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Materia: Ambiente e beni ambientali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1156 del 15 ottobre 2024
Attuazione dei progetti dedicati al miglioramento della qualità dell'aria. Bando finalizzato alla concessione di contributi per la rottamazione di autoveicoli di categoria M1 con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione rivolto a soggetti privati residenti in Veneto. Approvazione del bando e della convenzione con Veneto Innovazione S.p.A. per la gestione operativa del bando. Anno 2024.
La proposta riguarda l'approvazione del bando finalizzato a incentivare la rottamazione di autoveicoli di categoria M1, con contestuale acquisto di mezzi a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione, rivolto a soggetti privati residenti in Veneto e l'approvazione della convenzione per l'affidamento a Veneto Innovazione S.p.A. della gestione operativa dell'iniziativa. La misura si pone in continuità con altre analoghe adottate a decorrere dal 2017 per il miglioramento della qualità dell’aria.
L'Assessore Gianpaolo E. Bottacin riferisce quanto segue.
La Regione del Veneto, nel quadro delle attività di gestione della qualità dell'aria in attuazione delle azioni del vigente Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera (P.R.T.R.A.) aggiornato con Deliberazione consiliare n. 90 del 19 aprile 2016 nonché delle misure condivise con le Regioni del Bacino Padano attraverso il “Nuovo accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento per il miglioramento della qualità dell’aria”, approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 836 del 6 giugno 2017, ha previsto numerose misure di intervento nei vari settori maggiormente responsabili di emissioni inquinanti.
Per l'attuazione delle citate misure, la Giunta regionale, già in prima applicazione del Piano, ha finanziato specifiche iniziative finalizzate al rispetto dei valori limite stabiliti dalla normativa di riferimento, proseguendo fino ad oggi con misure inerenti alla mobilità, all'utilizzo delle biomasse, all'efficientamento energetico degli edifici, al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica, la cui realizzazione ha richiesto considerevoli investimenti finanziari.
Con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le diverse azioni già in essere, l’Amministrazione regionale, con Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, ha attivato, in accordo con le Regioni del Bacino Padano, un pacchetto di misure straordinarie per il miglioramento della qualità dell'aria, con particolare attenzione alla sostituzione di autoveicoli privati considerati inquinanti, al trasporto pubblico (sia ferroviario che su gomma), alla sostituzione di apparecchi termici civili alimentati a biomassa e agli interventi sulle attività zootecniche, prevedendo l'utilizzo di apposite risorse statali messe a disposizione per l'adozione di misure di contrasto all'inquinamento atmosferico sopra elencate, in particolare di quelle previste dal programma di finanziamento istituito con Decreto Direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020.
Attualmente il P.R.T.R.A. del 2016 è in corso di revisione e sta seguendo le procedure necessarie per giungere all’approvazione, risultando al momento adottata, con Deliberazione n. 480 del 2 maggio 2024, la relativa proposta di aggiornamento. Tale aggiornamento ha assorbito, confermandole, tutte le misure definite nella citata Deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, rendendole di fatto misure strutturali all’interno della pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.
La priorità dell'obiettivo di riduzione dei fattori di inquinamento dell'aria è confermata anche dal suo inserimento nel Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2024-2026 approvato con DACR n. 127 del 29 novembre 2023; i progetti che si intende realizzare con i finanziamenti di cui al sopracitato Decreto direttoriale n. 412 del 18 dicembre 2020 sono considerati strategici per le politiche ambientali dell'Amministrazione regionale.
In continuità con gli interventi finora realizzati e in coerenza con gli ulteriori interventi individuati nella Proposta di aggiornamento del P.R.T.R.A. attualmente adottata, appare opportuno attivare anche per l’anno 2024, con i fondi del suddetto programma, la misura finalizzata ad incentivare la rottamazione degli autoveicoli inquinanti che costituisce una delle misure più efficaci per conseguire rapidi risultati nella riduzione delle emissioni derivanti dal settore traffico (CO2 , NOx e PM10).
Con particolare riferimento alle azioni specifiche a favore della mobilità a basso impatto ambientale, la Giunta regionale già con le Deliberazioni n. 1347 del 22 agosto del 2017, n. 742 del 28 maggio del 2018, n. 328 del 26 marzo del 2019, n. 1235 del 20 agosto del 2019, n. 247 del 2 marzo del 2020, n. 491 del 20 aprile del 2021, n. 1226 del 10 ottobre 2022 e n. 1189 del 5 ottobre 2023, ha approvato specifici programmi a favore dei soggetti residenti nel Veneto per la concessione di contributi destinati alla sostituzione di veicoli inquinanti adibiti al trasporto di persone con l’acquisto di vetture di nuova immatricolazione appartenenti alla categoria M1 (come definita dal Decreto Legislativo n. 285 del 30 aprile del 1992) ed in linea con gli standard europei.
