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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 143 del 31 ottobre 2024


Materia: Protezione civile e calamità naturali

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1246 del 29 ottobre 2024

Proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assimilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. Decreto Legislativo 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii..

Note per la trasparenza

Il provvedimento individua le zone di alcuni Comuni del territorio regionale e del mare territoriale della Regione del Veneto dove, a causa della presenza di mucillagini e delle elevate temperatura verificatisi nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, sono stati accertati danni alle produzioni di acquacoltura non ammissibili ad assicurazione agevolata che consentono di attivare, con la richiesta di declaratoria di eccezionale evento atmosferico, le procedure per accedere ai contributi previsti dal Fondo di Solidarietà Nazionale, ai sensi del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 come modificato dall’art. 1, comma 446, lett. b) della L. 30 dicembre 2023 n. 213, a decorrere dal 1 gennaio 2024.

L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.

Il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 all’art. 1, come modificato dall’art. 1, comma 446, lett. b) della L. 30 dicembre 2023 n. 213, a decorrere dal 1 gennaio 2024, prevede interventi finanziari per contribuire a far fronte ai danni alle produzioni della pesca e dell’acquacoltura causati da calamità naturali, avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, eventi eccezionali, eventi di portata catastrofica, eventi di diffusione eccezionale di specie aliene invasive, epizoozie, organismi nocivi ai vegetali, animali protetti.

A partire dalla fine del mese di giugno 2024 sono pervenute alla Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, della Regione del Veneto, da parte di alcune Associazioni di categoria della pesca e dell’acquacoltura le prime segnalazioni della presenza di mucillagine al largo delle coste di Caorle, Chioggia e Trieste.

Le condizioni meteoclimatiche caratterizzate da un giugno piovoso (+ 34 % rispetto alla norma) associate ad un aumento delle portate dei principali fiumi che sfociano nell’Alto Adriatico, hanno determinato un incremento del carico di elementi nutritivi e di particellato organico ed inorganico che possono aver favorito la prolificazione di microalghe (Diatomee, Dinoflagellati, etc.), e altri organismi, quali ad esempio i batteri, che sono in grado di produrre quantità abbondanti di composti organici che si aggregano formando la mucillagine.

Il successivo periodo di stabilità metereologica, favorito dalla persistenza delle alte temperature e delle condizioni marine stabili dei mesi di luglio ed agosto, può aver favorito lo sviluppo della componente fitoplanctonica (microalghe) che ha portato anche al conseguente sviluppo della mucillagine.

Le Associazionii di categoria hanno segnalato, alle tre Regioni che compongono il Distretto di Pesca Nord Adriatico l’evolversi della situazione che già a metà del mese di luglio si stava delineando come preoccupante ed evidenziando che la presenza di ingenti masse gelatinose ostacolava tutte le attività di pesca rendendo pressoché inutilizzabili gli strumenti di cattura in quanto venivano completamente ostruiti dalla mucillagine.

In considerazione della progressiva espansione del fenomeno in tutto l’Adriatico centro settentrionale, in data 12 luglio 2024 si è svolta una riunione del Distretto di Pesca Nord Adriatico, istituito con DM 23 febbraio 2010 e con DM 27 febbraio 2012, allargata anche alla Regione Marche, avente per oggetto la problematica causata dalla diffusione delle mucillagini nell’Adriatico centro settentrionale. Il Comitato di gestione del Distretto, composto dagli Assessori regionali alla Pesca delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia e Veneto, hanno approvato all’unanimità un documento, formulato dalle 8 principali Associazioni di categoria delle imprese di pesca e di acquacoltura, che è stato trasmesso al Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste con nota prot. n. 354210 del 15 luglio 2024. Nel citato documento i tre Assessori regionali e le associazioni hanno chiesto al Ministro di mettere in atto una serie di azioni per fronteggiare gli effetti della mucillagine in Adriatico.

