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Scarica versione stampabile Deliberazione della Giunta Regionale

Bur n. 135 del 11 ottobre 2024


Materia: Agricoltura

Deliberazione della Giunta Regionale n. 1136 del 01 ottobre 2024

Approvazione del progetto "Monitoraggio sulla diffusione e l'inserimento dei vitigni 'PIWI' nella vitivinicoltura del Veneto" e dello schema di convenzione con l'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura). Art. 2 Legge regionale 28 novembre 2014, n. 37.

Note per la trasparenza

Con il presente atto, si approva il progetto   denominato "Monitoraggio sulla diffusione e l'inserimento dei vitigni 'PIWI' nella viticoltura del Veneto"; considerata la tipologia di attività prevista, le fasi progettuali vengono affidate all'Agenzia Veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) mediante sottoscrizione di apposita convenzione il cui schema è parte integrante del presente atto.

L'Assessore Federico Caner riferisce quanto segue.

L'attuale scenario di cambiamento climatico sta sottoponendo anche la viticoltura e la sostenibilità dell'intera

filiera vitivinicola a delle difficoltà talvolta considerevoli. In molte regioni vitivinicole, l'aumentata incidenza della siccità e l'aumento della temperatura e talvolta il protrarsi di periodi umidi, stanno influenzando le prestazioni dei vigneti alterando la fisiologia della vite, modificando lo sviluppo fenologico e interferendo con il metabolismo dell'uva.

In questo scenario, anche la diffusione di malattie crittogamiche varia a seconda dell'evoluzione meteorologica stagionale e l'aumento delle temperature medie amplia inoltre la finestra temporale disponibile per patogeni e parassiti per completare ulteriori cicli biologici.

Nella nostra regione, caratterizzata da condizioni di temperatura e umidità dell'aria spesso favorevoli ai patogeni, risulta difficile ridurre l'utilizzo di prodotti fitosanitari a causa dell'elevata suscettibilità della vite alle malattie crittogamiche, soprattutto peronospora e oidio, e risulta pertanto necessario provvedere ad una adeguata difesa antiperonosporica e/o antioidica su tutti i vigneti.

In tale contesto, il miglioramento genetico della vite ha permesso negli ultimi anni, ad istituti di ricerca pubblici e privati di portare al rilascio e alla iscrizione nel Registro varietale italiano di numerose varietà tolleranti a oidio e/o peronospora, di cui molte autorizzate anche in Veneto. I vitigni cosiddetti 'PIWI' (viti resistenti ai funghi) rappresentano oggi un'interessante opportunità.

Già nel corso del 2022 l’Università di Padova attraverso il CIRVE (Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia), ha effettuato un primo progetto al fine della valutazione della sensibilità, suscettibilità e gestione di queste nuove varietà rispetto ai fitofagi o ad altri agenti infettivi della vite, seguito nel 2023 da un ulteriore progetto, incentrato sulla valutazione agronomica ed enologica sui vitigni PIWI nell'ambiente veneto.

I risultati di queste ricerche hanno evidenziato il rilevante interesse che questi vitigni possono avere sia nell’ottica territoriale – limitando gli interventi antiparassitari – sia nell’ottica di impresa – rispetto ai costi di produzione e alla resa qualitativa in cantina; aspetti che essendo connessi a condizioni agronomiche e tecnologiche, necessitano di rilevazioni ripetute.

Nell’ottica quindi di poter rendere disponibili alla filiera vitivinicola regionale le informazioni più adeguate in merito al comportamento agronomico ed enologico di tali vitigni, si propone il progetto in collaborazione con l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario, come descritto all’Allegato A del presente provvedimento, funzionale all’organizzazione di un monitoraggio  sulla diffusione e l’inserimento dei vitigni ‘PIWI’ nella vitivinicoltura del Veneto, con l’obiettivo di mapparne la diffusione all’interno della Regione Veneto e di acquisire conoscenze dettagliate sul loro comportamento in campo, sull’effettiva tolleranza/suscettibilità a patogeni fungini e fitofagi, sulle loro caratteristiche produttive e qualitative, sulla loro gestione agronomica e sul loro utilizzo enologico da parte delle aziende. In particolare le attività previste dal progetto si articolano in:

WP1 - Raccolta ed elaborazione di dati attuali e storici

WP2 - Raccolta informazioni aziendali

WP3 - Rilievi in campo 

WP4 - Attività di divulgazione e condivisione dei risultati

WP 5 - Gruppo tecnico di coordinamento

Il progetto si pone il compito di raccogliere e organizzare le suddette informazioni, integrando le valutazioni generali ottenute da progetti precedentemente avviati, e fornire indicazioni per le future scelte del comparto vitivinicolo regionale; in particolare, sulla base dei dati sulle prestazioni varietali nei diversi siti di coltivazione, sarà obiettivo del progetto quello di valutare l’adattabilità delle diverse varietà PIWI nei principali e più rappresentativi areali vitivinicoli del Veneto (Veronese, Colli Euganei, pianura Venezia/Treviso, collina e  bellunese) e in particolare di valutarne la possibilità di utilizzo nel contesto delle produzioni enologiche territoriali.