Al fine di mitigare i cambiamenti climatici attraverso la riduzione di emissioni di gas ad effetto serra, l'Amministrazione regionale reputa opportuno indirizzare gli incentivi di competenza regionale a tipologie di auto sempre più a basse emissioni di anidride carbonica.
Pertanto, con la finalità di concorrere al raggiungimento, in vista del 2030, dell'obiettivo della riduzione delle emissioni di CO2, si ritiene di procedere con l'emanazione di un bando per l'anno 2024, in analogia con i limiti emissivi stabiliti dai provvedimenti statali di incentivazione della mobilità sostenibile, rappresentati per la presente annualità dal DPCM del 20 maggio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25.05.2024 e DPCM del 06 aprile 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16.05.2022 e sue successive modifiche e integrazioni.
Con nota del 27 agosto 2024 prot. reg. n. 432412 è stato trasmesso al Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica un progetto che prevede diverse azioni volte a promuovere interventi per il contrasto all’inquinamento atmosferico in Veneto, che comprende anche il “Bando auto 2024” e che è stato approvato dallo stesso Ministero con nota del 27 settembre 2024 prot. 0175477.
Per tale iniziativa si ritiene di stanziare un importo di euro 7.000.000,00 (sette milioni) per l'anno 2024 a valere sul capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n.34 del 30 aprile 2019) del bilancio regionale 2024-2026, al fine di finanziare interventi rivolti a soggetti privati residenti nel territorio della Regione del Veneto, che presentino una situazione economica familiare con ISEE ordinario 2024 non superiore a € 50.000.00.
Il bando 2024, rispetto ai precedenti, introduce delle novità e semplificazioni che riguardano:
Inoltre, si propone di consentire la partecipazione alla presente iniziativa anche a quei soggetti che, già ammessi nella graduatoria delle manifestazioni di interesse del “Bando auto 2023”, approvata con Decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica n. 26 del 31.01.2024, hanno un contratto di acquisto antecedente o pari al 17.04.2024 (trenta giorni prima del termine di chiusura del bando) e non hanno potuto finalizzare, entro il termine di chiusura del bando (17.05.2024), la domanda di contributo per cause di forza maggiore legate alle forniture di autoveicoli. Tali soggetti, pertanto, potranno presentare una nuova istanza, nel rispetto di quanto previsto al punto 3.10 del presente Bando di cui all’Allegato A.
Le condizioni per la partecipazione al bando, nonché le caratteristiche tecniche dei veicoli da rottamare e quelli da acquistare, sono riportate nell'Allegato A che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il nuovo bando 2024 prevede:
L’elenco dei Comuni che hanno adottato le suddette ordinanze è riportato nell'Allegato B al presente atto.
Sarà formulata una graduatoria ordinata secondo punteggio crescente e, a parità di punteggio, tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo dell’istanza. La graduatoria sarà approvata e pubblicata entro il 4 febbraio 2025 con decreto del Direttore della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica;
Il contributo regionale è quantificato in rapporto alla tipologia di alimentazione/emissioni (calcolate secondo il metodo WLTP di CO2 e le emissioni di Particolato e NOx) del nuovo autoveicolo e della situazione economica familiare; è, altresì, cumulabile con l'incentivo statale previsto dal DPCM del 20 maggio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25.05.2024 e dal DPCM del 06 aprile 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16.05.2022 e sue successive modifiche e integrazioni.
È opportuno evidenziare che la programmazione a breve e a lungo termine degli interventi da attuare con i fondi ministeriali richiede una adeguata organizzazione, che consenta all'Amministrazione di realizzare i progetti nel rispetto dei tempi pianificati.
In tal senso, appare imprescindibile prevedere per la struttura competente l'opportunità di avvalersi di una struttura organizzata per l'espletamento delle attività afferenti agli interventi in parola. Infatti, eventuali ritardi nella definizione ed attuazione delle misure potrebbero far venir meno quelle condizioni di efficacia delle medesime, considerate determinanti per il rispetto dei valori limite previsti dalla Direttiva 2008/50/CE oltre che decisive per attenuare gli effetti negativi della sanzione della Corte di Giustizia europea in esito alla procedura d'infrazione.