Durante l’incontro, le Associazioni di categoria hanno evidenziato che oltre all’impatto immediato e già visibile principalmente sulle reti da fondo e sugli attrezzi da posta, vi era anche preoccupazione per l’impatto che a medio termine la presenza sempre più massiccia della mucillagine avrebbe potuto avere per gli stock di vongole (Chamelea gallina), cozze (Mytilus galloprovincialis) e per i fasolari (Callista chione). Infatti, con il perdurare della situazione i sopra citati molluschi, essendo stanziali, avrebbero potuto subire fenomeni di anossia che uniti alla crescente temperatura media dell’acqua avrebbero potuto produrre estese morie di prodotto.

Le alte temperature medie delle acque registrate nei mesi estivi, di luglio ed in particolare di agosto, hanno favorito la persistenza del fenomeno, tanto che il 12 agosto 2024 i Consorzi per la Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi (Co.Ge.Vo.) nei compartimenti marittimi di Chioggia e di Venezia hanno inviato una relazione con la quale hanno evidenziato che il permanere del fenomeno della mucillagine e delle alte temperature medie dell’acqua stavano producendo fenomeni di anossia che si stavano ripercuotendo sui banchi naturali di molluschi bivalvi. Con il proseguire della stagione estiva e delle alte temperature i fenomeni di moria hanno compromesso la sopravvivenza stessa dei molluschi bivalvi che vivono sui fondali marini, riscontrando, in molti areali di pesca della Regione del Veneto, una moria anche del 90-100 % della popolazione.

Con nota del 9 settembre 2024, Alleanza delle Cooperative Italiane, pesca ed acquacoltura, composta da AGCI, Confcooperative e Legacoop, ha ripreso la segnalazione fatta dai Consorzi di gestione della pesca di molluschi bivalvi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia ed ha confermato il persistere del fenomeno della moria della risorsa di molluschi bivalvi ed una diminuzione degli stock rispetto al periodo di febbraio – marzo 2024 nei compartimenti marittimi di Venezia, Chioggia e Monfalcone. Contemporaneamente, le Associazioni di categoria, oltre a confermare la forte moria di vongole (Chamelea gallina) evidenziata dai Co.Ge.Vo., hanno sottolineato il manifestarsi di gravi perdite anche negli allevamenti di mitili (Mytilus galloprovincialis) sia a mare sia nelle lagune, con percentuali di perdita del prodotto superiori al 60 %. Per quanto riguarda i mitili le conseguenze sembrano riverberarsi anche sulle produzioni della prossima stagione in quanto i pescatori lamentano la totale assenza di seme naturale.

In considerazione della drammatica situazione venutasi a creare, la Capitaneria di Porto sede Direzione Marittima di Venezia con Ordinanza n. 86 del 15 ottobre 2024 e la Capitaneria di Porto di Chioggia con Ordinanza n. 71 del 7 ottobre 2024, rispettivamente in accordo con i Co.Ge.Vo. di Venezia e di Chioggia, hanno vietato “fino a revoca o eventuali modifiche e integrazioni” la pesca delle vongole (Chamelea gallina) con il sistema denominato “draga idraulica” nei corrispondenti compartimenti marittimi in considerazione della moria dei banchi naturali tutt’ora in corso.

Visti i danni patiti a causa dell’estesa moria di molluschi bivalvi, in particolare dal comparto della pesca dei molluschi bivalvi in mare e dell’acquacoltura per quanto riguarda le produzioni aziendali di mitili presenti sia nelle aree del demanio marittimo antistanti alla costa della Regione del Veneto, sia nelle acque interne lagunari, in esito alle segnalazioni da più parti inviate alla competente Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, è stata attivata la procedura di delimitazione delle zone colpite ai fini della richiesta al MASAF della dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionale avversità a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature a partire dalla fine del mese di giugno 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi per l'attivazione delle provvidenze previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale di cui all'art. 5 del citato D.Lgs. n. 102/2004.

La Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria, al fine di valutare l'impatto dei fenomeni sopra descritti sulle attivita di pesca ed acquacoltura e di delimitare le aree danneggiate dai fenomeni sopra descritti, ha redatto una “Relazione tecnica a supporto della proposta di declaratoria per eventi climatici avversi assimilabili a calamità naturali a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii.”, che costituisce l’Allegato A al presente atto, per farne parte integrante e sostanziale.

