803,58

incremento per l’anno 2025

2.852.513,15

incremento per l’anno 2026

3.270.987,69

incremento totale nel triennio

7.323.304,42

 

Come noto la presa in carico da parte della rete dei servizi di cui trattasi viene definita attraverso l’operato delle Unità di valutazione multidimensionale (UVMD - DGR n. 4588/2007) le quali valutano i bisogni delle persone ricomponendo gli strumenti, le risorse, gli interventi, i benefici e i servizi attivabili all’interno di un progetto individualizzato. A supporto della valutazione multidimensionale dei bisogni socio assistenziali, sanitari e sociali della persona viene utilizzata la Scheda di valutazione multidimensionale della disabilità (SVaMDi - DGR n. 1804/2014). In merito si richiama la DGR n. 1719/2022 “Aggiornamento degli standard organizzativi della DGR n. 84 del 16/1/2007 relativi alle Comunità Alloggio per persone con disabilità in applicazione della DGR n. 912 del 26/07/2022.” con la quale è stata approvata, in via sperimentale, la nuova “Scala breve di valutazione dei comportamenti in persone con disabilità intellettiva” atta a rilevare i disturbi del comportamento, in modo aderente al carico assistenziale in relazione al bisogno dell’assistito. A tal proposito con l’entrata in vigore del presente provvedimento viene disposto l’utilizzo della citata scala breve per ogni nuovo progetto individualizzato che contempli l’inserimento della persona con disabilità presso una Comunità alloggio o, su segnalazione consapevole dell’ente gestore della Comunità, che necessiti di una rivalutazione da parte dell’UVMD per le persone già in carico. Il progetto di presa in carico esitato dalla valutazione dovrà salvaguardare la continuità assistenziale da parte della medesima Unità di Offerta laddove possibile e nel rispetto della libera scelta dell’assistito e dei propri familiari. L’esito dall'applicazione della scala sarà oggetto di monitoraggio nel corso degli anni 2025 e 2026.

Preme sottolineare che l’approccio e il processo valutativo sviluppato dalla Regione del Veneto ha di fatto precorso ed è coerente con le disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo del 3 maggio 2024, n. 62, che definisce tra l'altro il processo di definizione del progetto di vita personalizzato e partecipato, che diventa lo strumento attraverso cui vengono coordinati e sistematizzati i diversi interventi a favore della persona con disabilità afferenti a tutti gli ambiti di vita, compresi quelli abitativi, lavorativi e sociali.

Agli oneri incrementali derivanti dal presente provvedimento quantificati in euro 5.773.107,07 per l’esercizio 2024 si fa fronte con quota parte delle risorse finanziarie regionali e statali per la non autosufficienza - anno 2024 - (capitolo 101176 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei lea - Fondo regionale per la non autosufficienza - trasferimenti correnti (L.R. 18/12/2009, n.30 - art. 20, c. 1 p.to, lett. A, D.Lgs. 23/06/2011, n.118)”) per le quali si procederà all'assegnazione annuale del budget complessivo alle Aziende ULSS con successiva deliberazione della Giunta regionale.

Per gli anni 2025 e 2026 si fa fronte con quota parte delle risorse finanziarie regionali e statali per la non autosufficienza quantificate in euro 12.594.352,10 per l’esercizio 2025 ed euro 14.320.338,13 per l’esercizio 2026 - (capitolo 101176 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei lea - Fondo regionale per la non autosufficienza - trasferimenti correnti (L.R. 18/12/2009, n.30 - art. 20, c. 1 p.to, lett. A, D.Lgs. 23/06/2011, n.118)”) per le quali si procederà all'assegnazione annuale del budget complessivo alle Aziende ULSS con apposita deliberazione della Giunta regionale.

Gli incrementi individuati sono qualificati quali massimi ad oggi preventivabili e saranno oggetto nel corso degli anni 2025 e 2026, secondo un approccio progressivo, di una verifica della compatibilità della quota di rilievo sanitario in relazione ai costi di produzione del servizio correlato allo standard qualitativo assicurato dalle Unità di Offerta del sistema regionale (Comunità alloggio di cui alle DGR n. 1673/2010, DGR 912/2022, e DGR n. 1719/2022, Centri Diurni per persone con disabilità di cui alle DGR n. 912/2022 e DGR n. 740/2015 e progetti sperimentali di cui alla DGR n. 739/2015 e quelli riferibili alla DGR n. 1375/2020), attraverso la verifica, per il tramite di Azienda Zero, dei modelli erogativi e dell’insieme dei fattori produttivi impegnati nelle singole attività e servizi al fine di perseguire la coerenza in ordine all’appropriatezza e rispondenza ai bisogni di assistenza.