Considerato che, da una attenta analisi, la struttura regionale competente a predisporre i progetti secondo le indicazioni del citato Decreto direttoriale MATTM-CLEA n. 412 del 18 dicembre 2020 non dispone di un apparato organizzativo idoneo all'espletamento delle attività necessarie per la loro realizzazione, si ritiene opportuno affidare la gestione del bando e di tutte le relative attività connesse a Veneto Innovazione S.p.A., società in regime di “in house providing” della Regione Veneto.
La Direzione Ambiente e Transizione Ecologica, competente per materia, a seguito della ricognizione effettuata per verificare la fattibilità dell'affidamento, ha attestato che Veneto Innovazione S.p.A. possiede tutti i requisiti di professionalità e tecnico - giuridici per assolvere tale compito.
Sempre secondo la Direzione competente, come previsto dall’art. 7 del Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023, l’affidamento alla Società risulta vantaggioso anche per la collettività in termini di efficienza, economicità, qualità della prestazione, celerità del procedimento e di razionale impiego delle risorse pubbliche.
L’affidamento in house garantisce infatti una maggior autonomia decisionale e tempi di risoluzione delle problematiche più immediati e certi rispetto ad un modello in cui risulta necessario un confronto negoziale con un terzo soggetto gestore.
Si rammenta inoltre che la Regione del Veneto, per la realizzazione di iniziative similari, si è più volte avvalsa con risultati ottimali della collaborazione e delle professionalità degli addetti della società in house providing Veneto Innovazione S.p.A.. Con riferimento a questo aspetto, la Direzione competente ritiene che rispetto a possibili concorrenti, l’affidamento risulti giustificato dalle specifiche competenze interne di Veneto Innovazione S.p.A. e dalla capacità della società di organizzare e coordinare servizi ad alto valore aggiunto, in quanto la capitalizzazione avvenuta negli anni del know how maturato risulta essere un asset intangibile e importante per la tipologia e la specificità delle attività previste nella presente Deliberazione.
In tal senso è necessario precisare che Veneto Innovazione S.p.A. è società in house providing della Regione del Veneto, istituita con Legge regionale del 6 settembre 1988 n. 45, così come modificata dalle Leggi regionali n. 30/2016 e n. 14/2023, che può svolgere attività di promozione e sviluppo del sistema economico del Veneto, in tutti i suoi aspetti economico-produttivi, curandone la diffusione e l’informazione e favorendo l’attivazione di sinergie.
Si fa presente, inoltre, che Veneto Innovazione S.p.A. è una società a partecipazione regionale totalitaria e che lo statuto societario esclude la possibilità che privati, ovvero imprese private, partecipino alla compagine societaria. Si precisa, altresì, che le previsioni contenute nello Statuto sociale configurano l’esistenza di un controllo da parte della Regione sulla Società analogo a quello esercitato nei confronti dei propri servizi e che essa svolge un’attività prevalentemente rivolta alla Regione del Veneto, in ossequio a quanto previsto dal comma 3 dell’art. 16 del TUSP.
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 3, comma 2 della Legge regionale 24 dicembre 2013 n. 39 e dalla vigente normativa in materia di affidamenti in house providing, la Direzione competente ha valutato che per l’attività da svolgersi, Veneto Innovazione S.p.A. non richiederà alcun mark up (ricarica) commerciale.
Con nota prot. reg. n. 0325413 del 04 luglio 2024 è stata richiesta a Veneto Innovazione S.p.A. la presentazione di una proposta operativa e relativa valutazione economica per la gestione dell’iniziativa. Con nota acquisita al protocollo regionale n. 436403 del 29.08.2024, successivamente confermata con nota prot. n. 505686 del 03.10.2024 Veneto Innovazione S.p.a. ha presentato la relativa proposta economica massima pari ad €129.902,92 (costituita da € 115.554,74 riferita a tipologie di spesa invariabili rispetto al numero di domande presentate e da € 14.348,18 riferita a tipologie di spese variabili in proporzione al numero di istanze presentate fino a concorrenza della somma massima rappresentata in offerta economica) per lo svolgimento delle attività riportate in via esemplificativa quali:
Con riguardo al costo dell’attività di gestione e assistenza tecnica, si precisa che l’importo massimo di €129.902,92 è stato quantificato sulla base delle tariffe standard – per attività project manager e project senior – definite con la metodologia per la valutazione della congruità economica della prestazione relativa agli affidamenti diretti a Veneto Innovazione S.p.A. approvata con provvedimento della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023.
