Home » Dettaglio Deliberazione della Giunta Regionale
Materia: Cultura e beni culturali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 1141 del 01 ottobre 2024
Approvazione del Progetto attuativo per la realizzazione della "Giornata regionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" e delle attività collaterali, valevole per gli anni scolastici 2024/2025 (Edizione 2025) e 2025/2026 (Edizione 2026) ai sensi dell'art. 7, comma 4 della L.R. n. 48/2012.
Con il presente provvedimento la Giunta regionale approva il programma, valevole per le edizioni 2025 e 2026 (biennio scolastico 2024/2025 e 2025/2026), delle iniziative inerenti la “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, istituita dall’art. 17 della L.R. n. 48/2012. Il programma delle iniziative correlate alla celebrazione è stato concordato d’intesa tra la Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che lo ha a sua volta approvato, incaricando l’Associazione Avviso Pubblico della sua realizzazione, prevedendo un equo riparto dei costi fra Giunta regionale e Consiglio regionale.
L'Assessore Cristiano Corazzari riferisce quanto segue.
Con Legge regionale 28 dicembre 2012 n. 48 recante “Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”, la Regione ha istituito, all’art. 17, la “Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” (d’ora in poi: “Giornata regionale”), da celebrarsi il 21 marzo di ciascun anno, in memoria delle vittime della criminalità mafiosa e al fine di promuovere l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio favorendo la realizzazione di iniziative di prevenzione e contrasto al crimine organizzato e di stampo mafioso e il coordinamento delle politiche regionali in funzione di tali obiettivi valoriali.
Durante la “Giornata regionale” è prevista la consegna del Premio “Legalità e sicurezza” istituito dal medesimo art. 17, comma 4 della L.R. n. 48/2012 e regolamentato con DGR n. 1976 del 28/10/2013. Il premio consiste in un attestato di encomio attribuito con atto amministrativo consiliare agli operatori della sicurezza che si siano contraddistinti per particolari meriti nel campo del contrasto alle mafie, all’usura, alle truffe agli anziani e alla tutela del “Made in Italy”; si tratta di un riconoscimento molto ambito, perché valorizza l’operato e l’abnegazione degli operatori della sicurezza nel prevenire e contrastare i fenomeni criminosi anche di stampo mafioso, contribuendo a dare lustro ai Corpi di appartenenza e visibilità nei confronti della cittadinanza.
In attuazione della suddetta norma, la Regione del Veneto ha approvato nel 2013 i criteri per l’attribuzione del “Premio legalità e sicurezza” e, nel 2015, ha realizzato la “Giornata regionale”; infine, con l’approvazione dell’Intesa Quadro di cui alla Deliberazione della Giunta n. 433 del 31 marzo 2015 e alla Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale n. 35 del 31 maggio 2016, è stata consolidata l’intesa tra l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e la Giunta regionale, secondo quanto previsto dal citato art. 17, comma 3.
A seguito della predetta Intesa Quadro, a partire dall’anno scolastico 2015/2016 la Regione del Veneto ha dato vita ad un progetto didattico-educativo, rivolto principalmente agli studenti degli istituti secondari superiori del Veneto, in collaborazione con l’associazione “Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie” (della quale è socio per espressa disposizione dell’art. 18, comma 1 della medesima L. R. 48/2012) che ha messo a disposizione le proprie risorse umane e strumentali e la propria esperienza sui temi ai quali è statutariamente vocata.
La celebrazione della “Giornata regionale” è sempre preceduta e seguita da iniziative collaterali che, nelle otto edizioni che si sono sin qui realizzate, ha coinvolto oltre 5.000 studenti e circa 200 docenti di tutte le Province della Regione. Il percorso didattico-educativo citato, che nelle ultime edizioni ha visto la collaborazione anche dell’associazione Libera, ha coinvolto ogni anno scolastico 14 scuole (due per ogni Provincia) e nell’anno scolastico 2020/2021 ben 16 scuole. Il programma attuativo delle ultime due edizioni 2023 e 2024 valevoli rispettivamente per il biennio 2022/2023 e 2023/2024 è stato condiviso e approvato con DGR n. 968/2022 e con Decreto del Segretario Generale del Consiglio n. 39 del 18/05/2022.
Gli studenti coinvolti hanno potuto approfondire la conoscenza del fenomeno mafioso e della corruzione, partecipando ad incontri con esperti, magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, familiari di vittime innocenti di mafia, usufruendo anche di apposita documentazione di approfondimento, tra cui una bibliografia, una sitografia, una filmografia, slides, materiali che dal 2021 sono stati inseriti nel portale www.grmiveneto.it appositamente realizzato per tale iniziativa. Al termine dell’edizione 2021 (anno scolastico 2020/2021) è stato prodotto il libro intitolato “Storie di vittime innocenti delle mafie”, pubblicato dalla casa editrice Beccogiallo e spedito a tutte le scuole secondarie di secondo grado del Veneto. A partire dall’anno scolastico 2022/2023 sono stati realizzati podcast attraverso i quali sono state raccontate le storie di vita di alcune vittime innocenti delle mafie, a partire da quelle venete: Cristina Pavesi, Silvano Franzolin, Matteo Toffanin e Marco Padovani e altre storie come quelle di Bruno Adami e Antonio Lippiello. Tutti i podcast sono stati pubblicati sul portale citato.