Per quanto attiene, invece i lavori del Tavolo tecnico "Analisi del sistema di remunerazione dei servizi sociali e socio sanitari appaltati dalle Aziende ULSS con focus su clausole di salvaguardia e definizione delle basi d’asta per le future gare d’appalto"  si rappresenta che con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 52 del 4 settembre 2024 sono state approvate le risultanze che determinano i presupposti per l’attivazione della procedura e l’iter istruttorio necessari per la revisione dei corrispettivi dei contratti di appalto di servizi in essere delle Aziende ed Enti del SSR, regolati dal Codice dei Contratti Pubblici e sottoposti all'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in discussione.

Con il presente provvedimento si incarica il Direttore della Unità Organizzativa Persone con disabilità e progettualità a supporto della Direzione Servizi Sociali all’adozione di eventuali atti necessari a definire il processo di applicazione della “Scala breve di valutazione dei comportamenti in persone con disabilità intellettiva” nonché di quelli volti all’esecuzione del presente atto.

La Giunta regionale, con deliberazione/CR n. 132 del 29 ottobre 2024, ha approvato l'aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) per l'area della disabilità di cui alla DGR n. 912/2022, incaricando la Segreteria della Giunta regionale della trasmissione della stessa al Consiglio regionale per l'acquisizione del parere ai sensi dell'art. 41 della L.R. n. 5/2001, dell'art. 2 e dell'art. 5 della L.R. n. 30/2009.

La Quinta Commissione consiliare, nella seduta del 07 novembre 2024, n. 134, ha espresso parere favorevole a maggioranza (Pagr n. 446 trasmesso con nota acquisita al prot. regionale n. 572563 dell'8 novembre).

Pertanto, alla luce di quanto esposto in premessa, si propone di approvare definitivamente l'aggiornamento della programmazione del Fondo regionale della non autosufficienza (FRNA) per l'area della disabilità di cui alla DGR n. 912/2022, della rideterminazione delle quote di rilievo sanitario per le Unità di Offerta Comunità Alloggio e per i progetti sperimentali di cui alle DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020 nonchè delle rette delle Unità di Offerta semiresidenziali Centri Diurni per persone con disabilità, in coerenza e allineamento ai LEA (DPCM del 12 gennaio 2017).

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la Legge 3 marzo 2009, n. 18;

VISTO il Decreto Legislativo del 3 maggio 2024, n. 62;

VISTO l’art. 34 del DPCM 12 gennaio 2017;

VISTA la L.R. n. 22/2002 e la DGR n. 84/2007;

VISTA la L.R. n.  5/2001, la L.R. n.  30/2009 e la L.R. n. 48/2018;

VISTE le DDGGRR n. 4588/2007, n. 2960/2012, n. 1804/2014, n. 244/2015, n. 739/2015, n. 740/2015, n. 1673/2018, n. 1375/2020, n. 912/2022, n. 1719/2022;

VISTO il Decreto del Direttore dell’Area Sanità e Sociale n. 49/2019 e il Decreto del Direttore della Direzione Programmazione Sanitaria n. 2 /2022;

VISTO il parere della Quinta Commissione consiliare Pagr n. 446, rilasciato in data 8 novembre 2024;