La Legge regionale n. 37 del 28 novembre 2014 attribuisce quali compiti istituzionali all'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) un'attività di supporto alla Giunta regionale e prevede che la medesima svolga la funzione di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione in ambito regionale delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese delle filiere produttive, la sostenibilità ambientale nei comparti agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca (art. 2 comma 1, lett. a). Inoltre come previsto dall’Indirizzo 2.2 delle “Linee di indirizzo e direttive per l’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, Veneto Agricoltura” (DGR n. 141/2022), l’Agenzia è tenuta ad attuare progetti sperimentali per la messa a punto di soluzioni tecnico-pratiche atte ad aumentare la resilienza dei settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca ai cambiamenti climatici. Considerati tali indirizzi generali, l’attuale “Programma triennale 2024-2026” e “Piano annuale Attività 2024” di Veneto Agricoltura, di cui alla Deliberazione della Giunta regionale n. 291 del 21 marzo 2024,  prevede quale attività ordinaria generale del settore vitivinicolo dell’Agenzia , l’attività di caratterizzazione agronomico-enologica comprensiva dell’analisi dell’impatto ambientale dei vitigni resistenti/tolleranti alle principali crittogame (PIWI).

Va inoltre ricordato il rilevante ruolo che assume l’Agenzia veneta per l’innovazione del settore primario rispetto alle politiche regionali di diffusione delle conoscenze e dell’innovazione declinate dal Complemento di Sviluppo rurale 2023-2027 per il Veneto e che consente di amplificare i risultati anche del progetto proposto in termini di diffusione e, quindi, di efficacia. 

Si propone quindi che le attività del progetto (Allegato A) siano svolte direttamente dall'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) considerato che è ente strumentale della Regione del Veneto e opera perseguendo l'interesse pubblico e formando un tutt'uno con l'Amministrazione regionale, da cui emana e viene controllata. Le modalità di attuazione del progetto di cui all'oggetto sono delimitate nello schema di convenzione, Allegato B del presente provvedimento, alla cui sottoscrizione risultano incaricati il Direttore della Direzione Agroalimentare della Regione del Veneto e il Direttore dell'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura). Il Direttore della Direzione Agroalimentare è autorizzato altresì ad apportare al progetto di cui all'Allegato A e, allo schema di convenzione di cui all'Allegato B, modifiche non sostanziali nell'interesse dell'Amministrazione regionale. 

Per l'attuazione del progetto di durata biennale, si propone una spesa di euro 120.000,00 che trova copertura nel capitolo di spesa n. 12600 "Interventi regionali per favorire la ricerca e la sperimentazione nel settore primario (art. 4, L.R. 09 agosto 1999, n. 32)" del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 2024-2026.

Le risorse saranno trasferite all’Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura), in un'unica soluzione a alla sottoscrizione  della convenzione di cui all’Allegato B.

Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;

VISTA la Legge regionale 28 novembre 2014, n. 37 ”Istituzione dell’Agenzia veneta per l’innovazione del settore primario”;

VISTO l'art.4 della Legge regionale 9 agosto 1999, n. 32;

VISTA della Deliberazione di Giunta Regionale n. 141 del 15 febbraio 2022;

VISTO l’art. 2, comma 2 della Legge regionale n. 54 del 31 dicembre 2012 e ss.mm.ii;

delibera

  1. di approvare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
  2. di approvare il progetto denominato "Monitoraggio sulla diffusione e l’inserimento dei vitigni ‘PIWI’ nella vitivinicoltura del Veneto", predisposto dalla Direzione Agroalimentare in collaborazione con l'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura), di cui all'Allegato A parte integrante del presente provvedimento;
  3. di affidare all'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura) l’esecuzione del progetto di cui al punto 2;
  4. di approvare lo schema di convenzione tra la Regione del Veneto e l’Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura), riportato nell'Allegato B al presente provvedimento per l’esecuzione del progetto di cui al precedente punto 2;
  5. di incaricare il Direttore della Direzione Agroalimentare della sottoscrizione della convenzione di cui al punto 4;
  6. di autorizzare il Direttore della Direzione Agroalimentare ad apportare al progetto di cui all'Allegato A e allo schema di convenzione di cui all'Allegato B, modifiche non sostanziali nell'interesse dell'Amministrazione regionale;
  7. di determinare in euro 120.000,00 l'importo massimo delle obbligazioni di spesa per l'attività dell'Agenzia veneta per l'innovazione nel settore primario (Veneto Agricoltura), alla cui assunzione provvederà con propri atti il Direttore della Direzione Agroalimentare, entro il corrente esercizio, disponendo la copertura finanziaria sul capitolo di spesa n. 12600 "Interventi regionali per favorire la ricerca e la sperimentazione nel settore primario (art. 4, L.R. 09 agosto 1999, n. 32)" del bilancio regionale di previsione 2024-2026;
  8. di dare atto che la Direzione Agroalimentare, a cui è stato assegnato il capitolo di cui al precedente punto, ha attestato che il medesimo presenta sufficiente capienza;
  9. di incaricare la Direzione Agroalimentare dell'esecuzione del presente provvedimento;
  10. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell'art. 23, del D.Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013;
  11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino ufficiale della Regione.

(seguono allegati)

Dgr_1136_24_AllegatoA_539816.pdf
Dgr_1136_24_AllegatoB_539816.pdf

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