Sulla base delle suddette tariffe standard, agli atti della Direzione Ambiente e Transizione Ecologica i costi relativi all’attività di gestione e assistenza tecnica di Veneto Innovazione S.p.A. risultano inferiori ai prezzi medi/giornata rilevati nel mercato e conseguentemente l’affidamento risulta economicamente vantaggioso.
Si propone, pertanto, di affidare a Veneto Innovazione S.p.A. la gestione operativa delle attività di supporto tecnico/organizzativo e di tutte le attività connesse alla gestione del bando, secondo quanto stabilito nello schema di convenzione di cui all’Allegato C, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Si fa presente infine che per le attività e i servizi non svolti direttamente dalla Società affidataria, e in relazione alle procedure di affidamento di servizi/forniture dalla medesima autonomamente gestite, la stessa, in quanto Società partecipata pubblica, dovrà attenersi alla normativa statale vigente sugli appalti di servizi e forniture di cui al Nuovo Codice degli Appalti - Decreto Legislativo n. 36 del 31 marzo 2023.
Si prevede quindi il riconoscimento a Veneto Innovazione S.p.A. del corrispettivo complessivo massimo di €129.902,92 comprensivo di ogni onere fiscale, a titolo di compenso per le attività previste e commisurate al raggiungimento dell’importo messo a bando, la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo di spesa 104579 “Azioni per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – acquisto di beni e servizi (art. 30, c. 14-ter, D.L. 30/04/2019, n. 34 – D.M. 28/12/2020, N. 412) del bilancio regionale pluriennale 2024-2026, per l’attività di gestione e assistenza tecnica del bando.
Si precisa che l'Amministrazione regionale si riserva di corrispondere l'importo dovuto in tre tranche, l'ultima delle quali potrà essere suscettibile di riduzione in proporzione delle eventuali minori spese sostenute in relazione all'effettiva adesione degli utenti dell'iniziativa.
Si prevede inoltre l’assegnazione a Veneto Innovazione S.p.A. dell’importo massimo di € 7.000.000,00 per le obbligazioni di spesa per l'attuazione del bando la cui copertura finanziaria è garantita dalle risorse provenienti dal capitolo 104259 denominato “Interventi per il disinquinamento delle Regioni del Bacino Padano – Contributi agli investimenti (art. 30 c. 14 ter, Decreto Legislativo n.34 del 30 aprile 2019) del bilancio regionale pluriennale 2024-2026.
Si propone, infine di incaricare la Direzione Ambiente e Transizione Ecologica della gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa del procedimento derivante dall’adozione del presente provvedimento, ivi compresa la sottoscrizione della convenzione disciplinante i rapporti tra la Regione del Veneto e Veneto Innovazione S.p.A., di cui all’Allegato C.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 57 dell’11.11.2004 e il successivo aggiornamento del P.R.T.R.A., approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 90 del 16.04.2016;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 06 giugno 2017 n. 836;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 marzo 2021 n. 238;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 05 ottobre 2023 n. 1189;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale del 2 maggio 2024 n. 480;
VISTO il Decreto Direttoriale MATTM-CLEA del 18.12.2020 n. 412;
VISTO il Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, recante il Codice dei contratti pubblici;
VISTA la Legge regionale n. 6 settembre 1988 n. 45, istitutiva di Veneto Innovazione S.p.A.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 1141 del 19 settembre 2023 avente ad oggetto l’approvazione della metodologia per la valutazione della congruità economica delle prestazioni relative agli affidamenti diretti a Vento Innovazione S.p.A in qualità di organismo in house ai sensi dell’art. 7, comma 2, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e definizione dei parametri di confronto;
VISTA la Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale n. 232 del 2 marzo 2020, avente per oggetto le linee guida in materia di conflitto di interessi e obbligo di astensione dei dipendenti della Giunta regionale e in materia di attuazione delle previsioni di cui all'art. 35-bis del D. Lgs. n. 165/2001;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale n. 62 del 29 gennaio 2024, recante adozione del Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2024-2026 della Giunta Regionale del Veneto;
VISTO il regolamento regionale 31 maggio 2016, n. 1, recante anche la disciplina sugli atti del Presidente e della Giunta regionale;
VISTO il regolamento regionale 14 luglio 2020 n.6, recante la disciplina sul sistema integrato dei controlli interni della Regione del Veneto ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 16 maggio 2019, n.15;
delibera
(seguono allegati)
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