delibera

  1. di approvare  le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di rideterminare le quote di rilievo sanitario per le Unità di Offerta Comunità Alloggio e per i progetti sperimentali di cui alle DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020 nonchè le rette delle Unità di Offerta semiresidenziali Centri Diurni per persone con disabilità;
  3. di approvare l’Allegato A riportante la Tabella “Rideterminazione quote di rilievo sanitario di competenza regionale per le Unità di Offerta Comunità Alloggio e progetti sperimentali di cui alle DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020 con budget sanitario, anni 2024-2025-2026” e la Tabella  “Rideterminazione delle quote di rilievo sanitario di competenza regionale e delle quote sociali dell'Unità di Offerta semiresidenziale Centro Diurno per persone con disabilità con budget sanitario e sociale anni 2024-2025-2026” quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento che quantifica la rideterminazione delle rette del nuovo sistema tariffario riferito alle Unità di Offerta Comunità alloggio, Centri diurni per persone con disabilità e progetti sperimentali di cui alle DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020 con dettaglio del budget sanitario e sociale, per gli anni 2024-2025-2026;
  4. di dare atto che agli oneri incrementali derivanti dal presente provvedimento quantificati in euro 5.773.107.07 per l’esercizio 2024 si fa fronte con quota parte delle risorse finanziarie regionali e statali per la non autosufficienza - anno 2024 -  (capitolo 101176 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei lea - Fondo regionale per la non autosufficienza - trasferimenti correnti (L.R. 18/12/2009, n.30 - art. 20, c. 1 p.to, lett. A, D.Lgs. 23/06/2011, n.118)”) per le quali si procederà all'assegnazione annuale del budget complessivo alle Aziende ULSS con successiva deliberazione della Giunta regionale;
  5. di dare atto che agli oneri incrementali derivanti dal presente provvedimento per gli anni 2025 e 2026 si fa fronte con quota parte delle risorse finanziarie regionali e statali per la non autosufficienza quantificate in euro 12.594.352,10 per l’esercizio 2025 ed euro 14.320.338,13 per l’esercizio 2026 - (capitolo 101176 “Spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei lea - Fondo regionale per la non autosufficienza - trasferimenti correnti (L.R. 18/12/2009, n.30 - art. 20, c. 1 p.to, lett. A, D.Lgs. 23/06/2011, n.118)”) per le quali si procederà all'assegnazione annuale del budget complessivo alle Aziende ULSS con apposita deliberazione della Giunta regionale;
  6. di dare atto che gli incrementi richiamati ai punti 4 e 5 del presente dispositivo sono qualificati quali massimi ad oggi preventivabili e saranno oggetto, nel corso degli anni 2025 e 2026, secondo un approccio progressivo, di una verifica della compatibilità della quota di rilievo sanitario in relazione ai costi di produzione del servizio correlato allo standard qualitativo assicurato dalle Unità di Offerta di cui al precedente punto 2 attraverso la verifica, per il tramite di Azienda Zero, dei modelli erogativi e dell’insieme dei fattori produttivi impegnati nelle singole attività e servizi al fine di perseguire la coerenza in ordine all’appropriatezza e rispondenza ai bisogni assistenziali;
  7. di prendere atto delle risultanze dei lavori del Tavolo tecnico "Analisi del sistema di remunerazione dei servizi sociali e socio sanitari appaltati dalle Aziende ULSS con focus su clausole di salvaguardia e definizione delle basi d'asta per le future gare d'appalto" approvate con Decreto del Direttore della Direzione Programmazione e Controllo SSR n. 52 del 4 settembre 2024;
  8. di dare atto altresì, con specifico riferimento al sistema di finanziamento dei Centri diurni per persone con disabilità, che le Aziende ULSS garantiscano il rispetto di quanto previsto dall’art. 34, comma 3, lettera b del DPCM 12 gennaio 2017, che prevede un finanziamento pari al 30% della retta totale da parte delle Amministrazioni Comunali le quali andranno necessariamente coinvolte a livello di Comitato dei sindaci;
  9. di stabilire riguardo le Comunità alloggio, nel rispetto di quanto disposto dalla DGR n. 912/2022, che si provvederà alla definizione, nel corso del biennio  2025 e 2026, del valore medio della retta regionale, in correlazione alla verifica dello standard regionale e della relativa sostenibilità;
  10. di disporre inoltre, nelle more della definizione della retta media di cui al punto precedente,  che per le UdO Comunità alloggio (DGR n. 912/2022 e DGR n. 1673/2010), le quote di rilievo sociale vadano ridefinite, in relazione agli incrementi stabiliti per la quota sanitaria, sulla base di specifiche istruttorie degli enti titolari della funzione tenuto conto del finanziamento delle singole voci di produzione;
  11. di disporre che per i progetti sperimentali esterni al centro diurno per persone con disabilità (DGR n. 739/2015 e DGR n. 1375/2020), in relazione alla quota sociale, in continuità con quanto previsto dalla DGR n. 912/2022, va applicato l’art. 34, comma 3, lett. b) del DPCM del 12 gennaio 2017;
  12. di stabilire l’utilizzo della “Scala breve di valutazione dei comportamenti in persone con disabilità intellettiva” (DGR n. 1719/2022) per ogni nuovo progetto individualizzato che contempli l’inserimento della persona con disabilità presso una Comunità alloggio o, su segnalazione consapevole dell’ente gestore della Comunità di accoglienza, che necessiti di una rivalutazione da parte dell’UVMD per le persone già in carico;
  13. di stabilire inoltre che il progetto di presa in carico esitato dalla valutazione di cui al punto precedente, salvaguardi la continuità assistenziale da parte della medesima UdO laddove possibile e nel rispetto della libera scelta dell’assistito e dei propri familiari;
  14. di incaricare il Direttore della Unità Organizzativa Persone con disabilità e progettualità a supporto della Direzione Servizi Sociali dell’adozione degli atti necessari a definire il processo di applicazione della “Scala breve di valutazione dei comportamenti in persone con disabilità intellettiva” nonché di quelli volti all’esecuzione del presente atto;
  15. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1301_24_AllegatoA_543102.pdf

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