Le segnalazioni pervenute agli uffici della Regione del Veneto, da parte delle Associazioni di categoria della pesca e dell’acquacoltura e la Relazione sopra citata, consentono, pertanto, di proporre al MASAF la richiesta di dichiarazione di calamità naturale a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi, per i territori dei Comuni elencati nell'Allegato A al presente provvedimento.

Con la pubblicazione del decreto ministeriale di declaratoria per eventi climatici avversi assimilabili a calamità naturali nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, le imprese della pesca e dell’acquacoltura che hanno avuto un calo di fatturato dovuto dagli eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi causati della presenza di mucillagine e di elevate temperature, ricomprese nei territori individuati, potranno presentare richiesta di indennizzo per usufruire delle risorse del Fondo di Solidarietà Nazionale.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTO il Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e ss.mm.ii., “Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003 n. 38”, come modificato dall’art. 1, comma 446, lett. b), L. 30 dicembre 2023 n. 213;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste 9 febbraio 2024, n. 65184 “Decreto Ministeriale per la gestione degli interventi compensativi dei danni subiti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, nelle aree colpite da calamità naturali, ai sensi del Decreto Legislativo n. 102 del 29 marzo 2004 e del Regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022”;

VISTO il Decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste 9 febbraio 2024, n. 65185 “Decreto ministeriale per la gestione degli interventi compensativi dei danni subiti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, nelle aree colpite da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali o eventi di portata catastrofica, da epizoozie, da organismi nocivi e vegetali, nonché ai danni causati da animali protetti e da eventi di diffusione eccezionale di specie aliene invasive, ai sensi del decreto legislativo n.102 del 29 marzo 2004 e del regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022”;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii.;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di richiedere al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ai sensi del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102, articolo 6, la dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica, assimilabile a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine ed alte temperature, a partire dalla fine del mese di giugno 2024, che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi, nei territori della Regione del Veneto elencati nell'Allegato A al presente provvedimento;
  3. di approvare l'Allegato A “Relazione tecnica a supporto della proposta di declaratoria per eventi climatici avversi, assibilabili a calamità naturali, a causa della prolungata presenza di mucillagine e di elevate temperature nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024 che hanno portato ad eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi e delimitazione aree danneggiate nel territorio della Regione del Veneto. D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 102 e ss.mm.ii.” quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, contenente la relazione tecnica con l'elenco dei territori ricadenti nella Regione del Veneto interessati degli eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi a seguito della presenza di mucillagine ed alte temperature a partire dalla fine del mese di giugno 2024;
  4. di delimitare le zone territoriali dei Comuni di cui all'Allegato A al presente provvedimento dove possono trovare applicazione gli interventi per il ripristino dei danni alle produzioni aziendali ed alle attrezzature da pesca non assicurabili, ai sensi dell’art. 5, commi 2 e 3 del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102, per le imprese della pesca e dell’acquacoltura danneggiate a causa degli eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi a seguito della presenza di mucillagine ed alte temperature a partire dalla fine del mese di giugno 2024;
  5. di prendere atto che le domande di intervento potranno essere presentate all’Agenzia Veneta per i pagamenti (AVEPA) nel termine perentorio di giorni quarantacinque dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria per eventi climatici avversi assibilabili a calamità naturali a causa della presenza di mucillagine ed elevate temperature a partire dalla fine del mese di giugno 2024 che hanno causato eccezionali fenomeni di moria di molluschi bivalvi;
  6. di subordinare la concessione degli aiuti all’assegnazione delle risorse del Fondo di Solidarietà Nazionale per gli aiuti compensativi di indennizzo, ai sensi dell’art. 5 comma 3 del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102;
  7. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale;
  8. di incaricare la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e faunistico-venatoria dell’esecuzione del presente atto;
  9. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1246_24_AllegatoA_541849.pdf

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