Il lavoro portato avanti in questi anni da Avviso Pubblico con gli studenti e gli insegnanti, che nelle ultime edizioni ha visto anche la collaborazione dell’associazione “Libera”, ha trovato il proprio coronamento proprio nel corso della celebrazione ufficiale della “Giornata regionale”, nella quale sono stati presentati i lavori originali prodotti dagli studenti sui temi trattati, attraverso letture di testi, performances teatrali e musicali, ecc., ottenendo ampio e convinto riscontro e apprezzamento da parte dei partecipanti all’evento (fra cui le numerose Autorità e alti esponenti istituzionali della lotta al crimine organizzato e mafioso, ma anche dei familiari delle vittime innocenti di mafia). Al termine di ogni “Giornata regionale”, inoltre, molti istituti hanno organizzato anche un’iniziativa di restituzione sul proprio territorio.
In continuità con l’esperienza positiva fin qui maturata, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha ritenuto dunque utile riproporne la formula attuativa, e il relativo soggetto attuatore, anche per le edizioni 2025 e 2026 (anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026), secondo gli accordi previamente condivisi nell’ambito del Tavolo di concertazione attivato in conformità alle regole stabilite nella citata Intesa Quadro. Nella programmazione biennale 2025-2026 sono previsti anche cinque webinar formativi online destinati al personale dei Comuni, Province, Città Metropolitana di Venezia e della Regione con l’intento di fornire conoscenze, strumenti e buone prassi in materia di prevenzione e contrasto alle mafie e alla corruzione nonché alla promozione della cultura della legalità costituzionale e della cittadinanza attiva.
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, con Decreto del Segretario Generale n. 56 del 30/08/2024, prot. Cons. reg.le n. 11874 del 30/08/2024 ha approvato pertanto il progetto attuativo della “Giornata regionale” e le attività collaterali (valevoli rispettivamente per l’anno scolastico 2024/2025 e 2025/2026), proposti dall’Associazione Avviso Pubblico in analogia e in continuità con le edizioni dell’ultimo biennio, con la descrizione delle iniziative programmate collegate alla celebrazione della “Giornata regionale” , con i relativi quadri economici nonché il disciplinare operativo per la regolamentazione dei rapporti fra il Soggetto incaricato dell’attuazione (Avviso Pubblico) e l’Amministrazione regionale, il monitoraggio delle iniziative e l’erogazione del contributo, di cui all’Allegato A, parte integrante del presente provvedimento.
Si ritiene pertanto di confermare la compartecipazione finanziaria regionale, equamente suddivisa tra Giunta regionale e Consiglio regionale, per un importo analogo a quanto già concesso nelle precedenti edizioni della “Giornata regionale”, pari a € 30.000,00 per ciascuna edizione (per un totale di € 60.000,00). Al riguardo il Consiglio regionale con il succitato Decreto n. 56 del 30/08/2024 ha già provveduto ad impegnare l’importo di € 15.000,00 per ciascuna annualità 2025 e 2026 a valere rispettivamente sulla competenza dell’esercizio finanziario 2024 e 2025.
Il progetto approvato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale viene ora sottoposto alla Giunta regionale per la formale adesione e approvazione, a suggello dell’intesa raggiunta al fine di garantire l’eguale compartecipazione finanziaria.
Per l’edizione 2025 della “Giornata regionale” si determina in € 15.000,00 l’importo del contributo alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria a carico dei fondi stanziati sul capitolo n. 101846 “Azioni regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso (l.r. 28/12/2012, n.48)” del bilancio di previsione 2024-2026 che presenta sufficiente capienza.
Per l’edizione 2026 della “Giornata regionale” si determina in € 15.000,00 l’importo del contributo alla cui assunzione provvederà con proprio atto il Direttore della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale, nell’esercizio finanziario 2025, a condizione che nel bilancio di previsione 2025-2027 vi sia sufficiente disponibilità sul capitolo 101846.
I contributi verranno erogati in anticipazione al Soggetto incaricato dell’attuazione (Avviso Pubblico) in unica soluzione.
Il contributo totale erogato non può superare le spese rendicontate da Avviso Pubblico e ritenute ammissibili, al netto di eventuali ulteriori contributi o introiti allo scopo percepiti, e sarà revocato o ridotto, con eventuale recupero delle somme indebitamente introitate e maggiorate degli interessi al tasso legale nel frattempo maturati, in caso di mancata o parziale realizzazione delle iniziative previste programmate o previamente concordate.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Legge regionale 28 dicembre 2012 n. 48 “Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”;
VISTA la DGR n. 433 del 31/03/2015;
VISTA la Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale n. 35 del 31/05/2016;
VISTA la comunicazione prot. reg.le n. 177697 del 19/04/2022 trasmessa da Avviso Pubblico;
VISTO il Decreto del Segretario Generale del Consiglio regionale n. 39 del 18/05/2022, prot. Cons. reg.le n. 86666 del 26/05/2022;
VISTO l’art. 2, comma 2, lett. f) della Legge regionale 31 dicembre 2012, n. 54;
VISTA la Legge regionale 20 dicembre 2021, n. 36 “Bilancio di previsione 2024-2026” e s.m.i.;
VISTO il Decreto del Segretario Generale della Programmazione n. 25 del 29/12/2023 “Bilancio Finanziario Gestionale 2024 - 2026” e s.m.i.;
VISTA la DGR n. 1615 del 22/12/2023 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione 2024-2026” e s.m.i;
VISTA la DGR n. 36 del 23/01/2024 “Direttive per la gestione del bilancio di previsione 2024-2026”;
delibera
(seguono allegati)
Torna indietro